Viaggi nello spazio 2017 per turismo? Costo e prezzo dei privati





Si tratta di una forma di turismo ancora in via di sperimentazione per via della sua peculiarità e degli alti costi, ma è tutt’oggi un settore attivo.

Sono, infatti, diversi i turisti che hanno avuto modo di fare un giro turistico intorno alla terra e nei prossimi anni ci sarà una base attiva anche in Italia.

Parliamo allora del turismo spaziale, dei costi che ci sono dietro, di come acquistare i biglietti e alcune curiosità.

 

Viaggi nello spazio 2017 per turismo




Il 2017 sembra essere l’anno dei viaggi spaziali grazie a Richard Branson e alla sua Virgin Galactic che ha costruito lo spazioplano SpaceShipTwo, un veicolo che avrà il compito di dare il via al turismo spaziale.

Lo SpaceShipTwo è un particolare aereo che trasporta una navicella che prende nome di White Knight, che è proprio quella che ospita i turisti e che arriva sullo spazio.

Il progetto di Virgin Galactic è il seguente: una volta che tutti sono a bordo, lo spazioplano prende il volo come un normale aereo.  Raggiunti i 16 mila metri d’altezza sgancia la navicella spaziale che rimane per qualche istante sospesa e, una volta in posizione verso lo spazio, accende i suoi motori uscendo dall’atmosfera terrestre dove rimane per qualche minuto, il tempo necessario per vedere un panorama che fino ad oggi abbiamo ammirato in foto, nonché il tempo necessario per provare l’esperienza di rimanere senza gravità.

Dopo che la navicella è rimasta per qualche minuto nello spazio, rientra nell’atmosfera e planando torna al punto di partenza, continuando a rimanere separata dall’aereo madre.

Il progetto ha incuriosito molte persone e nonostante non ci sia ancora una data certa è già possibile fare una prenotazione, potendo così essere i primi, a lavori ultimati, a volare sopra la terra.

La Virgin Galactic ha fatto sapere che il primo volo sarà proprio durante l’anno, si attende solo la data ufficiale mentre si conosce il punto di lancio, Stati Uniti, New Mexico, dove il 17 ottobre del 2011 è stato inaugurato il primo aeroporto spaziale della storia sito proprio in mezzo al deserto.

Se pensate che i voli spaziali siano un’esclusiva solo americana vi sbagliate. Un recente accordo tra la Virgin Galactic e la Altec prevede un sito di viaggi spaziali tutto italiano. In base agli accordi presi tra le due compagnie, il progetto sarà pronto e ultimato entro e non oltre il 2020.

Sebbene ci sia già una data per il turismo spaziale in Italia c’è da dire che tutt’oggi non c’è un accordo sul sito. Infatti le due compagnie non vogliono creare nulla di nuovo ma avvalersi di una piattaforma già esistente, magari dell’ospitalità di una base militare.

Le opzioni favorite al momento sono la Regione Sardegna, la Puglia o il Veneto.

Un progetto che coinvolgerebbe l’Italia nella nuova frontiera del turismo ma anche in un giro di soldi che sicuramente gioverebbe all’economia tra nuovi turisti e posti di lavoro.

I turisti non sono mai mancati in Italia per via delle sue bellezze, ma nel 2020 potrebbero arrivare anche molti fanatici spaziali che vorranno partecipare o assistere ad uno dei viaggi della Virgin Galactic.

 

Viaggio nello spazio: costo e prezzo




Viaggi nello spazio quanto costa? I viaggi nello spazio privati saranno, almeno per l’inizio, un’esclusiva di un certo tipo di clientela. A dirlo non sono i requisiti di idoneità per prendere parte ad un lancio, ma i prezzi dei biglietti che ammontano a $250.000 a persona. Per l’Italia si stima la medesima somma trasformata solo in euro.

Infatti i viaggi nello spazio a pagamento sono un tipo di esperienza decisamente onerosa. Le prime prenotazioni per prendere parte ai prossimi viaggi sono arrivate da persone del mondo dello spettacolo, nonché imprenditori e uomini d’affari.

In base al progetto realizzato, l’aerospazio porterà con sé 6 turisti più i piloti. Per la Virgin Galactic ci sarà una bella entrata se moltiplichiamo il prezzo del biglietto per i passeggeri trasportati.

In molti vorrebbero provare questa esperienza almeno una volta nella vita. Sebbene la Virgin Galactic abbia a che fare con altre aziende che stanno lavorando a progetti affini e che molto presto si immetteranno nel mercato, dubito che la ridotta concorrenza del settore possa far spuntare viaggi nello spazio low cost, data la delicatezza dei voli e il gran consumo di energia che serve ad una navicella spaziale per raggiungere lo spazio e tornare indietro. Ovviamente mai dire mai.

Viaggio nello spazio bigliettigià ad oggi è possibile prenotare un viaggio nello spazio con la Virgin Galactic compilando l’apposito modulo “Ready to become an Astronaut” presente nel sito della stessa compagnia.

 

Primo viaggio nello spazio: dati e curiosità




Sono anni che l’uomo lavora a questo genere di attività, un settore da sempre prevalentemente nelle mani di agenzie governative (come la NASA e la Roscosmos), soggetto ad elevati costi e ad un’adeguata preparazione da parte dei piloti. Con il turismo spaziale le cose potrebbero cambiare dato che i viaggi spaziali saranno alla portata di semplici cittadini privati che avranno voglia di fare questa esperienza.

