Vivere a Londra nel 2017? Guida: consigli e costi




Una città in continua evoluzione; chi ha avuto la possibilità di visitarla diverse volte nell’arco degli ultimi dieci o venti anni si è potuto rendere conto di quanto velocemente e drasticamente stia cambiando e di come sembra non essere intenzionata a fermarsi.Quando pensiamo agli italiani all’estero sono diverse le città che ci balzano alla mente, tra queste il primo tra i cliché, che sembra non passare mai di moda, è la City: vediamo oggi cosa significa vivere a Londra.

Una città un tempo lontana, geograficamente e culturalmente, che ora sembra quasi essere un’altra provincia italiana, complice ovviamente il grande flusso migratorio degli ultimi anni, ma che resta una città per molti difficile da vivere, nonostante la sua indubbia bellezza.

 

Vivere a Londra nel 2017



Londra
Vivibilità Prezzi alti, città caotica e un difficile mercato immobiliare rendono la City non facile da vivere
Occupazione Londra è una città con una buona offerta di lavoro, ricca di opportunità per tutti
Costo della vita Prezzi alti, dal trasporto pubblico all’affitto, difficile arrivare a fine mese se si guadagna il minimo sindacale
Lingua parlata Inglese
Sanità Servizio pubblico ben organizzato (anche se sentirete molti inglesi dire il contrario)
Clima Prevalentemente cielo grigio, frequenti piogge ma non mancano le belle giornate
Opportunità per gli immigrati Città ricca di opportunità, dove sembra esserci una possibilità veramente per tutti

Cominciamo sfatando qualche mito, primo tra tutti la lingua: a Londra non si lavora bene se non si parla inglese.

Ne sentirete tante, troppe, a riguardo; le abbiamo sentite tutti e a volte ci siamo illusi ma no, l’inglese è il primo requisito fondamentale.

Non serve un inglese perfetto, ma è essenziale saper comunicare per poter trovare un buon lavoro da cui partire.

Senza una buona conoscenza della lingua lo sfruttamento è quasi assicurato. Quindi, perché soffrire quando si può partire preparati?

Londra è una città estremamente competitiva e non lascia spazio alle incertezze. Perciò è bene partire con le idee chiare.

Una volta trovata una casa, anche provvisoria, ed un lavoro, ci si può lasciar avvolgere da un contesto senza dubbio stimolante, che ha tantissimo da offrire e dove non ci si annoia mai.

 

Vivere a Londra quanto costa? Costi e consigli




Vivere a Londra è costoso, questo si sa. E’ una tra le città più care d’Europa insieme a Parigi e Zurigo.

Se avrete modo di parlare con qualcuno che ci vive o che ci ha vissuto, saranno due gli argomenti scottanti: i trasporti e gli affitti.

Trasporto pubblico

Come forse in molti sanno, la Capitale inglese è divisa in zone, dalla zona 1 alla zona 6, dove la zona 1 è il centro e con le altre zone ci si sposta piano piano verso le periferie.

Il trasporto si paga in base alle zone in cui ci si sposta e agli orari in cui si viaggia. Perciò, se si usano i mezzi con regolarità, è meglio munirsi di Oyster card per il trasporto pubblico di Londra, pagando un deposito di £5. Se decidete di visitare la città da turisti, prima di ripartire potete anche restituire la oyster card e ricevere indietro i £5 di deposito.

Si può scegliere un abbonamento che includa tutti i mezzi o solo gli autobus e si può scegliere tra il biglietto giornaliero, la travelcard settimanale o quella mensile. Con la oyster card è anche possibile pagare la singola corsa, ad un prezzo ridotto rispetto al biglietto di corsa semplice, e per farlo è sufficiente ricaricarla con un importo che normalmente va dalle 5 sterline in su.

Se il tragitto casa-lavoro non è particolarmente lungo, la bus travelcard potrebbe essere una buona soluzione per risparmiare qualche soldo. Costa meno e permette di salire su ogni autobus illimitatamente in tutte le zone di Londra.

La normale travelcard invece ha un costo che varia in base alle zone (ad esempio zona 1-2 ha un costo di £126.80 al mese o £33 alla settimana se preferite). E’ possibile prendere tutti gli autobus in qualsiasi zona, ma treni, metropolitane, overground e DLR solo nelle zone per cui si effettua il pagamento.

Quasi tutte le stazioni sono dotate di tornello in entrata ed in uscita, per cui è sempre importante fare il touch-in (passare la carta sull’apposito rilevatore in entrata) ed il touch-out (passare la carta sull’apposito rilevatore in uscita) per evitare sanzioni. Di recente con la nuova tecnologia contactless di carte di credito e bancomat, è possibile utilizzare la propria carta per le singole corse allo stesso costo di una oyster card.

Affitti

Londra è molto grande e ci sono quartieri per tutti i gusti e le disponibilità. Principalmente è suddivisa in quattro zone, nord, sud, est, ovest. Anticamente la più importante distinzione si faceva tra il ricco ovest ed il povero est, negli ultimi trent’anni si è iniziato a parlare anche di nord e sud. La zona sud infatti, recentemente riqualificata quasi ovunque, sia nella parte ovest che nella parte est, è quella meno collegata rispetto alla zona nord. A sud est, ad esempio, non arriva ancora la metropolitana e ci si sposta (comunque molto bene) con i mezzi di superficie, quali bus, treni, overground e DLR.

Una piccola pecca che rende gli affitti, rispetto al resto della città, ancora leggermente più bassi e che sta spingendo sempre più persone a trasferircisi.

Complici anche le Olimpiadi che si sono svolte nella capitale inglese nel 2012, molte zone un tempo economiche e poco vivibili sono diventate costosissime, come ad esempio la zona dell’East End, dove è stato costruito il villaggio olimpico.

Gli affitti degli appartamenti rappresentano la spesa più grande e trovare una buona casa può essere una vera e propria missione considerando il budget non sempre alto e la condizione delle case londinesi che spesso lascia abbastanza a desiderare. Non è inusuale infatti, trovare appartamenti molto costosi che necessiterebbero di una buona e sana ristrutturazione il cui prezzo è dato dalla zona in cui si trovano più che dalla condizione in cui versano.

Il costo di una stanza in un appartamento condiviso, in una zona vivibile, parte dalle £100 a settimana, spese incluse. Per quanto riguarda gli appartamenti invece, si parte da circa £800 al mese, spese escluse, per uno studio flat (un monolocale) a salire. Senza limiti. Il problema più grande degli affitti londinesi infatti è che non esistono regole che stabiliscono un tetto massimo e non esiste potenzialmente un limite alla spesa.

Se ci si rivolge alle agenzie immobiliari di Londra, si deve calcolare il costo del loro servizio.

Prendere un appartamento in affitto tramite un’agenzia infatti ha un costo che normalmente si aggira tra le 400 e le 500 sterline a persona (deposito escluso). L’agenzia qualora necessario si riserva oltretutto il diritto di controllare per conto del landlord (padrone di casa) che venga rispettato il contratto in tutte le sue parti, con delle visite mensili o bimestrali, soprattutto durante il primo anno (nel caso di contratti di locazione dalla lunga durata).

Potete farvi una vostra personale idea in base alle diverse zone guardando gli annunci delle agenzie immobiliari di Londra.

Bollette

Le spese, per coloro che scelgono di affittare un flat (appartamento) o quella che viene chiamata una proper house (una casa abbastanza grande, quasi sempre in stile vittoriano), sono quelle di luce, acqua, telefono/internet e council tax. Le tasse per chi affitta sono racchiuse tutte in una sola, chiamata appunto council tax, che varia in base alla zona, alla dimensione dell’immobile e al numero di abitanti.

Questa tassa viene calcolata su base annua e serve a finanziare la parte dei servizi forniti dall’amministrazione locale, coprendo le spese per la raccolta dei rifiuti, per l’illuminazione e la pulizia delle strade, per le scuole ecc.

Se volete avere ulteriori informazioni e calcolare l’importo della council tax a Londra potete rifarvi al portale del Governo Inglese.

A quest’ultima tassa bisogna aggiungere le spese di luce, gas, acqua e internet. In media possiamo dire che con £100 a persona si pagano tutte le bollette (council tax inclusa) in una casa dalle medie dimensioni (90mq). I costi possono aumentare leggermente in inverno quando energia e gas compensano le fredde e buie giornate.

 

Vivere a Londra pro e contro




Di informazioni utili se ne possono dare diverse a chi decide di trasferirsi a Londra; come accennato inizialmente vivere a Londra senza parlare l’inglese può essere molto difficile, soprattutto inizialmente. Sono in tanti quelli che arrivano nella capitale inglese con una valigia piena di aspettative e tornano a casa dopo pochi mesi avendo lavorato solo come lavapiatti, per più di 8 ore al giorno per anche 6 giorni a settimana.

La cosa migliore da fare quindi, oltre ad avere le idee ben chiare su cosa ottenere da Londra nel periodo più o meno lungo che si desidera trascorrerci, è quello di studiare inglese in Italia e poi, qualora voleste approfondire, scegliere tra le numerose scuole presenti in tutta la città.

Altro fattore da non tralasciare è quello economico. La scelta migliore è quella di risparmiare abbastanza denaro da permettervi di sopportare i primi mesi in tranquillità, anche se iniziate a lavorare subito è sempre bene avere dei risparmi per le emergenze. Non dimenticatevi che Londra è tra le città più care d’Europa.

Fortunatamente non esistono solo aspetti negativi, una delle cose più belle che potrà succedervi sarà quella di conoscere tantissime persone provenienti da ogni parte del mondo con cui condividere la stessa esperienza e a cui dare un pezzetto di voi e che in cambio vi arricchiranno ogni giorno un po’ di più come esseri umani.

Lavorativamente parlando verrete apprezzati, se saprete reggere gli alti standard che la città impone, e verrete valorizzati. Questo vi permetterà di dare un senso al duro lavoro e di continuare ad impegnarvi e a dare il massimo per raggiungere obbiettivi sempre più alti. Il che significa che potreste partire lavando i piatti e finire, nel giro di pochi anni, a ricoprire ruoli manageriali in quella stessa compagnia che vi ha dato la prima opportunità non troppo tempo indietro.

Dove vivere a Londra? Scegliere la zona dove cercare casa, soprattutto all’inizio quando non si conosce benissimo la città, può richiedere un notevole dispendio di energie e bisogna stare molto attenti alle truffe.

Se preferite la comodità, la cosa migliore è quella di munirsi di una mappa della metropolitana e cominciare a fare visita a qualche agenzia nella zona in cui si desidera cercare una casa o una stanza.

Se avrete trovato lavoro in zona 1, il consiglio è quello di non andare oltre la zona 3 per evitare di spendere troppo tempo in viaggio durante il giorno e denaro in trasporti.

Si possono fare ricerche anche senza le agenzie che senza dubbio, soprattutto all’inizio, richiedono una spesa notevole, ma come anticipato bisogna fare molta attenzione.

Assistenza sanitaria: facendo il Regno Unito ancora parte dell’Unione Europea, l’assistenza sanitaria è gratuita, il sistema sanitario britannico si chiama NHS. Si può richiedere l’iscrizione ai registri del medico di base della propria zona, GP, scaricando il modulo online e portandolo con un documento d’identità valido ed una prova di indirizzo (il contratto di affitto, una bolletta intestata o una busta paga) presso lo studio più vicino alla propria abitazione. Si può effettuare la ricerca del GP tramite il codice di avviamento postale della propria area, direttamente sul sito dell’NHS di Londra medico di base.

Documenti e burocrazia: è ovviamente indispensabile un documento d’identità valido, è preferibile il passaporto alla carta d’identità ma non è indispensabile per il momento. In caso abbiate la carta d’identità e non il passaporto, ricordatevi di portare con voi la tessera sanitaria.

Per lavorare in UK sarà fondamentale aprire un conto in banca e richiedere il National Insurance Number (NIN), questo codice alfanumerico serve a garantire che tutte le tasse che voi versate vengano correttamente associate al vostro nome e cognome.

Potete trovare le informazioni su come prendere un appuntamento direttamente sul sito del Governo Inglese nella sezione documenti per vivere a Londra.

Ultima ma non meno importante, bisogna iscriversi all’AIRE a Londra entro 90 giorni dall’arrivo.

 

Vivere a Londra dopo la Brexit




Come saprete, il 23 giugno 2016 tutto il Regno Unito è stato chiamato a decidere se continuare o meno a far parte dell’Unione Europea, tramite un referendum. Per pochi punti percentuale la maggioranza della popolazione ha deciso di uscire dall’Europa. Superato lo stupore e la paura iniziale, ci si è resi conto quasi subito che in realtà a livello pratico non è cambiato niente.

Tuttavia gli accordi tra il Governo Inglese e l’Unione Europea vanno avanti e si comincia a capire quali saranno gli effetti della Brexit.

La prima cosa è la data effettiva in cui il Regno Unito uscirà dall’Unione Europea: il 29 marzo 2019 la Brexit sarà effettiva a tutti gli effetti.

Gli accordi tra il Governo Inglese e l’Unione Europea sono attualmente concentrati su quattro punti fondamentali:

  1. il destino dei 3 milioni di europei che vivono a Londra e nel resto del Regno Unito, per i quali l’Unione Europea sta chiedendo la residenza permanente in UK;
  2. il destino degli inglesi che, al contrario, vivono e lavorano nei paesi dell’Unione Europea;
  3. l’importo che il Governo Inglese dovrà pagare all’Unione Europea per adempire ai costi di bilancio e alle spese d’uscita, un importo che dovrebbe aggirarsi sui 100 miliardi di euro;
  4. il destino di Londra, centro finanziario dell’Europa, dove hanno sede diversi istituti finanziari dell’UE che rischiano di essere spostati.

Cosa cambia con la Brexit? Al momento sono queste le ultime informazioni rilasciate. Ci aggiorneremo sugli sviluppi sempre su questa guida e mediante la nostra newsletter.

 

Vivere e lavorare a Londra

Trovare lavoro a Londra è relativamente facile, se paragoniamo la stessa ricerca con quello che succede in Italia, ma la concorrenza è spietata perciò bisogna arrivare preparati anche per ricoprire i ruoli considerati più umili.

Uno dei lati positivi del lavoro nella capitale inglese è che ad ogni individuo che si impegna vengono riconosciuti i giusti meriti (con le dovute eccezioni, ricordiamoci che Londra non è il paradiso) e quasi sempre si riesce ad avere un contratto permanente.

Dimenticatevi il curriculum in formato europeo, fate le dovute ricerche e ricordatevi di ricontrollare la vostra presentazione dettagliatamente al fine di evitare errori di ortografia.

Siate pronti al rischio e accettate ogni sfida che vi viene proposta col sorriso. La fatica ed il duro lavoro alla lunga ripagano sempre.

Se siete alla ricerca di un lavoro a Londra vi consiglio la lettura di come fare un ottimo curriculum in inglese e come fare un ottimo colloquio di lavoro in inglese.

 

Trasferirsi a Londra per studiare

Tante delle persone che scelgono Londra lo fanno anche in base alle sue famose università. E’ risaputo infatti, che gli atenei londinesi sono tra i più rinomati e possono aprire diverse porte.

Se siete tra coloro i quali desiderano completare il loro percorso formativo in UK, non vi resta che documentarvi adeguatamente circa i requisiti indispensabili e scegliere l’università migliore per voi.

Tra le università più rinomate della City citiamo la Westminster Kingsway College, la Birkbeck University of London e la City London University. La scelta comunque è molto ampia e potrete scegliere tra lauree breve, specialistiche, corsi specifici della durata di un anno e molto altro ancora.

E’ essenziale ricordare però, che gli atenei inglesi sono estremamente costosi. Fortunatamente, facendo ancora parte dell’Unione Europea è possibile pagare lo stesso prezzo di un cittadino britannico, che si aggira intorno alle 9.000 sterline all’anno. Essendo una cifra proibitiva per moltissime persone, il governo mette a disposizione del denaro e si può quindi richiedere un prestito studentesco che copra interamente le spese di studio ed eventualmente di alloggio. Sempre nel sito governativo è possibile avere tutte le informazioni dettagliate per studiare a Londra.

Il prestito, che una volta finiti gli anni accademici avrà più che altro le sembianze di un piccolo mutuo, inizierete a pagarlo solo e non prima di aver firmato un contratto di lavoro che vi dia almeno 21.000 sterline all’anno. Dopo di che inizierete a pagare il 9% di ogni importo uguale o superiore alle 21.000 sterline annue.

Niente di particolarmente complicato e soprattutto niente che peserà eccessivamente sulle vostre finanze una volta trovato un buon lavoro.

 

Vivere a Londra esperienze

Queste sono le principali informazioni che è bene conoscere su questa bellissima città.

Vivo attualmente a Londra e come esperienza personale vi posso dire che i primi mesi non è stato facile ambientarsi ma che fin da subito sono riuscita ad entrare in sintonia con i lati positivi della City, trovando un equilibrio che in Italia avevo perso.

È stata dura ma sono riuscita a fare la mia strada.

Ovviamente questa è la mia esperienza, quindi prima di partire pensate bene se Londra possa fare al caso vostro, magari visitandola più di una volta.

Qualunque sia la vostra scelta, che decidiate di trascorrere a Londra una piacevole vacanza o una – si spera – altrettanto piacevole esperienza di vita, non dimenticate di portare l’ombrello.

Caterina Giordo

Sarda itinerante, romana di adozione.
Amante dell’arte, dei libri, della scrittura e degli animali, in particolare dei gatti.

Laureata in Arti Visive e discipline dello Spettacolo presso la Rufa – Libera Accademia di Belle arti di Roma, attualmente vivo a Londra.

Scrivo, disegno, scatto tante foto, colleziono fallimenti e piccoli successi.
Parlo di ciò che amo, con la speranza di essere d’aiuto a chi, come me, è sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

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