Vivere alle Canarie 2017: costi, come fare e opinioni





“Basta io mollo tutto e vado a vivere alle Canarie!”, se anche voi lo avete detto almeno una volta nella vita allora siete atterrati sulla pagina giusta, perché oggi cercheremo di capire pro e contro di un’ipotetica vita alle isole Canarie.

Il sole, il mare, i vulcani e le spiagge dorate suscitano un fascino tutt’altro che blando sugli animi di coloro che immaginano la propria vita alle isole Canarie e i fortunati che hanno avuto l’occasione di passarci qualche tempo spendono in proposito molti commenti positivi.

Le isole Canarie hanno in effetti tutto quello di cui si ha bisogno per divertirsi e rilassarsi, sono la meta prediletta dagli amanti dello sport, dei paesaggi naturali e del buon cibo.

Tuttavia ammenochè non si abbia l’intenzione (e i mezzi) per vivere in un costante clima vacanziero per il resto della propria vita, prima di partire all’avventura verso le isole magiche è meglio rimettere i piedi per terra e informarsi sulle effettive condizioni di vita e lavoro che potrebbero aspettarvi una volta arrivati là.

Pronti allora per un viaggio attraverso piaceri e difficoltà di una vita alle isole Canarie?

 

Vivere alle Canarie 2017




Perché andare a vivere alle Canarie?

Le isole Canarie sono un arcipelago di sette isole maggiori e alcune isolette minori, tutte di origine vulcanica, situate nell’oceano Atlantico, al largo della costa occidentale dell’Africa.

Possono vantare un clima temperato e sole tutto l’anno, questo spiega perché sono fra le mete turistiche più gettonate in assoluto.

Tenerife è l’isola più grande dell’arcipelago, anche quella più urbanizzata e cosmopolita nonché sede della “Universidad de La Laguna”. Proprio in virtù della presenza universitaria ogni anno (e in particolare appunto la piccola cittadina de La Laguna, il cui centro storico è patrimonio UNESCO), accoglie tantissimi studenti provenienti da tutto il mondo che contribuiscono al clima multiculturale e vivace che si respira su tutta l’isola. 

Vivere e trasferirsi a Tenerife continua ad essere un ambizione di molte persone.

Lo stesso discorso vale per Gran Canaria, la sua capitale Las Palmas è la città canaria che più somiglia al nostro concetto di “grande città” e recentemente è diventata la sede di molti “nomadi digitali”, attirati dal buon clima e dal basso costo della vita.

Fuerteventura è la meta prediletta degli amanti delle spiagge e di tutti coloro che praticano surf e annessi. In particolare la piccola cittadina di Corralejo ospita tantissimi italiani e forse non è il posto ideale per aprire l’ennesima nuova attività, se però siete in cerca di un lavoro nella ristorazione e volete puntare sullo spirito di solidarietà fra connazionali allora qui forse potreste trovare qualche buona occasione.

Lanzarote è fra tutte le isole quella che rivela maggiormente il fascino vulcanico, un posto davvero speciale dove poter ammirare un meraviglioso paesaggio lunare, basti pensare che l’intera isola è stata dichiarata Riserva della Biosfera UNESCO.

Naturalmente non mancano i punti di interesse turistico come Playa Blanca e Puerto del Carmen, gli stessi naturalmente dove si hanno maggiori possibilità di trovare un lavoro.

Una piccola curiosità che interesserà i nostri lettori freelance: nei primi mesi di quest’anno Lanzarote si è dotata del suo primo coworking nella città di Arrecife, sarebbe davvero un peccato non approfittarne!

Chiudono il cerchio le tre isole più piccole e forse anche quelle meno frequentate dai turisti: El Hierro, La Gomera e La Palma.

Qui troverete una pace e una tranquillità che difficilmente incontrerete altrove, per non parlare delle bellezze di una natura praticamente incontaminata.

Ovviamente il rovescio della medaglia è che non sono i posti più indicati dove cercare lavoro o aprire un’attività, ma se volete sentirvi in pace con l’universo allora inseritele fra le vostre tappe.

Altre curiosità: l’isola di La Palma ospita il più grande telescopio singolo esistente al mondo, invece La Gomera può vantare una foresta primitiva di laurisilva fra le più estese del pianeta, mentre El Hierro è fra le pochissime isole al mondo avviate verso la totale autonomia energetica.

Se siete ancora indecisi su quale di queste isole trasferire la vostra nuova dimora il mio consiglio è di concedervi qualche giorno per ognuna. Sono tutti posti unici e in un certo senso magici, troverete fra le sette quella che vi farà battere forte il cuore.

 

Vivere alle Canarie costi




Le isole Canarie dunque sono dei veri e propri paradisi naturali dove è possibili rilassarsi, divertirsi e godere di tanti sport all’aria aperta.

Ma quanto costa effettivamente la vita di tutti i giorni?

Naturalmente i prezzi variano a seconda dell’isola e della posizione, in particolare se decidete di trasferirvi in una zona turistica o meno. Questo vale sia per i prezzi dei supermercati e negozi che naturalmente per l’affitto o l’acquisto di un immobile.

Tutto sommato però possiamo partire dal presupposto che si può ancora gustare un’ottima cena di pesce al ristorante con un prezzo che varia fra i 15 e i 20€ e trovare un bilocale in affitto non lontano dal mare pagando fra i 300 e i 500€ al mese.

Spostandosi a una decina di chilometri dal mare i prezzi degli affitti variano sensibilmente, a volte si dimezzano addirittura.

Sul costo degli affitti c’è da fare una considerazione importante: non esiste una regola generale, ad esempio recentemente sono in tanti ad affermare che i prezzi sono sensibilmente aumentati, ma tutto dipende dal tipo di appartamento e dalla zona (come poi accade in ogni posto del mondo).

Al sud di Tenerife per esempio gli appartamenti saranno più cari mentre nei piccoli comuni sparsi nella parte nord si troveranno case di due o tre locali a un prezzo più contenuto.

In generale un appartamento di due o tre locali lo si può trovare a un prezzo compreso fra i 350 e i 450€ mentre l’affitto di una stanza oscilla fra i 150 e i 250€.

Per approfondire l’aspetto degli affitti alle Canarie potete consultare una delle tante agenzie immobiliari del posto.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è che grazie al suo clima privilegiato vivere alle Canarie vuol dire tagliare del

tutto i costi del riscaldamento che, soprattutto per chi vive nelle città del nord, sono una spesa non indifferente.

Anche la questione dell’IVA (IGC) che è al 7% non è da sottovalutare perché beni come la benzina costeranno molto meno rispetto all’Italia.

Infine bisogna aggiungere una fantastica implementazione delle politiche sociali che offre ai suoi cittadini tantissimi servizi a fruizione gratuita, come ad esempio i parchi attrezzati per gli esercizi di fitness.

 

Vivere alla Canarie come fare




Le isole Canarie fanno parte della Comunità Europea quindi non sarà necessario il passaporto ma semplicemente la carta d’identità valida per l’espatrio.

Non ci sono vincoli di soggiorno o limiti di tempo e con la carta d’identità potrete prendere un appartamento in affitto e anche aprire un conto in banca.

Tuttavia se la vostra intenzione è quella di restare per un periodo di tempo prolungato e soprattutto cercarvi un lavoro allora dovrete rivolgervi alle cosiddette “Oficinas de Extranjeria” e segnalare la vostra presenza.

Successivamente dovrete iscrivervi al Padrón Municipal che corrisponde alla nostra anagrafe e richiedere il NIE (Número de Identidad de Extranjero, il codice fiscale per stranieri) presso la Comisaría de Policía. Infine non dimenticate di richiedere la Tarjeta de Segurida Social, ossia il numero identificativo per ottenere pensione, sanità e disoccupazione.

 

Vivere alle Canarie per lavoro




Trovare lavoro alle Canarie non è una cosa semplice ed è bene sapere che ci troviamo di fronte a un tasso di disoccupazione che si attesta intorno al 30%, con punte del 50% sotto i 25 anni, una delle percentuali più alte d’Europa.

