Turismo spaziale 2017? Viaggi, prezzi, pro e contro





Si tratta della forma di turismo più atipica che mai. Il turismo spaziale, se ne parla dagli anni Sessanta ma solo nel 2001 c’è stato il primo giro turistico intorno alla terra.

Ma a che punto siamo oggi? È veramente possibile fare un viaggio nello spazio? Quali sono i costi? Questo mercato può realmente prendere vita? Ecco le informazioni e le curiosità che girano intorno a questo argomento.

 

Turismo spaziale 2017




Il turismo spaziale oggi sembra essere la nuova frontiera di questo settore, ma a che punto siamo?

È dallo scorso secolo che si fantastica su questo argomento tra romanzi, film e leggende. Poi c’è stato il primo uomo sulla Luna nel 1969 e da allora tutti hanno cominciato a crederci sul serio.

Il primo vero e proprio turista spaziale è stato un imprenditore astronauta, Dennis Tito, che è riuscito ad aggiudicarsi il primo viaggio spaziale alla considerevole somma di 20 milioni di dollari per un totale di 7 giorni.

Da allora sono state davvero poche le persone che sono riuscite ad aggiudicarsi un posto su una navicella spaziale per un viaggio intorno all’atmosfera terrestre.

Tuttavia il turismo spaziale ha continuato a svilupparsi e tutt’oggi ci sono diverse società sparse in tutto il mondo che si occupano di questo settore e che attualmente mandano turisti fuori dall’atmosfera terrestre.

 

Turismo spaziale in Italia




Il 2020 sarà l’anno dell’Italia. Un accordo tra la Virgin Galactic (che tutt’oggi effettua viaggi spaziali) e la Altec (azienda che ha sede a Torino) prevede che entro il 2020 ci sarà una base sulla Penisola da cui si effettueranno viaggi nello spazio.

I lavori sono già in corso e gli accordi per i viaggi spaziali in Italia tra le due aziende continuano, le quali stanno scegliendo tra la base militare di Decimomannu in Sardegna, una in Puglia o una in Veneto.

Dal 2020 quindi sarà possibile anche prendere parte ai viaggi spaziali per turisti dall’Italia. Il progetto prevede un aereo madre che partito dalla sua base arriverà a poco meno di 20 km d’altezza per sganciare una navicella che accesi i motori arriverà fuori dall’atmosfera terrestre per poi rientrare in planata, nonché fino alla sua base di partenza.

Tutt’oggi non si conoscono ancora i costi ufficiali ma quanto prima saranno rilasciate ulteriori informazioni sulle modalità di volo, i costi e le prenotazioni.

Stando agli attuali prezzi del mercato spaziale, molto probabilmente un singolo viaggio dovrebbe costare tra i 200/250 mila euro a persona.

Non ci rimane che aspettare, ma se si è davvero così impazienti è bene sapere che oltre i confini nazionali questo settore è già avanti.

 

Turismo spaziale oggi: Virgin Galactic




La navicella del turismo spaziale è stata ideata dalla Virgin Galactic.

Si tratta di una aereo madre che prende nome di SpaceShipTwo e di uno spazioplano che è stato chiamato White Knight.

In pratica l’aereo porta con sé la navicella. La partenza è praticamente simile a quella di un normale aereo di linea. Una volta decollato, lo SpaceShipTwo raggiunge i 16 mila metri d’altezza e a questo punto lascia la navicella che si posiziona con il muso verso lo spazio ed accende i suoi motori. In qualche secondo quest’ultima (dove sono i piloti e i turisti) raggiunge 100 km da terra e supera l’atmosfera terrestre, per poi tornare indietro, atterrando con una planata.

 

Turismo spaziale: prezzi e costi




Viaggi nello spazio? A che prezzo? La Virgin Galactic ha dichiarato che durante l’anno prenderanno il via i primi viaggi spaziali.

Per prenotare un viaggio nello spazio bisogna compilare l’apposito modulo online che la compagnia ha messo a disposizione sul proprio sito internet.

Un singolo viaggio nello spazio avrà un costo di $250.000 a persona. Una cifra sicuramente non alla portata di tutti ma che in un futuro potrebbe arrivare a calare dati i progetti che vengono portati avanti da molte altre compagnie private che faranno presto concorrenza alla Virgin Galactic di Richard Branson.

Come base di decollo e atterraggio è stato scelto il New Mexico, luogo dove è nato il primo aeroporto spaziale il 17 ottobre del 2011. Si stima che orientativamente si rimarrà sullo spazio per circa sei minuti.

 

Pro e contro del turismo spaziale

Quello del turismo spaziale è tutt’oggi un settore in via sperimentale. Sebbene ci siano già stati diversi turisti spaziali (anche se se ne contano ancora pochi) ad oggi non esiste una compagnia privata che effettua regolarmente questi viaggi.

Gli aspetti positivi di questa nuova frontiera del turismo sono sicuramente legati alla possibilità di arrivare oltre i confini della terra, di superare l’atmosfera terrestre, di rimanere sospesi senza gravità, di vedere il mondo dall’alto, come non l’abbiamo mai visto, nonché di vedere le stelle da più vicino e un panorama unico al mondo.

