Si può vivere in una barca tutto l’anno e nelle grandi città?





Se ne sente parlare spesso, soprattutto ultimamente; sono sempre di più le persone che scelgono una vita in barca, anche nelle grandi città che ovviamente lo consentono, piuttosto che il classico appartamento sulla terra ferma.

Le ragioni possono essere molteplici, dal costo spropositato degli appartamenti al bisogno di uno stile di vita più sostenibile dal punto di vista economico o ancora dalla possibilità di viaggiare restando comodamente a casa propria. Il tutto condito da qualche rinuncia ma da un’impagabile senso di libertà. Chissà quanti di noi leggendo le storie di chi ha fatto della barca una vera e propria abitazione o semplicemente passeggiando per i canali popolati da barche abitate, hanno pensato almeno una volta che sarebbe meraviglioso avere il coraggio di cambiare vita.

 

Si può vivere in una barca?




Vivere in una barca restando in città è possibile e per rendersene conto è sufficiente fare una passeggiata in alcune città europee bagnate da fiumi o canali, come ad esempio Londra o Amsterdam.

A Londra si possono ammirare diverse houseboats (case galleggianti, letteralmente da house/casa e boats/barche) o narrowboats (barche sottili/strette).

Anche se vengono chiamate narrowboats per via della loro forma lunga e stretta, sbirciando un po’ all’interno ci si rende facilmente conto che, nonostante le apparenze, è possibile arredarle e decorarle nel migliore dei modi senza farsi mancare praticamente nulla e che lo spazio non è necessariamente troppo limitato.

Ovviamente ci sono barche di tutte le dimensioni e per tutti i gusti.

Alcune di queste barche sono decorate con piante e fiori colorati e negli spazi esterni (solitamente a prua, nella parte anteriore) in diversi casi, sono presenti tavolini e sedie, per poter cenare all’aperto o semplicemente per potersi godere un bel momento in una sera d’estate.

Se vi trovate nella capitale inglese e desiderate approfondire l’argomento o allontanarvi un po’ dai soliti itinerari turistici, è assolutamente da non perdere il quartiere a nord ovest della città chiamato Little Venice di Londra (piccola Venezia), sopra Paddington. Ci si arriva facilmente in bus o in metro, la via più veloce si percorre con la Bakerloo line (la linea marrone) scendendo a Warwick Avenue. Little Venice si è sviluppata lungo il Regent’s Canal, lo stesso canale che arriva alla zona di King’s Cross, in cui si trova un altro piccolo scorcio di questa particolare realtà.

 

Vivere in barca tutto l’anno nelle grandi città




La Gran Bretagna conta circa 15.000 persone che si sono convertite alla vita su una barca ed il numero è in costante aumento.

Se si pensa di comprare casa a Londra ci si scontra con le follie del suo mercato immobiliare dai prezzi decisamente proibitivi.

Acquistare una barca invece, ha un costo che parte dalle circa £30.000.

Tutta un’altra storia. I costi di gestione però possono rivelarsi abbastanza alti dato che si paga l’affitto dello spazio al molo (variabile da zona in zona) e l’immancabile Council Tax.

Chi risiede al molo può ricevere la posta e riceve energia elettrica e una linea telefonica. Molti abitanti delle narrowboats hanno installato i pannelli solari per produrre energia elettrica risparmiando così risorse del pianeta e denaro. Per l’acqua ci sono degli appositi water point (per il rifornimento) ma il riscaldamento, soprattutto nei gelidi inverni britannici, può essere un vero problema per cui è bene attrezzarsi a dovere.

 

Vivere in barca in inverno?

Installare e mantenere un valido sistema di riscaldamento è sicuramente costoso ma necessario a permettere di godere di un buon clima anche quando arriva l’inverno e fuori fa molto freddo.

Non è però troppo difficile da essere ritenuto invalidante. Bisogna sempre tenere a mente che, chi sceglie questo stile di vita alternativo non ha paura del compromesso dovuto dall’assenza di ordinaria comodità.

Tra i sistemi più popolari alimentati con il diesel troviamo Eberspacher e Webasto.

E’ comunque possibile rivolgersi online a diversi forum creati da coloro che si sono già convertiti alla vita in barca e che possono condividere esperienze e qualche consiglio con chi ha deciso o sta valutando di cambiare abitudini.

 

 

Caterina Giordo

Sarda itinerante, romana di adozione.
Amante dell’arte, dei libri, della scrittura e degli animali, in particolare dei gatti.

Laureata in Arti Visive e discipline dello Spettacolo presso la Rufa – Libera Accademia di Belle arti di Roma, attualmente vivo a Londra.

Scrivo, disegno, scatto tante foto, colleziono fallimenti e piccoli successi.
Parlo di ciò che amo, con la speranza di essere d’aiuto a chi, come me, è sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

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