Trasferirsi in Olanda 2017? Come, documenti e lavoro

Vivere in Olanda nel 2017 significa poter entrare a contatto con una delle società migliori d’Europa e del mondo sotto molti aspetti di cui scriverò in queste righe.




Se siete alla ricerca di un’esperienza, di lavoro o di una nuova vita all’estero, oggi vi racconto come trasferirsi in Olanda, di quali documenti avete bisogno, quali requisiti sono maggiormente richiesti per il lavoro qualificato e quello generico, come e dove cercare casa, gli aspetti negativi e positivi e come regolarsi se ci si vuole trasferire con l’intera famiglia e i bambini.

Mettetevi comodi perché ci sono diverse cose che dovete sapere.

 

Trasferirsi in Olanda nel 2017





Perché trasferirsi in Olanda oggi? Sono molte le decisioni che vi possono spingere fuori dai confini nazionali e oggi vediamo perché l’Olanda può essere una delle migliori alternative.

L’Olanda è una parte della nazione dei Paesi Bassi composta dall’Olanda Settentrionale e dall’Olanda Meridionale che nel loro complesso contano più di sei milioni di abitanti.

Esperienza, voglia di cambiare, studi, ricerca di lavoro e di una migliore qualità della vita sono i principali motivi che vi possono portare fuori dai confini nazionali e devo ammettere che l’Olanda sembra essere il posto che li soddisfa tutti:

  • si tratta di un territorio che gode di una cultura di ampie vedute, molto interessante per chi vuole fare una nuova esperienza e arricchirsi come persona;
  • si tratta di un paese diverso dal nostro sotto molti punti di vista, ottimo per chi sta cercando un cambiamento;
  • si tratta di uno Stato che ha investito molto sull’istruzione e che gode di ottime università, una notevole scelta per chi vuole completare il proprio percorso di studi all’estero;
  • si tratta di un luogo dove il rapporto lavoro/qualità della vita è tra i più alti, nonché sede di importantissime multinazionali, ottimo dove intraprendere un’attività lavorativa;
  • si tratta dell’Olanda, il paese che ha una qualità della vita tra le più alte in Europa e nel mondo.

Se pensate che possa fare al caso vostro, vediamo passo passo cosa dovete fare.

 

Come trasferirsi in Olanda





Trasferirsi in Olanda, che lingua serve? Partiamo da questo punto molto importante che è bene pianificare prima della partenza. Nei Paesi Bassi si parla l’olandese (lingua del luogo) e l’inglese, quest’ultima parlata praticamente da tutti e in molti ambienti di lavoro come lingua ufficiale.

Per trasferirvi, quindi, è importante conoscere bene entrambe le lingue. Immagino che la maggior parte di voi conoscano l’inglese e per nieten l’olandese. Vi posso allora dire che un buon inglese (sottolineo un “buon inglese”) può essere un ottimo punto di partenza. Ripassate o studiatelo bene prima di prendere l’aereo. Vi sconsiglio vivamente di partire senza la conoscenza di questa lingua (anche se molti temerari ce la fanno ugualmente).

Se avete tempo per apprendere qualche nozione di olandese meglio ancora altrimenti come vi trasferite cercatevi un buon corso sul posto o online e cominciate a darci dentro.

Vi posso assicurare che riuscirete ad integrarvi realmente solo quando avrete una buona padronanza di entrambe le lingue.

La lingua è il primo requisito fondamentale. Vediamo ora l’offerta di lavoro in questo paese e alcuni consigli utili per trovare un primo impiego.

 

Trasferirsi in Olanda per lavoro





Andare a vivere in Olanda per lavoro è una buona idea ma richiede la giusta strategia per riuscire e i dovuti sacrifici.

Quando torno in Italia mi capita spesso di sentire parlare dell’estero in generale come se si trattasse di un paradiso:

“queste cose succedono solo in Italia”

“lavorare all’estero è tutta un’altra cosa”

Vivendo fuori dai confini nazionali ormai da diversi anni vi posso dire che alle volte si tratta di un concetto distorto. Tendiamo troppo a sopravvalutare gli altri paesi.

Ci sono molti aspetti che (purtroppo) fuori dai confini nazionali funzionano meglio ma vi dovrete guadagnare le cose con dei sacrifici: imparare una nuova lingua, vivere lontano da casa, relazionarvi ed integrarvi in una società diversa e stringere i denti per il primo periodo. Se riuscirete avrete sicuramente molto in cambio.

Mi sento di dividere il mercato del lavoro olandese in due categorie, quello generico e quello qualificato. Per prepararvi vi consiglio di capire a quale dei due rami appartenete in base alle vostre esperienze per poi muovermi di conseguenza.

Lavoro qualificato in Olanda: è il ramo che attualmente gode di una buona offerta all’interno della quale ci sono ottimi stipendi e gradevoli agevolazioni che cambiano di azienda in azienda.

Rotterdam, Aia e la capitale Amsterdam sono sede di importanti aziende multinazionali. Gli stessi olandesi negli ultimi anni hanno investito molto nelle energie rinnovabili, nel settore chimico, in quello elettronico, alimentare e del gas. Grandi pionieri anche nel settore delle biotecnologie, gli olandesi sono oggi alla ricerca di personale qualificato.

