Vivere a Liverpool 2017: costo della vita e consigli





Quando si parla di fare un’esperienza di vita all’estero Londra è sicuramente una delle prime città che viene in mente, soprattutto se si sta valutando il Regno Unito come possibile meta.

Ma nell’Isola d’oltre Manica c’è un luogo che è bene considerare per diversi aspetti, soprattutto per la sua forte crescita e la piacevole vivibilità. Stiamo parlando di Liverpool.

Andiamo a conoscere questa città dell’Inghilterra portando una nuova guida per tutti coloro che stanno considerando la possibilità di andare a fare un’esperienza all’estero o di trasferircisi definitivamente.

Prendetevi qualche minuto perché nei prossimi paragrafi vedremo come si vive a Liverpool, il costo delle case, della vita, il fattore lavoro, dove vivere e alcuni consigli che vi torneranno utili.

 

Vivere a Liverpool nel 2017




Come si vive a Liverpool? Negli ultimi anni sono state molte le persone che hanno preso in considerazione la possibilità di trasferirsi in questa città per lavoro, studio o per fare un’esperienza all’estero.

Città universitaria, dell’Erasmus, riconosciuta tra i Beni dell’Umanità dell’Unesco, piena di spazi verdi, attraversata dal fiume Mersey, città dei Beatles, dei grandi festival musicali, delle mostre più diverse, della musica beat, dell’arte in generale, dei Gerry and the Pacemakers, del porto principale del Regno Unito, città dello sport (calcio, rugby e golf vanno per la maggiore) e Capitale Europea e della Cultura nel 2008.

Liverpool è oggi una città che attrae principalmente per la qualità della vita e per lo sviluppo che sta vivendo sotto diversi campi:

  • sede di nuove aziende;
  • settore edile in forte aumento;
  • settore artistico in fermento;
  • università rinomate (parliamo sempre del prestigio del Regno Unito);
  • offerta di lavoro.

Industria, turismo, cultura e attività portuali sono i principali pilastri di questa economia. Anche una buona produzione di beni e servizi tengono in piedi gli affari di Liverpool, sempre piena di bei negozi, centri commerciali e dei classici pub inglesi.

L’idea che Liverpool da attualmente è quella di una piccola città in via d’espansione, presa di mira da nuovi investitori, da artisti, da chi vuole fare un’esperienza all’estero, da chi è alla ricerca di lavoro e da chi cerca di vivere nel Regno Unito ma lontano dai folli prezzi di Londra.

Non trattandosi di una grande metropoli gli spazi e le opportunità possono risultare contenute, soprattutto se si fa il paragone con la Capitale dell’Inghilterra, ma per molti aspetti (costo della vita, possibilità, persone) Liverpool è oggi una delle migliori città del Regno Unito.

C’è chi va e trova la sua dimensione e chi invece non ci si trova, quello che è certo è che parliamo di una città che ha cominciato a svilupparsi fortemente e che oggi presenta delle opportunità che possono cambiare la vita di molte persone.

Il Porto di Liverpool si estende sul fiume principale, nel punto in cui l’acqua dolce s’incontra con quella salata, nella sua grande foce con il Mar d’Irlanda, lungo l’estuario Mersey.

Il porto è da sempre una delle principali caratteristiche della città ed oggi porta all’interno di Liverpool multiculturalismo e lavoro grazie alle sue continue attività nel settore turistico, commerciale e industriale.

Vediamo di scoprire tutti gli aspetti di questa città a partire dal costo della vita.

 

Costo della vita a Liverpool




Quanto costa vivere a Liverpool? Questo è il grande vantaggio di questa città, sita all’interno del Regno Unito ma con un costo della vita basso. Un sogno per chi viene da Londra e dai suoi attuali prezzi.

Gli affitti delle case partono da £300 al mese a salire. Quest’ultima somma è legata ad un monolocale nella maggior parte dei casi ma con £500 al mese si può trovare anche un discreto appartamento con tanto di bollette incluse nel prezzo.

Costo degli appartamenti accessibili per chi lavora in città. È possibile comprare casa a partire da £100 mila a salire. Potete trovare tranquillamente delle grandi e belle case sotto i £200 mila.

Sicuramente queste cifre non sono indifferenti ma dando uno sguardo all’intero mercato immobiliare europeo si evince che con un onesto lavoro è possibile prendere un mutuo che difficilmente vi verrà negato se lavorate regolarmente nel territorio da diversi anni. Oggettivamente questo non è un fattore da poco.