Allo stesso tempo però il settore turistico è in continua espansione, soprattutto a Tenerife e Gran Canaria, dunque se non avete nessuna specializzazione in particolare e siete alla ricerca di un impiego qualsiasi il consiglio è quello di focalizzare la vostra attenzione appunto nelle zone ad alta frequentazione turistica rivolgendovi alle strutture alberghiere, ristorative, ricreative, etc.

Naturalmente sarà necessario parlare lo spagnolo (è in questa lingua infatti che dovrete consegnare il vostro curriculum) e l’inglese, corsia preferenziale poi se si conosce anche il tedesco data la quantità di turisti di questa nazionalità che ogni anno si riversa sulle isole.

La retribuzione varia fra le 800 e le 1200€ al mese, si lavora dalle 10 alle 12 ore al giorno, nella maggior parte dei casi sei giorni su sette. L’aspetto positivo è che con il vostro stipendio potrete vivere una vita più che soddisfacente.

 

Vivere alle Canarie da pensionato

Le Canarie sono fra le mete più gettonate anche per i pensionati italiani che vorrebbero una vecchiaia dignitosa e non riescono con la loro pensione a sostenere i costi della vita in Italia.

Il primo aspetto senza dubbio positivo è che trasferendosi alle Canarie la pensione viene sottoposta alla tassazione locale e questo vuol dire che la disponibilità economica mensile aumenta del 15-20% mentre il costo della vita diminuisce rispetto agli standard italiani quindi in un colpo solo si ottiene un sensibile aumento della capacità di spesa.

Il sistema sanitario è molto valido ed è inoltre possibile integrarlo con un’assicurazione privata che a costi contenuti permette di rivolgersi direttamente ai medici specialisti saltando così le code e i tempi di attesa.

Aria salubre, clima mite, vita tranquilla e costi contenuti, sì possiamo senz’altro affermare che la vita alle isole Canarie per un pensionato italiano è ricca di vantaggi.

 

Vivere alle Canarie pro e contro

È arrivato il momento di tracciare una bella linea sul nostro foglio bianco e valutare pro e contro della vita alle isole Canarie.

In realtà abbiamo già parlato di entrambi, fra gli aspetti positivi ritroviamo il costo della vita che è generalmente più basso rispetto a quello a cui siamo abituati (soprattutto se si vive in

grandi città come Roma e Milano), poi c’è il buon clima, la possibilità di svolgere tantissime attività all’aria aperta, le meravigliose bellezze naturali e in generale la possibilità di poter godere di quell’atmosfera di pace e serenità.

Allo stesso tempo però è bene tenere presente che l’aspetto occupazionale è determinante.

Le isole Canarie sono ormai sature di connazionali che ogni anno arrivano con la speranza di trovare un lavoro dipendente, nella maggior parte dei casi poco qualificato.

Volendo prendere in esame questo punto di vista mi sento di sconsigliare quanti di voi vogliono intraprendere una strada di questo tipo.

Esistono invece agevolazioni e interessanti vantaggi per chi decide di avviare un’attività in proprio o una libera professione, ma anche in questo caso è importante informarsi prima sul territorio e sugli effettivi flussi di domanda e offerta (inutile aprire la centesima pizzeria italiana a Tenerife Sud, per intenderci).

Mi sento invece di consigliare vivamente le Canarie a tutti quei nomadi digitali e freelance che amano il mare e la natura e desiderano vivere lontani dal caos cittadino.

 

Trasferirsi alle Canarie: conclusione



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Concludendo, le Canarie possono rivelarsi un vero e proprio paradiso ma anche trasformarsi nel vostro peggiore incubo se arrivate impreparati su quello che vi aspetta.

Come ho detto anche prima il mio consiglio è quello di fare un piccolo viaggio in avanscoperta e tastare con mano le vostre effettive possibilità.

In bocca al lupo!

Alessandra Caputo

Sono nata in una piccola cittadina pugliese per poi innamorarmi di Roma, ma per uno strano scherzo del destino oggi vivo a Milano.
Amo viaggiare, raccontare quello che mi succede e poi condividerlo con quanta più gente possibile.
Mi capita di scrivere anche mentre sogno ed è infatti scrivendo che mi guadagno il pane quotidiano.
Mi appassiono a tutto e puntualmente a niente, mi piace lasciare le cose a metà e ricordarmi che sorridere può cambiarti la vita

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