Vivere a Londra pro e contro 2017: 15 aspetti e consigli





Vivere a Londra pro e contro: ci capita spesso di utilizzare dei luoghi comuni quando pensiamo a Londra, un po’ per quello che abbiamo sentito dire, un po’ per quello che abbiamo letto o visto.

 

“A Londra piove sempre”

“Gli inglesi non sono socievoli”

“Nella City può lavorare anche chi non conosce la lingua”

“I mezzi pubblici sono sempre in orario”

“Questa città è troppo cara”.

 

Ma saranno tutte vere queste cose?

Dopo anni a Londra mi prendo un po’ di tempo dalle frenetiche giornate della City per descrivere i suoi lati positivi e negativi in 15 aspetti che vi faranno capire cosa vi aspetta a Londra se state pensando di andarci a vivere, a lavorare, a studiare, a fare un’esperienza o semplicemente se siete curiosi.

 

Vivere a Londra pro e contro 2017




Ricordo che prima di partire per Londra ne avevo sentite davvero tante. C’era chi ne parlava estremamente bene e chi ne raccontava solo gli aspetti negativi.

Non vi dico poco prima di partire:

“il contratto a tempo indeterminato non lo fanno nemmeno più all’estero”

“finirai per lavare i piatti e basta a Londra”

“le aziende inglesi il piano ferie lo fanno anche 6 mesi prima per permettere alle persone straniere di tornare a casa”

“con un part time puoi prenderti una casa e studiare senza problemi”.

Il giorno che sono partito per Londra i miei genitori mi hanno accompagnato all’aeroporto: che confusione che avevo in testa.

Poi sono atterrato e mi sono accorto che nessuno la conosceva come mi aveva detto: del resto nessuno ci era stato se non per qualche giorno.

Allora provo a fare luce sulla questione dopo anni di vita vissuta in questa città.

 

15 pro e contro di vivere a Londra




Vivere a Londra pro e contro? Ecco 10 aspetti positivi, 4 negativi e 1 neutro.

 

Aspetti positivi

 

1 – Lavorare a Londra: partiamo con il lavoro, un aspetto che non a caso apre i lati positivi del vivere in questa città.

Un articolo del IlSole24Ore dal titolo Tutti a Londra dichiara che nel 2016 erano circa 250 mila gli italiani a Londra, ironizzando che la City è oggi la quinta città italiana dopo Roma, Milano, Napoli e Torino.

È cosa reale, a Londra incontri davvero tanti italiani e scopri anche che la maggior parte si aiuta tra di loro: essere della Roma, della Lazio, del Sud, del Nord o dello schieramento politico opposto non divide oltre i confini nazionali.

Un numero molto alto e se andiamo a Londra scopriamo che la maggior parte dei connazionali è venuta in questo paese per motivi di lavoro: chi aveva perso il proprio impiego, chi non riusciva a crescere professionalmente per la precarietà dettata dai contratti di lavoro italiani e dalla loro applicazione, nonché chi ha trasferito la sua azienda qui.

Come si lavora a Londra? La città è molto frenetica, gli orari di lavoro spesso sono lunghi ma meritocrazia e regolarità danno a tutti la possibilità di lavorare e di crescere.

A Londra il lavoro in nero non esiste nello stesso modo in cui esiste in Italia (difficilmente si trova chi non ti assume regolarmente dato che i controlli sono tanti e dato che le leggi sul lavoro sono ben organizzate).

Indipendentemente dal settore o dalla mansione in cui si viene assunti il contratto di lavoro non manca mai e si firma prima di cominciare.

Contributi versati regolarmente, pagamenti puntuali, diritti rispettati e doveri a cui adempiere, rendono il mercato del lavoro londinese un ottimo posto in cui investire lavorativamente parlando.

Se state cercando un impiego in questa città vi consiglio di visitare questo sito per trovare lavoro a Londra.

Non dimenticate che qui avete bisogno di un buon curriculum in inglese, quindi seguire i consigli che abbiamo scritto per fare un buon cv in inglese e se avete problemi contattate pure la nostra collaboratrice Caterina.

 

2 – Meritocrazia: si tratta di un concetto che trovate praticamente ovunque in questa città e più in generale nel Regno Unito.

A Londra chi vale, chi si impegna, chi ce la mette tutta va avanti nel lavoro e questo significa progredire, avere una carriera, un aumento di stipendio.

