Vivere in Inghilterra 2017: costo della vita, pro e contro





Vivere in Inghilterra oggi cosa significa? Cosa offre questo paese? Quali sono state le conseguenze pratiche della Brexit? Quanto costa vivere in Inghilterra? Che città scegliere? Guida completa per scoprire questo paese, tra documenti da fare per trasferirsi, pro, contro, opinioni e curiosità.

 

Vivere in Inghilterra 2017




Andare a vivere in Inghilterra è un’aspirazione di molte persone che da ogni parte del mondo partono per i motivi più disparati verso questo territorio. Ma cosa significa oggi vivere in Inghilterra per un italiano? Le risposte sono tante e variano a seconda del tipo di persona che si è e in base a quello che è il proprio progetto di vita.

Ci si può trasferire in Inghilterra e fare una piacevole esperienza, nonché il contrario;

ci si può trasferire in Inghilterra e trovare un buon lavoro o una posizione peggiore rispetto a quella che si aveva in Italia;

ci si può trasferire in Inghilterra e completare un buon percorso di studi oppure avere problemi a terminarlo per via della lingua;

ci si può trasferire in Inghilterra e realizzarsi appieno, nonché fallire e tornare tornare a casa.

Per esperienza personale vi dico che un’avventura all’estero arricchisce molto ma richiede i dovuti sacrifici e determinate conoscenze.

Dopo più di due anni di vita in questo paese provo oggi a raccontarvelo cercando di chiarire tutti gli aspetti principali a cominciare dalla discussa Brexit.

 

Vivere in Inghilterra dopo la Brexit




Per vivere in Inghilterra serve il passaporto? Cos’è cambiato? Dal 23 giugno 2016, giorno in cui il popolo del Regno Unito ha votato tramite referendum per lasciare l’Unione Europea, sono cambiate molte cose dato che non ci si aspettava il fenomeno Brexit. Tuttavia ancora ad oggi non sono cambiate le regole: il Governo Inglese sta negoziando con l’Unione Europea la sua uscita dall’UE ma fino a quando questa non sarà portata a termine continueranno a vigere i regolamenti europei.

Ormai il tempo stringe, sicuramente questo sarà l’anno in cui la libera circolazione in Inghilterra finirà anche per i cittadini europei, ma per il momento tutto resta come prima: potete recarvi in tutto il territorio inglese sia per lavorare che per fare un viaggio, liberamente e senza permessi speciali se siete cittadini comunitari.

Ovviamente dei cambiamenti ci sono stati dal punto di vista politico e ideologico. Come dicevo, in molti non si aspettavano la Brexit. Il giorno del referendum ero a Londra e dopo il voto molte persone hanno messo alla propria finestra la bandiera dell’Europa ed altri quella Inglese.

Vivendo qui vi posso dire che il paese è abbastanza diviso sulla questione (e questo lo dimostrano gli stessi dati del referendum). La mia vita non è cambiata sotto alcun punto di vista, lavoro, pago l’affitto e giro per Londra come prima. Capita di parlare con persone che sono a favore della Brexit, che parlano dei problemi dell’immigrazione in Inghilterra o di come non amano i regolamenti Europei e come essi hanno vincolato il loro paese.

Dall’altra parte incontri tantissimi inglesi che la pensano diversamente, che in qualche modo si sentono in soggezione per la posizione del loro paese in un territorio in cui gli europei integrati sono veramente molti, cittadini del posto che non amano le politiche dei partiti a favore della Brexit e che sono rimasti aperti al mondo esterno nonostante il referendum di giugno 2016.

Quindi per il momento il cambiamento legato alla Brexit è solo di natura ideologica ma non regolamentare. I cittadini italiani e comunitari che oggi si vogliono trasferire nel Regno Unito lo possono ancora fare con i diritti dei cittadini europei. Lascerò aggiornata la pagina per tutte le conseguenze che la Brexit porterà.

Passiamo ora al primo aspetto pratico della vita in Inghilterra, i prezzi e i costi.

 

Vivere in Inghilterra costo della vita




Vivere in Inghilterra quanto costa? L’Inghilterra è un territorio molto vasto, che cambia notevolmente da nord a sud e di città in città quando parliamo di prezzi.

Quindi quanto serve per vivere in Inghilterra è strettamente soggettivo, cambia in base al posto in cui ci si trova: Londra è una città particolarmente costosa, mentre Liverpool è molto più accessibile. Un appartamento a Manchester in affitto in media è meno costoso di uno a Bristol. Quindi vediamo di capire il costo della vita passando per le principali città.