Se siete tra coloro che hanno delle determinate qualifiche, nei campi che vi ho esposto e non solo, il consiglio che mi sento di darvi è quello di cercare e trovare lavoro prima di trasferirvi. Contattate direttamente le aziende per cui vi interesserebbe lavorare, mandategli la vostra candidatura (e mandatene il più possibile). Gli olandesi sono soliti a rispondere e nel caso di un colloquio vi accorderete se andare sul posto (ottimo modo per vedere anche se il luogo vi può piacere) o se farlo in video chiamata.

Trovare un lavoro qualificato può richiedere delle tempistiche diverse a seconda del tipo di lavoro: la ricerca da casa può permettervi di non dover spendere molti soldi prima di un impiego e di poter puntare all’intero paese con le candidature online.

Ad esempio se siete degli ingegneri informatici potrete mandare curriculum a tutte le società presenti sul territorio. Così se siete degli chef, potrete contattare tutti i ristoranti dei Paesi Bassi e vedere cosa hanno da offrirvi.

Lavoro generico Olanda: volete partire per questo paese proprio per fare esperienza e specializzarvi in qualche cosa dato che non avete ad oggi delle competenze specifiche o magari dovete ancora finire di maturare nel vostro settore tra studi e pratica? L’Olanda è allora un ottima scelta ma vi aspetta una grande sfida.

Il settore del turismo in questo paese è molto forte e permette di trovare primi impieghi senza grandi problemi: ristoranti, alberghi, ostelli e fast food possono essere il vostro punto di partenza. Per determinati settori anche un buon inglese sarà all’inizio sufficiente.

Se la ristorazione non fa per voi puntate anche ai call centre, alle ditte edili, a quelle di pulizie, alla distribuzione pubblicitaria (volantinaggio), le consegne su strada (molte vengono fatte in bicicletta) e a tutti quei settori che vi possono dare un primo impiego.

A differenza del lavoro qualificato, in questo caso potete recarvi direttamente sul posto per cercare lavoro dato che sarà più facile. Prima di partire fare comunque delle buone ricerche su internet, magari riuscite ad avere un colloquio prima di mettervi in viaggio.

Per qualsiasi tipo di lavoro non dimenticate di fare un buon curriculum inglese per lavorare all’estero necessario per riuscire. In Olanda, così come nel resto d’Europa, il formato europeo non è molto apprezzato.

Vi invito anche a leggere l’articolo del nostro magazine come prepararsi ad un colloquio in inglese per arrivare preparati ed ottenere il vostro primo impiego.

Se non avete un lavoro che vi aspetta mandate i curriculum a tutte le società che pensate vi possano assumere o dare un primo impiego. Inviate più candidature possibili.

Un altro mezzo molto importante per un impiego è un profilo Linkedin per trovare lavoro, social network del lavoro molto utilizzato all’estero. Dato che state andando in Olanda aggiustate le vostre informazioni, aggiungete il vostro indirizzo olandese in modo che le società possano trovarvi e riscrivete tutte le vostre competenze in lingua inglese.

Sul portale dell’ufficio di collocamento dell’Olanda potrete trovare altre informazioni utili relative al lavoro ed anche una serie di annunci.

Un altro aspetto interessante del lavoro in Olanda sono le tutele che ha il lavoratore. Ad esempio il sussidio di disoccupazione (Uitkering) è tra i più alti d’Europa e prevede un buon programma di reinserimento nel mondo del lavoro.

Salari in Olanda: sono proporzionati alla vita (cara) del posto e con il passare del tempo tendono a crescere. Ovviamente ogni mansione ha la sua retribuzione ma la peculiarità che troverete in questo paese è che gli stipendi aumentano con l’aumentare dell’età: ad esempio chi ha 15 anni può lavorare e gli spetta un salario di 450 euro al mese; invece se vi trovate tra la fascia che va tra i 23 e i 65 anni vi spetta un salario di almeno 1500 euro al mese.

Assieme al lavoro sarà anche importante il luogo in cui dormirete. Vediamo allora come cercare e trovare casa in Olanda.

 

Trovare casa in Olanda

Prima di arrivare in Olanda avrete bisogno di un posto in cui dormire. Ci sono diverse agenzie e portali che si occupano di come trovare casa in Olanda. Quello che vi ho appena suggerito l’ho trovato tra i migliori dato che vi permette di trovare case anche per periodi brevi, l’ideale per l’inizio. Tuttavia trovare un appartamento stabile prima di essere sul posto è un’impresa piuttosto difficile e che potrebbe attirare intorno a voi persone che non hanno le migliori intenzioni.

Sicuramente sapete meglio di me che è il caso di non mandare a nessuno soldi in anticipo, soprattutto se non si ha un contratto firmato in mano e se non si è visto l’appartamento in cui si andrà a vivere.

Vi lascio di seguito qualche consiglio che potete seguire per trovare un luogo in cui dormire prima di trasferirvi:

  • prenotare un bed and breakfast prima di partire. In queste strutture solitamente non si spende molto. Avrete così il tempo necessario per trovare una casa una volta che siete arrivati. Inoltre i bed and breakfast vi danno la possibilità di entrare in contatto con le persone del luogo, altro vantaggio per chiedere informazioni inerenti ad un alloggio e anche per un primo impiego;
  • se riuscite a trovare qualche sistemazione su internet prima della partenza fate in modo che sia solo temporanea, per un mese, massimo tre, in modo tale che se ci sono dei problemi all’interno dell’abitazione che non avete potuto constatare non siete vincolati a rimanere a lungo in una casa che non vi piace e non perderete eventuali depositi;
  • una volta in Olanda potete trovare molti annunci di case e stanze nei giornali locali che solitamente hanno una sezione dedicata. Essendo scritti in olandese avrete sicuramente la possibilità di fare un po’ di pratica ma non preoccupatevi: chiamate i numeri di telefono riportati negli annunci e parlate tranquillamente in inglese, è difficile trovare qualcuno che non parli questa lingua nei Paesi Bassi;
  • le agenzie immobiliari olandesi possono essere un ottimo aiuto per cercare casa ma vi devo dire che vogliono solitamente della garanzie e le spese di commissioni che arrivano anche ad un mese d’affitto.