Se andate a Londra vi capiterà di conoscere chi ha cominciato facendo le pulizie per poi diventare la manager.

This is London my friends.

 

3 – Studiare a Londra: intraprendere un percorso di studi in questo paese è decisamente un aspetto positivo, ma le cose cambiano parecchio rispetto all’Italia.

Un ottimo aspetto delle università italiane è che la retta annuale viene pagata in base al reddito di famiglia e c’è da dire che gli importi per frequentare una università sono accessibili a tutti. Questa è una grande cosa del nostro paese.

A volte (la percentuale varia dal tipo di facoltà e anche dal tipo di persona che si è) può risultare, però, difficile lavorare restando fedeli al proprio percorso di studi.

A Londra ci sono delle ottime università, di fama mondiale (anche le nostre non sono da meno se si pensa al Politecnico di Milano e a La Sapienza di Roma) ed i costi per accedere ad un corso di laurea sono molto alti, circa 9 mila sterline l’anno.

Vi starete chiedendo allora perché sto inserendo questo aspetto tra i positivi? Arrivo al dunque.

Studiare a Londra implica di intraprendere un percorso di studio in college prestigiosi che alla fine del percorso formativo danno la possibilità di immettersi in un contesto lavorativo affine.

Lavorare per ciò che si è studiato è tra le più grandi soddisfazioni per chi ha sudato per anni sopra i libri.

Ma non è tutto: i costi delle università sono molto elevati ma i finanziamenti che il Governo Inglese eroga danno la possibilità a tutti di studiare.

“Student Loan” è il nome di questi finanziamenti: in pratica quando fate la domanda per una facoltà troverete anche un’apposita sezione per richiedere un finanziamento governativo, somma che nella maggior parte dei casi viene accettata.

Le condizioni sono il punto forte: in pratica vi vengono finanziati interamente gli anni di studio (alcuni Student Loan prevedono anche una somma mensile che va allo studente per pagare l’affitto e mantenersi durante tutto il ciclo universitario) e voi comincerete a pagare dopo aver concluso gli studi e solo se troverete un lavoro che vi consenta di guadagnare una certa somma annua (solitamente sopra le 20 mila sterline l’anno).

All’atto pratico vi ritroverete dopo la laurea a pagare una somma di £20 o £30 al mese (cifra più che accettabile) che vi verrà prelevata dal conto corrente bancario fino a quando non avrete coperto l’intero finanziamento (che ha anche degli interessi).

Con la Brexit le regole per le università inglesi potrebbero cambiare per i cittadini europei. Se volete rimanere aggiornati sull’argomento Brexit e le sue conseguenze potete iscrivervi alla nostra newsletter.

 

4 – L’età a Londra: questo è l’aspetto che più mi è piaciuto di questa città.

A Londra l’età non è un limite: nelle università incontri persone di tutte le età che una volta finito il loro percorso di studi si immettono in nuovi campi di lavoro.

Rinnovare percorso lavorativo non è un problema d’età: nella Capitale dell’Inghilterra si è sempre in tempo a cambiare lavoro, attività e mestiere.

Sebbene questo aspetto sia fortemente aiutato dalla buona offerta di lavoro che c’è in città, c’è anche da aggiungere che è anche il modo di pensare ad essere diverso: a Londra difficilmente trovi chi ti mette dei limiti per la tua età.

Tutti i College hanno appositi percorsi formativi per lavoratori, se sei pronto a ripartire dal basso per cambiare lavoro difficilmente troverai aziende che ti mettono i bastoni tra le ruote perché sei troppo giovane o troppo grande.

Ho imparato a fare lo chef a Londra a più di trent’anni. Se vi interessa qui c’è l’intervista che il theDailyLife mi ha dedicato per la mia esperienza a Londra.

 

5 – Opportunità: si ricollega un po’ a tutti i punti di cui ho parlato fino ad ora: lavoro, meritocrazia, studio, età.

Londra è una città ricca di opportunità, dove anche se parti dal basso e ti impegni puoi andare avanti.

Offerta di lavoro, college, corsi professionali, agevolazioni per le aziende: in questa città si lavora duro ma le opportunità da realizzare non mancano.

 

6 – Curriculum, esperienza e formazione sono tre aspetti che vi faranno crescere professionalmente a Londra e vi daranno la possibilità accrescere il vostro curriculum: ovunque decidiate di trasferirvi dopo Londra sarete sempre ben accetti.