Liverpool è cara sul trasporto pubblico. Autobus, treni e traghetti collegano le diverse zone della città in modo efficiente. I prezzi del trasporto pubblico di Liverpool non sono poi così bassi.

Ad esempio l’abbonamento mensile per gli autobus (treni esclusi) costa attualmente £84.30 su tutta la città; l’abbonamento mensile solo dei treni arriva a £109.40 e se optate per treni, bus e traghetti assieme arrivate a spendere £129.40 al mese.

Tuttavia è possibile fare l’abbonamento per le singole zone d’interesse riducendo così la spesa mensile.

Da non sottovalutare la bicicletta, mezzo molto utilizzato a Liverpool e che vi può far risparmiare non poco.

Il costo della spesa è più alto rispetto a quello italiano e leggermente più basso rispetto a Londra.

Nel complesso a Liverpool con un semplice stipendio di £1.200 al mese (solitamente stipendio di base) è possibile pagarsi un appartamento, le bollette, la spesa, divertirsi e mettere via qualche pound per le esigenze.

Nel complesso devo dire che c’è una buona relazione tra stipendio e costo della vita. Sicuramente i soldi non sono tutto, vediamo quindi come si vive in generale in questa città.

 

Liverpool come si vive?




Città a portata d’uomo, piccola al punto giusto per potersi spostare in bicicletta, ricca di musica, d’arte, multiculturale e dove vive quella parte della popolazione inglese più calda, più predisposta al dialogo, più accogliente e rumorosa rispetto ai londinesi.

Inoltre a Liverpool troverete una mentalità aperta ai diritti civili e alle pari opportunità, del resto il Regno Unito è sempre stato pioniere sotto questo punto di vista.

A Liverpool c’è praticamente tutto anche se non si tratta di una grande metropoli. Ci si sposta da una parte all’altra velocemente, sia con i mezzi pubblici che con la bicicletta.

In base al tipo di persona che siete potete amare o meno questa città. Per rispondere alla domanda di come si vive a Liverpool mi voglio limitare e raccontarvela e nel farlo mi rendo conto che si tratta di un luogo che ha molte cose da offrire per un buon stile di vita.

Il tasso di criminalità a Liverpool è tra i più bassi dell’Inghilterra, un fattore che la rende un posto tra i più sicuri di tutta Europa.

La città ha molti locali, posti da visitare e una buona vita notturna. Avrete modo di divertirvi ma ricordatevi di coprirvi dato il clima inglese: freddo, pioggia e poca luce è quello che vi aspetta nei mesi invernali.

Vivere e lavorare a Liverpool è forse l’ideale per com’è attualmente il mercato: nel complesso il costo della vita non è alto e gli stipendi sono tutelati dal salario minimo secondo le leggi inglesi.

In pratica non vi possono pagare sotto £7,5 l’ora secondo la legge, così come avviene a Londra e nel resto dell’Inghilterra. Vi ricordo che la paga minima viene data solitamente nei lavori base, troverete diversi settori in cui partirete con una retribuzione maggiore. Inoltre Liverpool è una di quelle città che ti permette di crescere professionalmente, giorno dopo giorno, passo dopo passo, la meritocrazia in Inghilterra ha il suo peso.

Lavoro generico: il lavoro ad oggi c’è, Liverpool è in crescita e anche se non avete delle particolari qualifiche potete puntare al settore turistico e della ristorazione.

Altra buona fonte per chi parte da zero è quella di lavorare al porto, prospettiva che può offrirvi il primo impiego o qualcosa di più serio se siete del settore.

Tuttavia non confondete Liverpool con Londra e con le altre grandi metropoli: il lavoro si trova ma alle volte c’è bisogno di un po’ di pazienza.

Arrivate con un buon livello d’inglese. Come evidenziato non si tratta di Londra dove, con molta tenacia, si riesce a sopravvivere anche se non si conosce bene la lingua. Liverpool equivale a spazi più piccoli, dove difficilmente verrà preso in considerazione il vostro curriculum se non parlate inglese.

Lavoro qualificato: ad oggi è il punto forte della città. Le possibilità ci sono ma per questo settore è bene aver trovato lavoro prima di arrivare.

Importanti aziende, università, settore sanitario, marittimo, portuale, artistico e molto altro ancora. In base a quella che è la vostra specializzazione puntate alle aziende che possano prendere in considerazione la vostra candidatura.

Lavorare a Liverpool in un settore specializzato potrebbe darvi grandi soddisfazioni nel tipo di lavoro svolto e anche a livello contrattuale. Vi voglio raccontare la storia di due miei amici.

Nel 2016 ho condiviso per sei mesi una casa a Londra, nel quartiere di Hither Green, South London, con la mia ragazza e un’altra coppia italiana, Silvia e suo marito Angelo. Entrambi artisti, lui insegnante e lei artista a tempo pieno.

Nel 2015 Silvia ha ottenuto un lavoro come ricercatrice presso un’università di Liverpool. Inizialmente lei faceva avanti e indietro con Londra, si era presa una stanza in affitto a Liverpool, devo stava dal lunedì al venerdì, e poi nel fine settimana tornava a Londra, dal marito.

Dopo un anno i due coniugi hanno deciso di spostarsi stabilmente a Liverpool.

Lui ha lasciato il suo lavoro da insegnante a Londra e in un primo momento si è messo a fare le supplenze a Liverpool fino a quando, dopo nemmeno un anno, si è affermato come artista ed ora vive delle sue opere.

Lei ha continuato a fare il suo lavoro come ricercatrice.

Dato il basso costo delle case sono anche riusciti a prendere un mutuo per una casa che gli è venuta a costare meno di 200 mila sterline.

Come la storia di Silvia e Angelo ci sono molte altre esperienze, di successo o meno, ma quello che ho notato di Liverpool è che oggi è ricca di opportunità, ti permette di trovare un lavoro, di comprarti una casa e di vivere in una società piena di servizi.

Sia se siete alla ricerca di un lavoro qualificato o di qualcosa di più generico vi invito a guardare i diversi annunci e le diverse informazioni dell’Ufficio del Lavoro Inglese.

Preparate un buon curriculum per lavorare a Liverpool.

Vivere e studiare a Liverpool può essere veramente gratificante sotto quattro aspetti che voglio condividere in quanto li reputo molto rilevanti.

Il primo è quello delle rinomate università inglesi, istituti tra i più prestigiosi al mondo, in cui poter scegliere tra tanti corsi.

Vi invito a vedere le offerte della John Moores University of Liverpool e delle altre università per farvi un’idea dei programmi di studio che ci sono.

Come seconda cosa è quella delle borse di studio. Il Governo inglese mette ogni anno diversi finanziamenti per chi vuole studiare nel Regno Unito, finanziamenti che stando alle attuali regole vengono restituiti con piccole quote mensili al conseguimento della laurea se si trova un lavoro che garantisca un certo reddito.

Chi ci ha studiato ve lo può dire, le università inglesi chiedono molto ma il successo nella professione che scegliete è quasi garantito una volta terminato il percorso di studi.

Come terzo fattore vi voglio parlare dell’età. In Inghilterra ci sono trentenni, quarantenni e anche cinquantenni che frequentano i corsi universitari. Troverete molte persone adulte o meno giovani che frequentano i corsi più disparati. Questo avviene perché in questo paese non si è mai troppo grandi per fare le cose, una regola che in Italia ci penalizza molto spesso.

Se vivi a Liverpool e a quarant’anni vuoi cambiare mestiere puoi tranquillamente fare una domanda d’iscrizione e star certo che alla fine del tuo percorso di studi ci saranno delle aziende pronte a darti una possibilità.

Ammetto che questo fattore mi ha sempre entusiasmato, del resto sono pienamente convinto che non è mai troppo tardi per cambiare vita.

Come quarto fattore vi voglio parlare del costo della vita e di come esso si sposa con lo studio. Studiare a Liverpool e lavorare part time richiede sicuramente degli sforzi ma è possibile.

 

Dove vivere a Liverpool?




La città di Liverpool conta oggi più di 400 mila abitanti divisi nei diversi distretti che dividono la città.

La scelta di dove andare a vivere è strettamente legata alle vostre esigenze.

Tuttavia ci sono dei quartieri da evitare in quanto molto costosi, come ad esempio West Derby, Childwall, Knotty Ash, le zone più centrali della città nonché quartieri finanziari.

Gli altri distretti più costosi sono Formby, Heswall, Maghull e West Kirby.

La zona di Waterloo è molto gettonata da chi viene da fuori, le case sono meno costose del centro e si trovano vicino al mare, così come nel distretto di Crosby.

Altri due distretti in cui è possibile trovare piacevoli abitazioni a prezzi ridotti rispetto al centro sono Allerton e Woolton, quest’ultimo non molto lontano dal fiume.

Tra i distretti più economici in cui vivere evidenzio Edge Hill e Litherland. Se non trovate nulla che v’interessa provate anche a Knowsley.