Budget prima di partire: dato che stiamo affrontando il tema della casa vi voglio dire che prima di trasferirvi sarà importante pianificare un budget per far fronte alle spese iniziali. Almeno che non vi trasferite in Olanda con un lavoro che vi aspetta e un amico che vi ospita avrete bisogno di un po’ di soldi per affrontare i primi mesi (il biglietto per partire, le spese per la casa, mangiare e pagare i mezzi pubblici per spostarsi).

Bicicletta e mezzi pubblici: l’Olanda è ben collegata ed offre una buona rete di mezzi pubblici. Tuttavia se all’inizio volete risparmiare sul costo dell’abbonamento ai mezzi pubblici potete comprare una bicicletta. Per noi italiani non è un’abitudine andare a lavoro o in giro con la bicicletta (anche se sono sempre più i ciclisti abituali nella Penisola) ma vi assicuro che in Olanda non solo è la normalità ma ci sono piste ciclabili e strutture che renderanno il vostro tragitto piacevole ogni giorno. All’inizio quindi la bicicletta può farvi risparmiare sui soldi che avete da parte ma con il tempo potrebbe diventare il vostro mezzo di trasporto preferito in Olanda.

Dove trasferirsi in Olanda? Questa è una domanda alla quale solo voi potete rispondete. In base allo scopo che vi siete prefissati una città sarà meglio dell’altra. Ad esempio se partite da zero, conoscete solo l’inglese e siete alla ricerca di un qualsiasi impiego per sopravvivere il primo periodo, Amsterdam è sicuramente la città ideale: multiculturale, dove è possibile cominciare a lavorare nel settore turistico, piena anche di opportunità e sicuramente una bellissima città.

Se decidete di andare ad Amsterdam ricordatevi che è molto cara, nel centro gli affitti e la vita in generale sono alle stelle. Puntate nella periferia o appena fuori la Capitale che è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici o con la bicicletta.

Ricordatevi che Amsterdam è anche il centro finanziario del paese.

Rotterdam è la seconda città più grande dell’Olanda ed anche qui il settore turistico va abbastanza bene. Tuttavia questa magnifica città gode del porto più grande d’Europa, che prende nome di Europort e che da alla città una grande vita economica ed anche multiculturale. Anche Rotterdam è una bellissima città, luogo ideale per gli studi date le sue rinomate università e sicuramente meno caotica rispetto alla capitale.

Non dimenticate che Rotterdam ospita anche importanti aziende internazionali.

Se amate gli spazi più contenuti date uno sguardo anche ad Aia, la città che ospita tutti gli uffici governativi ed istituzionali del paese. Magari qui la ricerca del lavoro sale di livello ma questa piccola città offre opportunità per tutti.

Ci sono poi tantissimi altri posti da scegliere. Il consiglio migliore è quello di puntare ad una parte del territorio che possa soddisfare le vostre aspettative e prima di trasferirvi definitivamente andate a fare qualche sopralluogo per capire se è il posto ideale per voi, se vi piace e se effettivamente c’è quello che cercate.

Adesso che è più chiaro cosa fare a livello lavorativo e come orientarsi per trovare un primo appartamento, vediamo l’aspetto burocratico della faccenda, ovvero i documenti di cui avrete bisogno prima di partire e una volta arrivati sul posto.

 

Quali documenti servono per trasferirsi in Olanda

I requisiti per trasferirsi in Olanda sono legati a quelli dei paesi europei. Vi invito a prestare attenzione a questo paragrafo dato che ci sono dei documenti di cui avrete bisogno prima di partire e altri una volta arrivati.

Prima di trasferirvi in Olanda dovete entrare in possesso dei seguenti documenti:

  • documento d’identità: trattandosi dell’Europa la carta d’identità va bene ma vi posso assicurare che il passaporto vi eviterà tanti problemi, dalle file ai controlli di sicurezza in aeroporto, alla richiesta di una casa fino all’apertura di un conto in banca. Se non avete il passaporto potete leggere come fare il passaporto italiano oggi;
  • la Tessera Sanitaria Europea (TEAM – Tessera Europea Assicurazione Malattia) è la tessera sanitaria valida in tutta europa e che integra anche il modello E111, un documento valido che vi copre le spese mediche in caso di bisogno nei paesi in cui l’assistenza sanitaria è privata, come in Olanda.