Piccole e medie aziende, multinazionali e istituzioni di tutto il mondo sono al corrente che un’esperienza professionale a Londra ha un grande valore.

 

7 – Esperienza: ci sono persone che vengono a Londra e non si trovano, dopo poche settimane tornano a casa perché non riescono ad entrare in sintonia con la città.

Succede. A mio avviso spesso questo avviene perché ci creiamo delle aspettative senza sapere bene cosa significa vivere a Londra oggi.

Questo è uno dei motivi principali che mi ha spinto a scrivere quest’articolo, ho provato sulla mia pelle cosa significa.

Tuttavia vi posso dire che indipendentemente dal tempo che decidiate di trascorrere in questa città porterete a casa una bella esperienza, ricca di nuove cose da raccontare, da ricordare e di nuovi amici.

 

8 – Multiculturalismo: se avete sentito dire che gli inglesi non vivono a Londra vi posso dire che è quasi vero.

Ci sono tanti inglesi, quello sì, ma il gran numero di persone provenienti da tutto il mondo li maschera tra la folla.

Ad ogni modo questo è un altro aspetto positivo che vi voglio raccontare di Londra: qui persone provenienti da tutto il mondo vivono in armonia tra loro e nel rispetto delle regole.

Un’esperienza a Londra vi darà la possibilità di conoscere culture diverse che lavorano insieme ogni giorno.

Amo il modo in cui in città si vive questo fenomeno perché nonostante le differenze sociali e culturali tutti rispettano le regole.

In altri paesi spesso il problema del multiculturalismo è legato al fatto che non c’è un rispetto delle regole e che quindi le persone del posto possono vivere male questo fenomeno.

A Londra imparerete che è bello avere a che fare con le altre culture, che c’è da imparare da esse, che si trovano buoni amici provenienti dall’altra parte del mondo.

Imparerete anche che diverse culture a contatto tra loro possono andare incontro a delle divergenze, ma che il rispetto reciproco e delle regole permette di superare questi ostacoli in armonia.

 

9 – Trasporto pubblico: il trasporto pubblico di Londra è molto caro e nelle ore di punta la metropolitana è molto affollata.

Perché lo inserisco negli aspetti positivi? Perché parliamo di una valida e reale alternativa al mezzo privato.

Farsi un abbonamento ai mezzi pubblici di Londra significa potersi muovere velocemente e il più delle volte comodamente (perché al di fuori delle ore di punta un posto in cui sedervi lo trovate in metropolitana o sui treni di superficie).

Prendere i mezzi pubblici a Londra significa avere corse a tutti gli orari per andare e tornare (la metropolitana è chiusa la notte, ad eccezione di alcune linee, ma con gli autobus notturni ci si sposta senza problemi anche di notte).

Se potesse costare un po’ di meno sarebbe perfetto, lo ammetto. È una battaglia che sta facendo l’attuale Sindaco.

Tuttavia il trasporto pubblico a Londra è una reale alternativa al mezzo privato.

Io pago il mio abbonamento mensile all’inizio di ogni mese e poi non ho più pensieri: multe, benzina, assicurazione e bolli vari ed eventuali sono solo un ricordo lontano.

Inoltre un buon sistema di trasporto pubblico può incidere positivamente sull’inquinamento globale: da questo punto di vista tutti noi dovremmo sforzarci di rinunciare al mezzo privato per ridurre l’emissione di gas nocivi nell’aria.

Purtroppo, nonostante i tanti mezzi di trasporto pubblici ibridi Londra è una città molto inquinata.

 

10 – Istituzioni: ultimo aspetto positivo che mi sento di raccontarvi, se ne avete altri potete suggerirli nei commenti.

A Londra interagire con le istituzioni pubbliche e private ti fa capire di essere in un luogo in cui le cose funzionano, in cui hanno un senso.

I servizi pubblici sono ben organizzati, se si scrive ad un ente si riceve una risposta in poco tempo e le cose sono chiare, fluide, funzionano.

 

Aspetti negativi


Vivere a Londra pro e contro: dopo aver visto gli aspetti positivi è giunto il momento di parlare di quelli negativi, cominciamo subito.