 

Londra

  • Affitto: £1200/1400 al mese per un appartamento di medie dimensioni, né troppo centrale, né troppo periferico (zona 3), utenze escluse.
  • Bollette: £100/120 al mese a persona per gas, luce, Council Tax e acqua.
  • Trasporto pubblico: £140 circa per un abbonamento mensile tra periferia e centro (tra la zona 1 e la zona 3) dato che se si estende a tutta la città i costi salgono di molto.

La capitale è sicuramente tra le prime opzioni a cui si pensa se ci si vuole trasferire in Inghilterra. La città oltre ad essere davvero bella è anche ricca di opportunità a livello lavorativo e formativo grazie alle sue importanti università e ai percorsi formativi di varia natura. Se sei alla ricerca di un lavoro generico o qualificato, sicuramente a Londra troverai la tua opportunità, tuttavia c’è un ma, i prezzi.

 

Manchester

  • Affitto: £700/800 circa al mese in una zona non troppo centrale e non troppo periferica, con tanto di utenze incluse.
  • Bollette: £80/100 al mese circa a persona tra luce, gas, Council Tax e acqua.
  • Trasporto pubblico: £60 circa per un abbonamento mensile che consente di girare in tutto il territorio urbano.

Questa città ha dei prezzi decisamente contenuti, soprattutto se paragonata con Londra. Consiglio Manchester non solo per il costo della vita ma anche per le tante opportunità che offre sia a livello lavorativo che universitario.

 

Liverpool

  • Affitto: £500/700 al mese per un appartamento di medie dimensioni, non troppo centrale, con tanto di utenze incluse.
  • Bollette: £70/90 al mese circa a persona tra luce, gas, Council Tax e acqua.
  • Trasporto pubblico: £80/130 al mese circa per un abbonamento (il prezzo varia in base alle opzioni che si scelgono, ad esempio optando per solo autobus si pagherà meno rispetto al pacchetto che include tutti i mezzi).

Liverpool è sicuramente una città in pieno fermento, ricca di occasioni, luogo in cui si sono spostati negli ultimi anni molte persone stanche dei prezzi di Londra. Personalmente è tra le prime città che suggerisco ma ogni scelta resta sempre soggettiva alle proprie esigenze.

 

Bristol

  • Affitto: £800/1000 circa per un appartamento di medie dimensioni, non troppo centrale e con utenze escluse.
  • Bollette: £80/100 circa a persona tra luce, gas, Council Tax e acqua.
  • Trasporto pubblico: £40/60 circa al mese.

Bristol si trova a sud-ovest dell’Inghilterra. Nonostante non si tratti di una grande città, negli ultimi anni la media degli stipendi è aumentata notevolmente e il tasso di disoccupazione è tra i più bassi del paese.

 

Birmingham

  • Affitto: £350/500 circa al mese per un appartamento di medie dimensioni non troppo centrale, utenze escluse.
  • Bollette: £100 circa al mese per luce, gas, acqua e Council Tax.
  • Trasporto pubblico: £80/100 circa al mese per un abbonamento che consente di girare con tutti i mezzi pubblici per la città o per gran parte del territorio (come Londra, Birmingham è divisa in zone e in base a quelle che si includono nell’abbonamento i costi salgono o diminuiscono).

Seconda città più grande del paese dopo Londra, che ha visto la sua economia crescere negli ultimi anni, Birmingham è sicuramente una di quelle città inglesi dalle ottime potenzialità.

La spesa alimentare è abbastanza uniforme in tutto il paese, dipende molto da dove e cosa si compra. I supermercati più diffusi come Tesco a Sainsbury’s hanno dei buoni prezzi su determinati prodotti mentre su altri sono più costosi rispetto a Aldi o Lidl. Se mezzo kg di pasta integrale da Tesco cosa circa £1, da Aldi si trova anche alla metà.

Se volete approfondire il discorso dei costi della vita nel territorio inglese o siete interessati ad una delle tante città che non ho menzionato, vi consiglio di visitare il portale di un’agenzia immobiliare in Inghilterra per avere le idee più chiare.

Come abbiamo visto i prezzi cambiano molto di città in città, al contrario, invece, gli stipendi sono regolamentati nello stesso modo in tutto il territorio, quindi quanto si guadagna in Inghilterra non è tanto una realtà legata alla città in cui si è ma alla professione che si svolge.

Dopo aver analizzato le principali città dell’Inghilterra, nonché le cittadine più piccole, ci si può fare un’idea sul costo della vita in questo territorio a seconda del luogo in cui si sceglierà di andare a vivere. Vediamo ora alcuni aspetti positivi e negativi della vita in Inghilterra.

 

Vivere in Inghilterra pro e contro




 

Pro

 

  • Lavoro: non manca l’offerta di lavoro in Inghilterra, nonostante la crisi europea il paese ha delle buone potenzialità per chi è alla ricerca di un impiego. Se volete maggiori informazioni consultate il Job Centre, ovvero l’ufficio del lavoro in Inghilterra.
  • Meritocrazia è un concetto con cui bisogna familiarizzare se ci si trasferisce in Inghilterra, un valore che vi permetterà di far strada se vi impegnate e applicate.
  • Percorso di studi ricco di famose università e scuole di specializzazione all’avanguardia. Intraprendere un percorso formativo in Inghilterra è una prova non da poco (dati i costi dei college e il dover studiare in lingua inglese) ma che da altissime garanzie di poter successivamente lavorare per ciò che si è studiato.
  • Assistenza Sanitaria gratuita e ben organizzata (anche se sentirete gli inglesi lamentarsi del NHS, il Servizio Sanitario Pubblico Inglese). Ad ogni modo se vi trasferite in Inghilterra non dovrete stipulare alcuna assicurazione privata dato che la sanità è completamente pubblica.
  • Vicinanza con l’Italia: grazie ai collegamenti aerei, su rotaia e anche navali (anche se le compagnie aeree low cost diventeranno il vostro mezzo di trasporto più frequente per quando vorrete tornare a casa) in poco tempo potete tornare nella vostra città (circa due ore di volo) ogni volta che volete (o potete). Confrontando i voli tra l’Inghilterra e l’Italia ci si rende conto della vasta scelta che si ha 7 giorni su 7.
  • Multiculturalismo è molto presente in Inghilterra e lo voglio mettere tra gli aspetti positivi per il modo in cui è gestito. Integrarsi in questo paese non è molto difficile e le diverse culture vivono in armonia in un territorio in cui il rispetto delle regole è sacro.

 

 

Contro

 

  • Clima decisamente più freddo, umido e dove non mancherà vento e pioggia. Ammetto che mi mancano le giornate di sole italiane ma che nel complesso mi sono abituato bene al clima inglese.
  • Brexit è oggi sicuramente un aspetto negativo per chi decide di andare a vivere in Inghilterra, nonché per chi ci vive. Sebbene i regolamenti dell’Unione Europea sono ancora vigenti, vivere in un paese che si sta staccando da un’istituzione da cui proveniamo, specialmente per via della libera circolazione, non è il massimo. Nel complesso l’Inghilterra è ancora un paese accogliente, ma la Brexit ha messo in luce un aspetto che porta a una chiusura culturale sotto alcuni elementi.

 

Questi sono gli aspetti negativi e positivi della vita in Inghilterra.

Molti di voi forse si staranno chiedendo come mai non ho inserito il cibo tra i contro. Avrete sentito sicuramente dire che si mangia male nel territorio inglese ma vi posso dire che non è così. Non sono un’amante della loro cucina ma in questi anni mi sono reso conto che si tratta di un fattore culturale. Per loro è normale mangiare alcuni cibi per noi no. Tuttavia la scelta di ristoranti italiani e provenienti da tutto il mondo non solo vi darà modo di vivere in Inghilterra lavorando nella ristorazione (settore che va molto, specialmente a Londra) ma anche di poter scegliere dove e cosa mangiare.

Anche i supermercati hanno ogni genere di cibo, quindi vi potreste cucinare un buon piatto di pasta a casa senza grandi problemi.

Vi invito anche a sperimentare la cucina inglese, diversa dalla nostra, spesso molto calorica, ma ho conosciuto chef inglesi molto bravi che mi hanno fatto apprezzare molti dei loro piatti.

 

Vivere in Inghilterra consigli ed esperienze

Dopo questo lungo periodo passato in questo paese quello che mi sento di dire è che l’Inghilterra è tutt’oggi un territorio ricco di opportunità per tutti coloro che hanno voglia di fare qualcosa, un paese che nonostante i risvolti della Brexit è ancora accogliente.

Vivere in Inghilterra significa avere una possibilità, bisogna lavorare sodo per ottenerla, ma la tenacia e il duro lavoro vi ricompenseranno in un paese che è tutt’oggi meritocratico.

Vivere e lavorare in Inghilterra è oggi una realtà di tantissimi connazionali e cittadini europei. Nonostante la crisi economica si trova lavoro in questo paese e lo si trova in diversi campi.

L’Inghilterra è un paese dove puoi lavorare e studiare anche se non sei più molto giovane in un sistema che non si fa problemi per quanto riguarda l’età. È vero che spesso bisogna ricominciare da zero, dai lavori più in basso, umili, ma giorno dopo giorno si può creare la propria strada.

Sono arrivato a Londra più di due anni fa e da allora ho lavorato veramente duro per mantenermi, per imparare bene la lingua, per relazionarmi ad un paese che non è il mio e per combattere la nostalgia di casa e delle persone care. È stata dura ma giorno dopo giorno sono riuscito a costruire qualcosa e ad andare avanti.

Durante questo periodo ho incontrato anche molte persone che non ce l’hanno fatta o che semplicemente hanno capito che Londra e l’Inghilterra non facevano per loro, così come ho conosciuto connazionali che ormai vivono da più di vent’anni in questo paese.

Vivere in Inghilterra rispetto all’Italia è sicuramente una scelta che va ponderata su ogni singolo caso. L’Italia è il più bel paese al mondo. In Inghilterra a mio avviso ci sono molte più possibilità. Se in Italia hai un lavoro stabile sicuramente la qualità della vita è alta per via di tanti fattori come il clima, il cibo, il fatto di vivere a casa propria.

Dall’altra parte in Inghilterra si ha a che fare con imposte più basse, con una burocrazie più veloce e spesso con servizi pubblici più efficienti.

Ripeto, si tratta davvero di una scelta soggettiva. Se hai un buon lavoro in Italia che ti appaga economicamente e professionalmente non ha molto senso trasferirsi fuori dai confini nazionali.

Se hai perso il lavoro o non riesci a trovare la tua strada in Italia, l’Inghilterra può darti davvero molto.

Sono davvero tante le persone che ho conosciuto a Londra che sono andate via dall’Italia perché lavoravano senza contratto, persone che sono arrivate nella City e partendo da zero (pulizie, lavapiatti) si sono create giorno dopo giorno la loro strada. In questo paese nessuno vi regalerà nulla, dovrete lavorare sodo, ma è vero che non solo troverete tante opportunità, ma anche un sistema meritocratico.

 

Vivere in Inghilterra documenti

Quali sono i documenti necessari per vivere in Inghilterra?

Partiamo da quelli che sono indispensabili prima di partire, per poi vedere quelli che devono essere fatti direttamente sul posto.

Documenti da avere prima di partire:

  • documento di riconoscimento, la carta d’identità va bene ma se avete il passaporto è ancora meglio, dato che le autorità lo preferiscono (dai controlli all’aeroporto alle varie ed eventuali registrazioni di natura burocratica);
  • Tessera Sanitaria Europea (TEAM), si tratta della tessera sanitaria che comprende anche il modello E11 e che vi da accesso a tutti gli ospedali dell’Unione Europea, quindi anche a quelli inglesi.

Questi due documenti sono necessari prima della vostra partenza.

 

Documenti da fare una volta che ci si è trasferiti:

 

  • National Insurance Number (NIN): si tratta di un codice alfa numerico, un documento che viene rilasciato dalle autorità inglesi, senza il quale non è possibile vivere in questo paese dato che il National Insurance Number vi verrà chiesto per stipulare un contratto di lavoro, per il pagamento delle tasse, per chiedere eventuali sussidi e la pensione. Una volta arrivati in Inghilterra il NIN è la prima cosa che dovete fare.
  • Iscrizione all’AIRE: la registrazione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero va fatta se ci si trasferisce all’estero per un periodo superiore ai 90 giorni. In pratica con l’iscrizione all’AIRE si dichiara di non vivere più in Italia, di essersi quindi residenti in Inghilterra. Si tratta di un passaggio molto importante non solo perché previsto dalla legge, ma anche perché vi consente di dimostrare che siete residenti in Inghilterra, vi permette di votare in questo paese e di poter fare la copia di determinati documenti italiani tramite il consolato italiano in Inghilterra più vicino a casa vostra.

 

Questi sono i principali documenti che dovete fare prima di partire e appena arrivate in Inghilterra. Sono tutti molto importanti dato che nessun datore di lavoro vi assumerà mai senza il National Insurance Number (il lavoro in nero in questo paese è praticamente nullo) o dato che il servizio sanitario inglese potrebbe chiedervi il conto se non siete iscritti all’AIRE o se non avete la tessera sanitaria europea.

 

Dove vivere in Inghilterra?

Come abbiamo visto nel paragrafo legato al costo della vita, questo territorio è molto vasto e diverso tra nord e sud, quindi la domanda nasce quasi spontanea:

qual è la città dell’Inghilterra dove si vive meglio? La risposta più appropriata è che ogni persona ha una sua preferenza in base a quelle che sono le sue esigenze personali e professionali. Se ad esempio volete studiare economia e successivamente entrare in qualche ramo del business, sicuramente Londra è la città adatta a voi. Se amate l’arte anche la City può fare al caso vostro ma se cercate una dimensione più piccola potete puntare a Liverpool.

Per rispondere alla domanda provo a descrivervi alcune delle città migliori per vivere in Inghilterra.

Londra ha uno stile di vita molto frenetico, prezzi alti, si tratta anche di una città con un livello di inquinamento molto alto ma sicuramente tra le città migliori in cui vivere per via delle sue potenzialità: ogni genere di attività viene trattata nella City, punto di ritrovo di praticamente tutto il mondo, città cosmopolita per eccellenza, dove le opportunità non mancano mai.

Non ve la consiglio come qualità della vita, quello no, ma se cercate un’occasione o un’esperienza unica la capitale dell’Inghilterra è il posto giusto in cui andare.

Vivere fuori Londra: molti inglesi vivono fuori Londra ed ogni giorno arrivano per lavoro in città con uno dei tanti treni. Personalmente non la trovo una soluzione molto pratica, non tanto per un viaggio in treno di circa un’ora tra l’andata e il ritorno (si rischia di metterci lo stesso tempo in metropolitana tra un quartiere opposto all’altro) ma più per i costi a cui si va incontro quando si deve fare un abbonamento annuale o mensile al servizio di trasporto che collega Londra ai suoi dintorni. Sicuramente non la pensano tutti come me dato che sono in molti a lavorare in città ma a vivere poco fuori, persone che sicuramente amano la tranquillità della provincia londinese, nonché i bassi costi degli affitti.

Liverpool a mio avviso è tra le le migliori città di questo paese. I costi sono più che contenuti rispetto alle altre città e la media degli stipendi è buona, si tratta di un posto molto vivo, tra arte, locali e cose da fare, nonché di una piccola metropoli dove non manca il lavoro e rinomate università.

Liverpool è quella via di mezzo tra la caotica Londra e la piccola Brighton.

Brighton è una piccola città sita a sud dell’Inghilterra, cittadina turistica, con un buon mercato del lavoro (ovviamente molto contenuto rispetto alle grandi città), prezzi accessibili e una qualità della vita piacevole, in riva al mare e alla portata d’uomo, dove ci si può spostare tranquillamente a piedi o in bicicletta ed anche raggiungere Londra con un’ora di treno.

Manchester è una delle grandi città del paese, i prezzi non sono molto alti per vivere a allo stesso tempo è possibile trovare molte occasioni tra lavoro e studio. Città ricca di vita, Manchester è molto vicina a Liverpool e ad un paio d’ore di treno da Londra.

Oxford, famosa per la sua Università di Oxford, ma anche come città dalle piccole dimensioni, piacevole per chi non ama la confusione e le grandi metropoli e che pensa di poter realizzare i propri progetti in questa piccola cittadina.

Cambridge, città che si trova a circa 100 km da Londra, famosa per la sua università, dove hanno sede importanti aziende, soprattutto nel campo della tecnologia.

Birmingham è un’altra città grande del paese, luogo in cui sono presenti molte aziende per chi è alla ricerca di un lavoro, nonché città viva e da consigliare a chi ama le metropoli ben organizzate.

Bristol è la città con il tasso di disoccupazione più basso del paese e che in più occasioni è stata ritenuta la miglior città in cui vivere in Inghilterra, soprattutto se si amano i piccoli centri.

Da Nottingham, Newcastle, Leicester e così via, sono ancora tante le città inglesi su cui si può investire. Il modo migliore per capire se una città fa al caso vostro è quello di andarla a visitare, anche più d’una volta, prima di trasferirvi, per capire se il vostro progetto di vita è realizzabile o meno.

 

Vivere e trasferirsi in Inghilterra: punto della situazione

Dopo questo articolo sicuramente avrete le idee più chiare se vivere in Inghilterra, restare in Italia o andare altrove.

In base a quelle che sono le proprie esigenze l’Inghilterra può essere un paese ricco di potenzialità, così come il contrario, parliamo di un territorio che ha sempre avuto tanto da offrire e che ancora oggi offre molte opportunità a chi vuole aprire un’azienda, a chi cerca un lavoro, un percorso di studi o un’esperienza.

Nonostante i punti favorevoli di questo paese non bisogna dimenticare che trasferirsi all’estero richiede un progetto ben pensato, molti sacrifici iniziali e un buono spirito di adattamento.

Vi dovrete impegnare, soprattutto all’inizio, perché venite da un altro paese e quindi avrete a che fare con una società diversa da quella italiana, con una lingua che non è la vostra, con amici e parenti lontani da voi.

Le ultime righe le spendo sulla lingua: se decidete di andare in Inghilterra arrivate con un buon livello d’inglese e perfezionatelo una volta che vi siete trasferiti. Vivere in questo paese con una scarsa conoscenza della lingua implica avere davvero molte difficoltà, nonché finire per sentirsi isolati date le problematiche di comunicazione.

Ci sono davvero tanti corsi online gratis per studiare bene prima di partire o per rimanere allenati.

Mi auguro che le linee guida di questo articolo vi tornino utili, se decidete di partire per l’Inghilterra vi auguro di trovare la vostra strada in questo paese di cui la maggior parte di voi si innamoreranno.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita. Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web. Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere. “La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

4 pensieri riguardo “Vivere in Inghilterra 2017: costo della vita, pro e contro

  • 14 luglio 2017 in 7:48 AM
    Permalink

    Ciao, l’articolo é molto utile. Avrei bisogno di informazioni più specifiche. Il mio compagno potrebbe trasferirsi a breve sull’isola di wight per un lavoro che gli é stato offerto. Lui dunque potrebbe andare lì già con un posto di lavoro assicurato e una casa. Per ciò che riguarda me che dovrei fare per rimanere? Dovrei trovare un lavoro prima di arrivare? Quanto potrei rimanere al momento senza lavorare? Se fossimo sposati cambierebbe qualcosa? Sono un po’ frenata dalla brexit. Insomma a un certo punto potrebbero dirmi “tornatene in Italia” e quindi separarci?

    Risposta
    • 15 luglio 2017 in 10:00 PM
      Permalink

      Ciao Giada,

      per il momento non posso darti una risposta certa sul futuro delle trattative legate alla Brexit perché sono ancora in corso.

      L’Unione Europea e il Governo Inglese sembrano optare per il fatto che chi è nel Regno Unito nel momento in cui la Brexit entrerà effettivamente in vigore non avrà problemi a rimanere, tuttavia non c’è ancora nulla di iscritto.

      Ad ogni modo, per il momento, se sei cittadina europea non hai problemi a venire in Inghilterra con il tuo compagno: dopo tre mesi dal tuo arrivo dovresti lavorare, studiare o comunque avere un motivo oggettivo per rimanere in questo paese (il matrimonio potrebbe essere una valida attenuante per restare se tuo marito lavora).

      Risposta
  • 6 settembre 2017 in 10:54 PM
    Permalink

    L’articolo è molto utile ma vorrei info per neo pensionati! (65enni) appassionati della cultura inglese, stanchi della città di Roma, che vorrebbero acquistare un cottage e vivere la vecchiaia nel Surrey, disponendo di un reddito sufficiente per lo standard inglese. Grazie per utili info. Cordiali saluti, Anna

    Risposta
    • 9 settembre 2017 in 7:26 AM
      Permalink

      Salve Anna,

      mi fa piacere che l’articolo sia stato utile.

      Per evitare la doppia imposizione fiscale sulla pensione, l’Italia ha stipulato con diversi paesi delle convenzioni che permettono l’erogazione della pensione italiana sul territorio straniero detassata dal nostro paese e tassata dal paese di residenza.

      Il Regno Unito è uno di questi paesi, quindi per vivere in Inghilterra con la pensione italiana bisogna prendere la residenza in quest’ultimo paese.

      Essendo un tema che spesso e volentieri varia di caso in caso (ad esempio le pensioni derivante da lavoro statale possono essere soggette alla doppia tassazione) ti consiglio di rivolerti all’INPS e al Consolato Italiano a Londra in modo da avere tutte le informazioni utili relative al tuo caso.

      Buona giornata Anna

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: