Vivere in Australia nel 2017? Pro e contro per lavorare e costi




Vivere in Australia nel 2017

Voglio andare a vivere in Australia! Quante volte vi è successo di sentirlo dire da amici, parenti, conoscenti o magari dalla vostra stessa bocca? L’Australia è una meta ambita da molti. Chi, al giorno d’oggi, non conosce almeno una persona che è stata in Australia, ci vive o ci vorrebbe andare a vivere? D’altronde si tratta di un luogo meraviglioso, dagli spazi infiniti e dalle terre selvagge, ma anche dalle bellissime città all’avanguardia.

Il continente australiano è grande quasi trenta volte l’Italia e la sua densità abitativa è largamente inferiore. L’Australia conta, infatti, circa 24 milioni di abitanti (dati aggiornati al 2017). Nonostante la distanza dal Vecchio Continente la sua florida economia e le possibilità lavorative che offre attira ogni anno moltissime persone da tutto il mondo, tante delle quali partono dall’Italia alla ricerca di fortuna o semplicemente di nuove esperienze.
Le statistiche degli ultimi anni hanno registrato un trend in crescita, e gli italiani (soprattutto giovani) che lasciano il Bel Paese per volare nella lontana Australia sono un numero sempre maggiore.
Ma vediamo, passo dopo passo, cosa bisogna tenere a mente prima di decidere se vale la pena fare il biglietto oppure no.

 

Pro e contro per gli italiani in Australia




Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di vivere in Australia? Vivere all’estero è senza dubbio un’esperienza appagante. Si cresce, si cambia, si imparano cose nuove e si migliora costantemente, ma si deve essere pronti ad affrontare difficoltà sempre nuove, in una lingua diversa dalla propria.

Quando penso all’Australia, nonostante il mio smisurato amore per i viaggi, non posso non tenere a mente la distanza. Se l’aereo non è il vostro mezzo di trasporto preferito la sfida si fa grande.  

Il viaggio da Roma a Sydney dura infatti un minimo di 20 ore e 40 minuti, con uno scalo. Da Milano invece si parte dalle 21 ore e 40 minuti, sempre con uno scalo. Non è proprio a portata di mano.

Il clima australiano è temperato per la maggior parte dell’anno, ma trattandosi di un continente molto vasto varia in base alla zona. La parte settentrionale dell’Australia è normalmente più calda rispetto alla parte meridionale, in cui soprattutto l’inverno è più freddo.

Trattandosi dell’emisfero Sud, le stagioni sono invertite rispetto alle nostre. Il loro inverno va da giugno ad agosto, la primavera da settembre a novembre, l’estate da dicembre a febbraio e l’autunno va da marzo a maggio.

Tra i vantaggi di vivere in Australia c’è sicuramente la qualità della vita. Secondo lEconomist Intelligence Unit (EIU), che ha stilato una classifica con le 10 città più vivibili al mondo, Melbourne è al primo posto. Al quinto posto Adelaide e al settimo posto Perth. Tre città su dieci, in una classifica che analizza la vivibilità a livello mondiale, sono australiane (dati aggiornati Agosto 2016). Quanto ad infrastrutture e servizi, l’Australia pare non essere seconda a nessuno.

La popolazione australiana è inoltre molto amichevole, si respira multiculturalità ovunque ed è facile sentirsi a casa, pur venendo da molto lontano. L’Australia è inoltre un paese meritocratico, se avete qualcosa da offrire e lavorate sodo sarete sicuramente ricompensati.

Non è però tutto oro quello che luccica. Infatti, come accennato in precedenza, il viaggio che porta in Australia è molto lungo e la distanza rientra in uno degli aspetti negativi che chi prende in considerazione l’idea di trasferirsi non deve sottovalutare.

E’ facile sentirsi soli quando si lascia il proprio paese o la propria città per un lungo periodo. E’ vero che i social network ci aiutano ad abbattere le barriere di spazio e tempo, ma sapere di poter telefonare ai propri cari in tranquillità, o all’occorrenza prendere un treno o un volo di poche ore ed essere di nuovo a casa può fare comunque la differenza. Il fuso orario, le oltre 20 ore di volo ed il costo di un biglietto last minute possono diventare un problema.

