Cambiare vita e vivere all’estero nel 2017? 7 consigli





Da tempo credo nelle potenzialità della condivisione delle proprie esperienze.

Imparare dai propri sbagli è l’unico modo per non farci influenzare negativamente da essi, ma evitare errori che hanno commesso altri prima di noi è ancora meglio.

Oggi vi voglio elencare 8 consigli pratici per chi vuole trasferirsi all’estero che derivano dalla mia personale esperienza, dai miei errori, da qualche successo e dai diversi anni di vita oltre i confini nazionali.

 

Cambiare vita e vivere all’estero nel 2017




1 – Partire informati: il mio blog è nato proprio con l’obiettivo di informare chi si mette in viaggio ed ho imparato a mie spese l’importanza di essere documentati sul paese in cui si va.

Spesso si guarda “all’estero” come al paradiso in terra, si pensa che “tutto è migliore rispetto alla propria situazione”.

“Tutto funziona meglio all’estero”, quante volte l’avete sentito dire? A volte non è così, e se poi le cose sono migliori bisogna tener conto che sono sicuramente diverse.

Partire informati sul paese in cui si vuole andare a vivere è il primo consiglio che vi do.

In rete trovate tante informazioni, su Facebook tanti gruppi di italiani in giro per il mondo, nel mio blog tante guide per vivere all’estero.

Documentatevi il più possibile e se avete domande possiamo confrontarci nei commenti di questo articolo o di quello relativo al paese che vi interessa.

 

Vivere all’estero da soli




2 – Fare un piano prima di partire è davvero importante.

Perché state lasciando l’Italia?

Cosa cercate oltre i confini nazionali?

Dove volete arrivare?

In che modo?

Rispondete a queste domande e fate un piano ben preciso per capire se nel paese in cui andrete c’è il lavoro che cercate, lo stile di vita che sognate, l’università adatta alle vostre passioni, il corso giusto per voi, nonché quello che volete dal futuro.

Vi auguro sinceramente di trovare quello che cercate, davvero, ma vi dico per esperienza che con un piano ben preciso riuscirete ad arrivare lontano e molto probabilmente proprio dove volevate.

 

3a – Non smarrire le proprie ambizioni: questo punto è decisamente collegato con il precedente, ovvero con la necessità di fare un piano e di portarlo avanti.

Sono in tanti ad andare a vivere all’estero con la voglia di realizzare le proprie ambizioni per poi finire a fare tutt’altro.

Un sistema che ho visto fare a tante persone e che mi sento di condividere: si arriva in un paese straniero con la voglia di realizzare i propri sogni, si comincia a fare un lavoretto per doversi mantenere e magari quello stesso impiego si mette al centro dell’attenzione della propria vita.

È facile quando finisci in un paese meritocratico, cominci a lavorare come commessa in un negozio, poi diventi supervisore, poi manager e arrivi a 40 anni o 50 anni con una buona carriera, il giusto stipendio ma magari rimpiangendo il tempo passato che purtroppo non torna indietro.

Io avevo cominciato lavando i piatti e sono finito col diventare aiuto cuoco, chef e poi a gestire la cucina. Un buon salario, una buona posizione per chi era partito da zero ma volevo scrivere, studiare, seguire la mia strada.

Così ho dovuto fare una scelta.

Quando si decide per i propri sogni si rischia sempre tanto ma non si sbaglia mai.

Quindi vi consiglio di portare avanti le vostre vere ambizioni, quelle per cui avete scelto di vivere a tanti km di distanza dalla vostra famiglia, quelle che vi fanno sentire bene con voi stessi.

 

3b – Valutare le nuove strade: pensate che mi stia per contraddire? No, ma ci tenevo a parlare anche di questo.

Cambiare paese significa cambiare radicalmente vita e a volte questo porta a trasformare le proprie ambizioni: si conoscono nuovi lavori e spesso ci si innamora di essi.

Ho conosciuto Mattia, un giovane elettricista del Nord Italia che si è spostato a Londra per lavorare e nel giro di qualche anno è diventato uno dei migliori bartender della città.

Seguitelo su Instagram se non mi credete e se passate per la City provate i suoi prodotti.

Così come Mattia ho conosciuto tante altre persone che hanno scoperto di essere portati per professioni che non conoscevano e non avevano mai valutato prima di allora.