 

11 – Costi: pensavate che avrei messo il clima in prima posizione? Invece no, perché i prezzi di Londra non vi faranno nemmeno pensare alla piccola pioggerella fina che cade sulle vostre teste troppo impegnate a far quadrare i conti.

Vivere a Londra quanto costa? Il primo impatto negativo con questa città è sicuramente quello del costo della vita: i primi due problemi con cui dovrete fare i conti saranno gli affitti alle stelle e il costo del trasporto pubblico, due spese fisse che ogni mese incideranno sul vostro portafoglio.

In tutto il Regno Unito la legge impone a tutti i datori di lavoro di non poter pagare i propri dipendenti al di sotto del minimo sindacale che prende nome di minimum wage in UK, cifra che ogni anno viene adeguata al costo della vita.

Per esperienza personale vi posso dire che si tratta di un’ottima legge, una regola che permette a tutti di avere uno stipendio adeguato.

Tuttavia il minimum wage si applica bene ad altre città inglesi come Liverpool e Manchester, dove il costo della vita è decisamente ridotto rispetto alla City.

Se lavorate per il minimo sindacale avrete problemi ad arrivare alla fine del mese e indipendentemente da quello che guadagnate c’è da sapere che Londra è tra le città più care al mondo, quindi fatevi bene i conti in tasca prima di partire.

Per avere un’idea più chiara vi suggerisco di guardare i prezzi degli affitti a Londra.

 

12 – Mercato immobiliare: no, non parlo ancora del clima perché il settore immobiliare è decisamente peggio dell’inverno londinese.

Prezzi alle stelle, feroci agenzie immobiliari e padroni di casa assenti sono quello che troverete a Londra quando vi metterete alla ricerca di una casa.

Ovviamente ci sono delle eccezioni, ma vi assicuro che tali restano.

I prezzi degli affitti a Londra sono veramente alti, soprattutto se li paragoniamo a quanto si viene retribuiti in determinati settori lavorativi.

Spesso capita di trovare persone che vivono anche in 8 in abitazioni con un bagno solo per cercare di risparmiare il più possibile sui costi dell’affitto. Purtroppo all’inizio c’è chi può permettersi solo questo.

Spesso si trovano case vecchie e tenute male.

Le agenzie immobiliari chiedono importi non indifferenti per i loro servizi.

Prima di assegnare una casa faranno dei controlli sulla vostra situazione: se lavorate, quanto guadagnate e se ci sono stati dei problemi con i precedenti padroni di casa. Questo servizio si chiama Reference and Credit Check ed è a carico di colui che cerca casa: non solo è a vostro conto, ma se l’esito dovesse essere negativo lo pagate senza ottenere il contratto d’affitto (infatti prima di avviarlo assicuratevi con l’agente immobiliare che ci siano tutti gli elementi necessari affinché ci sia un esito positivo).

Non voglio demoralizzare nessuno, sono ostacoli che si superano questi, soprattutto perché a Londra c’è la possibilità di avere una carriera lavorativa e quindi di aumentare il proprio stipendio anche piuttosto velocemente, ma voglio essere chiaro ed onesto con voi che seguite questa pagina e che magari prossimamente sarete a Londra.

Se avete dubbi o problemi di questa natura scrivetemi nei commenti, ho un po’ di esperienza a riguardo dato che ho cambiato casa diverse volte a Londra, magari vi posso dare qualche consiglio.

 

13 – Clima: per chi viene dall’Italia sarà sicuramente un lato negativo.

Giornate grigie? Ce ne sono tante durante l’anno.

Pioggia? Sì, piove spesso. Da questo punto di vista la differenza con l’Italia è che la pioggia inglese è davvero sottile, quasi non ti bagni, ma l’umidità ti entra nelle ossa se non ti attrezzi bene.

Fastidiosa, soprattutto quando c’è vento, ma difficilmente trovate quegli acquazzoni italiani che inondano le strade in cinque minuti e che vi bagnano in pochi secondi dalla testa ai piedi.

La nota negativa del clima è che noi italiani siamo abituati a belle giornate di sole che passiamo al mare o al parco.

A Londra non ce ne sono molte durante l’anno e quando il brutto tempo si prolunga per giorni e giorni può succedere che ne risenti a livello di umore.

Personalmente vi posso dire che dopo anni mi ci sono abituato.

Anzi, il fatto che la temperatura non è troppo alta è un lato positivo se devi lavorare, soprattutto in determinati settori.

Tuttavia quando vado a Roma a trovare la mia famiglia mi rendo conto che il clima italiano è molto piacevole.

A Londra mi capita di andare a correre al parco e di tornare a casa senza quasi aver sudato.

Tuttavia ci si abitua al clima inglese.

Una peculiarità di Londra è che capitano giornate in cui si hanno tutte e quattro le stagioni: ti svegli la mattina che piove, poi arriva il vento che porta via le piogge e le nuvole. Esce il sole, te lo godi all’ora di pranzo ma nel primo pomeriggio torna il vento che rinfresca e che porta in serata nuvole, pioggia e freddo.

A tal riguardo c’è un detto inglese che dice:

“se a Londra non ti piace il tempo che fa aspetta cinque minuti”.

 

14 – You will be busy everyday: sarai molto impegnato ogni giorno se decidi di andare a vivere a Londra e nel giro di poche settimane o entrerai a far parte di questa mentalità o tornerai a casa.

Londra è una città molto veloce. Tutti vanno di corsa. Senti il rumore dei passi che è decisamente più veloce rispetto alle altre città.

Sulla scala mobile che porta alla metropolitana chi non cammina deve stare fermo sulla destra per lasciare spazio a coloro che vanno di fretta. Una regola molto civile dettata da una città sempre di fretta.

Londra non dorme mai, a tutte le ore ci sono persone in giro, attività aperte, persone che fanno, che vanno, che tornano e che ripartono.

In questa città tutto è veloce e si lavora tanto: vi capiterà di fare turni anche da 12 ore (ammetto che mi è capitato di fare anche qualche ora in più).

Ho messo questo aspetto nei lati negativi perché una vita più pacata e parsimoniosa è sicuramente l’equivalente di uno stile di vita più sano.

Aggiungo anche che io mi sono abituato ad andare sempre di corsa, a calcolare i tempi, e che questo mi ha permesso di diventare molto più produttivo.

Mi rendo conto di essere diventato uno di quelli che cammina veloce, come mi rendo conto di essere diventato molto più resistente nel lavoro grazie a questo aspetto della città.

Ricordatevi: a Londra sarete sempre impegnati.

 

Vivere a Londra consigli




Questi sono gli aspetti positivi e negativi che mi sono sentito di condividere con voi lettori dopo questi anni di vita a Londra.

Ma c’è un consiglio che vi voglio dare prima di concludere questo articolo: vivere all’estero è un’esperienza magnifica, che ti da tanto, ma richiede una certa preparazione, quindi se volete partire oltre i confini nazionali e riuscire nel vostro intento fate un piano ben strutturato e mettetecela tutta per portarlo a termine.

Non mi stancherò mai di dirlo, Londra è una città che chiede molto ma che a tempo debito ti ripaga di tutti gli sforzi che fai.

Vivo attualmente a Londra, quindi se avete delle questioni o delle domande da fare prima di partire utilizzate pure lo spazio dei commenti, vi rispondo appena possibile.

 

Vivere a Londra esperienze e opinioni

Come avete potuto notare gli aspetti positivi di vivere a Londra sono decisamente maggiori di quelli negativi.

Ovviamente rispecchiano la mia esperienza, un mio punto di vista, ma dato che ogni anno milioni di persone decidono di venire in questa città e rimanerci per un periodo breve/lungo, i numeri possono confermare il mio punto di vista.

 

15 – Vicinanza/nostalgia di casa: vivere all’estero vi farà sentire la mancanza di casa, della vostra famiglia, degli amici, dell’Italia. Non sempre vi sarà possibile tornare a casa ma quando lo vorrete fare con un paio d’ore di volo sarete a casa (e il nostro paese è collegato con tantissimi voli per Londra, giusto le isole ne risentono un po’ da questo punto di vista).

Mi prendo la briga di inserire questo aspetto tra i neutri: vivere a Londra ti fa sentire la mancanza di casa ma allo stesso tempo con un paio d’ore di volo torni nella tua città anche solo per passare il fine settimana se puoi.

 

Conclusione

Sono curioso di sapere cosa ne pensate, com’è stata la vostra esperienza, quindi se volete scrivete nei commenti il vostro punto di vista o contattatemi se volete pubblicare un articolo che riporti la vostra vita a Londra o magari in un’altra città del mondo.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

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