Sicuramente il fattore principale per la scelta di una casa sarà il suo prezzo e la sua collocazione.

L’ideale in questo caso è fare qualche sopralluogo prima di trasferirvi, vedere le zone che vi possono piacere di più, cercare tra i diversi annunci e nel caso farsi aiutare da un’agenzia immobiliare di Liverpool.

Sfogliando già tra i diversi annunci online vi accorgerete di come i prezzi sono bassi ed anche di quante belle case ci sono, moderne e piacevoli.

 

Com’è vivere a Liverpool? Il punto della situazione

Voglio vivere a Liverpool? Questa è la domanda che dovete farvi prima di partire e dopo aver letto queste righe sono sicuro che avete le idee più chiare o quanto meno qualche elemento in più per decidere.

Personalmente sono molto attratto da questa città e oggi mi sembra uno dei luoghi più potenziali di tutto il Regno Unito, una città che ha tanta voglia di fare e sta facendo.

Sebbene non si tratti di una metropoli molto grande con un po’ di pazienza troverete (e sono sicuro senza troppi problemi) la vostra opportunità.

Lavori ben remunerati, affitti bassi, prezzo delle case accessibile per un eventuale mutuo o acquisto, sono gli ingredienti giusti per farvi realizzare a Liverpool, soprattutto se non siete riusciti a farlo altrove.

Benefit e assistenza sanitaria gratuita sono altri due fattori che fanno di Liverpool uno Stato Sociale nel vero senso del termine, così come il resto dell’Inghilterra. Portatevi la tessera sanitaria europea se decidete di trasferirvi, la quale comprende il modello E111, necessario per le prestazioni sanitarie fuori dai confini nazionali.

Il John Lennon Airport dista circa 13 km dalla città e la vicinanza tra l’Italia e l’Inghilterra è un altro fattore che non è da trascurare per chi si vuole trasferire: in ogni momento ci sarà la possibilità di tornare a casa senza dover organizzare troppo tempo prima il volo e senza dover spendere grandi somme.

Se amate le grandi metropoli non ve la consiglio. In quest’ultimo caso potete valutare come si vive a Londra oggi.

Se volete fare un’esperienza all’estero invece sì, soprattutto se volete studiare o state cercando di stabilirvi fissi fuori dai confini nazionali.

Prima di partire fate comunque più di un sopralluogo e scegliete questa città se pensate possa essere affine alle vostre ambizioni. Fate quindi un piano prima di partire e non lasciate nulla al caso, programmate tutto per il meglio e siate tenaci. Vivere all’estero non è semplice nei primi mesi ma il duro lavoro ripaga se vi trasferite nel posto giusto.

Liverpool oggi è una città che ha tanta voglia di fare, alla ricerca di persone con un sogno da realizzare. Sono sicuro che nei prossimi anni sentiremo molto parlare di questo posto.

 

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita. Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web. Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere. “La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

17 pensieri riguardo “Vivere a Liverpool 2017: costo della vita e consigli

  • 1 maggio 2017 in 1:40 AM
    Permalink

    Grande,sembra una figata!
    Io ed il mio compagno stiamo prendendo in considerazione l’idea di fare un tentativo. La sardegna ci sta parecchio stretta…

    Risposta
    • 1 maggio 2017 in 12:02 PM
      Permalink

      Ciao Diego,

      Liverpool è veramente una gran bella città, molto vivibile e ricca di opportunità.

      Se state pensando di andarci valutate tutto molto attentamente (non è mai facile trasferirsi all’estero quindi è sempre bene non fare le cose di fretta) ma tieni presente che gli sviluppi della Brexit potrebbero chiudere le frontiere anche entro l’anno.

      Tienici aggiornati.

      Buona giornata

      Risposta
      • 1 maggio 2017 in 12:38 PM
        Permalink

        Eh, infatti sentivo gli altri giorni al tg che vorrebbero dare accesso solo a chi ha un lavoro, e quello potrebbe essere un problema. Il mio compagno ha già il NIN, quindi può rientrare, ma per quanto riguarda me bisogna aspettare e vedere cosa decidono