Rimanete aperti al cambiamento, abbracciate quello che vi appaga davvero e non quello che vi permette di guadagnare di più.

 

Andare a vivere all’estero come fare




4 – Risparmiate qualcosa per le emergenze e non solo: siete appena arrivati in un nuovo paese e dovete cercare un posto in cui dormire.

Magari c’è qualcuno che all’inizio vi ospita e non avete il problema ma al momento del contratto d’affitto ci saranno le spese dell’agenzia o per la caparra.

Magari vi hanno promesso vitto e alloggio ma qualcosa potrebbe andare storto (non vi trovate e preferite cambiare fin da subito; le promesse da parte del vostro nuovo datore di lavoro non vengono mantenute).

Per queste e qualsiasi altra esigenza o imprevisto vi consiglio di partire sempre con qualche risparmio da parte, utile per ogni evenienza e soprattutto per non farvi fallire in caso di difficoltà economiche.

 

5 – Conoscere la lingua del paese in cui ci si vuole trasferire è obbligatorio.

Non ci sono scuse.

È vero che ci sono città multiculturali in cui si può riuscire anche senza conoscere la lingua del posto ma le difficoltà a cui si va incontro sono enormi:

  • dipendenza verso altre persone (dover cercare una casa, stipulare un contratto d’affitto o sostenere un colloquio di lavoro, avreste sempre bisogno di qualcuno che traduca per voi);
  • isolamento legato al fatto che non riuscite a comunicare con il mondo esterno;
  • dover partire dai rami più bassi dato che ci si dovrà accontentare di qualsiasi lavoro.

Conoscere la lingua del posto in cui si vuole andare a vivere è davvero importante, quantomeno a livello base per sostenere le conversazioni essenziali con l’impegno di migliorare giorno dopo giorno.

 

6 – Fare sempre uno o più sopralluoghi prima di partire è doveroso.

Potete prendere tutte le informazioni che volete su questo blog, in rete, nei libri e ascoltando le esperienze di amici e conoscenti che sono partiti prima di voi, ma se un paese fa al caso vostro lo potete sapere solo voi e l’unico modo per esserne certi è quello di andarlo a vedere di persona prima di partire, cercando di fermarvi per qualche giorno, girando e conoscendo le persone del posto.

 

Come cambiare vita?

 

7 – Non mollare, specialmente all’inizio, perché tutto cambia e tante cose non sono facili.

Arriverà il momento in cui farete i conti con il fatto di non trovarvi nella vostra città;

arriverà il momento in cui farete i conti con il fatto che non si parla la vostra lingua;

arriverà il momento in cui troverete chi si approfitta della vostra inesperienza;

arriverà il momento in cui vi faranno sentire un immigrato;

arriverà il momento in cui le cose proprio non andranno e gli amici più stretti saranno distanti km e km.

Voi non mollate, ricordatevi del perché vi siete trasferiti in modo tale da far arrivare il momento in cui verrete ripagati per tutti gli sforzi fatti.

 