Il prezzo per un viaggio nello spazio di circa 6 minuti oggi ammonta a $250.000 ma una somma molto più alta è stata pagata dal primo turista spaziale.

L’ex scienziato e uomo d’affari Dennis Tito ha pagato 20 milioni di dollari per un viaggio nello spazio di 7 giorni che lo ha reso il primo turista spaziale, partito dalla Terra il 28 aprile del 2001.

Dopo questo primo viaggio ne sono seguiti altri anche se si è sempre trattato di lanci sporadici ed effettuati da uomini d’affari o molto ricchi, in grado di sostenere cifre da capogiro per un’esperienza che va oltre i confini terrestri.

Sebbene le apparecchiature di oggi siano all’avanguardia e si avvalgono delle più sofisticate tecnologie, c’è da dire che il rischio delle spedizioni nello spazio sia ancora presente. Il primo volo di prova della Virgin Galactic si è trasformato in una tragedia.

È il 31 dicembre del 2014 e l’azienda prova il suo aerospaziale per la quarta volta. L’aereo madre prende quota senza problemi ma quando arriva all’altezza giusta sgancia la navicella che invece di prendere potenza con il suo motore per arrivare sullo spazio perde quota e finisce per distruggersi nel deserto del Mojave, facendo perdere la vita al pilota Michael Alsbury e lasciando gravemente ferito Peter Siebold.

Dopo l’incidente ci furono delle lunghe indagini dalle quali si evinse che non si trattò di un problema tecnico ma di un errore di manovra del pilota che sfortunatamente perse la vita.

Da allora Richard Branson si è rimesso al lavoro con il suo staff della Virgin Galactic per migliorare il funzionamento creando una navicella che oggi ha già fatto diversi voli e sembra lavorare correttamente, ottenendo buoni risultati che ormai vedono prossimi i viaggi nello spazio.

Mentre le aziende investono sul turismo spaziale notando l’interessamento di una buona parte di persone, si solleva un dato che non non può essere trascurato: l’inquinamento.

Si parla oggi molto dei danni che l’inquinamento sta portando al nostro pianeta. Il turismo spaziale sembra non tenerne conto dato l’elevato consumo di energie che richiede ogni singola spedizione, un consumo che sembra essere l’equivalente di più del doppio di quanto consuma a livello energetico una famiglia americana in un anno.

Sul merito Virgin Galactic e il suo staff non si sono ancora esposti ma il fatto che una ristretta cerchia di clienti benestanti possa inquinare così tanto per qualche minuto sullo spazio non sembra averli turbati più di tanto.

Viaggi nello spazio: s’invecchia? Dopo anni di viaggi e spedizioni oltre l’atmosfera terrestre, la scienza è riuscita a stabilire che nello spazio le persone tendono ad invecchiare più velocemente.

Lo dimostrano diversi studi e lo si è potuto anche vedere sulla spedizione della conosciuta Samantha Cristoforetti che dopo 7 mesi nello spazio si è dovuta sottoporre ad un lunga riabilitazione.

Secondo uno studio dell’Istituto di Medicina Rigenerativa Ismerian, nello spazio si invecchia più velocemente che sulla Terra.

Lo studio evidenzia un invecchiamento che non si manifesta nell’aspetto esteriore. Non aumentano le rughe e i capelli bianchi ma ci sono delle conseguenze che il corpo umano subisce rimanendo senza gravità per un lungo periodo ed anche in un ambiente in cui i movimenti sono ridotti.

In pratica il corpo umano non è stato progettato per stare nello spazio e quando ci resta per periodi prolungati va incontro a problemi non indifferenti come perdita di massa ossea, perdita della massa muscolare, problemi cardiaci, di cecità, osteoporosi e diabete.

In pratica, rimanendo senza gravità per un lungo periodo il cervello umano intende che il corpo non ha bisogno di muscoli e ossa per sostenere la sua struttura. Inoltre gli stessi movimenti sono decisamente ridotti in un contesto in cui viene a mancare la gravità.

Questo evidenzia dei problemi che molti astronauti riportano al ritorno delle loro missioni, dai problemi di equilibrio e quelli agli occhi, ai quali si affiancano anche quelli al sistema immunitario dettati dalle radiazioni a cui sono soggetti.

Un problema, quest’ultimo, che molto probabilmente non si porranno i prossimi turisti spaziali dato che gli sarà concesso di rimanere nello spazio solo per qualche minuto.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma ed ora sono in giro per il mondo a raccontare le mie storie anche se la mia base operativa si trova a Londra, città che mi ha cambiato la vita. Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi fino ad arrivare a fare il web writer, il webmaster e qualche volta anche l’autore. Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove. Sono cresciuto nel settore della comunicazione con il gruppo InnovaMedia (al quale devo molto) e altri progetti affini. Vivo attualmente a Londra e giro il mondo per raccontare le mie storie a tutti coloro che vogliono sapere cosa c’è oltre i confini nazionali, che vogliono uscire dall'Italia o stanno cercando di cambiare vita. “La disciplina è libertà” è un quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

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