Vivere in Francia nel 2017? Pro e contro: guida completa





Come si vive oggi in Francia?

Che possibilità di lavoro e crescita ci sono in questo paese?

Quali sono gli aspetti positivi e negativi?

Data la vicinanza con l’Italia, la Francia è un paese che attira molte persone alla ricerca di una nuova esperienza di vita all’estero o di un lavoro.

Se sei tra queste persone puoi approfondire ogni aspetto tramite questa nuova guida.

 

Vivere in Francia nel 2017




Terza potenza economica dell’Europa (preceduta dalla Germania che detiene il primo posto e dal Regno Unito che è secondo), nonché sesta potenza a livello mondiale: la Francia da sempre assume un ruolo importante in tutto il mondo e la vicinanza con l’Italia rende questo paese una valida attrazione per chi vuole trasferirsi all’estero.

Confinante con la Valle d’Aosta, il Piemonte e la Liguria, questo paese è facilmente raggiungibile da tutta la Penisola (in molti casi non serve nemmeno l’aereo).

Inoltre la vicinanza con la Francia ci ha sempre fatto interagire con questo paese: in quasi tutte le scuole pubbliche italiane la seconda lingua dopo l’inglese è, nella maggior parte dei casi, il francese.

Nel nostro territorio sono davvero tanti i prodotti provenienti da questo paese.

A Londra ho lavorato per diversi anni con dei ragazzi francesi e ti posso dire che sono tante le cose che ci accomunano.

 

Vivere in Francia o in Italia? Le mie opinioni




Molte persone che si trovano a vivere vicino al confine francese finiscono spesso per farsi questa domanda.

Ad essi ci si aggiungono molte altre persone residenti nel resto della Penisola che vogliono trasferirsi all’estero e che vogliono valutare questo paese.

Ci sono molti aspetti che rendono l’Italia simile alla Francia, quali:

  • un buon clima;
  • una buona cucina;
  • la bellezza (parliamo di due paesi davvero unici nel mondo);
  • le persone (nonostante la differenza di nazionalità noi italiani abbiamo davvero tante cose in comune con i francesi).

Economicamente (come vedremo più avanti) ed anche lavorativamente parlando, in Francia la situazione è migliore rispetto all’Italia.

Quanto meno questo è quello che rivelano i dati, poi ogni settore ha la sua verità.

La Francia è un paese che vive molto di turismo come l’Italia (anche se sono decisamente maggiori i turisti che ogni anno visitano il territorio francese) e dove la qualità della vita non si discosta poi molto da quella italiana.

Quindi, dove vivere? In Francia o in Italia? La risposta dipende molto da te, da quello che stai cercando, dal tuo progetto di vita, da cosa vuoi fare.

Se sei alla ricerca di un bella esperienza all’estero la Francia è sicuramente un ottimo paese in cui andare.

Se, invece, vuoi imparare bene l’inglese sicuramente non è il paese giusto.

Altresì, se vuoi diventare un ottimo chef italiano ti conviene lavorare nella Penisola, ma se vuoi apprendere nozioni di alta cucina la Francia fa al caso tuo.

Come puoi immaginare la tua ambizione di vita può portarti o meno in questo paese.

Nei prossimi paragrafi provo a spiegarti i principali aspetti della vita in Francia per darti qualche strumento in più per decidere.

Cominciamo dagli aspetti positivi e negativi.

 

Vivere in Francia pro e contro




Pro

Posizione geografica: confina con l’Italia ed è collegata molto bene con essa. Inoltre la Francia si trova in una posizione strategica in Europa dato che confina con diversi Stati, quali: l’Italia, Monaco, Svizzera, Germania, Lussemburgo, Belgio, Spagna e Andorra.

Ma non è tutto: il Regno Unito e la Francia sono divise dal Canale della Manica ma sono due Stati ben collegati (il Tunnel della Manica attraversato dai treni dell’Eurostar unisce Parigi a Londra con circa due ore di treno diretto. Se acquistati con anticipo i biglietti non sono nemmeno troppo costosi).

Sono tanti i francesi che vivono a Londra e che spesso tornano a casa con poco più di due ore di treno (beati loro!).

Insomma, la posizione geografica di questo paese è un aspetto più che positivo.

Economia: l’economia francese è una delle più rilevanti a livello mondiale e questo aspetto è molto favorevole per tutti coloro che vogliono investire in questo paese.

Mezzi di trasporto efficienti nella maggior parte dei casi, soprattutto nelle principali città.

Clima: simile a quello dell’Italia, anche questo paese si differenzia tra la zona meridionale e settentrionale, dove a Nord si trovano inverni freddi ed estati calde, mentre a Sud inverni miti ed estati calde.

Non ci si può lamentare del clima di questo paese.

Territorio: mare, montagna, pianura, boschi, piccoli paesi, grandi città. Cosa cerchi? Sicuramente in Francia c’è.

I francesi: mi è capitato spesso di sentire (quando ero in italia) che i francesi tendono ad essere scortesi.

Non so se ti sia mai capitato di sentire questa cosa.

Capisco che ogni esperienza è soggettiva e sai meglio di me che generalizzare non corrisponde mai alla verità.

Ti racconto però la mia esperienza. Sono stato personalmente in Francia, ci ho fatto un viaggio abbastanza lungo in macchina ed ho avuto modo di girarla abbastanza bene.

All’epoca non parlavo francese (e non lo parlo tutt’oggi) ma nonostante questo mi sono ritrovato davanti sempre persone molto cordiali e disposte a farsi capire.

Anni dopo, a Londra, ho avuto modo di lavorare con diverse persone francesi: Steve, Manon, David, Alicia.

Ho avuto degli ottimi rapporti con tutti loro, abbiamo passato del piacevole tempo insieme.

Ogni esperienza di questo genere è sicuramente soggettiva, personalmente ti dico che la mia è stata molto positiva.

Divertimento: sotto questo punto di vista i francesi sono come noi italiani, amano divertirsi nel tempo libero, uscire, andare a cena fuori, a teatro, a visitare un museo.

La vita sociale in francia è generalmente attiva.

Sicuramente c’è differenza tra Parigi e una piccola provincia.

Multiculturalismo: in Francia c’è la possibilità di confrontarsi con tante culture diverse. Circa l’11% della popolazione è immigrata (la maggior parte di origine europea) e questo crea un paese in cui tante culture entrano in contatto tra di loro (la Francia ha più immigrati del Regno Unito).

Cultura: cinema, letteratura, musica, pittura, in Francia l’arte è ovunque e tutt’oggi ci sono grandi movimenti artistici che si espandono per il paese.

Se appartieni a una di queste correnti o ambisci a diventare un artista, la Francia ha molto da offrirti.

 

Contro

 

Tasso di disoccupazione: in Francia è alto.

Oggi è inferiore a quello italiano ma nonostante questo ci sono molte persone che hanno problemi a trovare lavoro.

Da anni questa è una delle principali sfide dei governi francesi e per te che stai valutando di andare a vivere in questo paese è un fattore da tenere a mente.

Assistenza sanitaria rimborsata in parte dallo Stato Francese. “In parte” indica che è necessario integrare la spesa sanitaria con un’assicurazione privata (solitamente pagata dal datore di lavoro, come ti spiego nei prossimi paragrafi).

Come puoi vedere il divario tra gli aspetti positivi e negativi è molto ampio. Rimango aperto alla tua esperienza e a quello che pensi a riguardo, se vuoi lascia un commento, ti rispondo appena posso.

 

Vivere in Francia da pensionato italiano




Trasferirsi in Francia da pensionato?

La vicinanza con l’Italia e la diversa imposizione fiscale sono i principali aspetti che portano alcuni pensionati italiani a godere il loro meritato riposo nel territorio francese.

In base agli accordi vigenti, se un cittadino italiano si trasferisce nel territorio Francese e ci prende la residenza non sarà soggetto alla doppia tassazione sulla pensione ma solamente a quella dello Stato Francese.

L’accordo prende nome di Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali e si applica in pieno nel territorio Francese.

Le pensioni che provengono dal lavoro privato non hanno alcun tipo di problema mentre per quelle derivanti dal lavoro pubblico sono soggette a doppia tassazione (in poche parole i pensionati ex dipendenti pubblici non possono trasferirsi in un altro paese e se lo fanno pagheranno le imposte sia in Italia che nel paese ospitante).

Data la delicatezza dell’argomento, prima di trasferirsi in Francia con la pensione italiana è molto importante rivolgersi all’INPS per avere delucidazioni in merito dato che ogni caso può presentare delle peculiarità.

Dati i limiti che lo Stato Italiano impone agli ex dipendenti pubblici, quest’ultimi devono sempre recarsi all’INPS per avere informazioni in merito alla loro situazione.

In base all’attuale legislazione, in Francia le imposte sul reddito derivante da pensione variano in base allo scaglione in cui si rientra ma nel complesso sono più basse rispetto all’Italia.

Sui redditi sotto i 40 mila euro l’anno la percentuale di imposte pagate sul reddito derivante da pensione arriva ad essere quasi la metà rispetto a quella italiana.

Avendo due genitori che hanno più di settant’anni mi rendo conto di come sia importante avere accesso a determinate cure.

Per quanto riguarda questo aspetto posso dirti che il servizio sanitario francese è buono ma che dev’essere integrato con un’assicurazione privata come ti spiego a breve.

 

Vivere in Francia per un Italiano? Consigli pratici



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Il primo consiglio pratico è quello della lingua, il francese. Prima di partire è bene saperlo ed anche bene.

In Francia è facile incontrare persone che parlano inglese, ma non si tratta della norma e se ci si vuole integrare è indispensabile la conoscenza della lingua francese.

Studiare prima di arrivare è assolutamente necessario, quanto meno conoscere bene le basi per poi approfondire lo studio sul posto (non c’è luogo migliore in cui imparare una lingua che nel paese stesso in cui la si parla).

Quali documenti servono per vivere in Francia?

Come cittadini dell’Unione Europea, gli italiani che decidono di andare a vivere in questo paese non vanno incontro a grandi difficoltà burocratiche.

Per andare a vivere in Francia hai bisogno di:

  • documento di riconoscimento (carta d’identità o passaporto);
  • iscrizione all’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, obbligatoria per legge, dev’essere fatta entro 90 giorni dal trasferimento da tutti coloro che decidono di rimanere in questo territorio per un periodo superiore ai 12 mesi.

Come prendere la residenza in Francia?

Alle autorità francesi risulterai residente in questo paese dopo aver stipulato un contratto d’affitto.

In Francia, a differenza dell’Italia, non c’è una distinzione tra domicilio e residenza.

Un altro aspetto molto importante è quello dell’apertura di un conto corrente bancario, necessario se vuoi lavorare in questo territorio.

I documenti che ti verranno richiesti per l’apertura di un conto corrente bancario sono:

  • documento di riconoscimento;
  • prova di residenza (contratto d’affitto o un’utenza).

Se hai bisogno di informazioni specifiche e dettagliate puoi rivolgerti all’Ambasciata Italiana in Francia.

Assistenza Sanitaria in Francia

Viene rimborsata solamente in parte dallo Stato francese mediante un carta che prende nome di Carte Vitale (sarebbe l’equivalente della nostra tessera sanitaria).

Per ottenere questa carta, e quindi il rimborso delle spese mediche, devi recarti al Caisse Primaire Assurance Maladie (CPAM) e presentare la dovuta documentazione che comprende:

  • l’atto di nascita;
  • un contratto di lavoro;
  • le coordinate bancarie per i rimborsi;
  • la fotocopia del documento.

Assistenza sanitaria privata

Le restanti spese non coperte dallo Stato francese le potrai far coprire da un’assicurazione privata.

Ricordate che una volta iscritto all’AIRE, e quindi una volta che hai dimostrato di non essere più residente in Italia, lo Stato Italiano non si farà più carico delle tue spese mediche (che solitamente vengono coperte con la presentazione della Tessera Sanitaria Europea).

C’è da evidenziare un’ultima cosa: solitamente il datore di lavoro provvede a pagare l’assicurazione sanitaria privata a tutti i suoi dipendenti che ha un costo di 50/70 euro al mese, quindi puoi fare l’iscrizione all’AIRE una volta che hai trovato un impiego (ricordandoti di non superare i 90 giorni che partono dal momento in cui ti trasferisci dato che è il limite imposto dalla legge).

Affitto

Difficilmente avrai la possibilità di avere un contratto d’affitto se non hai un lavoro o non puoi dimostrare un reddito.

All’inizio puoi avere qualche difficoltà sotto questo punto di vista, quindi contare su qualcuno che ti possa ospitare fino a quando non trovi un lavoro potrebbe essere una soluzione.

Altrimenti puoi sempre optare per un bed and breakfast o un’altra struttura non troppo dispendiosa.

 

Dove vivere in Francia e il costo della vita


La Francia si estende su un territorio vasto e molto diverso tra Nord e Sud.

Si tratta del secondo Stato più vasto d’Europa che all’interno del suo territorio racchiude grandi ed importanti città, piccole provincie, bellissime campagne, territorio di mare e di montagna.

A livello territoriale questo paese soddisfa tutte le esigenze.

Parigi, la Capitale, è la principale meta, quella dove arrivano la maggior parte delle persone sia in visita che per rimanere.

Diciamo che è il punto di partenza per molti dato che è ricca di opportunità, bella ma anche con i difetti delle grandi metropoli, a cominciare dai costi, che in diverse aree sono molto alti, soprattutto per vivere.

Come tutte le grandi città, Parigi non è per tutti ma ti consiglio vivamente di andarla a vedere.

Se ti vuoi organizzare e scoprire questa ti consiglio gli articoli di ItParigi.it, un blog specializzato sulla vita degli italiani in questa città.

 

Marsiglia è un’altra città che offre tante opportunità.

Seconda città della Francia, dopo Parigi, quanto a numero di abitanti.

Si trova sulla costa Sud ed è molto vicina con il confine italiano.

Lavora molto con il turismo e con le attività di mare dato che ospita il porto più grande del paese.

La città offre grandi opportunità sotto diversi punti di vista ed è un’ottima alternativa a Parigi, anche perché a differenza della Capitale si può trovare una vita meno frenetica e più a portata d’uomo.

Strasburgo: parliamo di un’altra città ricca di potenzialità con un costo della vita più contenuto rispetto alle due città viste prima.

Le opportunità di lavoro ci sono e in media si guadagna bene.

Da prendere in considerazione per chi pensa di trasferirsi in Francia.

Altre città importanti di questo paese sono Tolosa, Bordeaux e Lione.

Vivere nel Sud della Francia è un’ambizione di molti italiani: buon clima, una bella costa e anche città con ottime potenzialità come Marsiglia e Nizza.

Dirigendosi verso il confine con la Spagna si arriva nella città di Tolosa, anch’essa merita la giusta attenzione.

Se vuoi farti un’idea generale su dove vivere in base al costo dell’affitto puoi vedere i diversi annunci d’affitto in Francia.

Il costo della vita

Dalle grandi città alle piccole province il costo della vita varia di molto.

A Parigi, ad esempio, è tutto molto costoso, a partire dagli affitti.

Nelle provincie di questa città i prezzi sono decisamente più contenuti.

Tuttavia in Francia il costo della vita è leggermente più alto rispetto a quello italiano.

 

Trasferirsi in Francia con la famiglia

Vuoi la crisi, le opportunità di lavoro, la vicinanza con l’Italia e le necessità varie ed eventuali, ci sono intere famiglie che decidono di spostarsi in questo territorio.

In Francia c’è un buon Stato Sociale per le persone che ne hanno bisogno.

A meno che non si abbiano dei considerevoli risparmi per far fronte ai primi mesi è sempre importante trasferirsi con la propria famiglia se si ha già un posto di lavoro all’arrivo.

 

Lavoro in Francia per gli Italiani: che opportunità ci sono?

La crisi economica mondiale ha influenzato anche la Francia ma questo paese, soprattutto in Europa, sembra aver reagito abbastanza bene.

Sebbene il tasso di disoccupazione francese non sia tra i più bassi d’Europa c’è da vedere l’altra faccia della medaglia: gli stipendi, a parità di mansione e ore, sono più alti in Francia e per legge la settimana lavorativa dura 35 ore (dopodiché scattano gli straordinari).

Il consiglio migliore che posso darti è quello di trovare lavoro prima di arrivare, questo non solo ti da la possibilità di avere una stabilità economica ma anche i giusti requisiti per avere un contratto d’affitto.

Lavoro qualificato

La Francia è un paese decisamente strategico a livello internazionale e questo lo rende un territorio dove risiedono molti uffici istituzionali e diplomatici: Consiglio Europeo, Parlamento Europeo, sede principale dell’UNESCO sono solo alcuni degli esempi.

Allevamento e agricoltura sono due fattori molto forti nel territorio che portano il paese al primo posto in Europa a livello di quantità e qualità prodotta, nonché tra le prime posizioni anche a livello mondiale.

Nel settore alimentare i prodotti francesi sono conosciuti in tutto il mondo e vi sarà capitato di testare che sono anche molto buoni.

La Francia è il quarto paese al mondo come fatturato legato al turismo, un settore su cui molti vanno ad investire, sia a livello di attività proprie che come lavoratori dipendenti.

La cucina francese è famosa in tutto il mondo ed è una delle migliori (rivale da sempre con quella italiana).

Tantissimi chef si formano in questo territorio e per tutti gli aspiranti cuochi questo territorio offre davvero molto.

Sebbene turismo, agricoltura e allevamento giochino un ruolo fondamentale per il paese, ci sono molte altre grandi aziende francesi che si legano a rami importanti dell’economia mondiale come l’informatica, il settore dell’automobile, in quello farmaceutico, della moda ed anche musicale.

Anche per quanto riguarda la produzione di servizi di ogni natura, l’economia francese gode di ottimi numeri, al quale si può aggiungere quello del commercio nazionale ed internazionale.

Come abbiamo visto, la Francia gode di una buona economica in tanti settori. In Europa è uno dei principali paesi a livello economico.

Per chi è alla ricerca di un posto di lavoro la Francia ha davvero molto da offrire.

La cosa principale è la qualifica dell’individuo: l’economia francese è spesso alla ricerca di figure professionali specializzate, che parlano bene francese, inglese e che abbiano le giuste competenze.

Contatta questa agenzia per il lavoro francese e prova a vedere se c’è qualcosa che fa al caso tuo.

Lavoro generico

La Francia è tra i primi paesi al mondo a livello di incassi provenienti dal settore turistico.

Per tutti coloro che sono alla ricerca di un primo impiego questo ramo dell’economia è il migliore nel quale investire se si pensa che la Torre Eiffel è il monumento più visitato al mondo.

Ad esso di possono aggiungere tutti i tipi di servizi manuali a cui si può accedere in un primo momento senza grandi qualifiche: ristorazione, servizi di pulizie, operai non qualificati, servizi di trasporto e così via.

Se sei alla ricerca di un primo lavoro, indipendentemente dalla tua qualifica o posizione ti consiglio di vedere le molteplici offerte su questo servizio di annunci di lavoro in Francia.

Conclusione

Mi auguro di averti schiarito le idee in merito alla possibilità di vivere in questo paese.

Molti italiani vivono, lavorano e studiano in Francia anche se nel complesso non è tra le prime mete a cui ambiscono coloro che decidono di lasciare l’Italia.

La cosa sicuramente importante è quella di andare a vivere in un paese in cui è possibile realizzare la propria ambizione di vita, il proprio progetto.

Inoltre, per capire se la Francia fa davvero al caso tuo, ti consiglio di farci più di un sopralluogo prima di trasferirti.

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A presto.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

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