Visto Australia 2017? Costo e come fare online il Working Holiday Visa




Visto Australia 2017

Qualche tempo fa abbiamo parlato dell’Australia accennando, tra le tante cose, i vari tipi di visto disponibili per chi desidera partire per un’esperienza nella lontana e bella terra dei canguri. Oggi approfondiremo l’argomento il più possibile.

A meno che voi non siate cittadini australiani o neozelandesi, ricordo che il visto vi è indispensabile per poter entrare in Australia anche solo per un breve periodo. I cittadini neozelandesi possono richiedere il visto una volta arrivati in Australia, ma tutti gli altri dovranno richiedere il visto prima della partenza dal proprio paese.

Prima di entrare nei dettagli, vediamo brevemente i costi e le tempistiche.

 

Visto Australia costo




Quali sono le tempistiche per il visto australiano e quanto costa? Andiamo con ordine.

La burocrazia in Italia ci spaventa sempre un po’ e sicuramente vi state chiedendo quanto tempo ci vuole per ottenere il visto una volta inoltrata la richiesta. Non allarmatevi: l’attesa parte da un minimo di 6 ad un massimo di 21 giorni lavorativi.

Per farvi un’idea del costo potete consultare il sito del Governo australiano dedicato all’immigrazione, andando alla voce pricing estimator ed ottenere un costo rispondendo a qualche semplice domanda. 

Se ad esempio state pensando di partire con un visto di vacanza-lavoro e siete di nazionalità italiana, selezionando dal menu a tendina il working holiday (subclass 417), specificando che inoltrerete la richiesta online, inserendo come data di partenza il 30 novembre 2016 (data di fantasia) e chiedendo che il costo venga indicato in Euro, il totale che appare è di €315 (440 dollari australiani).

Lo stesso sito ci fa sapere che il costo del visto potrebbe variare in base a quando l’ufficio riceve la richiesta. E’ sempre meglio, quindi, verificare in anticipo al fine di evitare sorprese. Ovviamente, il calcolo può essere effettuato per qualsiasi tipo di visto, non soltanto per quello di vacanza-lavoro.

 

Come fare online il visto turistico e lavorativo per l’Australia




Se decidete di partire per l’Australia soltanto come turisti, non ci saranno per voi limiti di età. Avrete bisogno di un passaporto valido e dovrete ricordare che non vi sarà assolutamente permesso lavorare. Se però una volta in Australia decidete di fare richiesta di un altro visto, per qualsiasi ragione, potrete farlo direttamente sul posto.

Ci sono diversi tipi di visto turistico ed il più comodo è l’eVisitor (sottoclasse 651). A costo zero, questo visto elettronico vi consentirà di visitare l’Australia per scopi turistici o d’affari per non più di tre mesi.  Può essere richiesto solo se non siete ancora in Australia e per averlo vi servirà soltanto un passaporto in corso di validità, che non scada prima dei sei mesi dalla data di partenza. E’ possibile applicare per l’eVisitor, direttamente online, dal sito del Governo australiano dedicato all’immigrazione creando un ImmiAccount, qualora non l’abbiate già, e seguendo tutte le indicazioni presenti sul sito.

Ci sono anche l’Electronic Travel Autority ETA (visitor) (sottoclasse 976), il Tourist Visa (sottoclasse 676) oppure il Sponsored Family Visitor Visa (sottoclasse 679) per i quali al momento non è possibile applicare. Esistono comunque delle alternative, come ad esempio il Visitor Visa (sottoclasse 600) che consente il soggiorno in Australia fino ad un massimo di tre, sei o dodici mesi e che si può ottenere al costo di €100. Sembra complesso ma non lo è, e come abbiamo visto i requisiti per il visto turistico sono minimi.

Gli under 30, o meglio coloro che non hanno ancora compiuto il 31esimo anno di età possono richiedere il visto di vacanza-lavoro, che permette loro di soggiornare in Australia per un massimo di dodici mesi finanziandosi il viaggio lavorando part-time o full-time.

Quando compilate la richiesta per il visto, qualunque esso sia, dovrete fare molta attenzione a rispondere a tutte le domande in maniera onesta per evitare di ritrovarvi con un visto rifiutato e quindi di vedervi negato l’accesso in Australia.

Le cause di un eventuale rifiuto possono essere diverse:

  • avete dei gravi problemi di salute che potrebbero richiedere delle cure particolarmente costose per la sanità pubblica o che possono mettere in pericolo la salute degli australiani;
  • avete dei precedenti penali;
  • compilate il modulo dichiarando il falso;
  • dichiarate qualcosa che non potete dimostrare;
  • il tempo massimo per la richiesta del visto è scaduto;
  • avete già visitato l’Australia ma non avete rispettato le regole;
  • avete richiesto un visto ed è stato già rifiutato, in questo caso potreste non riuscire ad ottenerne uno nuovo se non aspettate abbastanza tempo tra una richiesta e l’altra, anche se i requisiti in vostro possesso sono perfetti;
  • non soddisfate i requisiti imposti dal visto che volete richiedere.

Qualora il vostro visto sia stato rifiutato la somma versata per la richiesta non vi verrà rimborsata, controllate quindi prima del pagamento di essere in possesso di tutti i requisiti necessari.