Questi sono i due documenti di cui vi dovete preoccupare prima di partire. Una volta che siete arrivati dovrete munirvi di un po’ di pazienza e fare le seguenti certificazioni:

  • registrazione all’AIRE: si tratta dell’Anagrafe degli Italiani all’Estero alla quale ci si deve iscrivere per legge se si risiede per più di 90 giorni in un paese straniero. L’iscrizione è molto importante dato che mediante l’AIRE potete votare all’estero, fare la richiesta di documenti e ricevere molta altra assistenza;
  • chi decide di trasferirsi in Olanda deve fare il codice fiscale olandese che prende nome di Citizen Service Number: questo documento è necessario per vivere nei Paesi Bassi dato che vi verrà chiesto in diverse occasioni, come ad esempio se decidete di aprire un conto in banca, per essere assunti o in alcuni casi per firmare un contratto d’affitto. Il codice fiscale olandese è anche conosciuto come Burger Service Number (da scegliere se si vivrà in Olanda per più di 90 giorni) e SoFi Number (da scegliere se si vivrà in Olanda meno di 90 giorni);
  • Immigration and Naturalisation Service (IND), si tratta della registrazione che dovete fare presso il Servizio d’Immigrazione Olandese ed è rivolta a tutti i cittadini stranieri che intendono restare in Olanda per un periodo superiore ai 3 mesi;
  • DigiD Identità Digitale Olandese, necessaria per alcuni servizi, ad esempio permette di accedere all’Ufficio di Collocamento Olandese e al Sito Tasse Nazionale;
  • stipulare un contratto d’assicurazione sanitaria privata dato che nei Paesi Bassi l’assistenza ospedaliera e le cure mediche sono a pagamento. Non trascurate questo dettaglio perché per qualsiasi problema il conto rischiate di pagarlo voi. I contratti assicurativi sono regolati dal governo, non vi può essere negata la stipula della polizza e i pacchetti basi (molto completi) costano poco più di 100 euro al mese al quale si aggiungerà una percentuale di quello che guadagnate;
  • aprire un conto in banca, necessario per lavorare (nessuno in Olanda vi pagherà in contanti) e per il quale vi chiederanno un documento, il codice fiscale olandese e altri informazioni che variano da istituto di credito a istituto di credito.

“Quanti documenti?!” starete pensando ma non preoccupatevi. Non solo gli uffici olandesi sono ben organizzati ma ci metterete meno di quello che pensate a fare tutto. Inoltre questo è un buon modo per fare pratica con la lingua (anche se negli uffici pubblici è possibile parlare inglese) e conoscere meglio il posto.

Vediamo ora alcuni aspetti positivi e negativi legati al trasferimento in Olanda che spero vi possano aiutare a decidere sul da farsi e che possono tornarvi utili una volta in Olanda.

 

Trasferirsi in Olanda: opinioni, pro e contro

Ecco alcuni aspetti positivi e negativi della vita in Olanda:

Aspetti positivi:

  • tecnologia e modernità sono due elementi che troverete un pò ovunque in Olanda, un paese all’avanguardia sotto questo punto di vista;
  • trasporto pubblico ben organizzato ed efficiente che vi farà scordare la macchina senza rimpianti;
  • paese multiculturale dove le persone provengono da un pò tutto il mondo, con epicentro ad Amsterdam;
  • buon mercato del lavoro, che ha risentito poco della crisi economica europea e che offre molte possibilità, soprattutto per quanto riguarda il lavoro qualificato;
  • meritocrazia: una parola che gli olandesi conoscono molto bene nel lavoro e che vi porterà a fare strada se siete tra coloro che s’impegnano per raggiungere i propri obiettivi;
  • proporzione vita privata/lavoro: gli olandesi odiano lo stress, partite da questo punto di vista, il quale ha portato le istituzioni a creare una società in cui si lavora per vivere e non il contrario;
  • apertura mentale e diritti civili sono gli ingredienti che troverete in questo territorio dove le libertà sono tante e difficilmente si viene giudicati per ciò che si è;
  • grande rispetto delle regole: se pensate che l’Olanda sia un paese pieno di libertà avete ragione ma ricordatevi che c’è un grande senso civico che si lega ad un enorme rispetto delle leggi;
  • tasso d’inquinamento tra i più bassi d’Europa e del mondo. Non a caso le politiche economiche del paese sono incentrate sulle energie rinnovabili;
  • città sicure grazie ad un basso tasso di criminalità che rende il territorio tra i più sicuri d’Europa;
  • distanza con l’Italia ridotta: ne parlo spesso nelle mie guide e vi assicuro che è un fatto molto importante stare a circa due ore di volo da casa propria soprattutto quando si ha la possibilità di poter scegliere tra tantissime compagnie (come nel caso dei Paesi Bassi) e quindi di poter optare per tante offerte;
  • facilità d’impresa grazie a leggi fluide e ad un sistema di tassazione proporzionale l’Olanda è uno di quei paesi che favorisce l’apertura di attività private per le quali sono a disposizione anche fondi nazionali ed europei se si rientra in determinati requisiti;
  • scuole prestigiose fanno dell’Olanda un ottimo paese in cui studiare, sia se si tratta di un percorso universitario che di corsi di specializzazione mirati, questo paese può arricchire di molto il vostro curriculum;
  • gli olandesi sono un altro aspetto positivo di questo posto: si tratta di persone diverse dalla nostra cultura delle quali apprezzerete molto l’apertura mentale, il modo di dire le cose apertamente e alle quali potrete insegnare un po’ di buona cucina.

