Come votare dall’estero 2017? Referendum, comunali, europee, regionali





Come votare per l’Italia dall’estero? È una domanda che molti connazionali che vivono fuori dai confini nazionali si fanno ogni volta che si avvicina un’elezione. Un’esperienza di vita all’estero ti cambia per sempre, ma è sicuro che nulla può farci perdere le nostre origini, usanze e per molti quell’interesse verso la vita politica del paese.

Allora oggi vediamo chi sono i cittadini italiani che possono votare all’estero, per quali elezioni si può votare ma partiamo dalla cosa più importante: come fare per adempiere a questo dovere civico.

 

Come votare dall’estero nel 2017




Come votare all’estero per l’Italia? Tutti i cittadini italiani che risiedono all’estero, in modo permanente o temporaneo, possono esprimere il loro diritto al voto come stabilito dall’Articolo 48 della Costituzione Italiana. Infatti esiste la Circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, nonché la possibilità di votare per le elezioni europee e i quesiti referendari direttamente in terra straniera.

Per quanto riguarda le regionali, comunali e amministrative, il voto non è previsto, come vedremo più avanti, al di fuori dei confini nazionali.

Mentre nello scorso secolo era solo possibile votare nel comune di appartenenza, a seguito della riforma costituzionale del 17 gennaio del 2000 è stato inserito un terzo comma nell’articolo 48 della Costituzione che introduce la Circoscrizione Estero per gli italiani residenti fuori dai confini nazionali, introducendo l’elezione di 12 deputati (articolo 56 della Costituzione Italiana) e 6 senatori (articolo 57 della Costituzione Italiana).

Con quest’ultima riforma, quindi, è nato il voto per corrispondenza ed ora ti spiego passo passo come poterlo esercitare se ti trovi fuori dai confini nazionali.

 

Il voto per corrispondenza italiani all’estero




Il voto degli Italiani all’estero può essere esercitato da tutti coloro che si trovano in terra straniera per un periodo superiore ai 12 mesi e non solo. Si fa riferimento a quest’ultimo lasso di tempo per tutti coloro che sono residenti e non, ovvero tra chi è iscritto all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e chi non lo è dato che prevede un rientro in Italia prima dei 12 mesi di tempo.

Se vivi fuori dai confini nazionali e ancora non sei iscritto a quest’ultimo ente ti invito a leggere la mia guida su come iscriversi all’AIRE per votare all’estero, ricordandoti che si tratta di un obbligo di legge, indipendentemente dal voto, al quale bisogna adempiere entro e non oltre i 90 giorni dal trasferimento all’estero se pensi di soggiornare fuori dai confini nazionali per un periodo superiore ai 12 mesi.

Praticamente le legge prevede che tutti coloro che si trovano in terra straniera per più di 12 mesi devono iscriversi all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. In questo modo il Comune di residenza italiano è informato del fatto che non si vive più in Italia e conosce il paese in cui il cittadino si trova. L’iscrizione all’AIRE è vantaggiosa dato che permette di godere di determinati servizi in terra straniera, come ad esempio richiedere documenti, rinnovare il passaporto, esercitare il diritto di voto per corrispondenza ed altro ancora.

Quindi tutti i residenti fuori dai confini nazionali che si sono iscritti all’AIRE riceveranno il plico del voto per gli italiani all’estero.

Posso votare se mi trovo all’estero per un periodo inferiore ai 3 mesi? In questo caso non è possibile votare con il voto per corrispondenza dato che non ci sono gli estremi per l’iscrizione all’AIRE.

I non residenti, quindi chi si trova all’estero e non si è iscritto all’AIRE, o magari chi si trova fuori dai confini nazionali per un periodo inferiore ai 3 mesi, come ad esempio chi è in vacanza, non solo non riceve il plico per il voto per corrispondenza, ma non può nemmeno avanzare richiesta.

Posso votare se non sono iscritto all’AIRE ma sono all’estero per un periodo superiore ai 3 mesi?

Gli italiani non residenti all’estero ma che si trovano per motivi di lavoro, studio o cure mediche in terra straniera, possono usufruire del voto per corrispondenza tramite un’apposita richiesta.

La Farnesina rilascia solitamente tutte le indicazioni specifiche per ogni singola elezione.

Se appartieni alla categoria degli Italiani che risiedono occasionalmente all’estero per un lasso di tempo superiore ai 90 giorni (ma che non sono iscritti all’AIRE) ti spiego come fare per votare.

Come voto all’estero se non sono iscritto all’AIRE? In questo caso, come visto, non riceverai il plico del voto per corrispondenza in automatico dato che il tuo Comune italiano di appartenenza molto probabilmente non sa nemmeno che sei all’estero. Con una semplice lettera puoi comunque risolvere la questione. Ti basta prendere un foglio bianco e scrivere:

  • nome e cognome;
  • data e luogo di nascita;
  • Comune di residenza;
  • codice fiscale;
  • indirizzo in cui si risiede temporaneamente all’estero;
  • Ambasciata o Ufficio Console di competenza (la trovi cercando anche semplicemente su Google “Ambasciata Italiana” nella città straniera in cui ti trovi);
  • motivo per cui sei all’estero temporaneamente per un periodo superiore ai 3 mesi (lavoro, studio, cure mediche, altro);
  • volontà di ricevere il plico per esercitare il voto di corrispondenza di una determinata elezione;
  • data e firma.

Allegate alla presente lettera una fotocopia del documento d’identità e spedirla via posta, mail o telefax al Comune di residenza. Una volta che quest’ultimo la riceve provvederà ad inoltrare il plico del voto per corrispondenza.

La lettera dev’essere sempre scritta con la seguente citazione:

“ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R 28 dicembre 2000, n. 445, consapevole delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci”.

Se non conosci il recapito a cui inviarla puoi consultare l’elenco indirizzi Comuni Italiani oppure il sito ufficiale del tuo Comune di residenza.

Quanto detto vale, quindi, per le persone che non sono residenti all’estero. Tutti coloro che invece ci vivono regolarmente hanno una diversa situazione. Se fai parte di quest’ultima categoria ecco come devi votare all’estero.

Il voto degli italiani temporaneamente all’estero si basa principalmente sull’iscrizione all’AIRE, in assenza di questa non si riceve a casa il plico del voto per corrispondenza (salvo nel caso appena visto) e di conseguenza è possibile votare solamente tornando in Italia, nel proprio comune di residenza.

Anche per gli studenti la regola non cambia: se magari state facendo le Erasmus a Londra e questo progetto vi tiene impegnati per più di tre mesi, dovete fare l’iscrizione all’AIRE per legge, e solo dopo aver fatto quest’ultima potete anche esercitare il diritto di voto per corrispondenza, senza dover tornare in Italia.

Data la rilevanza dell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero è importante tenere sempre i propri recapiti aggiornati con questo ufficio. Grazie al portale SECOLI AIRE è possibile aggiornare i dati telematicamente e anche fare la richiesta di iscrizione stessa.

Ora che abbiamo evidenziato chi sono gli italiani che possono votare all’estero, e di quali requisiti hanno bisogno, vediamo passo passo la procedura per votare dall’estero.

Come si vota all’estero? Si riceve via posta una busta (solitamente due settimane prima della data del voto) che contiene i seguenti documenti:

  • certificato elettorale;
  • scheda elettorale;
  • una busta piccola;
  • una busta di medie/grandi dimensioni con l’indirizzo dell’Ufficio Consolare di competenza;
  • un foglio informativo che contiene tutte le istruzioni inerenti al voto che si deve esprimere.

Una volta ricevuto questo plico, bisognerà aprirlo, leggere attentamente le istruzioni riportate ed esprimere il proprio voto utilizzando una penna blu o nera con la quale bisognerà tracciare la casella scelta e (se previsto dall’elezione) indicare il nome di uno o più candidati. Non utilizzare, quindi, la penna rossa o di eventuali altri colori al di fuori del blu e del nero dato che potrebbe rendere il voto nullo.

Una volta indicata la propria preferenza si può ripiegare la scheda elettorale ed inserirla nella busta più piccola per poi chiuderla.

A questo punto è possibile mettere la busta piccola nella busta più grande e chiuderla. Non c’è bisogno di inserire l’indirizzo del destinatario dato che è già pre-stampato.

Prendere ora dal certificato elettorale il tagliandino adesivo inerente all’elezione in corso ed attaccarlo sul fronte della busta grande già affrancata. Vi invito a fare attenzione e ad evitare d’inserire il tagliandino all’interno della busta.

A questo punto non vi rimane che spedire la busta tenendo presente le tempistiche previste per l’elezione in corso, che da prassi prevedono che l’arrivo della lettera contenente il vostro voto sia di qualche giorno prima (tutte queste informazioni sono comunque elencante di volta in volta nel foglio informativo).

Questa guida passo passo per il voto per corrispondenza riguarda le elezioni politiche, europee e per i quesiti referendari dato che per le elezioni regionali, comunali e amministrative non è previsto il voto all’estero.

Ogni elezione prevede la ricezione e la spedizione del plico elettorale con determinate scadenze. Se per una elezione non ricevi il plico, puoi contattare l’Ufficio del Consolato della tua zona e richiedere la spedizione di una nuova busta se non ritirare la stessa presso l’Ufficio Console più vicino alla tua abitazione.