Sul sito dell’Ambasciata Australiana potete trovare approfondimenti, eventi e ulteriori informazioni che potrebbero tornarvi utili in caso stiate pensando o abbiate già deciso di partire, che sia per un breve periodo o per sempre è meglio comunque fare il pieno di quante più informazioni possibili. Oltretutto, il sito dell’Ambasciata è in italiano.

 

Working holiday visa Australia




Come accennato in precedenza, se avete tra i 18 e i 31 anni non compiuti potete richiedere un visto vacanza-lavoro, rientrando nel programma Working Holiday Maker. Esistono al momento due tipi di visto che vi permettono di aderire al programma: il Working Holiday Visa (sottoclasse 417) ed il Work and Holiday Visa (sottoclasse 462), il tipo di visto varia in base al paese di residenza di chi lo richiede. I richiedenti di nazionalità italiana rientrano nel WHV sottoclasse 462.

Lo scopo del WHV è quello di permettere ai giovani che hanno il desiderio di visitare l’Australia, di girare il Paese per un anno e pagare le spese lavorando part-time o full-time per non più di 6 mesi consecutivi nella stessa azienda. Solitamente, coloro che usufruiscono di questo visto vengono chiamati “backpacker” (quelli con lo zaino in spalla) e iniziano la loro avventura australiana svolgendo lavori temporanei come ad esempio nella ristorazione o nelle aziende agricole. Per chi se lo fosse perso, il costo è di €315.

Per poter richiedere il visto di vacanza-lavoro per la prima volta dovete necessariamente trovarvi fuori dall’Australia e potete tranquillamente richiederlo online dal sito dell’immigrazione.

Se desiderate rinnovarlo per il secondo anno, siete in possesso dei requisiti per poterlo fare e siete ancora in Australia, la richiesta dovrà essere inoltrata prima della scadenza del visto e, possibilmente, con sufficiente anticipo. Le tempistiche per l’approvazione del secondo WHV vanno dalle 2 alle 6 settimane. Per poter applicare dovrete aver lavorato per almeno tre mesi – anche non consecutivi, in un’area considerata regionale e svolgere un lavoro considerato specifico.

Potete approfondire l’argomento direttamente nella sezione dedicata al Working Holiday Visa sul sito del Governo Australiano,  selezionando la voce Visa Applicants – Specified Works/Regional Areas.

Qualora siate in possesso dei requisiti necessari per poter richiedere un secondo WHV potete farlo anche molto dopo la scadenza del primo, ma sempre entro il limite di età del 31 anni non compiuti.

Se il WHV dovesse scadere e voi siete ancora in Australia non vi sarà possibile richiedere un altro visto dato che sarete considerati illegali e avrete quindi 28 giorni di tempo per lasciare il Paese.

Vediamo quali sono i requisiti necessari per richiedere il Working Holiday Visa (sottoclasse 417):

  • avete un’età compresa tra i 18 ed i 31 anni non compiuti;
  • avete abbastanza soldi per poter affrontare le spese (dovrete dichiarare durante la richiesta di essere in possesso del denaro necessario per sopravvivere in caso di necessità – il sito dell’immigrazione parla di almeno $5000);
  • avete già un biglietto di rientro/un biglietto aperto oppure abbastanza denaro per poter acquistare il biglietto in un secondo momento;
  • non viaggiate con figli a carico;
  • non siete mai entrati in Australia con un altro visto rientrante nel programma Working Holiday Maker;
  • avete un passaporto valido rilasciato da uno dei paesi che aderisce al programma (tra cui l’Italia).

Tutti coloro che arrivano in Australia con il WHV hanno copertura sanitaria gratuita per 6 mesi, il sistema sanitario nazionale si chiama Medicare e una volta sul posto potete tranquillamente fare richiesta di un tesserino nominativo che renderà le pratiche più snelle in caso abbiate necessità di un dottore, non dimenticate però la tessera sanitaria. E’ altamente consigliato – ma non obbligatorio, che sottoscriviate comunque un’assicurazione privata prima della partenza.

 

Trasferirsi con il visto d’ingresso australiano




Tantissimi giovani scelgono di entrare in Australia sotto il WHV con la speranza di riuscire ad ottenere, una volta sul posto, la sponsorizzazione per un visto permanente. Altri scelgono il visto studenti, altri ancora entrano come semplici turisti e poi chiedono un nuovo visto direttamente dall’Australia. L’esperienza altrui ci insegna che trasferirsi definitivamente è possibile, ma non è una passeggiata.

Ricordate sempre che il Governo australiano è particolarmente attento a proteggere il proprio territorio ed i propri cittadini, cercando di rendere le cose difficili a chi non ha molto da offrire o non vuole rispettare le regole.

Se volete sapere come si vivere in questo paese potete leggere il mio articolo su Come vivere in Australia e farci conoscere quelle che sono state le vostre esperienze nei commenti.

Caterina Giordo

Sarda itinerante, romana di adozione.
Amante dell’arte, dei libri, della scrittura e degli animali, in particolare dei gatti.

Laureata in Arti Visive e discipline dello Spettacolo presso la Rufa – Libera Accademia di Belle arti di Roma, attualmente vivo a Londra.

Scrivo, disegno, scatto tante foto, colleziono fallimenti e piccoli successi.
Parlo di ciò che amo, con la speranza di essere d’aiuto a chi, come me, è sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

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