Aspetti negativi:

  • assicurazione sanitaria privata: lo trovo tra i principali lati negativi. È vero che gli ospedali olandesi sono ottimi ma è anche vero che ogni mese dovrete privarvi di 130/150 euro per far fronte alla vostra assicurazione privata, la quale avrà un importo maggiore se avete delle particolari patologie che non rientrano nell’assistenza base;
  • clima del Nord Europa: freddo, pioggia nebbia e soprattutto poca luce. In Olanda durante l’inverno la luce del sole arriva dopo le otto del mattino e cala intorno alle cinque;
  • paese multilingua dove per integrarsi è richiesto uno sforzo in più, ovvero imparare bene sia l’inglese che l’olandese;
  • costi: in Olanda la vita è molto cara, una stanza ad Amsterdam può superare i 500 euro al mese, così come un monolocale i 1000 euro. Una margherita arriva a costare 10 euro, un caffè dai 2 ai 3 euro, una corsa sul tram nella Capitale 2.6 euro. Se comunque la vita è molto cara, di contro c’è da dire che i salari sono equiparati alla società nella maggior parte dei casi (magari con i primi impieghi vi dovrete accontentare se non avete specifiche qualifiche);
  • cibo: gli olandesi mangiano in modo diverso da noi italiani e difficilmente amerete i loro sandwich con una sola fetta di formaggio. Tuttavia trattandosi di un paese multiculturale troverete le cucine provenienti da tutto il mondo e un buon piatto di pasta lo potrete cucinare a casa.

 

Come trasferirsi in Olanda con la famiglia e bambini

Trasferirsi all’estero richiede sempre molti sforzi e una certa preparazione. Tuttavia sono in molti a preparare la valigia e ad improvvisare, ma questa è una cosa difficile da fare se decidete di trasferirvi con la vostra famiglia. Ecco cosa dovete sapere se state pensando di andare in Olanda con tutta la vostra famiglia.

Programmare ogni singola cosa per arrivare in terra straniera preparati, con un posto dove dormire ed un budget pronto a far fronte a tutte le esigenze necessarie. Potrà risultare difficile ma in molti casi la cosa migliore, se si hanno figli, è che uno dei due genitori parta per primo, trovi una casa sul luogo, un lavoro e successivamente programmi l’arrivo della famiglia.

Dato che l’intero articolo ha approfondito l’aspetto legato al trasferimento in Olanda, in questo paragrafo vedremo tutto quello che c’è da sapere se ci si trasferisce con dei bambini premettendovi che questo paese ha molte attività per i più piccoli, dai parchi agli eventi organizzati fino a tutte le strutture che offrono l’assistenza necessaria ai genitori.

Pediatra e dottori per i bambini: abbiamo visto che in Olanda c’è un sistema sanitario privato. Se siete tra le persone che decidono di trasferirsi nei Paesi Bassi con la famiglia vi farà sicuramente piacere sapere che i vostri figli non pagheranno l’assicurazione sanitaria fino ai 18 anni dato che saranno inclusi nel vostro pacchetto base (che quindi dovrete fare appena arrivate in Olanda). Anche le spese odontoiatriche saranno incluse nella vostra assicurazione sanitaria, così come tutte le altre. Tuttavia i vostri figli saranno integrati nel sistema sanitario privato a partire dal quarto anno d’età, dato che prima saranno assistiti dal pediatra.

Pediatra in Olanda: prende nome di Consultatiebureau e si occuperà della salute dei vostri figli dalla nascita fino ai quattro anni. Appena arrivati in Olanda dovrete fare richiesta al vostro Comune di residenza del pediatra che una volta assegnato non solo si prenderà cura dei vostri bambini ma monitorerà la loro crescita con visite programmate (così come avviene in Italia con il pediatra).

Medico di famiglia: prende nome di Huisarts e vi assisterà per qualsiasi cosa. I vostri figli passeranno dal medico di famiglia dopo il quarto anno d’età, tuttavia se avete delle necessità specifiche potete portarlo in qualsiasi momento, indipendentemente dall’età.

Asilo nido in Olanda: solitamente i bambini ci vanno dai 3 ai 4 anni come in Italia e prende nome di Daycare (ma anche Kinderopvang o Creche).

L’asilo nido in Olanda è a pagamento e solitamente costa tra i 7 e i 9 euro l’ora. Tutte le strutture sono private. Cercando semplicemente su Google o chiedendo nel quartiere in cui vivete ne troverete di diversi, alcuni con lista d’attesa, altri fin da subito con posti disponibili. Informatevi su qual è la struttura che fa al caso vostro. Ricordatevi che in Olanda gli asili nido hanno una certa flessibilità, ovvero si possono concordare i giorni in cui mandare i vostri figli ed anche gli orari (mezza giornata o giornata intera).

La spesa per l’asilo può essere rimborsata in parte dallo Stato ma solo ed esclusivamente in base al reddito e se entrambi i genitori lavorano.

Alternativa all’asilo nido: prende nome di Peuteerspelzaal e per molti genitori in Olanda è una buona alternativa all’asilo nido dato che costa meno ed ha sempre una buona flessibilità. Si tratta di gruppi aperti dove ci sono molti altri bambini ed è possibile lasciare i propri figli in determinate giornate della settimana.

Baby Sitter in Olanda: l’ultima cosa di cui vi voglio parlare è di questa figura che prende nome di Gasthouder. A differenza dell’Italia, la Baby Sitter in Olanda è una vera e propria figura professionale che dev’essere ricoperta da una persona che sia certificata per il suo ruolo. Si tratta di professionisti del settore che sono iscritti ad un apposito albo professionale, che hanno fatto corsi legati all’educazione e al primo soccorso. Questa figura è regolamentata dalla legge, ad esempio una persona non può tenere più di sei bambini per volta. Le Gasthouder non possono esercitare questa professione se non supera l’esame per l’iscrizione all’albo. Del resto saper tenere i bambini è un lavoro che richiede una certa professionalità.

 

Trasferirsi in Olanda: punto della situazione

Dopo aver visto come trasferirsi in Olanda immagino che vi siete fatti un’idea su quello che vi aspetta ed in parte quali sono gli aspetti positivi e negativi.

Sono stato diverse volte in questo paese e diversi anni fa mi sono trasferito definitivamente all’estero, a Londra. Sulla base della mia esperienza vi posso dire che andare a vivere fuori dai confini nazionali non è mai semplice, richiede una grande motivazione, un buono spirito di adattamento, la forza di tenere duro, soprattutto i primi mesi, ma che in cambio da veramente molto, soprattutto se ci si integra in una società moderna come l’Olanda.

Non fate le cose in modo frettoloso. Si tratta di un passo importante, di un’avventura piacevole e coraggiosa allo stesso tempo, che richiede una buona pianificazione e spero di avervi dato tutte le nozioni utili prima della vostra partenza.

Ho conosciuto molte persone che sono partite e dopo qualche mese hanno fatto il biglietto di ritorno.

Ne ho conosciute molte altre che hanno lasciato casa senza soldi in tasca e con una scarsa conoscenza della lingua ed oggi svolgono lavori prestigiosi all’estero.

Il Nord Europa può darvi molto se fate i giusti sacrifici. Nulla vi sarà regalato ma il duro lavoro e la buona volontà viene ripagata in Olanda.

Se avete altre domande o volete condividere la vostra esperienza potete scrivere direttamente nei commenti.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma ed ora sono in giro per il mondo a raccontare le mie storie anche se la mia base operativa si trova a Londra, città che mi ha cambiato la vita. Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi fino ad arrivare a fare il web writer, il webmaster e qualche volta anche l’autore. Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove. Sono cresciuto nel settore della comunicazione con il gruppo InnovaMedia (al quale devo molto) e altri progetti affini. Vivo attualmente a Londra e giro il mondo per raccontare le mie storie a tutti coloro che vogliono sapere cosa c’è oltre i confini nazionali, che vogliono uscire dall'Italia o stanno cercando di cambiare vita. “La disciplina è libertà” è un quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

12 pensieri riguardo “Trasferirsi in Olanda 2017? Come, documenti e lavoro

  • 19 aprile 2017 in 7:02 PM
    Permalink

    Ciao Marco!
    Il tuo articolo è completo e davvero molto interessante. Vorrei capire alcune cose: su alcuni siti ho letto che devo per forza di cose dimostrare che lavoro o che sto cercando lavoro, in alternativa mi possono invitare a lasciare il paese o espellere. Cosa succede se non trovo NULLA?
    Mi sono innamorata di un ragazzo che vive li e ci sposeremo, lui è di origine extra-ue ma con un regolare permesso di soggiorno. Secondo te è piu facile per me che sia lui a farmi i documenti in base al fatto che siamo coniugi o è piu conveniente che mi muova io, come se fossi una qualunque che cerca lavoro?
    Nel caso, sarà facile per lui ottenere il mio permesso di soggiornare in Olanda dato che sono cittadina Ue o faticherà e pagherà tasse?

    Grazie mille.

    Risposta
    • 22 aprile 2017 in 6:37 PM
      Permalink

      Ciao Lara,

      sono contento che ti sia piaciuto l’articolo.

      in base hai Trattati Europei puoi rimanere in un paese della Comunità Europea (quindi Paesi Bassi incluso) per un periodo non superiore ai tre mesi semplicemente con la carta d’identità, senza lavorare, studiare e iscriverti come residente.

      Superati i 90 giorni ti devi iscrivere come residente (e nella maggior parte dei casi lo fai se lavori o studi in quel paese). In pratica le autorità olandesi, dopo i tre mesi, potrebbero invitarti a lasciare il paese se non stai lavorando.

      In questo sito dell’Unione Europea trovi ulteriori informazioni riguardo la tua situazione

      http://europa.eu/youreurope/citizens/residence/residence-rights/workers/index_it.htm

      Congratulazioni a te e al tuo futuro marito. Per la situazione dei documenti penso che la cosa migliore è che ti trasferisci in Olanda se è quello che desideri, fai tutti i documenti lì dopo aver trovato un lavoro e se pensate di voler vivere in questo paese vi regolarizzate presso gli uffici competenti.

      Grazie per averci scritto

      Risposta
  • 29 aprile 2017 in 9:54 PM
    Permalink

    Ciao Marco, ho trovato molto interessante e istruttivo il tuo post, ma avendo delle bambine di età 10 e 6, quali informazioni puoi darmi in merito alla loro istruzione? Come funziona?
    Grazie mille
    Eleonora

    Risposta
    • 30 aprile 2017 in 9:08 AM
      Permalink

      Ciao Eleonora,

      sono contento che ti sia piaciuto l’articolo.

      In Olanda la scuola pubblica comincia a 5 anni ed è gratuita a differenza dell’asilo nido che è privato.

      L’istruzione primaria (primair onderwijs) va dai 5 ai 12 anni, mentre l’istruzione secondaria (voortgetez onderwijs) va dai 12 ai 18 anni.

      La scuola dell’obbligo dura fino ai 18 anni d’età ed è interamente pubblica e gratuita. Ci sono diversi percorsi legati all’istruzione secondaria e in base a quello che si sceglie si avrà una determinata direzione (ad esempio se si opta per un’istruzione pre-universitaria si avrà un percorso che va dai 12 ai 18 anni, mentre se si sceglie un’istruzione secondaria professionale si avrà un percorso dai 12 ai 16 anni con una specialistica dai 16 ai 18 anni).

