Trasferirsi in Germania conviene? Guida 2017





Trasferirsi in Germania cosa significa?

Lavoro, studio, pensione, necessità, ecco la guida per chi sta pensando di andare a vivere in questo paese e vuole conoscere gli aspetti pratici, positivi e negativi.

Prendetevi qualche minuto del vostro tempo perché cambiare vita all’estero può dare molto ma è bene sempre partire informati.

 

Trasferirsi in Germania nel 2017 conviene?




Se vogliamo valutare il paese in cui si vive meglio economicamente in Europa il nostro pensiero si orienta verso il Nord del continente.

Quest’ultimo concetto quindi non solo ci fa pensare alla Germania, ma andando a leggere qualche dato di natura economica o occupazionale scopriamo anche che scrivere di questo paese significa raccontare della quarta potenza mondiale a livello economico.

Torniamo quindi alla nostra domanda, conviene andare a vivere in Germania?

Dipende dalle vostre esigenze, dalle vostre ambizioni, dalle vostre aspirazioni e dai vostri gusti.

Vediamo nei prossimi paragrafi cosa significa andare a vivere nel territorio tedesco per lavoro, studio e come pensionato italiano.

 

Trasferirsi in Germania per lavoro o studio




Nonostante le notevoli differenze di grandezza la Germania è il secondo paese che ospita immigrati da tutto il mondo, dietro solo agli Stati Uniti d’America.

Il gran numero di persone che ogni anno arriva in questo paese si immette nella sua società cominciando a lavorare o a studiare.

Vediamo entrambi gli aspetti.

 

Lavoro

I dati del 2017 sono davvero rassicuranti per chi decide di andare a vivere in Germania. In un articolo de Il Fatto Quotidiano dal titolo Merkel premiata da realismo e capacità si evince che la disoccupazione nel paese è al 5%, all’8% quella giovanile, e che 8 persone si 10 si dichiarano felici della qualità della vita.

Dati che fanno respirare positività, statistiche che ci piacerebbe poter leggere anche nel nostro paese quando un Governo arriva alla fine del suo mandato.

Oltre ai dati incoraggianti, un altro aspetto positivo per chi vuole andare a vivere in Germania è sicuramente quello dei documenti: trattandosi di un paese Europeo si entra con un documento di riconoscimento e si regolarizza la propria posizione con qualche semplice passaggio (vedi nel dettaglio il paragrafo relativo ai documenti per vivere in Germania).

Un aspetto importante per chi vuole andare a lavorare in questo paese è la lingua, la conoscenza del tedesco. Si tratta di una materia non troppo facile (i suoni e le parole sono davvero diversi rispetto all’italiano) ma nulla che non possa essere superato con un buon corso.

La lingua inglese è anche molto utile per trovare lavoro (in molti ambienti si parla solo quest’ultima) e spesso anche una salvezza quando la conoscenza del tedesco non basta per sostenere una conversazione. Già, perché in Germania moltissime persone parlano inglese.

Dove trasferirsi per lavoro? A meno che voi non abbiate in mente un luogo ben specifico dove il vostro mestiere va alla grande, le principali città della Germania sono sicuramente quelle che vi possono dare più opportunità in tutti gli ambiti, quali:

  • Berlino;
  • Amburgo;
  • Monaco;
  • Francoforte;
  • Colonia,
  • Stoccarda.

I tedeschi tendono (e forse amano) essere particolarmente produttivi durante l’orario lavorativo: organizzare bene il vostro tempo sarà uno degli aspetti a cui vi dovrete abituare.

La Germania ha un grande Stato Sociale, un sistema che chiede lavorativamente parlando ma che restituisce a tutti coloro che sono in difficoltà, con disoccupazione per chi viene licenziato e diverse possibilità di immettersi nel mondo del lavoro.

 

Lavoro qualificato

Una buona politica fiscale e una serie di manovre economiche giuste hanno fatto in modo che oggi in Germania siano presenti importanti gruppi privati a livello mondiale: Allianz, Deutsche Bank, la BCE, Mercedes, BMW, Volkswagen, Siemens e davvero tanti altri nomi hanno le loro sedi centrali in questo paese e ogni anno sono alla ricerca di nuove persone da inserire nel loro organico.

Se state puntando a una delle grandi aziende in Germania il consiglio migliore è quello di redigere un buon curriculum in inglese e tedesco e di mettervi a cercare tra le tante opportunità quella migliore per voi.

Le diverse offerte di lavoro in Germania promosse dal Arbeitsagentur (Ufficio di Collocamento) vi possono aiutare.

Per tutti coloro che sono alla ricerca di un lavoro qualificato la cosa migliore è sicuramente quella di mandare i diversi curricula dall’Italia e di trasferirsi una volta ottenuto il posto di lavoro.

 

Lavoro generico

Se siete alla ricerca di un primo impiego provate a sfogliare tra i diversi annunci di lavoro delle agenzie tedesche.

La forte economia del paese ha creato una buona richiesta di persone in diversi campi, dal turismo all’edilizia fino al settore dei servizi.

Le grandi città tra l’altro sono sempre alla ricerca di personale quindi se siete pronti a partire da un livello qualsiasi puntate ai principali capoluoghi, in particolare Berlino.

In questo caso la cosa migliore è sempre quella di trasferirsi sul posto per poi cominciare a cercare un lavoro, ovviamente con la giusta organizzazione, ovvero qualche soldo da parte per far fronte alle prime settimane e con la giusta conoscenza del tedesco.

 

Lavoro autonomo

La buona politica fiscale e la fluida burocrazia tedesca attirano ogni anno imprenditori e freelance nel paese.

Sono davvero tante le persone che si realizzano in questo territorio.

Chi vuole lanciare un prodotto può spingersi tra le diversità del Nord e del Sud, mentre tanti freelance scelgono le città più economiche, come ad esempio Berlino.

Il Ministero Federale dell’Economia Tedesca spiega molto bene nel suo portale come aprire un’azienda in Germania.

 

Studio

La Germania è un paese che investe davvero tanto nell’istruzione della sua popolazione.

Ho avuto modo di stare per un lungo periodo nella sua Capitale, periodo in cui ho scritto Come si vive a Berlino, e la cosa che più mi ha sorpreso è che praticamente tutti parlano inglese.

Al mercato, nei negozi, sui mezzi pubblici, per strada, i tedeschi parlano la lingua internazionale e lo fanno anche bene.

Questo è un chiaro segnale di una popolazione ben educata, di uno Stato che investe nell’istruzione.

Studiare in Germania significa apprendere in un paese dove c’è un’istruzione di altissima qualità, dove si incontrano persone provenienti da tutto il mondo, dove si acquisisce una buona padronanza dell’inglese e del tedesco.

I posti a disposizione nelle diverse università tedesche sono a numero chiuso e la domanda per accedere bisogna farla direttamente tramite l’ateneo a cui si è interessati. In questo caso bisognerà studiare interamente in tedesco e quindi arrivare a presentare la domanda con un buona conoscenza della lingua.

Alcune università offrono posti per studenti internazionali e spesso i corsi sono in lingua inglese (anche per questo settore bisogna vedere l’offerta di ogni singolo ateneo).

L’opzione che va per la maggiore è quella di partecipare al progetto Erasmus in Germania cosa che, se avete i requisiti necessari per accedere, vi consiglio vivamente.

 

Trasferirsi in Germania da pensionato




Il forte gettito fiscale italiano ha negli ultimi anni fortemente penalizzato i pensionati italiani che si sono ritrovati in difficoltà per arrivare alla fine del mese.

L’assenza di un’adeguata politica nazionale verso i pensionati italiani ha spinto molti di essi per esigenza oltre i confini nazionali.

La Germania adopera una tassazione molto bassa sulle pensioni e questo la vede oggi come un paese preso di mira dagli ultra sessantenni italiani.

Per poter godere della pensione italiana in Germania bisogna prendere la residenza fiscale in questo paese.

Tuttavia prima di partire e di organizzarsi è molto importante rivolgersi all’INPS per conoscere i requisiti e le conseguenze di tale passaggio sulla propria pensione dato che non sempre è possibile trasferirsi all’estero con la pensione italiana (realtà per chi proviene da una pensione derivante da pubblico impiego) e dato che ogni caso può presentare diverse istanze.

 

Trasferirsi in Germania senza soldi




La Germania ha un territorio che si distingue molto tra Nord e Sud, nonché di città in città.

La vita a Berlino è economica, mentre a Monaco è decisamente più costosa.

Indipendentemente da ciò è impossibile pensare di trasferirsi in questo paese senza soldi da parte, a meno che non ci sia un posto di lavoro ad aspettarvi e qualcuno a darvi ospitalità.

Spesso andare in un paese estero senza soldi da parte può voler dire soffrire e fallire.

Se vi sapete accontentare e gestire bene è possibile trasferirsi in questo paese con pochi risparmi ma sconsiglio a chiunque di farlo senza soldi, anche a chi ha un lavoro che lo attende.

Se volete potete approfondire il costo della vita in Germania per rendervi conto di cosa parlo.

 

Trasferirsi in Germania documenti

Che documenti servono per trasferirsi in Germania? L’appartenenza all’Unione Europea rende molto facile regolarizzare la posizione di un cittadino europeo sul territorio tedesco.

Per entrare serve un semplice documento di riconoscimento e per quanto la carta d’identità vada più che bene vi suggerisco vivamente di partire con il passaporto, vi eviterà tante scocciature.

In base ai Trattati dell’Unione Europea una volta entrati in Germania potete rimanerci per tre mesi, un lasso di tempo che una volta passato richiede una regolarizzazione della vostra presenza sul territorio, che dovrà essere giustificata con motivi di lavoro o studio (esistono anche altri fattori come quello di raggiungere un coniuge).

Per regolarizzare i vostri documenti e la vostra presenza in Germania è necessario:

  • Iscriversi all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero entro 90 giorni dal vostro trasferimento e solo ed esclusivamente se vi fermerete in questo territorio per un periodo superiore ai 12 mesi;
  • Effettuare la registrazione all’Anagrafe Tedesca (Einwohnermeldeamt), conosciuta anche come Citizen Office. Si richiede un appuntamento e si dichiara alle autorità tedesche che si vive nel loro territorio e per quale motivo;
  • Assicurazione Sanitaria Privata: in Germania la sanità non è pubblica e per legge ogni cittadino deve avere un’assicurazione sanitaria privata. Solitamente è pagata dal proprio datore di lavoro ma ricordatevi che una volta iscritti all’AIRE (ovvero una volta che dichiarate di non essere più residenti in Italia) le spese mediche saranno a vostro carico, quindi non trascurate per nessuna ragione questo dettaglio dato che andate contro la legge, incontro a conti salati e rischiate di dover pagare tutti gli arretrati.

 

Trasferirsi in Germania pro e contro

Ogni paese presenta degli aspetti negativi e positivi.

Parlando della Germania mi viene da pensare che non c’è nessun contro che possa ostacolare i pro che si hanno nel vivere in un paese come questo.

Ecco allora cosa c’è da sapere.

 

Pro

Lavoro: è sicuramente ai primi posti per due motivi, quali la buona offerta di lavoro e le leggi che lo tutelano. Partendo dai rami più bassi si potrebbe soffrire un po’ anche in Germania ma difficilmente sentirete parlare di lavoro in nero, persone sottopagate o non pagate affatto.

Opportunità: la Germania è un paese ricco di opportunità, dove è possibile farsi strada, studiare, migliorare la propria posizione, un territorio che al giorno d’oggi offre veramente tanto per chi ha voglia di fare.

Meritocrazia: parliamo di un paese meritocratico, un territorio dove il vostro impegno verrà premiato nel lavoro e non solo, dove il fenomeno della raccomandazione non è ben visto ed è molto limitato.

Lingua inglese: sebbene il tedesco sia una lingua difficile (che ho inserito tra gli aspetti negativi) è vero che in Germania buona parte della popolazione parla inglese, quindi se conoscete questa lingua sarete avvantaggiati ogni qualvolta il livello di tedesco non vi permetterà di capire, nonché in diversi contesti lavorativi e accademici.

Rispetto delle regole: il rispetto delle norme è molto forte in Germania, c’è libertà d’essere, di fare, ma le regole sono un valore molto importante, dalla segnaletica per le biciclette, al pagamento delle tasse fino alle leggi sul lavoro, un fattore che rende il paese ben organizzato.

Vicinanza con l’Italia: la Germania è vicino all’Italia, poco meno di due ore di volo è si è a casa, con la possibilità di poter scegliere tra tanti voli low cost e i collegamenti via rotaia.

Paese ricco di culture diverse: vivere in Germania significa entrare a contatto con culture provenienti da diverse parti del mondo, un insieme di etnie che nel rispetto delle regole vivono in armonia, un fattore che arricchisce molto l’esperienza di vita in questo paese.

 

Contro

Tedesco: aspetto negativo, la lingua. Il tedesco non è tra le lingue più facili da imparare, insomma non è lo spagnolo o l’inglese, e questo può rendere non facili i primi periodi in cui ci si trasferisce in Germania.

Tuttavia con il giusto impegno e lo studio necessario si apprende questa lingua così come hanno fatto tanti connazionali prima di voi che vivono, studiano e lavorano in Germania.

Servizio sanitario privato: dopo l’iscrizione all’AIRE (ovvero dopo aver dichiarato che siete residenti in Germania) dovrete provvedere a pagare l’assicurazione sanitaria privata dato che questo servizio non è pubblico come in Italia.

Nella maggior parte dei casi è pagata dal datore di lavoro, in caso contrario ricordatevi che ogni mese avrete un costo fisso di euro 150/200 per far fronte a questa spesa.

Ricordatevi che è obbligatorio avere l’assistenza sanitaria in Germania (lo prevede la legge).

Clima: facilmente variabile e rigido sono i due aggettivi che descrivono al meglio il clima tedesco. Cielo nuvoloso, un gran freddo in inverno e poche giornate di caldo inseriscono questo fenomeno tra i lati negativi della vita in Germania.

 

Trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco

Trasferirsi in Germania senza conoscere la lingua è un’opzione che sconsiglio a tutti.

Difficoltà a regolarizzare la propria posizione, problemi nel trovare un lavoro, impossibilità di comunicare per trovare un’abitazione e isolamento verso il mondo esterno sono solo alcuni degli aspetti negativi per chi dovesse andare a vivere in questo paese senza conoscere la lingua.

Ammetto di aver conosciuto persone che sono andate a vivere in Germania con la sola conoscenza dell’inglese, persone che hanno sofferto particolarmente durante i primi mesi ma che alla fine ce l’hanno fatta (aiutati anche molto da conoscenti che li hanno indirizzati lavorativamente parlando e non solo).

I salari percepiti nel territorio sono buoni, tra i più alti a livello Europeo, ma senza la conoscenza del tedesco si rischia di finire in posti in cui si viene pagati poco, per non parlare della frustrazione di doversi accontentare del primo impiego che viene offerto.

Conoscere il tedesco almeno a livello base è davvero importante se decidete di partire e non dimenticate che anche la lingua inglese sarà incisiva in questo paese, dato che la parlano tutti e dato che vi verrà chiesta in molti lavori.

 

Trasferirsi in Germania con figli

Se ci si trasferisce in Germania con i figli bisogna denunciare la loro presenza alle autorità tedesche al momento in cui si fa la Registrazione all’Anagrafe Tedesca (vedi il paragrafo relativo ai documenti).

Basterà infatti dichiarare nel modulo i figli che si hanno a carico e presentare presso lo stesso ente il loro certificato di nascita.

 

Vivere in Germania il punto della situazione

Giungo alla fine di questo articolo sperando di aver chiarito le idee a tutti coloro che stanno valutando la possibilità di andare a vivere in questo paese o che già ci vivono.

La Germania è un paese ricco di opportunità ma per scoprire se fa al caso vostro o meno è importante vedere se si adatta alle vostre esigenze.

Prima di trasferirvi vi consiglio anche vivamente più di un sopralluogo per capire se davvero un posto vi può piacere o meno.

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Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita. Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web. Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere. “La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

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