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

4 pensieri riguardo “Cambiare vita e vivere all’estero nel 2017? 7 consigli

  • 19 settembre 2017 in 11:16 AM
    Permalink

    Molto interessante e coinvolgente

    Risposta
    • 19 settembre 2017 in 1:35 PM
      Permalink

      Grazie Vincenzo, sono contento che ti sia piaciuto, a presto

      Risposta
  • 14 dicembre 2017 in 6:43 PM
    Permalink

    Ciao Marco, ancora una volta mi ritrovo a leggere blog o esperienze riguardo persone che si trasferiscono provando a trovare la forza per ripartire di nuovo; questo articolo è stato davvero illuminante, ha descritto chiaramente quei pochi punti che non devono mai essere dimenticati, anche se spesso non vengono neppur considerati. La mia piccola e breve esperienza è stata in Inghilterra, circa un anno, ho lavorato poco, guadagnato poco, purtroppo anche se stavo migliorando la lingua ha frenato un po’ l’entusiasmo e col passare dei mesi ho perso di vista il mio obiettivo riducendomi a lavorare e tornare in Italia ogni volta che potevo finché ho detto stop, torno definitivamente a casa. Col passare del tempo mi rendo conto che l’Italia oltre a non essere cambiata è peggiorata, qui si lavora tanto e si guadagna quasi niente e quindi rimpiango i giorni dove guadagnavo poco ma almeno lavoravo poco e vivevo almeno degnamente. Sono di nuovo sul punto di esplodere e partire ma questa volta, almeno grazie a te, non allo sbando ma creerò un piano ben preciso, pur conoscendo un po’ di inglese ho iniziato con il tedesco, lingua strana, difficile ma affascinante…il mio nuovo obiettivo è la Svizzera per tante ragioni, in primis amo la montagna e la solitudine, ma quando devo avere a che fare con altre persone gradirei rispetto ed onestà (cose che non ho trovato in uk), sempre grazie a te dovrò rimandare la partenza di almeno 6 mesi visto che so veramente poco di tedesco ed hai ragione quando dici la lingua è fondamentale..ci sono già passato eppur non ho imparato la lezione, dovevo leggerla! Il mio unico dubbio è come fare a mantenere alto il morale/entusiasmo visto che non so perché non riesco ad essere soddisfatto praticamente da nessuna parte? (So che la risposta la posso trovare solo in me stesso ma volevo comunque scriverla da qualche parte XD) grazie di tutto, spero in una tua risposta visto che porti con te un’immensa esperienza e come dire, non potrei trovare di meglio dalle persone che frequento attualmente.

    Risposta
    • 14 dicembre 2017 in 9:12 PM
      Permalink

      Ciao Angelo,

      grazie tante per le belle parole che hai scritto.

      Mi dispiace molto leggere che in Italia le cose sono peggiorate, non sei l’unica persona ad avermene parlato.

      Cambiare vita all’estero non è davvero facile, nella maggior parte dei casi bisogna ripartire da zero e non so bene per quale motivo la nostra mente tende a ricordare solo le cose belle che abbiamo lasciato in Italia, aumentando il senso di nostalgia.

      Durante il mio primo anno a Londra mi sono trovato spesso nella tua situazione: persone poco cortesi, voglia di tornare a casa e più volte mi sono dimenticato dei motivi che mi avevano spinto in Inghilterra.

      Sinceramente quello che mi ha fatto resistere è stato il fatto che nonostante le difficoltà, a Londra mi è stata data la possibilità di crescere professionalmente, di andare avanti.

      Sono sicuro che in Svizzera troverai una buona situazione a livello lavorativo, soprattutto se arrivi con un livello di tedesco accettabile (lingua che ho studiato per qualche mese e per la quale non posso che concordare con te sul fatto che sia particolare).

      Il fatto che è la seconda volta che parti per un’esperienza di vita all’estero sicuramente ti aiuterà molto, sarai più preparato, saprai gestire meglio i momenti di difficoltà.
      Ci vuole coraggio a compiere un passo del genere e questo lo sai già.

      Ti racconto una mia esperienza personale che spero ti possa tornare utile per rimanere concentrato sui tuoi obiettivi:
      durante il mio primo anno a Londra mi sono aiutato scrivendo un piccolo diario in lingua inglese.
      Mi sono comprato un’agenda di carta e una penna ed ogni volta che ne avevo voglia ci mettevo sopra qualche pensiero in lingua inglese.
      Scrivevo del perché ero a Londra, le mie impressioni, le differenze con l’Italia, i momenti piacevoli, quelli meno (spesso mi ci sono proprio sfogato) e cosa avrei fatto per raggiungere i miei obbiettivi.

      È stata una piacevole esperienza, all’inizio ci mettevo davvero tanto per scrivere giusto due righe dato che il mio inglese non era buono, poi, giorno dopo giorno, sono migliorato.
      Leggere e scrivere mi ha aiutato a rimanere concentrato sulle mie ambizioni e spesso anche nei momenti difficili dato che scrivendo riuscivo a mettere in chiaro le mie emozioni ed i miei pensieri.

      Magari potresti fare la stessa cosa in tedesco, cominciando già da ora a parlare di come ti stai preparando e scrivendo nella prima pagina quelli che sono i tuoi obiettivi.

      A trent’anni ho capito che solo quando inseguiamo le nostre passioni riusciamo a mettercela tutta e a non perdere di vista i nostri obiettivi. Ti auguro di trovare questo in Svizzera o ovunque andrai.

      Sono felice che l’articolo ti sia piaciuto, se ti va ci aggiorniamo qui.

      A presto Angelo

      Risposta

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