Vediamo ora nel dettaglio le singole elezioni che chiamano gli Italiani, per capire come ci si deve comportare quando si è all’estero.

 

Come votare all’estero per le Camere e le elezioni europee




Come già evidenziato, gli italiani all’estero si ritrovano a scegliere 12 seggi per la Camera dei Deputati e 6 seggi per il Senato della Repubblica.

I requisiti per prendere parte a questa elezione è godere dei diritti civili, politici ed essere iscritto all’AIRE. Tutti coloro che non sono iscritti a quest’ultimo ente non possono votare dato che non ricevono il plico per corrispondenza salvo nei casi in cui si può mandare l’apposita richiesta scritta come evidenziato nel precedente paragrafo.

Anche per le elezioni europee, gli italiani che vivono all’estero possono avvalersi del voto per corrispondenza ma non è tutto. In base al Trattato di Maastricht, tutti i cittadini europei che vivono in un altro paese europeo possono votare sia per il loro paese che per quello in cui vivono. Ad esempio, tutti gli italiani che attualmente vivono a Londra possono votare per i candidati del Parlamento Europeo inglesi e italiani.

Inoltre, sempre il Trattato di Maastricht, evidenzia che tutti gli europei possono votare per le elezioni comunali e amministrative nei paesi europei in cui si trovano. Rimanendo sempre nell’esempio di Londra, tutti gli italiani che vivono nella capitale dell’Inghilterra possono votare per il Sindaco di Londra. In quest’ultimo caso si voterà direttamente all’interno dei seggi della città in cui si vive per i quali è prevista una diversa procedura in base al paese in cui ci si trova. Se sei interessato a questo argomento puoi chiedere ulteriori informazioni all’Ufficio Consolare della tua città.

Tornando, invece, alle elezioni politiche italiane ed europee per gli italiani all’estero, la procedura sarà sempre quella del voto per corrispondenza.

 

Come votare all’estero per il referendum




Così come le elezioni politiche e quelle europee, la Costituzione Italiana prevede che anche gli italiani all’estero possono partecipare ai quesiti referendari abrogativi e confermativi, così come regolato dagli articoli 75 e 138 della Costituzione Italiana.

Anche per questa casistica è previsto il voto mediante corrispondenza e quindi una preventiva iscrizione all’AIRE se non l’apposita richiesta scritta che ho spigato sopra.

Tutti gli italiani che sono residenti all’estero, e sono regolarmente iscritti all’Anagrafe degli Italiani all’Estero, e decidono di votare in Italia possono farlo. In questo caso bisogna inviare una lettera scritta all’Ufficio Consolare di competenza (in molti casi è previsto anche l’invio di un’email certificata e no, nonché di un telefax).

 

Come votare all’estero per le regionali e le comunali

Ad oggi non esiste il voto per corrispondenza per le elezioni regionali, comunali e provinciali. Tutti gli italiani che si trovano all’estero e vogliono votare per queste elezioni devono necessariamente tornare in Italia e richiedere di poter votare al Comune di appartenenza. Solo in questo modo potranno esercitare il loro voto.

Esiste un rimborso spese per chi dall’estero torna a votare in Italia? Quest’ultima casistica esiste solo ed esclusivamente per le persone che vivono in paesi stranieri con cui l’Italia non è riuscita a stipulare degli accordi concernenti il voto, nonché in quei paesi in cui si è impossibilitati ad esprimere il voto. Se sei uno degli italiani in questa situazione, hai la possibilità di tornare a votare nel Comune di appartenenza (nell’ultimo Comune di residenza italiana) e successivamente chiedere il rimborso delle spese di viaggio (che ammonta al 75% dei costi che hai sostenuto) presentando all’Ufficio Consolare i seguenti documenti:

  • tessera elettorale con tanto di timbro relativo all’elezione per cui si chiede il rimborso;
  • biglietti utilizzati per il viaggio e la carta d’imbarco.

Nei paesi in cui si può normalmente esercitare il voto tramite corrispondenza non è previsto alcun rimborso per il rientro in Italia, salvo che dentro i confini nazionali da determinate società di trasporto nazionali come Trenitalia o Autostrade Italiane, così come specificato dalla legge 459/2001 articolo 20.

Dopo questo articolo sai come e dove votare se risiedi abitualmente all’estero o anche temporaneamente. Se sei arrivato a leggere fino a questo punto si vede che sei motivato a compiere il tuo dovere civico, magari perché sei andato a vivere fuori dai confini nazionali per qualche problema che potrebbe essere risolto con le prossime elezioni. A riguardo di ciò voglio ricordarti che anche i singoli voti degli italiani all’estero hanno la loro influenza.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

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