Lavorare a Londra? 11 cose da sapere assolutamente





Da sempre la capitale dell’Inghilterra è una meta ambita da chi cerca qualcosa lontano da casa: un’esperienza, la possibilità di migliorare l’inglese, intraprendere un percorso di studi in un prestigioso college, aprire un’azienda in un’economia forte, trovare un lavoro.

Oggi parliamo di quest’ultimo aspetto andando ad analizzare 11 importanti punti che è bene conoscere per lavorare a Londra.

 

Lavorare a Londra nel 2017



Cesare Pavese ha scritto:

“Tutto ciò che non bastiamo da soli a compiere, diminuisce la nostra libertà”.

Un concetto redatto dallo scrittore Italiano che riadattato ai giorni nostri sottolinea come sia importante la conoscenza delle cose.

Un concetto molto valido, che vi aiuterà soprattutto se decidete di andare lontano dal vostro paese.

Parliamo allora in questo primo paragrafo di alcune regole e aspetti per chi vuole lavorare a Londra.

 

1 – Minimum Wage e salario minimo: è l’equivalente del minimo sindacale in Italia. In tutto il Regno Unito, Londra compresa quindi, nessun datore di lavoro può retribuire un proprio dipendente al di sotto di quanto previsto dal minimum wage che ad oggi ammonta a £7,50 lorde l’ora. Indipendentemente dal lavoro e dalla mansione, nessuno nella City vi può erogare stipendi che non rispettano questa legge fondamentale sul lavoro.

Tuttavia quest’ultimo importo riguarda tutti coloro che hanno dai 25 anni in su. Infatti secondo la vigente legislazione, nel Regno Unito il “minimum wage” varia al variare dell’età, così come riportato dalla tabella che segue:

Età Apprendistato 16 – 18 18 – 20 21 – 24 25 in poi
Importo lordo per ora £3.50 £4.05 £5.60 £7.10 7.50

 

2 – Uffici per il lavoro a Londra: ci sono due istituti che è bene conoscere se si vuole lavorare a Londra. Il primo è il Job Centre of London, l’equivalente dell’ufficio di collocamento italiano. Ce ne sono diversi in tutto il territorio e presso queste strutture è possibile ottenere documenti per lavorare (come l’indispensabile NIN che analizzeremo nel prossimo punto), poter chiedere informazioni, accedere alle offerte di lavoro (registrandosi sul posto si ha la possibilità di usare i computer degli uffici per sfogliare gli annunci di lavoro e inviare le candidature) e molti altri servizi utili.

Un altro ufficio molto importante è The Adviser Centre in London. Anche di quest’ultimo ce ne sono diversi in tutto il territorio e presso queste strutture potete trovare personale competente che può consigliarvi se vi trovate dinanzi a dispute di natura lavorativa e non solo. Per qualsiasi problema (o anche solo per avere delle informazioni) non esitate a recarvi in questi uffici.

“The knowledge”, la conoscenza, sarà la vostra migliore alleata se decidete di lavorare lontano dal vostro paese.

 

3 – National Insurance Number: si tratta di un documento necessario per lavorare nel Regno Unito, senza il quale non troverete nessun datore di lavoro disposto ad assumervi. Il National Insurance Number (conosciuto anche con la sigla NIN) è un codice alfanumerico che vi viene rilasciato dall’ufficio competente e mediante il quale l’amministrazione del Regno Unito vi identifica. Oltre ad essere indispensabile per l’aspetto lavorativo, il NIN è altresì fondamentale per interagire con il sistema fiscale, sociale e sanitario.

Per tutti coloro che vengono da fuori il National Insurance Number è il primo passaggio per lavorare in UK. Non vi preoccupate dato che non si tratta di nulla di complicato da fare e dato che gli uffici amministrativi a Londra sono ben organizzati.

Se volete approfondire potete leggere come fare il National Insurance Number.

 

4 – Referenze che tradotto letteralmente in inglese è “reference”. Prendete familiarità con questa parola perché la sentirete spesso dato che a Londra viene richiesta una referenza per qualsiasi cosa:

dovete prendere casa? C’è bisogno delle referenze del vostro precedente padrone di casa.

Avete un colloquio di lavoro? Vi chiederanno nome e telefono del vostro precedente datore di lavoro per avere informazioni sul vostro conto.

Se avete delle referenze in UK il gioco è fatto. Se siete alla vostra prima esperienza perché venite dall’Italia preparatevi, prima di partire, una serie di possibili nomi che i vostri futuri datori di lavoro o padroni di casa possano chiamare.

A Londra è molto usata questa cosa: ad esempio il mio attuale padrone di casa contattò, durante la stipula del contratto, sia il mio datore di lavoro che il mio vecchio padrone di casa per avere la conferma di chi fossi e le referenze sul mio conto.

Tuttavia questo successe perché già ero a Londra da un po’ di tempo. Difatti quando arrivai per la prima volta in Inghilterra diedi i recapiti dell’ultima azienda italiana per cui avevo lavorato (che nessuno ha mai contattato). Ricordo che per l’affitto del mio primo monolocale non avendo delle referenze inglesi mi chiesero la garanzia di una persona che già viveva a Londra e che, per mia fortuna, mi fu data da una mia amica che già da dieci anni viveva nella CIty.

 

5 – rispetto delle regole: come potete immaginare si collega al punto precedente e si tratta anche di un modo di vivere in tutto il Regno Unito.

A Londra c’è un gran rispetto delle regole e questo viene richiesto anche a voi che venite da fuori: sulla scala mobile si sta a destra se non si cammina per lasciare lo spazio a coloro che vanno di fretta;

prima di salire nella metropolitana bisogna lasciare lo spazio alle persone che devono scendere;

a lavoro si deve arrivare puntuale o si rischia il licenziamento senza nemmeno troppi avvertimenti;

se si cambia lavoro bisogna rispettare le tempistiche previste dal “notice”, che sarebbe il preavviso che bisogna dare al datore di lavoro prima di andarsene, il quale viene redatto e regolamentato dal vostro contratto.

Queste e molte altre regole rendono Londra una città prevalentemente ordinata, nonostante gli 8 milioni di abitanti provenienti da tutto il mondo che ci vivono.

Quindi vivere e lavorare a Londra significa anche apprendere nuove regole ed impegnarsi a rispettarle, due aspetti che miglioreranno il vostro stile di vita.

Oltre alla questione civile, a questo aspetto ci si affianca quello delle referenze: ad esempio se date problemi al vostro padrone di casa questo le riporterà nelle vostre referenze. Lo stesso vale per il vostro datore di lavoro: se un domani cambiate lavoro e la vostra nuova azienda chiama la vecchia non partirete con il piede giusto se si sentiranno dire che siete una persona ritardataria e che proprio per questo motivo siete stati mandati via.

Ho voluto mettere questo punto solo per farvi conoscere questo aspetto di Londra anche se conosco bene la determinazione e la voglia di cambiamento che ha chi va a vivere all’estero e sono sicuro che sarete apprezzati a lavoro e nella società come solitamente lo sono gli italiani che da anni vivono nella capitale dell’Inghilterra.

 

Lavoro a Londra: competenze




Dopo aver visto degli aspetti burocratici della vita lavorativa a Londra, passiamo a quelli pratici, ovvero al tipo di competenze che è bene avere o per le quali è meglio essere preparati.

 

6 – L’inglese: si parla tanto dell’Inghilterra e delle opportunità che offre ma spesso si conoscono meno altri aspetti. Per riuscire a Londra è importante avere una buona conoscenza della lingua inglese. Prima di partire ripassate bene o mettetevi a studiare se non avete una buona conoscenza di questa materia.

Se arrivate in Inghilterra senza una discreta padronanza della lingua vi aspettano delle grandi difficoltà: pensate al fatto di non riuscireste a sostenere un colloquio di lavoro in inglese o al non saper rispondere a semplici domande per l’affitto di una casa. In questo modo vi ritroverete a dipendere da chi vi dovrà aiutare a superare questi ostacoli e a lavorare nei bassi fondi della città, magari anche ad essere sfruttati da chi sa che con la vostra poca padronanza dell’inglese non avete molte scelte.

Arrivare a Londra senza conoscere la lingua è consigliabile giusto se avete un buon budget per sopravvivere diversi mesi senza lavorare, potendo studiare inglese direttamente sul luogo presso una delle tante scuole.

Ci sono molte persone che si sono trasferite a Londra senza sapere l’inglese e con un budget ridotto e ce l’hanno fatta. Ve lo dico per esperienza dato che io sono stato una di loro. Tuttavia preparatevi a lunghi mesi, se non anni, di duri lavori dato che vi dovrete accontentare del primo impiego che trovate.

Londra è una città piena di opportunità ma se non si arriva preparati c’è il rischio di fallire. Dato che mi sono trasferito in questa città diversi anni fa, come consiglio vi invito ad arrivare con una buona preparazione della lingua che a mio avviso si ha quando si riescono a sostenere le conversazioni basilari (il resto lo potete imparare lì).

Se non avete la disponibilità di seguire un corso in italia affidatevi a uno dei tanti servizi online per imparare l’inglese.

Uno dei più completi che ho avuto modo di provare (e che uso tutt’oggi per migliorare il mio livello) è Babel per imparare l’inglese, un corso molto completo ma a pagamento (anche se l’abbonamento annuo è veramente basso).

Altrimenti in rete trovate molti altri corsi gratuiti, come ad esempio Duolingo per studiare l’inglese.

Non sottovalutate anche l’utilità di vedere film e serie tv in inglese. Un buon esercizio è quello di partire con i sottotitoli in italiano e come il vostro livello migliora di passare ai sottotitoli in inglese.

 

7 – Esperienza: una caratteristica che vi sarà di grande aiuto a Londra. A meno che non arrivare in questa città con un lavoro che già vi aspetta, rivendetevi quello che sapete fare, ovvero le vostre precedenti esperienze lavorative. Magari il vostro inglese non è ancora perfetto e avete poca dimestichezza con la città, tuttavia se mostrate quello che già sapete fare riuscirete a trovare un lavoro nel giro di poco tempo, soprattutto in un’economia ancora forte come quella di Londra.

Se ad esempio avete lavorato come baristi in Italia puntate subito a questo settore se avete fretta di trovare un impiego che vi dia la possibilità di non far finire il vostro budget di partenza. Magari siete nella City per cambiare completamente vita e professione ma avete tutto il tempo in un secondo momento.

Rivendendovi la vostra esperienza riuscirete a trovare un primo impiego nel giro di poco tempo.

 

8 – Curriculum e colloquio in inglese: saranno due elementi fondamentali per riuscire ad ottenere un posto di lavoro. Ricordatevi che non siete più in Italia e che le cose cambiano anche da questo punto di vista.

A Londra non amano il curriculum formato europeo ed è molto importante fare un cv senza errori di grammatica. Se pensate di non essere in grado di fare il vostro primo curriculum da soli affidatevi a qualche vostro amico che parla bene la lingua e magari che sono diversi anni che si trova a Londra.

Seguendo alcune linee guida potete fare un buon curriculum in inglese.

La stessa cosa vale anche per il colloquio: all’interno del sito c’è uno specifico articolo che tratta questo argomento e che vi può aiutare a sostenere un buon colloquio telefonico e a voce in lingua inglese.

Ad esempio, a Londra è bene mostrare un certo entusiasmo per un impiego che vi viene proposto, anche se sapere che si tratta di un lavoro provvisorio che state accettando giusto per pagarvi l’affitto.

Se vi chiama una delle tante aziende a cui avete mandato il curriculum e non capite nel primo momento con chi state parlando, mostratevi a conoscenza dell’azienda, chiedete poi l’indirizzo quando vi viene fissato l’appuntamento per un colloquio sul posto o per una prova.

 

9 – Sincerità: si tratta di un elemento che bisognerebbe usare sempre nella vita e che ho scoperto essere ottimo se si è alla ricerca di un lavoro o di una carriera a Londra.

In Italia siamo abituati a non essere presi in considerazione dopo una certa età o se non si conosce bene un determinato settore.

In Inghilterra è tutto l’opposto: imparerete che si tratta di un paese in cui non c’è un’età per fare le cose dato che non è mai troppo tardi per cambiare lavoro, professione o cominciare a studiare.

Gli inglesi sono abituati ad avere a che fare con gli stranieri e non sono persone che danno limiti in ambito professionale.

Vi stupirà (almeno così è stato per me), se avete un piano Londra è il posto giusto per metterlo in atto. Se siete alla ricerca di un primo impiego per sopravvivere e cominciare un corso di studi non vergognatevi a parlarne con il vostro datore di lavoro. Nella City le persone che si impegnano sono sempre ben viste: c’è chi lascia il lavoro a 40 o 50 anni per cambiare professione.

Ci sono corsi universitari dove si incontrano molte persone adulte per non parlare di quelli part time e serali, veri e propri percorsi di studio presso le migliori università inglesi con insegnamenti formativi pensati per i lavoratori di tutte le età.

Una laurea in questo paese è quasi una totale garanzia di successo di cominciare il lavoro per il quale si è studiato, indipendentemente dall’età. Lo stesso vale anche per i corsi professionali.

Quindi non vi fate il problema di andare a portare il vostro curriculum in un pub e di dire che siete a Londra per imparare la lingua dato che vorreste successivamente intraprendere un percorso di studi alla London School of Journalism per diventare dei giornalisti. In linea di massima, il vostro datore di lavoro apprezzerà la sincerità e le vostre ambizioni.

 

Lavorare e studiare a Londra




Lavorare e studiare a Londra è un modo per avere una crescita professionale. Per questa città non sarete mai troppo giovani o troppo grandi per fare le cose, quindi se decidete di arrivare nella City per rincorrere il vostro sogno di sempre siete nel posto giusto.

 

10  – valore delle università: i college inglesi sono conosciuti in tutto il mondo per la loro professionalità.

Studiare e conseguire un titolo di studio a Londra significa anche cambiare lavoro: infatti al termine degli studi le probabilità di essere assunti per ciò che si è studiato sono molto alte.

Purtroppo in Italia sono molte le persone che conseguita una laurea non riescono ad avere sbocchi nel proprio settore.

A Londra invece non è così.

Intraprendere un percorso universitario sicuramente richiede un certo sacrificio: studiare in una lingua che non è la vostra, doverci magari anche affiancare un lavoro per mantenersi e riuscire a rispettare le scadenze universitarie senza finire fuori corso è uno sforzo non da poco che, però, vi ripagherà.

Unica pecca di questo sistema sono i costi che superano anche le 9 mila sterline l’anno. Tuttavia c’è un risvolto: studiare e lavorare a Londra è possibile grazie ai finanziamenti che il Governo mette a disposizione.

Ce ne sono di diversa natura e funzionano così: fatta l’iscrizione all’università chiedete il finanziamento per pagare gli studi. Se questo vi viene accettato in pratica vi viene pagata la retta universitaria e in alcuni casi vi vengono dati anche i soldi necessari per mantenervi.

Se, ad esempio, intraprendete un percorso di studi part time è molto probabile che il finanziamento copra solo la retta universitaria.

Invece, nel caso in cui prendete un percorso full time oltre al pagamento della retta solitamente viene erogato un compenso mensile (solitamente inviato ogni tre mesi) che vi aiuterà (e basterà) a pagare affitto, trasporti e tutto il necessario (senza esagerare con le spese) per sopravvivere a Londra.

Tuttavia anche i corsi professionali sono molto validi in questa città e nella maggior parte dei casi danno la possibilità di avere sbocchi lavorativi. Ad esempio, se intraprendete un corso per diventare esperti nel servizio di sicurezza, una volta terminate le lezioni e ottenuta la qualifica per la quale avete studiato, potete tranquillamente cominciare il vostro nuovo lavoro.

 

Lavorare a Londra ora e oggi: il punto della situazione




Se siete a Londra per lavoro o state programmando di andarci sono convinto che i punti che vi ho elencato in quest’articolo vi torneranno utili ma in particolar modo vi voglio illustrare l’ultimo punto, quello che sicuramente vi aiuterà in tante situazioni e che può essere la chiave del vostro successo in una città frenetica come la City.

 

11 – tenacia: come molti di voi stanno programmando o lo hanno già fatto, diversi anni fa mi sono trasferito a Londra per cercare una nuova vita. Mi rendo conto che all’epoca ero totalmente impreparato a questo posto. Sono partito con un livello di inglese basilare e con pochi risparmi. Appena arrivato ero entusiasta della città ma le difficoltà non hanno tardato ad arrivare: cercare lavoro con una scarsa conoscenza della lingua, dovermi relazionare al carovita, dovermi accontentare dei primi lavori (ho cominciato raccogliendo i bicchieri in un pub di Kilburn fino ad arrivare a vivere solo di scrittura) e muovermi in una città che non era la mia, lontano dalla famiglia e con gli amici di sempre.

Sono stati tanti i momenti difficili ma sono riuscito ad andare avanti grazie alla tenacia. Ogni mattina mi sono alzato e ho cercato di fare un passo avanti: studiare l’inglese, andare a lavorare per mantenermi, cercare nuove opportunità fino a trovare la mia, la scrittura.

Un ragazzo di Torino che ho conosciuto qui a Londra un giorno mi ha detto che questa città ti chiede molto all’inizio ma che poi arriva il giorno che ti ricompensa. Vi posso garantire che è così. Molte persone ce l’hanno fatta. Vi auguro lo stesso a voi e vi invito ad essere tenaci con il lavoro e con il vostro progetto di vita.

Se volete raccontare le vostre esperienze o avete delle domande potete tranquillamente condividerle nei commenti o nelle pagine social del sito.

Buona fortuna a tutti.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

2 pensieri riguardo “Lavorare a Londra? 11 cose da sapere assolutamente

  • 14 novembre 2017 in 12:08 PM
    Permalink

    Devo dire che mi hai molto colpito perché hai praticamente risposto a tutte le domande che mi stavo facendo. Vediamo vivo qui a Londra da Agosto e mi sono accorta che il mio inglese scolastico non mi serve a niente. Fortunatamente il mio compagno vive qui da vent’ anni e per quanto riguarda il ” tirare avanti ” al momento posso contare su di lui. Purtroppo però mi sta pesando tanto fare la ” mantenuta” , anche perché ho una bambina di nove anni. Pensi che se inizio con del volontariato per migliorare la lingua , poi ho delle buone possibilità? E poi, il mio curriculum italiano è un disastro perché le mie esperienze lavorative sono spesso brevi e molto distanziate tra loro in termini di tempo. Purtroppo molti lavori erano in nero e non li ho citati. Dammi buone speranze pls!

    Risposta
    • 14 novembre 2017 in 2:38 PM
      Permalink

      Ciao Lorena,

      sono contento di aver risposto alla tue domande con questo articolo.

      Hai visto che difficoltà parlare con gli inglesi il primo periodo?

      Non ti scoraggiare comunque, perché vivendo a Londra, giorno dopo giorno migliorerai con la padronanza della lingua.

      Ci siamo passati tutti.

      Ci sono davvero tanti modi per migliorare l’inglese ma il migliore che mi sento di suggerirti è quello di parlare con le altre persone.
      Quindi sì, il volontariato sarebbe un buon punto di partenza.

      Dato che sei anche alla ricerca di un lavoro potresti sfruttare questa cosa a tuo favore cercando un impiego che ti metta nella condizione di parlare diverse ore al giorno in inglese.

      In questo periodo dell’anno sono tante le attività commerciali in cerca di personale.
      Prova a farti un giro a Covent Garden, tanti negozi e locali cercano personale part time (magari ti è utile dato che hai una figlia), potrebbe essere una buona cosa per guadagnare qualche soldo, fare un’esperienza di lavoro e migliorare sensibilmente l’inglese.

      Dato che il tuo compagno vive qui da diversi anni fatti aiutare a fare un buon curriculum in inglese a fatti un giro per la città, vedrai che qualcosa esce fuori quanto prima, a Londra c’è sempre da fare.

      Anche se in Italia hai lavorato in nero l’importante è far vedere che sai fare qualcosa.
      Se non hai un mestiere tra le mani non ti preoccupare, più che di persone con esperienza la città cerca persone che hanno voglia di lavorare, di fare, puntuali, correte e sorridenti.

      Non buttarti giù, immagino che non sia facile per te dato che sei qui da poco tempo.
      Ricordo che il mio primo anno è stato davvero difficile ma credimi che in questa città ci sono davvero tante opportunità.

      Buona fortuna

      Risposta

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