Sebbene lavorare in Australia sia soddisfacente dal punto di vista meritocratico, dalle opinioni di molti emerge che trovare un lavoro che vi permetta di restare a tempo indeterminato non è una passeggiata. Ottenere il visto di lavoro non è facile. Bisogna infatti trovare un’azienda che sia disposta a sponsorizzarvi, oppure dovrete cercare un lavoro che rientri tra le professioni autorizzate per stranieri in Australia che vengono stabilite in base alle esigenze del mercato interno, il che serve al governo per controllare l’immigrazione.

E’ fondamentale, quindi, avere le idee chiare e soprattutto studiare bene la lingua prima della partenza.

Anche se il primo posto per la vivibilità è stato assegnato ad una città australiana, se partite senza una qualifica ed il vostro livello di inglese non è alto, il costo della vita può rientrare facilmente nella categoria degli aspetti negativi. E’ stato sempre l’EIU a stilare una classifica delle dieci città più costose al mondo e ad inserire infatti sia Melbourne che Sydney.

 

Costi




Quanto costa vivere in Australia? Facendo un rapido giro del web tra agenzie immobiliari e supermercati ci si rende subito conto che i prezzi degli affitti partono dai 350 AUD (dollari australiani) settimanali in su. Si arriva quindi anche a $1500 al mese per un piccolo appartamento. Un kg di mele al supermercato costa circa $6, il costo di un cappuccino take away parte dai $3.35 a Sydney fino ai $3.95 di Gold Coast, nello stato del Queensland.

Altro fattore da non trascurare è la copertura sanitaria. L’assistenza sanitaria in Australia si chiama Medicare ed è garantita permanentemente a tutti i residenti ed i cittadini australiani. Chiunque viva e lavori in Australia percependo uno stipendio superiore ai $26.668 annui paga una tassa del 2% sul proprio stipendio chiamata Medicare levy che serve a garantire il funzionamento del servizio. Sono esenti dal pagamento tutti coloro che guadagnano una somma uguale o inferiore ai $21.335 annui, mentre coloro che percepiscono tra i $21.335 e i $26.668 annui, pagano la tassa solo in parte. La Medicare però non copre tutto illimitatamente, ad esempio non copre tutte le spese dentistiche ne il trasporto eventuale in ambulanza e non vale per gli ospedali privati.

Grazie al Reciprocal Health Care Agreement stipulato tra alcuni paesi, tra cui l’Italia, anche i cittadini che visitano il territorio australiano per brevi periodi hanno diritto ad una copertura sanitaria di base per un periodo massimo di sei mesi dall’arrivo.

Ci si può registrare presso un centro Medicare presentando il passaporto accompagnato da un visto regolare e, in alcuni casi, dalla tessera sanitaria italiana.

Quanto guadagna in media chi vive in Australia? Gli stipendi medi non sono bassissimi in verità, la paga minima si aggira intorno ai $17 l’ora, e facendo una media tra i vari settori e i vari Stati il calcolo arriva a circa $70.000 l’anno.

Il problema però, come accennato, è che ottenere un visto di lavoro permanente non è facile soprattutto se non si è adeguatamente qualificati.

 

Lavorare in Australia? Ecco come e dove




Trovare un buon impiego in Australia è più facile se si parla un buon inglese, si è qualificati e se si conoscono più persone possibile. Una buona cerchia di amici/conoscenti, infatti, può rivelarsi più utile di un sito internet pieno di annunci di lavoro.

Certo che se si sta per partire per la prima volta può non essere proprio incoraggiante. Eppure, se riflettiamo, la tecnologia ci può aiutare tantissimo ad entrare in contatto con qualcuno che vive in Australia anche stando comodamente a casa sul divano. Ci vuole spirito di iniziativa.

In quale città conviene andare? Tantissimi italiani scelgono Melbourne, città che come accennato in precedenza è stata premiata come la migliore al mondo. Dal sapore un po’ europeo, la capitale dello Stato del Victoria ha, in effetti, tantissimo da offrire. Moderna, ricca di teatri, gallerie d’arte e boutique per lo shopping ma anche sportiva. E’ la seconda città più popolata del continente. Un’altra città che vale la pena prendere in considerazione è senza dubbio Perth. Conosciuta per essere la capitale più isolata al mondo, ha in verità tantissimo da offrire, è in crescita continua. Una città bellissima, un po’ diversa dalle altre città australiane.  Si è sviluppata in maniera indipendente ed è considerata la città australiana con il maggior numero di giornate di sole nell’arco dell’anno. Se siete degli amanti del mare, Perth vi offre la possibilità di godere di spiagge bellissime raggiungibili in pochissimo tempo da qualsiasi punto della città. La sua rete di trasporti è eccezionale.

Lavorare in Australia dopo i 30 anni: dato che il visto di vacanza-lavoro temporaneo è dedicato esclusivamente ai giovani tra i 18 e i 31 anni di età non compiuti, gli over 31 si sentono spesso un tantino discriminati.

Le possibilità restano, soprattutto se siete persone intraprendenti, qualificate e se il vostro livello di inglese è buono, ma sicuramente è tutto un po’ più complicato.

Fino allo scorso aprile, era possibile per le persone qualificate richiedere il visto sponsor (Sponsorship Visa), un visto che permetteva alle aziende di garantire per voi offrendovi un lavoro in un settore specifico. Non era facilissimo ottenerlo neanche prima, ora probabilmente sarà ancora più difficile.  

Il cambiamento verrà reso definitivo nel marzo 2018 e il vecchio visto sponsor 457 non esisterà più. Ci aspetta quindi un annetto di incertezze ancora, prima che il tutto si assesti. Nel frattempo, possiamo dare uno sguardo a quelli che saranno i cambiamenti, per farci un’idea e arrivare preparati.

Il vecchio visto sponsor 457 verrà sostituito da un nuovo visto chiamato Temporary Skill Shortages (TSS), a sua volta diviso in due categorie: TSS Short-Term e TSS Medium-Term.

Già dal nome possiamo capire che si tratta di un visto temporaneo e sarà diviso in una categoria a breve termine e in una categoria a medio termine. Il TSS Short Term avrà la durata di due anni e potrà essere rinnovato una sola volta per altri due anni solamente in Australia. Il TSS Medium Term avrà la durata di quattro anni e potrà anch’esso essere rinnovato solo una volta sempre in Australia. Questa seconda categoria può portare a richiedere il visto permanente.

I requisiti sono leggermente diversi  a seconda del TSS per il quale si vuole applicare, ma per entrambi sarà essenziale un’esperienza di almeno due anni, certificata da buste paga e contratti di lavoro tradotti da traduttore ufficiale NAATI, un ottimo livello di inglese (certificato IELTS o altro test accettato equivalente), sarà obbligatorio il Labour market test (LMT) e sarà obbligatorio fornire certificati penali.

In pratica questa nuova formula è stata studiata per fare in modo che prima di tutto venga data la possibilità agli australiani di trovare un lavoro qualificato, qualora non ci sia un australiano che può ricoprire quella posizione allora può subentrare uno straniero temporaneamente.

E’ essenziale controllare le nuove liste di lavori STSOL e MLTSSL. Se la vostra professione è stata inserita in queste liste allora potreste essere sponsorizzati, in caso contrario non sarà possibile per voi applicare per questo visto.

Ci sono anche altri tipi di visto lavorativo basati su un sistema a punti (Points based visa), sempre per lavoratori qualificati. Per questo tipo di visto non serve un datore di lavoro che vi sponsorizzi e non ci sono limiti di età, è indispensabile però avere delle qualifiche ed un buon livello di inglese. Se sommando il vostro bagaglio di esperienze, titolo di studio e conoscenza della lingua ottenete un punteggio da 60 in su, potreste riuscire ad ottenere uno di questi visti. Si tratta di visti permanenti, pertanto non è assolutamente facile riuscire ad ottenerli.

Un’altra opzione, quella più consigliata per coloro che non sono particolarmente qualificati, è il visto studenti. Valutate bene se questa opzione fa per voi e se avete la possibilità di sopravvivere nel frattempo che seguite il corso che vorreste frequentare, perché con il visto studenti si può lavorare solo part-time e, come accennato in precedenza, vivere in Australia costa.

Purtroppo sempre più persone si fanno un’idea sbagliata di quella che è la vita lontana dai confini nazionali. In tanti mi scrivono per avere consigli su cosa fare e come partire, molti purtroppo sono solo spinti dalla leggenda metropolitana che fuori dall’Italia tutti si arricchiscono con facilità, ma di fatto non hanno le idee chiare, poche qualifiche e non parlano la lingua.

Vivere all’estero è un’esperienza meravigliosa solo se siete preparati.

 

Come ottenere il visto d’ingresso? Requisiti e documenti




Qualunque sia la ragione che vi spinge verso l’Australia, la cosa fondamentale da ricordare è che avrete bisogno di un passaporto valido e di visto per poter entrare.

Ci sono diversi tipi di visto ed è importante riuscire a scegliere quello più adatto alle vostre esigenze prima di inoltrare la richiesta:

  • Visto turistico
  • Visto vacanza-lavoro o anche Working Holiday Visa (WHV)
  • Visto studenti
  • Visto lavoro (ci sono diversi tipi di visto lavoro)

Come fare il visto per l’Australia? A seconda del visto da voi scelto, ci saranno una serie di requisiti e documenti indispensabili, ad esempio il WHV si può richiedere solo una volta e non dura più di 12 mesi (può essere rinnovato in alcune eccezioni) è possibile richiederlo solo fino al compimento del 31esimo anno di età. Per un giovane con tanta voglia di fare rappresenta l’occasione perfetta per sperimentare l’Australia ed incominciare a tastare il terreno.

E’ possibile inoltrare la richiesta del visto online, direttamente dal sito del Governo australiano, e sullo stesso sito potrete trovare tutte le informazioni necessarie a capire quale visto fa al caso vostro e se disponete dei requisiti necessari. Qualora questo non sia sufficiente a rendervi le idee un po’ più chiare, potete sempre consultare il Centro Servizi per l’Europa (ESC) compilando il Modulo online per la richiesta informazioni sul visto (scelta rapida) oppure contattando telefonicamente l’ufficio info visto sia in inglese che in altre lingue.

 

Racconti e testimonianze

Facendo un giro per il web trovate tantissimi racconti, molti blog e forum da cui prendere spunto e farvi un’idea di cosa vuol dire per chi è già partito vivere in Australia. Potreste iniziare a raccogliere contatti in prossimità del vostro viaggio o semplicemente capire meglio se questa avventura fa al caso vostro oppure no.

Non siate timidi e non tralasciate nessun dettaglio. E’ importante sapere cosa vi aspetta e soprattutto essere spinti da una fortissima motivazione. Potreste comunque decidere di voler tornare indietro, rendervi conto che per quanto meravigliosa non vale la pena viverci per tutta la vita, nessuno vi impedirà di rientrare in Italia.

Preparatevi però a scoprire tante cose nuove di voi stessi, apritevi a nuove, significative esperienze ma soprattutto non rinunciate mai al raggiungimento dei vostri obiettivi.

Se volete saperne di più sull’Australia potete anche leggere Lavoro in Australia per gli italiani, gli altri articoli che abbiamo trattato sull’Oceania e rimanere in contatto con le nostre pagine dato che torneremo a parlare di questo fantastico paese.

Caterina Giordo

Sarda itinerante, romana di adozione.
Amante dell’arte, dei libri, della scrittura e degli animali, in particolare dei gatti.

Laureata in Arti Visive e discipline dello Spettacolo presso la Rufa – Libera Accademia di Belle arti di Roma, attualmente vivo a Londra.

Scrivo, disegno, scatto tante foto, colleziono fallimenti e piccoli successi.
Parlo di ciò che amo, con la speranza di essere d’aiuto a chi, come me, è sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: