Vivere in Germania 2017? Guida: pro e contro per un italiano





Vivere in Germania oggi cosa significa?

Quali opportunità di vita ci sono?

Cosa aspetta lavorativamente parlando a chi è alla ricerca di un lavoro qualificato o generico?

Che documenti ci vogliono per trasferirsi?

Quali sono gli aspetti positivi e negativi e qual è il costo della vita?

Benvenuti nella guida che risponderà a queste e altre domande.

Se state pensando di trasferirvi in Germania prendetevi qualche minuto di tempo per leggere fino in fondo questo articolo perché vi assicuro che vale la pena partire informati e preparati.

 

Vivere in Germania 2017




Vivere e trasferirsi in Germania è oggi una realtà di molti connazionali che per motivi diversi si spostano in questo paese: lavoro, studio, qualità della vita, esperienze.

L’economia (parliamo della quarta potenza economica mondiale), lo stile di vita e il livello di integrazione rendono oggi la Germania un paese ricco di culture diverse, che a livello mondiale è secondo solo agli Stati Uniti d’America come destinazione da parte degli emigrati di tutto il mondo.

La Germania è uno Stato Federale appartenente all’Unione Europea, la sua Capitale è Berlino, città multiculturale, la più numerosa del paese, nonché quella da cui molte persone partono per la loro esperienza in questo territorio.

Nelle righe che seguono evidenzierò tutti gli aspetti che riguardano la vita in questo paese cominciando subito da qualche dato.

Secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) la qualità della vita in Germania è al di sopra di molti altri paesi, soprattutto per temi importanti come:

  • equilibrio lavoro vita privata (punteggio 8.4);
  • occupazione (punteggio 8.2);
  • qualità ambiente (punteggio 7.6);
  • sicurezza (punteggio 8.4);
  • salute (punteggio 7.3).

Vivere in Germania opinioni: i pareri su come si vive in questo paese sono diversi, del resto ognuno ha la sua percezione e la sua esperienza, ma nel complesso molti italiani decidono di trasferirsi in questo Stato e la maggior parte di loro difficilmente ritorna.

Se vi capita di parlare con chi già ci vive o se vi confrontate con i diversi gruppi di Facebook dedicati agli italiani espatriati nel territorio tedesco, difficilmente troverete qualcuno che vi inviterà a non partire o vi metterà davanti maggiori lati negativi rispetto a quelli positivi.

Ovviamente andare a vivere all’estero richiede dei sacrifici: nessuno vi aspetta a braccia aperte e all’inizio dovrete imparare ad adattarvi in un paese che non è il vostro, lontano da casa imparando da zero una nuova lingua.

 

Vivere in Germania per un italiano




Trasferirsi in Germania conviene? Parliamo di un paese in cui vivono circa 82 milioni di persone e che non sembra essere stato toccato dalla crisi economica europea e mondiale. Anzi, sotto certi aspetti la Germania si è anche rafforzata in questi ultimi anni e, dopo la crisi del 2008, è il paese che sembra trainare l’intera Comunità Europea fuori dalla crisi economica.

Andare a vivere in Germania per lavoro può essere un ottimo piano così come per chi decide di andarci a studiare dato che parliamo di un paese che investe molto nell’istruzione della sua popolazione.

Come approfondiremo più avanti, anche nel contesto lavorativo noi italiani siamo ben visti in questo paese per le nostre competenze e per il fatto che spesso e volentieri siamo molto apprezzati all’estero come lavoratori.

Vivere in Germania ha molti vantaggi per chi è italiano a cominciare dai documenti: essendo un paese dell’Unione Europea non c’è bisogno di particolari permessi per vivere in questo paese (come vedremo nel paragrafo legato ai documenti che servono per vivere in Germania).

Trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco è una delle cose da evitare: difficoltà di trovare lavoro, isolamento e buone possibilità di fallire sono ciò che vi aspetta se vi trasferite solo con la conoscenza dell’Italiano e dell’Inglese.

Una mia amica, Sara, anni fa si è trasferita a Berlino senza conoscere il tedesco e con una conoscenza dell’inglese abbastanza scarsa. Aveva diversi amici in Germania e con il loro aiuto è riuscita a cominciare a lavorare in una cucina part time come lavapiatti.

Ci ha messo davvero tanto tempo per migliorare la sua situazione anche se con il tempo il duro lavoro l’ha ripagata (è riuscita a cambiare lavoro e si è anche comprata casa a Berlino).