        Risposta
  • 29 maggio 2017 in 2:36 PM
    Permalink

    Ciao, il tuo articolo è davvero interessante!
    Ho 35 anni suonati ed è da tempo che avevo intenzione di trasferirmi nel Regno Unito, semplicemente per due motivi:
    1) perchè qui non riesco a trovare ciò che cerco (ho girato l’Italia in lungo e in largo, in tutte le regioni ed in tutte le province, e non sono mai riuscito a trovare un minimo di serenità);
    2) il mio amore per la musica e per le arti in generale, che credo da quelle parti, contrariamente a quanto spesso accade qui da noi, siano rispettate e coltivate.
    Tra tutte le varie opzioni Liverpool mi sembra per me la migliore, anche perchè si può dire che è a misura d’uomo… oltre ad essere la città dei Beatles!!!
    L’unico problema è che ho intenzione di partire entro il 20 giugno ed, essendo disoccupato, ho pochi soldi a disposizione e da quelle parti non conosco nessuno che mi guidi alla ricerca di una casa e di un lavoro… in pratica potresti darmi qualche dritta? Potrei muovermi in qualche modo particolare per non sbagliare?
    Grazie anticipatamente per la cortese risposta.

    Risposta
    • 29 maggio 2017 in 7:11 PM
      Permalink

      Ciao Luca,

      sono contento che ti sia piaciuto l’articolo.

      Complimenti per la scelta che hai fatto.

      Io mi sono trasferito nel Regno Unito a 31 anni, sono arrivato che nemmeno conoscevo benissimo la lingua, all’inizio è stata un po’ dura ma oggi le tante opportunità di questo territorio stanno ripagando gli sforzi che ho fatto.

      Quanto alla tua arte, a Liverpool troverai sicuramente molto, sia se vuoi studiare, esibirti dal vivo che entrare in contatto con la corrente musicale del posto.

      All’inizio dovrai imparare a conoscere la città, i posti dove puoi portare la tua musica, come muoverti e successivamente dovrai lavorare per ottenere ciò che vuoi, in un contesto in cui nessuno ti regala nulla ma che se ti impegni arrivi da qualche parte.

      Se hai un budget limitato la prima cosa che devi fare è trovare un lavoro e quello che posso consigliarti è di accontentarti della prima cosa che trovi, ricordandoti che si tratta di qualcosa di temporaneo.

      Prova questo sito di annunci di lavoro, ci trovi davvero tante occasioni:
      https://www.indeed.co.uk
      Ti iscrivi, carichi un curriculum in inglese e ti candidi per i posti che ti interessano già da ora, se ti chiama (o ti scrive) qualcuno per un colloquio lo fissi per il giorno in cui arrivi.

      Per dormire l’ideale è una stanza o un monolocale per cominciare. Il problema è che per ottenere un contratto d’affitto devi essere a Liverpool e dare al padrone di casa o all’agenzia qualche garanzia (lavoro, referenze). Quindi puoi partire da qualche bed and breakfast per cominciare e una volta in città metterti alla ricerca di una casa o una stanza.

      Ci sono tanti gruppi su Facebook di italiani a Liverpool, prova magari ad iscriverti ad uno di essi per vedere se trovi qualcuno che ti può aiutare con una stanza o un posto letto già prima del tuo arrivo.

      Quando si prende una decisione così la cosa migliore è sempre fare qualche sopralluogo per capire se la città in cui vai fa al caso tuo o meno, ed anche per prendere qualche contatto a livello lavorativo e abitativo.

      Ma se hai deciso che questa è la tua strada sicuramente ce la farai e non posso che augurarti buona fortuna.

      Se ti va mi aggiorni qui.

      Buon viaggio

      Risposta
  • 29 maggio 2017 in 7:17 PM
    Permalink

    Grazie mille per la tua cortese e tempestiva risposta!!!
    P.S.mi ero dimenticato di scriverti che sono anche cuoco… 😛 , quindi forse qualcosa esce.
    Comunque grazie mille… ti terrò aggiornato… ci si sente!!!

    Risposta
    • 29 maggio 2017 in 7:45 PM
      Permalink

      Se sei chef cambia tutto Luca, trovi lavoro veramente in poco tempo tra i tanti ristoranti e hotel che cercano.

      Prova sempre sul sito che ti ho indicato, cercano cuochi per diverse posizioni (commis chef, breakfast chef, demi chef, chef de partie, sous chef).

      Ci aggiorniamo 🙂

      Risposta
  • 8 agosto 2017 in 4:42 PM
    Permalink

    Ciao, potresti indicare qualche servizio di traslochi internazionali per l’Inghilterra, e orientativamente quale sarebbe la spesa?
    Grazie 🙂

    Risposta
    • 8 agosto 2017 in 6:05 PM
      Permalink

      Ciao Enrico,

      quando mi sono spostato da Roma a Londra io non ho fatto un trasloco vero e proprio, sono partito con due valigie e poi piano piano mi sono portato ogni cosa in Inghilterra (ammetto che tante cose le ho lasciate a Roma).

      L’unica ditta seria che conosco che si occupa di traslochi nazionali ed internazionali è la Falconi Transport.

      Tramite il loro sito puoi fare un preventivo per vedere i prezzi, ti lascio il link di seguito

      https://www.falconiroma.com/preventivo

      Non riesco a dirti una spesa perché ci sono tanti fattori da elaborare (quante cose hai, da dove parti e dove arrivi).

      Sicuramente loro sapranno darti tante informazioni utili.

      A presto Enrico

      Risposta
      • 9 agosto 2017 in 2:44 PM
        Permalink

        Ok, grazie per le info.
        Ma quindi se portavi le tue robe un po’ alla volta, ti portavi le valigie vuote al ritorno in Italia, per poi riempirle? Ma le valigie vuote in aereo si pagano? Oppure dall’Italia portavi ogni volta valigie diverse che già avevi, o le compravi? O esistono valigie/zaini che si possono comprimere per essere trasportare vuote con facilità?
        Scusa, magari sono domande sciocche… 🙂

        Risposta
        • 10 agosto 2017 in 5:57 AM
          Permalink

          Figurati, tutte domande più che legittime, me le sono fatte anche io.

          Solitamente ogni volta che vado in Italia parto con una valigia che non riempio mai del tutto per potermi portare cose che mi servono che sono a Roma o che magari compro nel nostro paese (ho la fortuna di aver potuto lasciare alcune cose a casa dei miei genitori).

          La valigia la paghi sempre, anche quando è vuota o semi vuota ma il più delle volte ho usato il bagaglio a mano.

          Alcune cose le ho spedite e forse questa potrebbe essere una soluzione più economica rispetto ad un trasloco.

          Da Roma ho sempre usato UPS ma ho sentito parlare bene di questo servizio (di cui non ho mai usufruito):

          https://www.spedireadesso.com

          Dal loro sito riesci a fare un preventivo per le cose che devi spedire

          Risposta
          • 10 agosto 2017 in 9:30 AM
            Permalink

            Ok, grazie. Infatti qualcuno mi ha consigliato Spedireadesso.
            Alla fine è più conveniente, sia rispetto a un servizio traslochi internazionale, sia rispetto al bagaglio grande in aereo (e ti risparmi la fatica!), se non hai tantissima roba da traslocare, solo gli effetti personali (ma chi si porta i mobili all’estero!?… 🙂 ).
            Conviene anche per traslocare gli strumenti musicali non ingombranti, mentre sull’aereo devi pagare un posto in più.
            Poi ovviamente, come dici tu, ogni volta che si fa un salto in Italia si possono sfruttare i bagagli a mano con gli aerei low-cost.

          • 12 agosto 2017 in 8:38 AM
            Permalink

            Sì Enrico, credo sia la soluzione migliore.

            Inoltre le compagnie che effettuano questo servizio ti danno la possibilità di assicurare le tue cose contro eventuali danni: io dopo il primo anno che ero a Londra ho spedito una macchina da cucire professionale che ha un valore di circa 500 euro. La compagnia che ha effettuato la spedizione con circa 10 euro ma l’ha assicurata in modo tale che se ci fosse stato qualsiasi imprevisto o danno mi avrebbero rimborsato l’interno importo della macchina da cucire.

            Con gli strumenti musicali potresti fare la stesse cosa.

            Se ti va ci aggiorniamo qui.

            Buona giornata

  • 17 agosto 2017 in 9:56 PM
    Permalink

    Ma è proprio necessario avere il passaporto per aprire un conto corrente in una banca inglese?

    Risposta
    • 17 agosto 2017 in 11:36 PM
      Permalink

      Ciao Enrico,

      con la carta d’identità non dovresti avere problemi, come con la Lloyds Bank, ma anche gli altri istituti di credito

      Risposta
  • 21 agosto 2017 in 12:05 AM
    Permalink

    ciao, grazie per articolo, è molto utile, come posso trovare casa tramite i siti ? puoi consigliarmi qualche sito ? grazie

    Risposta
    • 24 agosto 2017 in 5:59 AM
      Permalink

      Ciao,

      Sono contento che hai trovato utile l’articolo.

      Ti consiglio questo sito per trovare casa e farti un’idea sui prezzi

      http://www.rightmove.co.uk

      Risposta

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