Documenti per vivere e lavorare a Londra 2017 dopo la Brexit





Documenti per vivere e lavorare a Londra? Cos’è cambiato dopo il referendum del 23 giugno 2016 che ha deciso l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea con il 51,9% dei votanti a favore?

Parliamo di un tema che sta a cuore a tutti coloro che stanno pensando di andare a vivere a Londra, in Inghilterra e più in generale in UK, nonché per tutti coloro che già ci vivono. Scopriamo di quali documenti si ha bisogno oggi per andare a vivere e lavorare in questo paese.

 

Documenti per vivere a Londra nel 2017




Documenti per andare a vivere a Londra, quali sono? I negoziati per la Brexit continuano ad andare avanti in un clima di tensione politica tra il Governo Inglese e l’Unione Europea.

Tante le notizie che arrivano dagli uffici istituzionali ed anche tanta confusione tra annunci politici e giornali che sembrano aver smarrito le idee di tante persone che vivono attualmente nel Regno Unito e per le altrettante che vorrebbero andarci a lavorare o a studiare ma non sanno bene che direzione sta prendendo la Brexit.

Mi permetto dire questo per due motivi.

Il primo è legato ai tanti messaggi che ci sono arrivati dai nostri lettori che più volte mi hanno chiesto delucidazioni sul merito.

“Ci vuole il passaporto per andare a Londra?”

“Cosa cambia per chi ci vive già?”

“È vero che non c’è più la libera circolazione in UK per i cittadini EU?”.

Il secondo sono gli annunci politici e di alcuni giornali, che hanno generato solo disinformazione e confusione. Tanti gli interventi, l’ultimo dei quali quello in cui si annunciava che da marzo 2017 non sarebbe stata più possibile la libera circolazione nel Regno Unito.

Nulla di più falso, in UK vigono ancora i trattati europei (forse questo sarà l’ultimo anno) e di conseguenza c’è ancora la libertà di circolazione.

Nonostante la disinformazione c’è chi sta, invece, cercando di fare luce sulla questione. Tra questi ultimi vi voglio segnalare, con un certo orgoglio, il lavoro che sta svolgendo il Consolato Italiano a Londra, ufficio che continua ad aggiornare il suo sito sulle conseguenze della Brexit per gli italiani in UK in tempo reale e con molta chiarezza.

Se siete nel Regno Unito e avete bisogno di assistenza sul merito della Brexit (nonché su altre questioni) vi invito ad entrare in contatto con i diversi canali che il Consolato Italiano a Londra ha messo a disposizione.

Cerco di fare anche io la mia piccola parte con questo e altri contenuti, assieme alle comunicazioni che inviamo con la newsletter, che seguono passo dopo passo gli sviluppi della Brexit.

Oggi parliamo dei documenti necessari per vivere e lavorare a Londra, in Inghilterra e nel Regno Unito in generale.

 

Documenti per vivere e lavorare a Londra




Un cittadino italiano può lavorare in Inghilterra? La risposta è sì e le modalità continuano ad essere quelle regolate dai vigenti trattati europei.

In pratica se volete andare a vivere e lavorare a Londra potete entrare liberamente nel territorio di Sua Maestà, cercarvi lavoro e una casa in cui vivere

La libertà di circolazione nel Regno Unito da parte dei cittadini europei vige ancora, così come per i cittadini inglesi nei paesi che fanno parte dell’Unione Europea.

Se state pensando di andare a vivere o lavorare a Londra ecco i documenti di cui attualmente avete bisogno:

    • documento d’identità: carta d’identità valida per l’espatrio (con scadenza superiore ai 3 mesi) o Passaporto Italiano.
    • Iscrizione all’AIRE di Londra, Anagrafica degli Italiani Residenti all’Estero: si tratta di una registrazione che devono fare per legge tutti i cittadini italiani che vanno a vivere fuori dai confini nazionali per un periodo di tempo superiore ai 3 mesi.

 

  • National Insurance Number (NIN): si tratta di un codice alfanumerico, un documento che viene rilasciato dalle autorità competenti a tutti coloro che lo richiedono. Se dovete andare a lavorare nel Regno Unito dovete fare per forza questo documento dato che nessun datore di lavoro prenderà in considerazione di assumervi senza il NIN. Inoltre quest’ultimo viene anche utilizzato per altri servizi come la gestione delle imposte, la pensione ed eventuali sussidi che vi possono spettare (ad esempio la disoccupazione). Come ottenere il NIN? Si tratta di una procedura facile, per la quale bisogna richiedere un appuntamento presso l’ufficio del lavoro della zona in cui andrete ad abitare.

 

Questi sono i tre documenti necessari per vivere e lavorare in questo paese, secondo quanto dettato dalle vigenti leggi.

Lavorare in UK dopo la Brexit: quello che succederà una volta che le trattative della Brexit saranno concluse ancora non è molto chiaro.

Molto probabilmente ci sarà bisogno del passaporto per entrare nel territorio del Regno Unito.

Altra ipotesi molto probabile sarà quella legata al visto per lavorare in UK. Parlo per logica in quanto se vogliamo lavorare oltre i confini dell’Unione Europea abbiamo bisogno di un apposito permesso, come accade ad esempio in Australia o in America.

Per logica eviterei anche gli allarmismi da parte di chi già vive nel Regno Unito: sicuramente per queste persone ci sarà un canale preferenziale per avere un visto o la residenza permanente. Vi dico questo perché l’Isola di Sua Maestà non potrebbe davvero fare a meno della forza lavoro straniera dal giorno alla notte.

Inoltre il Primo Ministro inglese ha più volte dichiarato che verranno rispettati tutti gli europei che lavorano e studiano in UK chiedendo che l’Unione Europea si impegni a fare lo stesso nei confronti dei cittadini inglesi che lavorano nell’UE.

Queste sono le principali e probabili conseguenze della Brexit in termini di documenti e libertà di circolazione. Ad esse sicuramente si aggiungeranno degli effetti economici (cambio euro sterlina, acquisto beni e servizi tra un paese e l’altro, costo dei biglietti aerei) e legali che giorno dopo giorno verranno fuori.

Lascerò la pagina aggiornata passo dopo passo con tutte le novità che saranno accessibili anche mediante le future comunicazioni per chi è iscritto alla nostra newsletter.

 

Per lavorare a Londra serve il passaporto?




Lascio un intero paragrafo a questa domanda che ci è stata posta da diversi lettori negli ultimi mesi.

Attualmente non è obbligatorio il passaporto italiano per vivere e lavorare a Londra. La carta d’identità valida per l’espatrio continua ad essere più che sufficiente.

Tuttavia se state pensando di trasferirvi in questa città per lavoro, studio o per un esperienza, il consiglio che mi sento di darvi è quello di fare il passaporto italiano prima della partenza. Quest’ultimo documento è generalmente preferito fuori dai confini nazionali dalle autorità straniere così come quelle inglesi.

Ad esempio, negli aeroporti inglesi c’è una fila a parte per chi ha il passaporto e per chi ha la carta d’identità: quest’ultima è sempre più lenta dato che è priva di controlli automatici e dato che le autorità di frontiera si prendono sempre più tempo per analizzare la carta d’identità.

E se quest’ultimo esempio non incide molto vi faccio notare che aprire un conto corrente bancario, ottenere un contratto d’affitto così come lo stesso National Insurance Number e altri documenti analoghi, con il passaporto si ottengono più facilmente.

Un altro motivo per cui vi invito a fare il passaporto italiano prima di trasferirvi nel Regno Unito è legato al fatto che molto probabilmente entro l’anno sarà obbligatorio per chi vuole andare e vivere in questo territorio, quindi perché non giocare d’anticipo.

E per gli italiani che già vivono a Londra? Ho una buona notizia. Se siete iscritti regolarmente all’AIRE potete fare diversi documenti direttamente all’estero, tra i quali il passaporto italiano.

Vi basta prenotare un appuntamento presso il Consolato Italiano a Londra per avere il passaporto. La procedura è abbastanza veloce e oltre all’iscrizione all’AIRE vi viene richiesto un documento di riconoscimento.

C’è anche un servizio online per prenotare l’appuntamento ma spesso le date vengono prenotate velocemente, quindi in caso di necessità potete chiamare direttamente gli uffici per avere un appuntamento e ulteriori delucidazioni.

Anche se non siete iscritti all’AIRE e avete bisogno di fare il passaporto (o altri documenti) nella sezione contatti Consolato Italiano di Londra trovate tutti i numeri e gli indirizzi utili per comunicare con gli uffici competenti ed avere ulteriori informazioni in merito alla vostra situazione.

 

Documenti per lavorare in Inghilterra




Cosa serve per trasferirsi in Inghilterra? Così come per Londra, per trasferirsi in Inghilterra c’è bisogno degli stessi documenti che riassumono nei punti che seguono:

  • documento d’identità (carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto italiano);
  • iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero se decidete di rimanere oltre i confini nazionali per un periodo superiore ai 90 giorni;
  • National Insurance Number, il documento inglese per lavorare, dichiarare le imposte e ottenere vari ed eventuali sussidi.

Con questi tre documenti potete liberamente muovervi su tutto il territorio nazionale inglese, quindi optare anche di andare a lavorare in città diverse da Londra.

 

Conclusione

Mi auguro sinceramente che la Brexit non aumenti le distanze che ultimamente si sono create tra l’Unione Europea e il Regno Unito.

Mi auguro che gli accordi tra questi due territori possano rimanere aperti come lo sono stati negli anni passati.

Continueremo a rimanere al passo con gli sviluppi della Brexit su queste righe e mediante la nostra newsletter.

Se avete ulteriori domande resto disponibile a rispondere nei commenti.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

2 pensieri riguardo “Documenti per vivere e lavorare a Londra 2017 dopo la Brexit

  • 24 agosto 2017 in 2:46 PM
    Permalink

    SCUSA . IO SONO PENSIONATO E SPOSATO CON UNA TAILANDESE. CON PERMESSO DI SOGGIORNO IN ITALIA. NON HA ANCORA LA CITTADINANZA PERCHE DEVONO PASSARE DUE ANNI. ABBIAMO DECISO DI TRASFERIRCI IN INGHILTERRA. VORREI SAPERE SE ATTUALMENTE POTREMMO AVERE PROBLEMI PER VISTI O ALTRO. GRAZIE

    Risposta
    • 25 agosto 2017 in 6:02 AM
      Permalink

      Ciao Salvatore,

      tua moglie ha sicuramente bisogno del visto dato che non è ancora cittadina europea.

      Ti consiglio di contattare l’Ambasciata Italiana a Londra per avere tutte le informazioni dettagliate in merito alla vostra situazione.

      Risposta

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