L’ideale è partire con una buona conoscenza della lingua.

 

Vivere in Germania pro e contro




Vivere in Germania vantaggi e svantaggi? Ecco un elenco di quelli che sono i principali aspetti positivi e negativi in cui ci si imbatte in questo paese.

Se pensate che manca qualcosa fatemi sapere la vostra nei commenti.

 

Pro

 

Lavoro: lo metto come primo lato positivo dato che la maggior parte delle persone che si trasferiscono oltre i confini nazionali lo fa per lavoro.

La Germania è un paese ricco di opportunità con un livello di disoccupazione veramente basso, un buon mercato del lavoro e una buona media dei salari percepiti.

Meritocrazia: concetto che parte dal lavoro e che si estende praticamente in tutti i rami della società tedesca, un valore che vi porterà a fare carriera in questo paese se vi impegnate e applicate.

Lingua inglese: in Germania la maggior parte della popolazione parla l’inglese, quindi oltre allo studio del tedesco bisogna affiancare quello della prima lingua internazionale.

Un lato positivo per la maggior parte dei lettori dato che la conoscenza dell’inglese è abbastanza diffusa e dato che con un livello di inglese anche base riuscirete a comunicare fino a quando non avrete una buona padronanza con il tedesco.

Rispetto delle regole: la Germania è un paese in cui c’è un gran rispetto della legge.

Corruzione e lavoro nero sono fenomeni davvero rari e per le strade si percepisce un buon grado di sicurezza.

Collegamenti: aeroporti e rete ferroviaria rendono la Germania un paese ben collegato con il resto d’Europa e del mondo, nonché un paese che dista a circa un paio d’ore dall’Italia.

Se decidete di trasferirvi, tornare a casa anche per qualche giorno non sarà troppo complicato grazie ai voli low cost e ai collegamenti su rotaia.

Multiculturalità: in Germania tante culture vivono a contatto tra loro in un buon clima di rispetto reciproco e osservanza delle leggi.

Trasferirsi in questo paese, il più grande dell’Unione Europea quanto a numero di abitanti, significa entrare a contatto con culture provenienti da ogni parte del mondo.

Secondo il censimento del 2011 gli stranieri nel territorio tedesco erano 10 milioni: in Germania incontrerete tanti italiani anche se quella italiana non è tra le prime comunità straniere (al primo posto ci sono i turchi, seguiti dalle popolazioni proveniente dalla Ex Jugoslavia e dalla Polonia).

 

Contro

 

Lingua: trasferirsi in Germania significa dover imparare bene la lingua tedesca. Nulla di impossibile e troppo difficile, con un buon corso di tedesco nel giro di pochi mesi riuscirete a tener testa alle conversazioni di base.

Perché lo metto nei lati negativi? Si tratta del primo grande ostacolo per chi si trasferisci in questo paese: chi non parla la lingua del posto rischia di rimanere fuori dal mondo del lavoro nonché di essere isolato dalla società per le difficoltà di comunicazione.

La lingua tedesca è una materia che difficilmente studiamo in italia (quindi la maggior parte di voi dovrà ripartire da zero) e perché è molto diversa dalla nostra.

Tuttavia nulla di così difficile da superare con un buon corso di tedesco. A tal proposito potete fare pratica per studiare il tedesco gratis con Duolingo, semplice applicazione che vi può aiutare a con le basi.

Assistenza sanitaria privata: in Germania non esiste un servizio sanitario pubblico quindi (approfondirò l’argomento più avanti) dovrete stipulare una polizza assicurativa per far fronte alle cure mediche.

Clima rigido praticamente in tutto il paese (la parte sud è più fredda di quella nord per via dei venti atlantici che arrivano da ovest).

Sicuramente per chi è abituato al clima italiano questo è un aspetto negativo, inverni freddi ed estati fresche e piovose sono quello che si trova in questo territorio.

 

Trasferirsi in Germania per lavoro




La Germania è un paese che investe molto nell’istruzione con la conseguenza che la competizione nel mondo del lavoro è molto alta.

Il primo ostacolo a cui ogni lavoratore proveniente da un altro paese va incontro è sicuramente la lingua. In Germania la maggior parte delle persone parla l’inglese ma per lavorare (soprattutto in determinati ambiti) c’è bisogno di conoscere il tedesco, una lingua che difficilmente viene studiata nel nostro paese e per la quale ci vuole sicuramente uno sforzo in più rispetto ad altre materie dato che è veramente diversa dall’italiano.

Nel 2014 io e la mia ragazza eravamo indecisi se trasferirci a Berlino o Londra. Nel dubbio studiai per qualche mese il tedesco con un corso online. Ammetto che non gli dedicavo molto tempo ma dopo un paio di mesi riuscivo a scrivere e a dire qualcosa.

Un giorno al centro di Roma incontrai una coppia di tedeschi che mi chiesero un’informazione in inglese. Provai a dire due cose in tedesco e quando mi risposero non capii nemmeno una parola.

Ovviamente facendo un buon corso, ascoltando le persone parlare ed esercitandovi supererete questo ostacolo giorno dopo giorno.

Spero di non aver scoraggiato nessuno con la mia esperienza della lingua soprattutto perché i dati sono più che favorevoli per chi decide di andare a lavorare in Germania, paese che all’interno dell’Unione Europea (e dell’Europa in generale) è la più grande economia nazionale (la quinta più grande del mondo).

Indipendentemente dal tipo di lavoro che si cerca, qualificato o non qualificato, i principali capoluoghi offrono molto da questo punto di vista. La Germania, infatti, ha delle città che hanno un gran numero di abitanti e molte opportunità, le principali che mi sento di suggerirvi sono:

  • Berlino;
  • Amburgo;
  • Monaco;
  • Francoforte;
  • Colonia;
  • Stoccarda.

La Germania gode anche di una buona qualità dell’equilibrio tra vita privata e lavoro, un fattore che la vede tra i primi posti in Europa e che all’atto pratico rende difficile trovare posti di lavoro dove le giornate lavorative sono molto lunghe.

Il lavoro full time è molto diffuso ma è raro trovare mansioni in cui si lavora 50 ore alla settimana (fenomeno che si manifesta in diversi paesi d’Europa) anche se la produttività durante l’orario lavorativo è molto elevata.

Lavorare in Germania implica anche di essere coinvolti da un sistema di lavoro sociale, dove il lavoratore viene aiutato dallo Stato in caso di problemi come la perdita del posto di lavoro.

Ad esempio, alcuni anni fa il Governo Tedesco ha creato il programma Start-Up Subsidy, un’iniziativa che tutt’oggi fornisce sostegno agli individui che perdono il posto di lavoro fornendo loro gli strumenti per avviare una propria attività.

In pratica il Governo finanzia i costi iniziali di un eventuale progetto imprenditoriale (momento in cui solitamente le aziende sono in perdita).

Ovviamente per godere del Start-Up Subsidy bisogna avere determinati requisiti (come prima cosa bisogna presentare un progetto realizzabile).

I dati legati al progetto Start-Up Subsidy sono molto positivi dato che negli ultimi anni meno del 10% di coloro che ne hanno beneficiato sono poi tornati disoccupati.

Questo è uno dei tanti aiuti sociali che lo Stato Tedesco da ai lavoratori in difficoltà. Insomma la presenza dello Stato Sociale in Germania si sente.

 

Lavoro qualificato: con un’economia fortemente basata sul settore terziario l’offerta di lavoro tedesca è sempre alla ricerca di figure qualificate e professionali.

Settore finanziario (Allianz), bancario (Deutsche Bank, Banca Centrale Europea), commerciale, assicurativo, della comunicazione e del turismo vanno per la maggiore.

Se volete specializzarvi in questi rami o siete già dei professionisti di questo settore potete spingervi in questo paese a livello lavorativo.

Buona parte della forza lavoro del paese è impegnata nelle industrie automobilistiche (basta pensare a Volkswagen, Mercedes e BMW), elettroniche (Siemens), chimiche e siderurgiche.

La ricca storia del paese ha lasciato anche una grande traccia culturale ed artistica in tutto il territorio, un punto a favore per chi lavora in questo settore e allo stesso tempo per chi fa arte data la grande corrente culturale che si trova in questo territorio.

Cercare un lavoro prima di trasferirsi può essere l’ideale, soprattutto negli ambiti più qualificati.

Presso l’ufficio di collocamento tedesco (Arbeitsagentur) potete trovare ulteriori informazioni e candidarvi per diverse offerte.

Sia per un lavoro qualificato che per uno più generico avrete bisogno di un buon curriculum. Fino a quando le vostre competenze con il tedesco non vi permetteranno di farne uno potete provare a redigere uno in inglese.

All’interno del nostro portale trovate un cv in inglese da compilare e un esempio di come dev’essere compilato un buon curriculum in inglese.

Sottolineo nuovamente che l’ideale è quello di avere un cv interamente in tedesco per questo paese.

 

Lavoro generico: come abbiamo visto le industrie tedesche sono tante, nella maggior parte di tratta di gruppi forti e che trattano molteplici settori, un punto da cui potrebbe partire chi è alla ricerca di un primo impiego.

Tuttavia la Germania è anche meta di molti turisti e fa di questo settore un punto di forza della sua economia: chiunque fosse alla ricerca di un lavoro trova grandi possibilità nel settore del turismo, ottimo punto di partenza per chi non conosce bene il tedesco.

Senza una buona conoscenza della lingua mettete in conto di partire davvero dal basso.

Immagino che molti di voi stanno pensando di andare all’estero per migliorare la propria condizione lavorativa, quindi lo studio della lingua sarà molto importante, anche se partite dal basso (magari come lavapiatti in una cucina o come addetti alle pulizie) se volete crescere dovete imparare a comunicare bene.

Lavorare in Germania significa anche entrare a contatto con una realtà dove c’è un gran rispetto delle regole e dove difficilmente si lavora in nero.

Per trovare un lavoro nei diversi campi vi consiglio di registrarvi e candidarvi presso una delle tante agenzie per il lavoro in Germania.

 

Salari: i salari percepiti in Germania sono alti rispetto la media europea, un altro punto di forza per lavorare in questo paese.

Molto dipende dalla mansione che si svolge e dalle competenze: se arrivate senza conoscere il tedesco preparatevi a salari sottopagati, decisamente il contrario se avete una buona conoscenza della lingua e siete qualificati.

 

Lavoro autonomo: la Germania è anche un paese in cui molti individui decidono di mettersi in proprio per le imposte non troppo alte e per una burocrazia che facilita gli imprenditori.

Per aprire un’azienda in Germania bisogna seguire alcuni passaggi che sono messi nero su bianco dal Ministero Federale dell’Economia tedesco, il quale ha redatto nel suo sito un’intera sezione dell’argomento scritta interamente in italiano.

 

Trasferirsi in Germania documenti necessari

La Germania è un membro dell’Unione Europea ed in quanto tale non limita la circolazione dei cittadini italiani nel suo territorio (così come quella di tutti i cittadini europei).

Una volta trasferiti non avrete alcun problema per i primi tre mesi (lasso di tempo in cui potete circolare liberamente per il paese con un semplice documento di riconoscimento).

Per regolarizzare la vostra posizione in Germania dovete come prima cosa fare l’iscrizione all’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero per dichiarare che non siete più residenti in Italia ma in Germania.

Dopo l’iscrizione all’AIRE dovrete dichiarare alle autorità tedesche che vivete nel loro territorio, per quale motivo e dimostrarlo.

Questa pratica va fatta presso un ufficio nel quale vi chiederanno un documento di riconoscimento (carta d’identità) e una prova di residenza (contratto d’affitto).

Questa istituzione prende nome di Citizen Office per registrare la residenza in Germania (in lingua tedesca lo trovate sotto il nome di Einwohnermeldeamt che tradotto letteralmente significa anagrafe) e all’interno del suo portale potete trovare la sede più vicina al luogo in cui vivete e ulteriori informazioni.

In alcuni Stati Federati della Germania la pratica è gratis, in altri c’è una piccola tassa (solitamente non più alta di euro 10).

Difatti sul sito ufficiale è specificato di recarsi all’ufficio competente della città in cui vi trovate con qualche soldo contante.

Tenete in considerazione il Citizen Office anche nel caso di cambi di residenza.

Questi sono gli unici due passaggi per regolarizzare la vostra permanenza in questo paese.

 

Vivere in Germania quanto costa

Vivere in Germania quanto serve? Molto dipende dalla zona e dalla città in cui vi trasferirete, tra Monaco e Berlino ci sono notevoli differenze quanto a costo della vita, figuratevi tra una città e un paese.

Proviamo comunque a fare luce sull’argomento con qualche esempio.

Nella Capitale il costo della vita è abbastanza contenuto. L’affitto di una casa a Berlino si aggira intorno alle euro 500/700 per una casa di 70mq in una zona non troppo centrale.

Monaco è tra le città più costose del paese dove un affitto arriva a costare intorno alle euro 700/1000 a qualità di fattori con il precedente esempio (casa da 70mq non troppo centrale).

Norimberga è la città del compromesso da questo punto di vista, contenuta nei prezzi ma allo stesso tempo ricca di potenzialità (seppur ridotte rispetto alle principali città).

Se volete avere un’idea più chiara su dove vivere in questo paese potete vedere gli annunci degli appartamenti in affitto in Germania.

Affitto: nelle principali città non è sempre facile trovare una casa in affitto, un esempio è proprio Berlino.

Solitamente le case vengono affittate senza mobili (ma non è la regola) una spesa che va aggiunta ai costi dell’agenzia immobiliare e al deposito (solitamente una mensilità).

Bollette: indipendentemente dalla città noterete che le utenze in Germania sono più contenute rispetto all’Italia, anche quando si parla di città più costose rispetto le nostre.

Assicurazione Sanitaria: in Germania la sanità non è pubblica quindi una volta presa la residenza (ovvero una volta iscritti all’AIRE) dovete stipulare una polizza assicurativa per essere assistiti a livello sanitario.

Solitamente un’assicurazione sanitaria costa tra le 100 e le 150 euro al mese (dipende da cosa si scegliere e che cosa si vuole coprire).

Spesso sono i datori di lavoro a coprire questa spesa.

L’assicurazione sanitaria sarà necessaria dal momento che risulterete residenti in Germania, fino ad allora con la Tessera Sanitaria Italiana tutte le cure mediche saranno a carico dello Stato Italiano.

Mezzi pubblici: variano di città in città ed è molto probabile che li utilizzerete se vivete nelle metropoli tedesche.

 

Dove vivere in Germania?

Come annunciato prima, le grandi città sono un ottimo punto di partenza in quanto sono ricche di opportunità lavorative, di studio e anche a livello di esperienza se si calcolano le tante persone e culture che vivono assieme.

Berlino è il punto di partenza per tantissimi italiani che si trasferiscono: Capitale del paese, nonché città più grande, ricca di opportunità di ogni genere, sia per chi cerca un primo impiego, sia per chi deve avviare la sua carriera professionale o la sua attività.

Ma oltre a questa città ci sono tanti altri posti da cui partire, come Monaco, città con oltre un milione di abitanti, anch’essa ricca di una buona offerta di lavoro ma decisamente più cara rispetto a Berlino.

Seconda città del paese a livello di popolazione, Amburgo è un’altra meta da prendere in considerazione dove l’economia è molto forte e il Porto crea una grande attività lavorativa.

Importante città culturale ed economica, Colonia è un altro posto da considerare per una nuova vita in Germania, così come le altre città più piccole, come Francoforte, Dusseldorf e Stoccarda.

Queste sono solo alcune informazioni che vi possono orientare tra una città e l’altra, la cosa migliore che potete fare è di visitare di persona un luogo che pensate possa fare al caso vostro e se il vostro progetto di vita ci si può realizzare.

 

Andare a vivere in Germania: punto della situazione

Mi auguro di aver chiarito le vostre idee relative alla possibilità di vivere in Germania o meno.

Le informazioni che avete trovate in questo articolo rispecchiano la vita a livello pratico in questo paese ma solo voi sapete cosa può andare bene per la vostra vita.

Sono diversi anni che vivo fuori dall’Italia e il consiglio che mi sento di darvi è quello di fare più di un sopralluogo prima di partire: andate a visitare una o più città tedesche e valutate di persona se possono fare al caso vostro o meno.

Non scoraggiatevi per la lingua: studiare tedesco darà i suoi risultati se non mollate (specialmente nei primi momenti quando tutto risulterà difficile) ed inoltre sarà un ottimo modo per tenere allenata la mente e conoscere persone provenienti da altri paesi.

Nel complesso penso che se si vuole fare un’esperienza di vita all’estero o trasferirsi per lavoro, non c’è nessun valido motivo o aspetto negativo che vi possa trattenere dall’andare in Germania.

Se volete condividere la vostra esperienza fatelo pure nei commenti o iscrivetevi alla newsletter per conoscere le future informazioni e gli aggiornamenti sulla vita oltre i confini nazionali.

Buona fortuna a tutti voi

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita. Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web. Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere. “La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

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