Insomma, gli aspetti positivi girano tutto intorno ad un’esperienza che è sempre stata pensata (fino ad oggi) solo ed esclusivamente per astronauti esperti.

Un secondo aspetto positivo è quello legato al giro d’affari che questo settore può portare, con tanto di nuovi posti di lavoro.

I contro del turismo spaziale sono legati ad un aspetto che dev’essere preso seriamente in considerazione: l’inquinamento. Un viaggio spaziale richiede un grande dispendio di energia e produce un notevole inquinamento. Si stima che per un singolo volo, l’aereo madre e la piccola navicella possono arrivare a consumare una quantità d’energia pari a quella che consuma una famiglia media americana in due anni. Un consumo veramente elevato. Se oggi i voli sullo spazio sono isolati e riservati a determinati scopi, il turismo spaziale potrebbe portare a continui voli fuori dall’atmosfera terrestre aumentando notevolmente l’inquinamento globale.

Al fattore inquinamento si aggiunge anche quello della precarietà di questo nuovo settore. Il quarto volo di prova della compagnia Virgin Galactic è stato il 31 ottobre 2014, un vero disastro, dato che dopo che il veicolo madre ha sganciato la navicella, questa ha perso quota finendo per precipitare nel deserto del Mojave, dove si è letteralmente schiantata, facendo perdere la vita al pilota che prese parte al lancio.

Non rimane di vedere come si evolverà la situazione, come verrà regolamentato questo settore del turismo e a cosa si andrà incontro.

 

Le esplorazioni spaziali: curiosità

Il turismo spaziale è una buona idea? Ad oggi è difficile avere un giudizio chiaro su un settore che è ancora in via sperimentale anche se la sua data d’inizio è più vicina di quello che si pensa.

Così come si sta strutturando, il turismo spaziale sarà ideato solamente per persone che potranno permettersi i prezzi onerosi di questo settore, per vivere l’esperienza di qualche minuto sullo spazio a discapito di un grande consumo di energia, nonché un notevole inquinamento.

Tuttavia Virgin Galaxy continua ad andare avanti per la sua strada assieme ad altre compagnie che stanno lavorando a questo progetto.

La storia del turismo spaziale ad oggi evidenzia che si tratta di un tipo di volo molto particolare, costoso e delicato, elementi che hanno portato le attuali società che lo trattano a rimandare l’ufficiale apertura del turismo spaziale per tutti, una data che comunque non sembra essere ormai così lontana.

Il primo turista spaziale è stato Dennis Tito, un uomo d’affari ed ex scienziato che per un viaggio di sette giorni nello spazio ha versato 20 milioni di dollari, riuscendo così a diventare il primo turista spaziale il 28 aprile 2001.

Il 25 aprile del 2002 è la volta di un altro uomo d’affari, Mark Shuttleworth.

Tre anni dopo, il 1° ottobre del 2005, Gregory Olsen prese parte a un viaggio spaziale come turista (anche se a differenza dei primi due quest’ultimo fu mandato dalla sua azienda per provare dei prodotti della stessa).

Il 18 settembre del 2006 Anousheh Ansari (ingegnere e imprenditrice) è la prima turista spaziale donna ad andare sullo spazio.

Il 7 aprile del 2007 è la volta dell’astronauta informatico Charles Simonyi (che replicò l’esperienza anche due anni dopo).

A questo punto la NASA decise di dare a questi primi cinque viaggiatori spaziali la nomina ufficiale di turisti spaziali (Spaceflight Participant).

La nomina fu data anche a Christa McAuliffe, un’insegnante che nel 1984 era stata selezionata dalla NASA per prendere parte ad un progetto di turismo spaziale che ebbe un tragico risvolto dato che la navicella esplose in volo per un malfunzionamento che costò la vita a Christa McAuliffe.

Turismo spaziale Luna: mentre il turismo spaziale cerca di prendere piede si parla già di turismo spaziale sulla Luna e a farlo è l’azienda SpaceX di Elon Musk, che dichiara di aver trovato un accordo con due cittadini privati che potranno fare un viaggio sullo spazio che comprende anche un giro completo intorno alla Luna, un itinerario molto affascinante, che prevede di sorvolare anche nella parte oscura di questo pianeta.

Si tratta di un viaggio particolare, per la quale i due privati cittadini (tutt’oggi ancora anonimi) pagheranno una somma con tanti zeri.

Il viaggio sulla Luna vede l’appoggio della NASA e la partenza sarà dalla Florida, nel famoso complesso spaziale di Cape Canaveral.

Come abbiamo visto dal turismo spaziale ai viaggi sulla Luna, le novità di questo settore sono veramente molto e sembra ormai vicino la possibilità di arrivare sullo spazio anche da semplici cittadini.

Tuttavia, per come strutturato, questo tipo di viaggio sembra essere per il momento pensato solo ed esclusivamente per un fascia di utenti molto ristretta dati i considerevoli costi che ci girano attorno.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

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