      Le classi olandesi sono tra le più multiculturali d’Europa.

      Ci sono anche molte scuole private ben organizzate (scelte spesso dalle famiglie olandesi).

      Il sistema scolastico olandese è tra i migliori d’Europa.

      Non so bene per quale motivo stai pensando di trasferirti in Olanda ed immagino che sia per te che per le tue figlie non dev’essere un passo facile. Tuttavia ti posso dire che una formazione scolastica in Olanda darà alle tue figli un ottimo livello d’istruzione e delle grandi potenzialità per crearsi un buon futuro.

      Grazie per averci scritto Eleonora

      Risposta
  • 16 maggio 2017 in 4:52 PM
    Permalink

    Ciao Marco, ti ringrazio per aver scritto questo post, mi hai chiarito le idee riguardo a molte cose.
    Ti racconto in poche parole la mia storia; il mio fidanzato partirà a luglio per Nijmegen, ha avuto un’offerta di lavoro da una società quindi cerchiamo di informarci più che possiamo riguardo al nostro futuro trasferimento, naturalmente ci andrà prima lui e dopo lo raggiungerò. Sono peruviana e vivo a Roma con regolare carta soggiorno oramai da 15 anni, ho 30 anni e faccio la ragioniera, non ho finito l’università per problemi economici, che possibilità ci sono per una persona come me che ha la praticità del lavoro ma non ha una laurea?, mi piacerebbe riprendere l’università ma prima voglio migliorare il mio inglese e ovviamente studiare l’olandese, ci sono dei corsi di inserimento per le persone che arrivano in Olanda?
    Ti ringrazio molto!
    Yesabella

    Risposta
    • 17 maggio 2017 in 9:40 AM
      Permalink

      Ciao Ysabella,
      sono contento che ti sia tornato utile l’articolo.

      Il modo migliore per integrarti è sicuramente quello di arrivare con una buona conoscenza della lingua inglese e olandese. Se cerchi specifici corsi di inserimento ti conviene rivolgerti agli uffici del Comune in cui vi trasferirete una volta che sei lì.

      Data la diversità​ della contabilità italiana e quella olandese per continuare a fare il tuo lavoro avrai sicuramente bisogno di un percorso di studi in Olanda.
      Dato che sei ancora giovane io ti consiglio un percorso universitario in questo paese, soprattutto se pensi di rimanerci, ti darebbe davvero una marcia in più nei Paesi Bassi e non solo dato che parliamo di ottimi istituti, riconosciuti in tutto il mondo, dove troverai molte persone anche della tua età.

      Se ti va ci aggiorniamo qui.

      Grazie per averci scritto

      Risposta
  • 1 giugno 2017 in 1:53 PM
    Permalink

    Ciao vorrei sapere se potrei trovare facilmente lavoro.sono laureata in giurisprudenza e ho 33 anni.mentre mio marito ne ha 50 ed e’ architetto.ci sono degli importanti studi a cui mandare curriculum?abbiamo un bambino piccolo.grazie mille

    Risposta
    • 1 giugno 2017 in 11:42 PM
      Permalink

      Ciao Stefania,

      attualmente nel mercato del lavoro olandese ci sono molte opportunità. Tuttavia mi risulta difficile dirti se troverai facilmente lavoro o meno perché dipende molto da quello che cerchi e dal tuo livello d’inglese e olandese.

      Il tuo titolo di studio è molto buono così come la professione di tuo marito.

      Personalmente quello che ti consiglio è di prepararti un buon curriculum in inglese e mandarlo alle diverse agenzie del lavoro olandesi. Vedi loro cosa ti offrono. Ti lascio il link dell’Ufficio di Collocamento dei Paesi Bassi che riporta le principali agenzie del lavoro sul territorio:

      https://www.werk.nl/werk_nl/werknemer/eu/working-netherlands/jobs#paragraaf6_Temporary-and-interim-agencies

      Oltre all’invio del curriculum potresti fare qualche sopralluogo di tanto in tanto per vedere in quale città vi piacerebbe andare, entrando così anche a contatto con chi già vive in Olanda per avere ulteriori informazioni in merito al lavoro.

      Dato che avete un bambino piccolo magari l’ideale è di muovervi una volta che almeno uno dei due è riuscito ad ottenere un posto di lavoro.

      Sono convinto che presso le agenzie del lavoro olandesi troverai qualcosa da cui partire.

      Grazie per averci scritto Stefania, se vuoi ci aggiorniamo qui

      A presto

      Risposta
  • 17 giugno 2017 in 9:33 AM
    Permalink

    Ciao Marco, il tuo articolo è stato utile ed illuminante.
    Sono un ragazzo di 28 anni che ha intenzione di trasferirsi in Olanda con la mia compagna il prossimo anno.
    L’idea iniziale era quella di trovare un lavoro nella ristorazione ma leggendo tra i vari forum mi è parso di capire che a 29 anni non sarei vecchio per iniziare un percorso di studi universitario in Olanda (Magari una triennale..ora non sò esattamente come sono strutturati i corsi). Secondo te sarebbe una soluzione sensata? Magari lavorando part time nella ristorazione.
    Nel caso fosse fattibile, quale città consiglieresti per intraprendere un percorso del genere?
    Ti ringrazio in anticipo

    Luca

    Risposta
    • 18 giugno 2017 in 7:19 AM
      Permalink

      Ciao Luca,

      grazie, sono contento che ti sia piaciuto l’articolo.

      L’idea di trasferirti in Olanda a studiare è ottima, nonché uno dei migliori modi per cominciare la tua nuova vita all’estero.

      Si tratta di una scelta che ti chiederà molto (studiare e lavorare lontano da casa) ma che ti darà un buon futuro e sicuramente una bellissima esperienza.

      Sei ancora giovane per gli studi universitari e la cosa che scoprirai in Olanda (così come avviene in altri paesi come ad esempio l’Inghilterra) è che l’età non è un limite (concetto che anche io ho scoperto fuori dai confini nazionali, di cui oggi faccio tesoro per ogni nuovo percorso che voglio intraprendere).

      Hai un anno di tempo per preparare le cose con la tua ragazza, studiare/ripassare davvero bene la lingua inglese (dato che dovrai sostenere un esame prima di poter accedere ad una facoltà olandese) e di cominciare a familiarizzare con l’olandese.

      Sono convinto che ti aspetta una bella esperienza accademica, nella quale conoscerai molte persone provenienti da tutto il mondo, molti dei quali avranno la tua età e qualcuno anche più grande, credimi. Tra il lavoro part time e lo studio avrai delle giornate intense ma a tempo debito verrai ripagato per i tuoi sforzi dato che con un titolo accademico olandese riuscirai ad accedere a molte offerte di lavoro in diversi paesi del mondo.

      Fino a prima dei 30 anni d’età puoi anche richiedere la borsa di studio, trovi ulteriori informazioni in questo sito:
      https://www.nuffic.nl/redirect/study

      Per quanto riguarda la città in cui studiare dipende molto da quello che vuoi fare. Nei Paesi Bassi si studia in lingua olandese ma ci sono davvero tanti corsi di laurea in lingua inglese: il consiglio che mi sento di darti è quello di scegliere un percorso di studi e vedere in quali città dell’Olanda viene fatto in lingua inglese.

      Amsterdam e Rotterdam hanno una grande offerta formativa. Nella città di Leiden c’è un’importante università.
      Valuta anche l’Aia (veramente una bella città), Utrecht, Maastricht e Eindhoven.

      Se ti va ci aggiorniamo qui sullo sviluppo del tuo percorso professionale.

      Buona giornata Luca

      Risposta
  • 18 giugno 2017 in 9:06 AM
    Permalink

    Caro Marco,
    il tuo articolo è fantastico e molto utile.
    Sono un ingegnere di 36 anni e lavoro in una multinazionale a Milano. Sono stato contattato da un’altra multinazionale all’Aia che mi ha fatto un colloquio e mi ha selezionato per un lavoro molto molto simile a quello che faccio già. Ora mi trovo nella situazione di dover scegliere: lasciare un lavoro che mi piace a Milano per buttarmi in un nuovo lavoro all’Aia? L’offerta che mi stanno facendo è serissima e, se guardassi solo i soldi, non avrei dubbi riguardo al trasferirmi. Tuttavia so che lo stipendio più alto sarebbe da confrontare con un costo della vita più alto. Inoltre porterei con me mia moglie (che al momento ha un lavoro precario) e la nostra bimba appena nata.
    Mia moglie ha delle buone esperienze lavorative (insegnante, giornalista, content editor) e parla fluentemente tre lingue, ma in Italia il mondo del lavoro è quello che è. Come vedi le sue possibilità di trovare un lavoro, anche considerando che la nostra bimba è appena nata?
    Mi ha interessato molto l’aspetto della meritocrazia. Sulla base di che cosa affermi che in Olanda c’è meritocrazia sul lavoro (io faccio riferimento a lavoro tecnico, qualificato, principalmente d’ufficio e in una multinazionale)?
    Grazie mille

    Risposta
    • 19 giugno 2017 in 7:33 AM
      Permalink

      Ciao Dan,

      sono contento che ti sia piaciuto l’articolo, grazie.

      Descrivo i Paesi Bassi (così come altri pesi del Nord Europa) come meritocratici perché vivono di un sistema lavorativo in cui difficilmente si resta fermi se ci si impegna: scatti di livello e incremento dello stipendio sono due fattori che accompagnano la vita lavorativa.
      È davvero difficile trovare raccomandati in Olanda: le aziende fanno delle specifiche selezioni prima si assumere e si basano molto sulla preparazione accademica e pratica dei loro candidati. Questo è uno dei tanti fattori che rende questo paese molto competitivo in ambito lavorativo.

      Capisco che la tua scelta non è facile, fai un lavoro prestigioso che per lo più ti piace e devi valutare bene la tua posizione dato che hai una famiglia.

      Non conosco l’offerta lavorativa che ti è stata fatta ma so che il mercato del lavoro in Olanda è molto buono e che parliamo di uno dei migliori paesi in cui si vive al mondo, dove una persona con il curriculum di tua moglie ha sicuramente molte potenzialità.
      Anche i ragazzi che oggi escono da un percorso formativo in Olanda hanno un futuro più facile e con maggiori possibilità di chi (purtroppo) oggi esce da un percorso di studi italiano.

      Tuttavia se hai un buon posto di lavoro in Italia non si vive poi così male.

      Il consiglio che mi sento di darti è quello di prenderti un po’ di tempo per decidere concedendoti qualche giorno in Olanda: vai lì con la tua famiglia, girate la città, parlate con le altre persone che già ci vivono, capite se potrebbe essere una dimensione adatta a voi e poi decidete assieme. Sono convinto che qualche giorno all’Aia ti potrebbero aiutare a fare la scelta più giusta per voi.

      Grazie per averci scritto

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: