Vivere a Berlino 2017: affitti, pro e contro e quanto costa





Vivere a Berlino oggi cosa comporta? Ecco una nuova guida che si prende il compito di raccontare cosa significa trasferirsi in questa capitale europea, qual è il costo della vita, quali sono i pro e i contro, le differenze tra l’est e l’ovest, i problemi legati alla lingua e altre informazioni utili e curiosità che vi aiuteranno a capire questa città se state pensando di andarci a vivere o semplicemente di farci un’esperienza.

 

Vivere a Berlino 2017




Era già da qualche anno che vivevo a Londra la prima volta che sono arrivato a Berlino. Non so bene per quale motivo le avevo sempre identificate come due città simili in quanto aperte, ricche di opportunità e di persone provenienti da tutto il mondo.

Sebbene sotto questi tre punti di vista le due capitali si assomigliano (seppur in modo diverso), arrivato al centro di Berlino mi resi conto della notevole differenza tra i due posti e il forte impatto che ebbi con la Capitale della Germania quasi mi disturbò.

Mi ci volle qualche giorno a capire lo spirito di Berlino e dopo averlo colto me ne sono innamorato.

Così ho deciso di raccontare questo posto nei suoi aspetti pratici per tutti coloro che stanno valutando se andarci a vivere o meno.

Documenti per viver a Berlino: se decidete di trasferirvi a Berlino dovete regolarizzare la vostra posizione con due passaggi che sono abbastanza semplici e veloci:

 

  • Iscrizione all’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, obbligatoria per legge per chiunque si trasferisce oltre i confini nazionali per un periodo superiore ai 12 mesi (l’iscrizione va fatta entro 90 giorni dal trasferimento);
  • registrazione al Citizen Office per la residenza a Berlino (le autorità tedesche vi chiederanno un documento di riconoscimento e per quale motivo vi siete trasferiti in Germania).

 

Prezzo degli affitti e quanto costa




Quanto costa vivere a Berlino? Vediamo subito qualche cifra per renderci conto.

Affitti

Gli affitti delle case a Berlino variano di zona in zona. In tutta la città si trovano abitazioni più economiche rispetto alle principali città italiane (soprattutto se parliamo di Roma o Milano).

Prendendo come modello un’abitazione delle media dimensioni (70/90 mq) possiamo vedere che i prezzi più alti si trovano al centro della città (circa sulle euro 1200 al mese) per scendere man mano che ci si spinge verso la periferia (400/500 euro al mese se ci si sposta alla porte della città).

Come sempre il centro è la parte più costosa ma ci sono molte zone limitrofe ben collegate e a poco prezzo.

Se volete farvi un’idea più dettagliata o cominciare a contattare per i primi sopralluoghi potete vedere le principali offerte delle agenzie immobiliari a Berlino.

Bollette

Rifacendoci sempre ad un appartamento delle dimensioni di cui sopra, ogni mese ogni singola persona si ritrova a pagare circa 60/80 euro per tutte le bollette.

Si tratta di una stima dato che nei mesi più freddi i consumi salgono e in quelli estivi scendono, per non parlare delle abitudini che variano di persone in persona.

A quest’ultimo importo mi sento di aggiungere circa 20 euro al mese per internet (da dividere tra le persone che vivono sotto lo stesso tetto).

Trasporti pubblici

Sono regolamentati dalla società BVG e sotto questo aspetto Berlino è più cara rispetto all’Italia.

La società di trasporti divide Berlino in tre diverse fasce, A, B e C, rispettivamente dal centro alla periferia.

Se fate un abbonamento mensile per la zona A – C ad oggi vi costa poco più di 80 euro.

In molti scelgono gli abbonamenti annuali che permettono di risparmiare notevolmente con addebito diretto mensile sul proprio conto corrente bancario.

Se volete potete approfondire i costi dei mezzi pubblici a Berlino direttamente sul portale della BVG.

Costo della vita a Berlino

Oltre agli affitti, nonché all’acquisto, di un appartamento, a Berlino anche il costo della vita è più basso se si fa un paragone con le principali città italiane.

Una volta trasferiti avrete fin da subito questa sensazione entrando semplicemente in uno dei tanti supermercati che si trovano lungo la strada, quasi tutti dotati della possibilità di riciclare i contenitori di plastica a vetro e di ricevere in cambio un buoni spesa.

 

Vivere a Berlino est o ovest?




Nonostante la caduta del Muro di Berlino sia avvenuta nel lontano 1989 la diversità tra la parte est e ovest della città è mutata ma è comunque rimasta.

Berlino est si presta ad essere oggi la parte popolare della città mentre quella ovest più capitalista, dall’architettura più occidentale e dai prezzi più alti.

La risposta a questa domanda varia di persona in persona, da esperienza a esperienza.

Se cercate un certo tipo di vita una zona può fare più o meno al caso vostro.

In media (ma non è una regola) Berlino Est è tutt’oggi più economica della parte ovest.

 

Vivere a Berlino pro e contro




Nelle diverse guide che ho scritto in questi anni ho creato questa sezione, gli aspetti positivi e negativi, per cercare di rendere il più reale possibile la percezione della nazione in cui ci si vuole trasferire.

Capita spesso e volentieri in Italia di pensare che l’estero sia il paradiso in terra, che oltre i confini nazionali ci aspettano opportunità di studio, lavorative e tanti diritti.

Trasferirsi in un paese estero richiede sempre un grande spirito di adattamento nel primo periodo ed è più che normale trovare aspetti positivi e negativi.

Ecco, allora, quelli di Berlino.

Pro

Stipendi più alti dell’Italia e costo della vita più basso rispetto alle principali città italiane è il primo aspetto positivo della vita a Berlino.

Mettersi in proprio o aprire un’attività a Berlino è un altro dei principali aspetti positivi grazie ad una politica fiscale ben strutturata e che non affossa le imprese.

A quest’ultimo concetto bisogna aggiungere che la Germania gode di una burocrazia fluida.

Sono molti gli imprenditori italiani che si sono spostati negli ultimi anni a Berlino, così come sono molti i freelance che l’hanno scelta come base operativa.

Il cielo di Berlino lo voglio mettere tra i suoi aspetti positivi data la sua bellezza e i suoi colori, un cielo che se lo guardi al tramonto ti trasmette la sua energia e ti fa capire di come la stessa città sia immensa, piena di vita, di pensieri, di arte, di cose da fare e strade da prendere.

Parchi di Berlino: la Capitale della Germania è una vera e propria metropoli dai mille volti ma se cercate la pace la potete trovare nei tanti parchi di Berlino, ricchi di alberi, sentieri e laghetti che vi faranno immergere nel verde e scordare per qualche ora il traffico e la vita urbana.

Se non mi credete fate visita al Parco di Tiergarten.

Ecologica: in città sembra esserci un gran rispetto per l’ambiente, un valore che si vive nella vita di tutti i giorni grazie al gran riciclo di plastica e vetro che è possibile fare. Quasi tutti i supermercati prendono il vuoto della plastica e del vetro indietro lasciando ai clienti attenti (lo sono tutti e lo diventerete anche voi) buoni spesa. Un sistema che personalmente amo, che non vi farà trovare nemmeno una bottiglietta di plastica lungo la strada e che vi immetterà in un circolo in cui c’è rispetto per l’ambiente (il futuro dell’umanità, purtroppo ancora molto lontano in tante città europee).

Città viva e ricca di cose da fare, nonostante il clima rigido Berlino è sempre piena di gente per la strada, di eventi, di festival, di vita, di cose da conoscere e nuove persone con cui fare amicizia.

Sono in molti a dire che i tedeschi hanno dei chiari problemi a dichiarare le loro emozioni, che sono freddi, e in queste affermazioni c’è un fondo di verità, ma Berlino è comunque una città sempre in movimento, dove si conoscono nuove persone e dove ci si diverte spesso e con poco.

Se non mi credete passate una domenica a Mauerpark tra le bancarelle, i locali e il karaoke e poi ne riparliamo.

Storia e arte: musei, monumenti, tracce del Muro di Berlino, eventi e iniziative riempiono le strade e le giornate della città, un’energia da cui verrete travolti giorno dopo giorno.

Multiculturalità: persone provenienti da tutto il mondo (tra cui tanti italiani) che animano questa città in cui le culture si mischiano nel rispetto e nella voglia di conoscere quel che c’è di nuovo.

Se ancora non siete pratici con il tedesco e lungo la strada trovate la scritta Kein Mensch ist illegal sappiate che state letteralmente leggendo Nessun uomo è illegale.

Tollerante è uno degli aggettivi che rappresentano oggi la città di Berlino, un posto dove ognuno esprime il proprio essere senza sentire il giudizio della società.

Rispetto delle regole: per quanto Berlino sia una città nella quale ci si può sentire molto liberi è bene non confondere questo con il rispetto delle regole, un vero valore e principio in Germania, che inserisco nei lati positivi dato che rendono il sistema tedesco ben organizzato e strutturato sotto molteplici punti di vista.

Cibo: sì, sto inserendo il cibo negli aspetti positivi pur parlando di Berlino e vi spiego anche il perché.

Sebbene la cucina tedesca sia molto diversa da quella italiana, in questa città si trovano prodotti provenienti da tutto il mondo (nonché molti supermercati bio che hanno prodotti italiani, e non solo, davvero eccellenti).

Oltre la spesa al supermercato, per la quale si trova di tutto anche se la differenza con i prodotti italiani c’è sempre, ci sono tanti ristoranti e pizzerie davvero economiche, dove si mangia con poco e niente.

Ne ho parlato nell’itinerario di Berlino ma una volta sul posto vi renderete conto dell’ampia scelta che si trova in città.

Contro

La lingua tedesca è uno dei primi aspetti negativi con cui ci si relaziona quando si arriva a Berlino. È vero che in questa città parlano praticamente tutti l’inglese ma lo studio della lingua del posto sarà necessaria e il tedesco non è particolarmente facile (tuttavia con un adeguato corso supererete ogni ostacolo e tipo di conversazione).

Assistenza sanitaria privata: in Germania il servizio sanitario è privato e per quanto sia eccellente pesa ogni mese circa euro 150 su ogni singola persona.

Lo inserisco nei lati negativi del vivere a Berlino ma ci tengo a precisare che nella maggior parte dei casi è pagato dal datore di lavoro.

Quindi ricordatevi che una volta che vi iscrivete all’AIRE (Anagrafe degli Italiani all’Estero), ovvero una volta che dichiarate di essere residenti in Germania, avrete bisogno di un’assicurazione privata per accedere al servizio sanitario (quest’ultima è obbligatoria per legge).

In caso contrario rischiate di andare incontro a costi davvero elevati e di dover pagare gli arretrati (prima della dichiarazione di residenza a Berlino ogni eventuale ricovero sarà a carico dello Stato Italiano, vi basterà mostrare solo la Tessera Sanitaria Europea).

Clima: rigido e freddo in inverno, facilmente variabile, dove le giornate di sole possono essere poche (ma non mancano), inserisco il clima di Berlino tra gli aspetti negativi. Non è facile svegliarsi per giorni e giorni di seguito con il cielo coperto dalle nuvole, è un qualcosa che crea sofferenza a molti italiani all’estero, anche se è un fattore al quale ci si abitua più velocemente di quello che si pensa.

Concorrenza sul lavoro: a Berlino non è poi così difficile trovare lavoro ma il gran numero di emigrati di tutta europa, e non solo, che ogni anno arrivano in questa città crea un certo livello di competitività nel mondo del lavoro.

Curriculum: un’esperienza di vita e di lavoro a Berlino vi darà una marcia in più per il resto della vostra vita dato che questa città apre la testa a tutte le persone che ci vivono e dato che un’esperienza di studio o lavoro nella Capitale della Germania sarà sempre ben vista in qualsiasi altro paese del mondo.

 

Vivere a Berlino senza tedesco

È possibile trasferirsi e vivere a Berlino senza sapere il tedesco? La risposta a questa domanda è no ma c’è anche un sì che va spiegato. Andiamo con ordine.

Da anni vivo all’estero e da sempre viaggio, quello che ho imparato è che la prima regola per avere successo in un paese straniero è la conoscenza della lingua del posto.

È vero che spesso alcune grandi città sono delle realtà a sé, ho raccontato di come trovare lavoro a Londra senza sapere l’inglese (ambizione che sconsiglio e che con la Brexit molto probabilmente sarà inattuabile) ma la lingua è davvero importante.

Se state pensando di andare a vivere a Berlino e più in generale in Germania dovete studiare il tedesco, lingua ufficiale del posto, che vi serve per lavorare, per studiare e per integrarvi.

Il consiglio che mi sento di darvi è quello di studiare prima di partire e di approfondire una volta a Berlino la conoscenza della lingua tedesca con corsi intensivi.

Trasferirsi in questa città senza conoscere la lingua del posto può farvi andare incontro a difficoltà pratiche (trovare un lavoro, prendere una casa in affitto, farvi sentire isolati, farvi fallire nella vostra avventura).

Quindi studiare prima di partire è decisamente importante, quanto meno le basi.

Vi spiego, però, perché è anche possibile trasferirsi a Berlino senza conoscere il tedesco. In questa città parlano quasi tutti l’inglese: nei negozi, nei mercati, per strada, negli uffici e nei locali, ogni volta che chiedete indicazioni in inglese trovate persone che vi sanno rispondere. Io l’ho trovata una cosa straordinaria dato che è possibile comunicare con la lingua internazionale senza problemi.

Quindi se siete dei temerari che decidono di trasferirsi a Berlino solo con la conoscenza della lingua inglese potete stare tranquilli che riuscirete a comunicare nella maggior parte delle occasioni. Certo le difficoltà saranno maggiori, pensate solo al lavoro, chiunque conosce il tedesco avrà sempre la precedenza su di voi. O pensate quando vi si presenterà davanti un contratto d’affitto scritto interamente in tedesco.

Il mio consiglio è quello di trasferirsi a Berlino solo con la conoscenza (almeno base) della lingua locale, tuttavia anche con la conoscenza dell’inglese potete andare avanti seppure con notevoli difficoltà nel primo periodo, l’importante è che una volta sul posto vi sforziate di imparare e di parlare il tedesco il più possibile.

 

Trasferirsi a Berlino: punto della situazione

Dopo aver approfondito le diverse tematiche a cui si va incontro se ci si trasferisce in questo paese possiamo dire che Berlino è una di quelle città che offre una buona qualità della vita.

Mi auguro di avervi chiarito le idee e prima di trasferirvi vi invito sempre a fare più di un sopralluogo in questa città per capire se fa al caso vostro o meno.

Se avete altre domande scrivetemi pure nei commenti, mentre se volete conoscere le altre guide iscrivetevi alla newsletter o seguiteci sulla pagina Facebook e Instagram.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita. Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web. Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere. “La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

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