Vivere a Londra con un cane e il gatto nel 2017: guida




Sono sempre stata un’amante degli animali, nello specifico dei gatti.

Così, appena ho avuto l’occasione, ho adottato una trovatella e l’ho chiamata India, ormai 9 anni fa.

Quando si parla di animali domestici si parla di amore infinito e grandi responsabilità, perché è sempre bene ricordare che gli animali domestici non sono giocattoli, ma fanno parte della famiglia al 100%.

India ha sempre viaggiato con me, questo le ha permesso di adattarsi abbastanza bene alle lunghe percorrenze, e anche se il trasportino non è il suo posto preferito in assoluto, direi che i viaggi non sono mai stati un problema.

Quando Marco ed io abbiamo deciso di trasferirci in Inghilterra non pensavamo che portare India con noi sarebbe stato difficile, ingenuamente ero convinta che bastasse un biglietto aereo come per gli altri paesi dell’Unione Europea.

Mi sono dovuta ricredere nel giro di pochissimo tempo e trovare tutte le informazioni necessarie in rete è stata una vera e propria missione che vi spiegherò nel dettaglio più avanti.

 

Vivere a Londra con il cane e il gatto



Vivere a Londra con un cane o un gatto cosa significa?

Londra è una città grande, frenetica, caotica, ma molto verde.

Sebbene i londinesi vivano delle vite molto impegnative, sono tantissime le famiglie che hanno deciso di adottare un animale domestico.

Se penso ad esempio alla zona in cui abito, la mia vicina di casa ha un gatto, Simba, con cui in realtà India non va troppo d’accordo perché spesso viene a farci visita in giardino e lei è “un po’ tanto” selettiva con le sue amicizie feline.

La signora che abita nella casa di fronte, lato interno, ha un gatto nero di cui non conosco il nome, ma che spesso dorme appollaiato sul tetto della casetta/ripostiglio che la sua famiglia umana ha in giardino.

In generale, nella via di casa nostra, posso tranquillamente contare almeno 7 famiglie con minimo un gatto.

Per non parlare di amici e conoscenti che abitano in città.

Come ho anticipato, Londra è una città molto verde, le casette in stile Vittoriano hanno tutte un giardino, anche se piccolo, e ogni quartiere ha almeno un parco in cui a tutte le ore si incontrano persone che passeggiano o corrono col proprio cane.

A mio avviso la presenza di aree verdi influisce molto sulla possibilità di adottare un cane o un gatto, al di là del fatto che gli amanti degli animali in UK sono davvero tantissimi.  

Ovviamente avere un animale domestico ha i suoi pro ed i suoi contro.  Vediamo insieme quali sono le difficoltà in cui si imbatte la famiglia di un peloso a Londra:

  • le spese veterinarie sono alte, e sebbene sia possibile stipulare una polizza assicurativa pagabile mensilmente per evitare il salasso in caso di necessità, bisogna calcolare che all’occorrenza il conto del veterinario può essere molto salato. Decisamente più costoso che in Italia.
  • Non tutti i Landlords (padroni di casa) accettano animali. Chi lo fa, potrebbe chiedere un deposito più alto per tutelarsi anticipatamente nel caso di eventuali danni. Quando si cerca casa a Londra questo aspetto complica le ricerche non di poco.
  • Non essendo possibile viaggiare comodamente da/per il Regno Unito, ogni volta che tornerete a casa o andrete in vacanza dovrete pagare una cat/dog sitter. Questo ovviamente nel caso in cui non abbiate un amico in zona che possa farvi un favore non retribuito. Sembra una sciocchezza, ma la cat-sitter ha un costo minimo di £10 per visita. A Londra ogni centesimo è prezioso.

 

Portare un cane in Inghilterra nel 2017




Il Regno Unito ha delle regole diverse dal resto d’Europa per il trasporto di animali, perciò chi cerca informazioni sull’argomento spesso fa fatica a districarsi tra le tante fonti più o meno attendibili che si trovano online.

Per questa ragione, conoscendo le difficoltà in cui si imbatte chiunque decida di trasferirsi a Londra col proprio peloso al seguito, dopo aver fatto il viaggio con India ho deciso di scrivere un articolo su come portare il cane o gatto dall’Italia all’Inghilterra che trovate su questo blog.

L’articolo ed i tantissimi commenti di altre persone che come me (e forse anche come voi, dato che state leggendo) possono sicuramente aiutarvi ad avere le idee un po’ più chiare sull’argomento.

Per poter entrare in UK il vostro cane ha bisogno di:

  • microchip ed iscrizione all’anagrafe canina;
  • passaporto Europeo per animali domestici (in Italia lo rilascia la ASL veterinaria solo a seguito di vaccino antirabbica e microchip);
  • vaccino antirabbica – il cane potrà viaggiare a partire dai 21 giorni dopo il vaccino;
  • trattamento contro la tenia;
  • certificato di buona salute;
  • solo nel caso in cui proveniate da paesi non inclusi dal Governo Inglese serve anche il risultato delle analisi del sangue. Provenendo dall’Italia quest’ultimo non è necessario.

Rivolgetevi al vostro veterinario per qualsiasi dubbio di natura tecnica.

Una volta ottenuti tutti i requisiti per il viaggio siete pronti per partire.

Avete a questo punto tre opzioni:

  • Voli Cargo per animali: il vostro cane viene spedito nella stiva di un aereo dall’Italia al Regno Unito. Il termine spedito non è casuale, dato che come specificato anche nel sito della British Airways il vostro animale domestico viene trasportato in stiva come merce, ovviamente all’interno di un trasportino adatto e considerando che si tratta di un essere vivente. Potete tranquillamente leggere tutte le info relative al funzionamento del Cargo sul sito della compagnia aerea e del servizio alla quale si affida, la IAG Cargo.
  • Il traghetto dalla Francia o dall’Olanda: se viaggiate a piedi vi sarà possibile partire dalla Francia solo usufruendo di un servizio taxi in quanto le compagnie marittime che effettuano la tratta Calais/Dover non accettano animali domestici se non in auto. Qualora vi fosse più comodo, dall’Olanda (nello specifico dal porto di Hoek Van Holland) ci si può imbarcare con il proprio animale domestico anche se si viaggia senza veicolo arrivando al porto di Harwich.
  • Attraversare la manica in auto con l’Eurotunnel da Calais (Francia) a Folkestone (Inghilterra).

So che sembra complicato, ma in realtà non lo è. Dovete solo fare le dovute ricerche ed i dovuti calcoli basandovi sul luogo dal quale partite, tenedo in considerazione i collegamenti che avete a disposizione ed il vostro budget.

Non è un viaggio economico, questo sì, ma prenotando con anticipo non è neanche eccessivamente costoso.

Se il vostro cane non supera gli 8/10kg di peso (requisito che può variare a seconda della compagnia aerea) potete viaggiare per la Francia o per l’Olanda in aereo col cane in cabina e poi da li optare per traghetto/auto a noleggio o taxi.

 

Portare un gatto in Inghilterra nel 2017




Così come per il trasporto di cani, anche per i gatti i requisiti sono gli stessi, con la differenza che non è necessario il trattamento contro la tenia.

Ricapitoliamo:

  • microchip ed iscrizione all’anagrafe canina e felina;
  • vaccino antirabbica – il gatto potrà viaggiare a partire dai 21 giorni dopo il vaccino;
  • passaporto Europeo per animali che viene rilasciato dalla propria ASL veterinaria solo a seguito di inserimento microchip e vaccino effettuato;
  • certificato di buona salute.

Anche le opzioni per il trasporto del gatto sono le stesse che per il cane.

Io, ad esempio, ho scelto per comodità di viaggiare dall’Olanda perché prima di trovare casa ho affidato India alla mia famiglia in Sardegna e da lì avevo poi a disposizione un volo diretto per Amsterdam.

Quindi India ha viaggiato in cabina con me da Olbia ad Amsterdam con Transavia, ci siamo spostate in treno dall’aeroporto di Schiphol al porto di Hoek Van Holland al costo di €16 e da li ci siamo imbarcate per Harwich.

Una volta ad Harwich abbiamo preso il treno subito scese dal traghetto fino Londra Liverpool Street e poi a casa.

Il mio viaggio door-to-door è durato circa 30 ore. Non ho sedato la gatta, ma ho usato delle salviette della marca Feliway che l’hanno aiutata a rilassarsi ed ho acquistato una pettorina con guinzaglio per permetterle di sgranchirsi le zampe durante le attese.

 

Una volta a Londra?




Arrivata a Londra India era un po’ spaesata, passare da un appartamento con terrazzo ad una casetta col giardino è stato un bel cambiamento per lei. Inizialmente aveva quasi paura dello spazio aperto, dopo poche settimane è diventata una leonessa, risvegliando la sua vera natura di felino predatore.

Sarà un grande cambiamento anche per voi e per i vostri amici a quattro zampe, ma affrontare questa avventura insieme renderà il tutto più piacevole.

Quando si vive all’estero ci si sente spesso soli, lontano da casa, soprattutto il primo periodo. Il vostro peloso vi terrà compagnia e vi consolerà nei momenti tristi. Se deciderete di affrontare insieme questo viaggio, sicuramente ne varrà la pena.

Se avete dubbi, o domande non esitate a scrivermi, vi risponderò il prima possibile.

Qualora vogliate tenervi in contatto con noi, ricevere idee di viaggio e informazioni dal resto del mondo, iscrivetevi pure alla nostra newsletter.

Miao!

Caterina Giordo

Sarda itinerante, romana di adozione.
Amante dell’arte, dei libri, della scrittura e degli animali, in particolare dei gatti.

Laureata in Arti Visive e discipline dello Spettacolo presso la Rufa – Libera Accademia di Belle arti di Roma, attualmente vivo a Londra.

Scrivo, disegno, scatto tante foto, colleziono fallimenti e piccoli successi.
Parlo di ciò che amo, con la speranza di essere d’aiuto a chi, come me, è sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

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