Vivere in Olanda 2017? Pro e contro: lavoro e requisiti





La nuova guida per vivere in Olanda, per chi sta pensando di trasferirsi all’estero ed è attratto dalla modernità di questo territorio, per chi sta cercando lavoro oltre i confini e pensa di potersi realizzare nei Paesi Bassi, per chi pensa di studiare o fare una nuova esperienza di vita in uno dei migliori paesi del Nord Europa.

Scopriamo cosa significa vivere in Olanda oggi, cosa offre il mercato del lavoro, come trovare casa, quanto costa la vita, quali documenti sono necessari prima di partire e una volta sul posto, le caratteristiche delle principali città, come aprire un’attività e quali sono i lati positivi e negativi.

 

Vivere in Olanda nel 2017




Andare a vivere in Olanda è quello a cui state pensando? Ci sono diversi motivi che vi possono spingere a trasferirvi in questo paese: magari avete trovato lavoro nei Paesi Bassi, magari volete fare un’esperienza all’estero oppure volete cambiare completamente vita e avete la valigia pronta per cercare di far fortuna in questo paese del Nord Europa.

Sono tante le motivazioni che vi possono spingere in Olanda e data l’avanguardia di questo paese sono anche molti gli aspetti positivi che vi attendono se decidete di partire.

L’Olanda è una parte del territorio dei Paesi Bassi, ne costituisce due province che prendono nome di Olanda Settentrionale e Olanda Meridionale. Infatti quando ci riferiamo all’Olanda parliamo della nazione dei Paesi Bassi, un territorio dell’Europa del Nord dove la qualità della vita oggi è molto alta.

Qualità della vita: senso civico, enormi conquiste nell’ambito dei diritti civili, tasso d’inquinamento tra i più bassi d’Europa, vaste libertà alle quali si associa un grande rispetto delle regole e un basso tasso di criminalità. Questi fattori fanno vivere i 6 milioni di abitanti dell’Olanda in un territorio che si posiziona ai primi posti come qualità della vita.

Secondo la classifica dei migliori paesi in cui vivere dell’OSCE (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) i Paesi Bassi si collocano al di sopra della media europea e mondiale, godendo di una buona qualità ed equilibrio tra lavoro e vita privata, avendo un grado di soddisfazione della popolazione alto tra occupazione, salute, istruzione, ambiente e sicurezza.

Dove vivere in Olanda? Ci sono tante e diverse città tra cui poter scegliere, ognuna delle quali ha determinate caratteristiche che magari si possono avvicinare maggiormente alle ambizioni che volete realizzare in questo territorio.

Amsterdam è la Capitale dei Paesi Bassi, la città più grande, con il maggior numero di abitanti ed anche quella dove il multiculturalismo arriva ai livelli più alti.

La vita nella Capitale può apparire caotica: centro finanziario del paese ricoperto da milioni di turisti che vanno e vengono, importanti università e sede di molte aziende internazionali. Amsterdam è un buon punto di partenza per chi arriva senza una competenza specifica e magari non conosce bene l’olandese. Infatti in questa città si parla principalmente inglese e non vi sarà difficile trovare un primo lavoro nel settore turistico o della ristorazione (alberghi, ostelli, bar, ristoranti).

Sono stato due volte ad Amsterdam e ci sono veramente molti italiani che lavorano un po’ in tutta la città, troverete sicuramente qualcuno a cui chiedere informazioni e magari con cui fare amicizia.

Quindi tante opportunità per chi parte da zero alle quali si associa un fattore con cui dovrete fare i conti: Amsterdam è una città costosa e molto cara per gli affitti. Una stanza arriva a costare 450 euro mentre un monolocale può anche arrivare a 1000 euro. A questo si aggiunge il fatto che non sempre è facile trovare un posto libero, quindi se Amsterdam è la città che avete scelto potete:

  • cominciare a cercare già da prima del vostro trasferimento;
  • optare per qualche casa subito fuori Amsterdam o in periferia (la città si raggiunge facilmente in bicicletta, mezzo molto usato dagli olandesi, e dispone di un buon servizio di mezzi pubblici che collega centro e periferia).

Ricordate anche che ad Amsterdam i prezzi sono più alti rispetto alla media del paese (un po’ come Londra in Inghilterra) ma che con un po’ di esperienza riuscirete a trovare i posti in cui spendere poco.

Aia: capoluogo dell’Olanda Meridionale nonché sede nazionale del Governo Centrale e degli uffici istituzionale della Monarchia Parlamentare dei Paesi Bassi. Conosciuta anche come Aja, questa città è la terza in termini di grandezza e ospita molti stranieri che, a differenza di Amsterdam, svolgono lavori negli uffici governativi, nelle ambasciate, nelle diverse organizzazione e nelle importanti multinazionali che vi sono. In questa città l’offerta di lavoro non manca ma è più qualificata e l’olandese è indispensabile assieme all’inglese.

Rotterdam: se Amsterdam è il centro finanziario dei Paesi Bassi e l’Aia la sede istituzionale, Rotterdam ospita il più grande porto del paese, nonché d’Europa.

Seconda città come grandezza, bagnata dal fiume Nuova Mosa, Rotterdam presenta diverse opportunità lavorative e respira una buona aria multiculturale grazie al porto.

Per chi vuole andare in Olanda a studiare, in questa città c’è un’università molto prestigiosa che prende nome di Università Erasmus di Rotterdam.

Queste sono le principali città olandesi, le più grandi ed anche quelle più ricche di opportunità, dove trovare lavoro sarà più facile anche grazie alla sede di grandi ed importanti società alimentari, chimiche, di gas ed elettroniche.

Passiamo ora ad un aspetto molto importante della vita in un paese straniero: il costo della vita.

Quanto costa vivere in Olanda: la vita nei Paesi Bassi è cara sotto quasi tutti i punti di vista: affitto, spesa e consumi. Il culmine lo raggiunge la città di Amsterdam, la più cara del paese. Tuttavia sentirete il peso del costo della vita solo una volta arrivati dato che gli stipendi in tutto il territorio sono adeguati. Infatti la proporzione tra il salario guadagnato e le spese mensili sono proporzionate (ovviamente variano di lavoro in lavoro) ma anche partendo con i lavori di base riuscirete a vivere senza troppi problemi (anche se inizialmente senza troppi lussi, s’intende).

Come abbiamo visto il costo di una stanza ad Amsterdam parte dai 450 euro al mese ma si possono trovare prezzi anche più alti. Sempre nella Capitale un monolocale può venirvi a costare anche sui mille euro al mese.

Tuttavia abbiamo detto che Amsterdam è la città più cara, quindi spostandovi o puntando ad altre città potreste trovare i prezzi anche dimezzati.

Lo stesso discorso lo possiamo estendere a tutto il resto. Mi è capitato di pagare un buon caffè ad Amsterdam 3 euro (fatto da una ragazza genovese) ma nella stessa periferie o in altre città si può trovare tutto al 50% in meno.

Vivere in Olanda costi: in definitiva, se si arriva nel territorio dei paesi Bassi dall’Italia si avrà un primo impatto negativo con il costo della vita, ma una volta immessi nel mercato del lavoro tutto tornerà ad essere equilibrato e in molti settori (o dopo la dovuta gavetta) potreste avere un ottimo tornaconto, arrivando a vivere la piacevole vita che molte persone oggi fanno in Olanda.

Requisiti per vivere in Olanda: i documenti necessari per vivere in Olanda sono diversi. Prima di trasferirvi avrete bisogno di:

  • documento d’identità (come sempre il passaporto è preferibile fuori dai confini nazionali. Se non ne siete in possesso potete leggere la guida su come fare il passaporto Italiano);
  • TEAM Tessera Europea Assicurazione Malattia: si tratta della tessera sanitaria europea, documento che comprende e sostituisce il Modello E111 che prevede la copertura delle spese sanitarie all’estero per i cittadini. Se non disponete della tessera sanitaria richiedete alla vostra ASL il Modello E111, altrimenti in caso di prestazioni sanitarie in Olanda rischiate di dover pagare il conto.

Questi due sono i documenti di cui vi dovete munire in Italia, ma cosa serve per vivere in Olanda? Per lavorare ed integrarvi nella società olandese dovete seguire questi passaggi, tutti necessari una volta che avete varcato i confini nazionali:

  • fare l’iscrizione all’AIRE per Italiani all’Estero entro 90 giorni dal vostro arrivo (se decidete di rimanere per un periodo superiore ai 12 mesi);
  • registrare la propria residenza presso il Comune olandese in cui si risiede;
  • richiedere il codice fiscale olandese (Citizen Service Number) documento molto importante sotto gli aspetti sanitari, fiscali e istituzionali (ad esempio viene richiesto se dovete aprire un conto corrente bancario, necessario se dovete lavorare). Se non avete una residenza fissa o vivrete in Olanda per un periodo inferiore ai tre mesi non potete richiedere il codice fiscale olandese ma potete avanzare la richiesta per il SoFi Number, una specie di codice fiscale provvisorio;
  • registrarsi al IND Immigration and Naturalisation Service che sarebbe il Servizio d’Immigrazione Olandese (al quale dovete fare domande entro i tre mesi dal vostro arrivo e solo ed esclusivamente se decidete di rimanere per un periodo superiore ai 90 giorni);
  • sottoscrivere un’assicurazione sanitaria privata olandese dato che il servizio sanitario nei Paesi Bassi è semiprivato, come spiegherò più avanti nel paragrafo dei pro e contro;
  • aprire un conto corrente (vi chiederanno il codice fiscale olandese, documento d’identità e molti istituti preferiranno vedere il vostro passaporto e avere informazioni circa la vostra residenza);
  • DigiD Identità Digitalel’identità digitale olandese, utile per l’Ufficio di Collocamento e per altri servizi legati alle tasse.

 

Trasferirsi e vivere in Olanda richiede i documenti e le registrazioni che abbiamo appena visto. Ci vorrà un po’ di pazienza per fare tutto ma dalla parte vostra troverete uffici amministrativi ben organizzati.

Se seguite tutti i punti che vi ho indicato sarete pronti ed idonei per essere assunti presso il vostro primo datore di lavoro.

Vediamo ora cosa offre il mercato del lavoro in Olanda e alcuni consigli utili per chi sta pensando di trasferirsi.

 

Lavoro in Olanda oggi




L’Olanda gode di un buon mercato del lavoro, dove la crisi economica europea si è fatta appena sentire e dove molte società investono in settori diversi, molti dei quali sono lungimiranti al futuro. Infatti nei Paesi Bassi ci sono dei forti investimenti legati al settore delle energie rinnovabili, una manovra che fa dell’intera nazione una delle meno inquinate al mondo e che allo stesso tempo crea lavoro. Si tratta ovviamente di un giro di posti di lavoro che richiedono determinate specializzazioni.

Assieme a quest’ultima prosperano nel mercato del lavoro olandese aziende legate alle biotecnologie, al settore tecnologico, a quello dell’elettronica, della chimica, dell’architettura ed in parte anche nella produzione di gas.

Questo evidenzia che si tratta di lavori specializzati per i quali è richiesta una manodopera proveniente da studi di settore o con esperienza sul campo. A queste ultime due caratteristiche va aggiunta un’ottima conoscenza della lingua inglese (lingua parlata praticamente da tutti in Olanda, soprattutto in questi ambienti lavorativi) alla quale dovrà essere aggiunta la conoscenza della lingua del luogo.

Su questo punto vorrei spendere due parole: potete avere la possibilità di entrare in qualche azienda pur non parlando olandese (un ottimo inglese quindi può bastare). Ma se decidete di andare a vivere nei Paesi Bassi la conoscenza della lingua olandese sarà doverosa: conoscerla prima di arrivare vi darà una marcia in più, altrimenti vi dovrete mettere a studiare per integrarvi come si deve.

Se siete dei lavori specializzati in un determinato settore vi conviene cercare lavoro prima di trasferirvi ed una volta ottenuto il posto vi organizzerete per spostarvi definitivamente.

L’economia olandese, tuttavia, si basa anche su altri settori, uno dei quali è il turismo, che va per la maggiore nella città di Amsterdam. Se siete persone che lavorano nel mondo della ristorazione, in quest’ultima città potete trovare tante opportunità. Anche in questo caso potete partire dalla lingua inglese (chiunque è stato ad Amsterdam sa che si parla prevalentemente inglese).

La ristorazione o altri tipi di lavoro (pulizie, edilizia, commercio) possono essere anche il trampolino di lancio per tutti coloro che decidono di partire all’avventura. Ricordate che l’inglese è importante (ripassate prima di partire) e che una volta che siete in Olanda dovete cominciare a studiare anche la lingua locale.

Puntate ad Amsterdam, Rotterdam e Aia per aver maggior possibilità di trovare un primo impiego che vi faccia cominciare a capire come funziona questo paese.

Un dato importante per il settore lavorativo (più che positivo) è la relazione lavoro/vita privata, uno dei più alti al mondo, che evidenzia che la qualità della vita in Olanda è molto alta tra lavoro, guadagno e tempo libero.

Se vi trasferite per lavorare in Olanda sappiate che un lavoro qualificato vi farà entrare subito in quest’ultima proporzione, se invece partite da zero all’inizio (forse anche per il primo anno) dovrete guadagnarvi il vostro posto nella società.

Stipendio Olanda: variano di settore in settore, non sono i più alti del Nord Europa ma sono decisamente sopra alla media italiana e del Sud Europa in generale.

Anche in questo caso è bene fare una distinzione tra i lavori qualificati e quelli generici: nel primo caso soldi e agevolazioni non mancheranno, nel secondo caso gli stipendi (almeno inizialmente) vi permetteranno di vivere dignitosamente ma senza sperperare.

Lavorare in Olanda per italiani può essere il primo passo. Siamo un popolo che emigra da sempre e abbiamo attività in tutto il mondo. Troverete sicuramente molti italiani che hanno bar, ristoranti e altri tipi di imprese a cui potete chiedere un impiego.

Lavorare in Olanda per stranieri o per le persone del luogo potrebbe essere inizialmente più difficile, specialmente se non parlate olandese, ma sicuramente è un modo per immergervi totalmente in questa società.

Come cercare e trovare lavoro in Olanda: se siete una persona con un curriculum altamente specializzato contattate direttamente le aziende con cui volete candidarvi. Gli olandesi sono soliti a prendere in seria considerazione le richieste di lavoro.

Se volete trasferirvi nei Paesi Bassi e non sapete bene da dove iniziare vi consiglio l’ufficio di collocamento Olandese per informazioni specifiche ed annunci di lavoro.

Prima di cominciare a cercare lavoro fate un buon curriculum in inglese e preparatevi a sostenere un colloquio in lingua inglese, due elementi fondamentali per riuscire ad ottenere un primo impiego.

 

Come trovare casa in Olanda




Come cercare casa: se siete già in Olanda potete optare per tre canali:

  • internet (sfogliate tra i diversi annunci del web);
  • agenzie immobiliari (ne trovate tante, il personale parla sempre inglese ma andrete incontro alle spese di agenzia);
  • giornali (solitamente presentano la parte dedicata agli affitti. Anche se sono scritti in olandese potete tranquillamente prendere il numero di telefono e contattare gli interessati. Difficile trovare qualcuno che non parli inglese).

Se, invece, non siete ancora partiti potete cercare con più calma tra i diversi annunci del web e quelli delle agenzie dedicate.

Ci sono diversi portali che si occupano di trovare casa in Olanda. La cosa migliore, ovviamente, è quella di scegliere una casa direttamente sul luogo, potendola così vedere dal vivo e contrattare con il privato o l’agenzia immobiliare.

Un modo per potervi trasferire senza spendere troppi soldi prima di trovare un alloggio è quello di prenotarvi un bed and breakfast in Olanda, potendo arrivare ed avendo già un posto in cui dormire e un margine di tempo per trovare una casa e un impiego.

 

Vivere in Olanda: pro e contro




Cosa significa vivere in Olanda per un Italiano? Quali sono gli aspetti positivi e negativi? Vediamo l’insieme dei principali fattori che vi faranno amare o meno questo paese.

Aspetti positivi per chi vive in Olanda:

  • mercato del lavoro meritocratico: lo metto tra i primi punti degli elenchi positivi dato che molti di voi stanno leggendo queste righe perché sono alla ricerca di una migliore qualità del lavoro, puntando all’estero. Nei Paesi Bassi non solo c’è lavoro ma vige un buon sistema meritocratico, che permette alle persone di andare avanti con la propria carriera. Inoltre, come già menzionato, la relazione lavoro/vita privata è tra le migliori d’Europa, quindi non vi mancherà il tempo di fare le vostre cose e di curare anche la vostra vita privata.
  • diritti civili: l’Olanda è uno dei paesi europei più aperti da questo punto di vista. Sebbene le sue politiche di apertura non sono sempre state viste di buon occhio, è uno di quei paesi che lascia una grande libertà al cittadino e dove la cultura del posto ha creato una popolazione veramente molto aperta mentalmente;
  • basso tasso d’inquinamento: si tratta di uno dei paesi con il più basso tasso d’inquinamento al mondo, dove l’uso della bicicletta e dei mezzi pubblici è molto diffuso;
  • basso tasso di criminalità: l’Olanda è un paese sicuro, che gode di scarsa criminalità. Sebbene al centro di Amsterdam capita di trovare situazioni a volte particolari, i Paesi Bassi sono nel complesso tra i paesi più sicuri in Europa;
  • vicinanza con l’Italia: lo metto sempre nelle mie guide dato che vivo a Londra e so quant’è importante poter raggiungere il proprio paese in poco tempo. Decenni fa questa affermazione sarebbe sembrata pazzesca (l’Olanda è vicina all’Italia?) ma pensate che oggi, ad esempio, tra Amsterdam e Roma ci sono due ore e mezza di volo, quindi non vi sarà difficile tornare a fare visita ai vostri genitori o rientrare per qualche giorno nel territorio nazionale quando la nostalgia di casa avrà la meglio.
  • Attività imprenditoriale: anche questo è un lato che rientra negli aspetti positivi data la facilità con cui si può aprire un’azienda in Olanda, dato il gettito fiscale e il sistema burocratico, una combinazione che attira tutt’oggi molti investitori internazionali e che fa dei Paesi Bassi un luogo ricco di grandi aziende;
  • persone del Nord Europa: tendo a mettere quest’aspetto nei lati positivi anche se sono in molte le persone che la pensavo diversamente da me. Chi di voi è stato in Olanda o nei paesi a nord del continente sa che le persone del luogo solitamente sono un pò come il clima, “fredde”. È vero che noi italiani siamo molto calorosi, così come gli spagnoli e il Sud Europa in generale. Tuttavia, sebbene non vedrete olandesi gesticolare o ospitarvi a pranzo e farvi trovare 14 portate, vi assicuro che nella maggior parte dei casi si tratta di persone molto piacevoli, sempre disponibili a darvi informazioni, con dei punti di vista molto aperti e che permetteranno d’imparare molto. Magari sarete proprio voi a trasmettere a loro un pò della nostra cultura.
  • Istruzione: i Paesi Bassi vantano di un buon sistema d’istruzione e di rinomate e prestigiose università, un’ottima scelta per tutti coloro che puntano a studiare in Olanda o ad arricchire il proprio bagaglio culturale;
  • paese molto moderno Wi-Fi praticamente ovunque, mezzi di trasporto ben organizzati e all’avanguardia, grande utilizzo delle energie rinnovabili e una società lungimirante;
  • mezzi pubblici ben organizzati, soprattutto nelle principali città, l’Olanda è uno di quei paesi in cui non sentirete la nostalgia della macchina;
  • paese multiculturale, soprattutto nella Capitale e nelle principali città, dove le culture si mischiano in ogni campo.

 

Aspetti negativi per chi vive in Olanda:

  • clima: lo possiamo definire un punto a sfavore della vita nei Paesi Bassi. Il clima del Nord Europa spesso non piace a chi viene dal Sud del Continente: pioggia, freddo e quel sole che difficilmente scalda. Inserisco questo fattore nei lati negativi ma voglio spezzare una lancia in suo favore: è anche il clima delle città del nord a rendere queste affascinanti. Forse si tratta di un mio personalissimo punto di vista, ma sono uno di quelli che ama Londra particolarmente in inverno per via del suo paesaggio, che riesce a vedere il fascino di Amsterdam negli ultimi mesi dell’anno, così come per altre città del Nord Europa. Si tratta di luoghi a cui il clima rigido da qualcosa in più;
  • lingua: lo studio di una lingua straniera è molto soggettivo. Ci sono persone portate e altre meno, altre che amano questo tipo di studi ed altri che imparano i vocaboli principali senza andare oltre. Per quanto riguarda l’Olanda inserisco quest’aspetto nei lati negativi per una sola ragione: se vi trasferite nei Paesi Bassi, dovete sia conoscere l’inglese che l’olandese. Come abbiamo visto l’inglese è un ottimo punto di partenza ma successivamente vi servirà sapere anche la lingua locale. Una conoscenza buona (se non ottima data la competenza nel mercato del lavoro) di due lingue richiede un grande investimento di tempo;
  • costo della vita: affitti, utenze, alimenti e un pò la vita in generale cambierà in termini di costi se vi trasferite in Olanda, un posto dove tutto costa di più rispetto l’Italia. Tuttavia questo lato negativo sarà legato solo al primo periodo o nel lasso di tempo in cui farete i primi lavoretti per poi trovare la vostra strada. Insomma, una volta integrati con il sistema del lavoro olandese, il vostro stipendio vi permetterà di vivere una vita più che dignitosa;
  • Assistenza sanitaria semi privata: a differenza dell’Italia, in Olanda l’assistenza sanitaria non è pubblica dal 2006. Infatti se decidete di andare a vivere nei Paesi Bassi, dopo un anno dalla vostra permanenza dovete stipulare un’assicurazione sanitaria privata per legge. Se la vostra intenzione è comunque quella di rimanere per diverso tempo è consigliabile stipularla quanto prima per evitare di dover richiedere cure mediche e di pagarle di tasca propria. Il Governo olandese regola i premi assicurativi bassi, dei pacchetti che le società private non possono negare e che solitamente si aggirano sui 100/130 euro al mese. A questa somma va aggiunta una percentuale che varierà a seconda di quanto guadagnerete. I pacchetti base sono molto completi, coprono dai ricoveri, alle cure psicologiche, fino a richieste di diete o per smettere di fumare (in base a determinati limiti). Se avete qualche tipo di problema, informatevi prima dato che potreste dover integrare un eventuale pacchetto base con qualcosa di più. Mi sento di mettere questo punto tra gli aspetti negativi per i costi mensili che il singolo cittadino deve sostenere e dato che penso che ci dovrebbe essere un’assistenza sanitaria pubblica a livello mondiale;
  • mancanza del sole e della luce in generale, in inverno vedrete il sole anche dopo le 8 del mattino per poi tramontare entro le 5 del pomeriggio;
  • cibo del Nord Europa, generalmente gli olandesi non danno tutta l’importanza che noi diamo all’alimentazione ma il forte multiculturalismo vi farà trovare ristoranti e cibi provenienti da tutto il mondo.

 

Aprire un’attività in Olanda

Molte grandi e piccole aziende oggi investono in Olanda per via di un sistema fluido che permette di aprire velocemente un’attività, di relazionarsi con un proporzionale sistema fiscale e di imbattersi in un fisco chiaro.

Come in buona parte del Nord Europa, anche nei Paesi Bassi la politica legata alle imprese private continua a vedere un crescente giro di investimenti all’interno del paese.

Se avete una buona idea o un capitale da investire, i Paesi Bassi vi possono offrire molto. I principali tipi di aziende sono:

  • NV (Società per Azioni);
  • BV (Società a Responsabilità Limitata);
  • Partnership;
  • Filiali.

Prima di avventurarvi in un progetto simile trasferitevi per un buon periodo di tempo per valutare tutti gli aspetti che possono farvi riuscire e quelli che vi possono creare problemi. Il Governo Olandese incentiva gli investitori esteri per i quali sono riservati anche fondi provenienti dall’Unione Europea.

 

Vivere in Olanda: punto della situazione

Arriviamo alla fine di quest’articolo che ha trattato tutti i temi importanti di un eventuale trasferimento nei Paesi Bassi. Se avete letto dall’inizio, a questo punto avrete la vostra idea sull’Olanda in generale e su quello che può offrire a voi e alle vostre ambizioni.

Personalmente trovo che questo paese sia ricco di opportunità. Sicuramente l’integrazione non è tra le più facili per via della lingua e della richiesta di lavoratori specializzati e qualificati. Tuttavia con impegno e dedizione potete arrivare nel giro di qualche anno ad essere pienamente integrati in un sistema che ha molte potenzialità.

Se siete dei lavoratori qualificati e specializzati in determinati settori provate a cercare lavoro prima di trasferirvi, sarà facile che molte aziende vi faranno fare il colloquio mediante skype o servizi simili, oppure con la scusa vi regalate un piccolo viaggio in Olanda per familiarizzare con il territorio.

Se non avete particolari competenze l’inizio non sarà facile, soprattutto se il vostro olandese e inglese non è dei migliori. Tuttavia se siete dei temerari che non temono le difficoltà e volete ambire a fare questa esperienza nessuno vi fermerà e stringendo i denti riuscirete piano piano ad integrarvi in una società che ha molto da offrire.

Se volete andare in Olanda per studiare sappiate che state per andare in uno dei paesi che ha le migliori università d’Europa. Cercate su internet se riuscite ad accedere alle borse di studio che il governo mette a disposizione per i cittadini comunitari.

Prima di trasferirvi mi permetto di darvi alcuni consigli:

  • fate diversi sopralluoghi per capire se il paese vi piace e se fa al caso vostro;
  • fatevi un buon corso d’inglese e di olandese (studiate anche con gli ottimi strumenti che il web mette a disposizione, nella maggior parte dei casi sono gratuiti);
  • fate un piano, capite orientativamente da dove volete partire e dove volete arrivare.

Mi auguro che questa guida completa per vivere e trasferirsi in Olanda vi sia servita e vi abbia dato spunti sul vostro prossimo futuro. Per qualsiasi approfondimento scrivete nei commenti, dove potete anche condividere la vostre esperienze.

Tornerò a trattare l’argomento dei Paesi Bassi con altri articoli mirati quindi se volete potete rimanere in contatto tramite la nostra pagina Facebook, Twitter e Google Più.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

21 pensieri riguardo “Vivere in Olanda 2017? Pro e contro: lavoro e requisiti

  • 2 marzo 2017 in 5:50 PM
    Permalink

    Salve Marco,

    Mi chiamo Benedetta, ho letto il tuo blog, mi chiamo Benedetta, è mi piace quello che hai scritto, sono dei buoni consigli per chi vuole iniziare nuove esperienze in giro per il mondo a cominciare dal l’Olanda.
    Sono straniera, cresciuta in Italia.
    Adoro viaggiare, è l’Olanda è tra le città che dove vorrei andare un giorno, seguita anche dalla Svizzera.
    Infatti, proprio su quest’ultima città, vorre chiederti se per caso hai qualche consiglio al riguardo, i pro e i contro. Qualche consiglio utile soprattutto nella Svizzera Italiana.

    Grazie in anticipo.
    Saluti
    Benedetta

    Ps: scusa in anticipo per il mio italiano non perfetto.

    Risposta
    • 2 marzo 2017 in 6:18 PM
      Permalink

      Ciao Benedetta,

      ti ringrazio per i complimenti, sono contento che ti sia piaciuto l’articolo e devo dire che il tuo italiano è molto buono.

      Come te, sono una delle tante persone che vivono all’estero e sai bene quanto questo tipo di esperienze ti aiutino a crescere.

      Ammetto di non essere mai stato in Svizzera quindi ancora non so darti consigli utili. Sottolineo ancora perché conto di andarci entro l’anno quindi quanto prima troverai qualche guida che parla della Svizzera e di come ci si vive.

      Se vuoi raccontare la tua esperienza di ragazza straniera cresciuta in Italia possiamo fare un articolo a riguardo, sono convinto che la tua esperienza può essere d’aiuto a molte ragazze nella tua stessa situazione, io scrivo in questo sito proprio per questo motivo.

      Se sei interessata puoi scrivermi tramite la sezione “contatti” o al mio indirizzo mail personale che è:
      marcovaleri@hotmail.it

      A presto

      Risposta
      • 17 aprile 2017 in 10:24 PM
        Permalink

        Ciao io e la mia famiglia stiamo pensando di venire in Olanda ho due bambini piccoli mi piacerebbe qualche informazioni utili a livello di nido ecc come funziona a che età iniziano la scuola grazie mille

        Risposta
        • 18 aprile 2017 in 9:18 AM
          Permalink

          Salve,

          secondo molti enti l’Olanda oggi è uno dei migliori paesi al mondo in cui vivere.

          Ci sono molte cose che sono diverse con l’Italia (come il sistema scolastico) quindi è bene che tu e la tua famiglia vi preparate a questo.

          L’asilo in Olanda è privato e generalmente costa 7/10 euro l’ora e sull’importo vengono applicati dei buoni sgravi che variano a seconda della tua posizione economica. È facile che madri e padri con i bambini piccoli possano chiedere il part time sul posto di lavoro per avere il tempo di guardare i propri figli (ad esempio molti genitori portano i figli all’asilo 3 giorni a settimana avendo il resto del tempo libero).

          L’asilo dura fino ai 5 anni, poi comincia la scuola pubblica che è gratuita.

          Per ogni figlio solitamente si ha diritto ad un sussidio (circa 70 euro al mese) ma questo dipende dalla vostra situazione lavorativa ed economica quindi è bene informarsi direttamente sul posto. Anche per le spese dell’asilo si ha diritto a degli incentivi governativi ma solo se sono entrambi i genitori a lavorare. Questo perché se entrambi i coniugi lavorano hanno meno tempo di accudire i propri figli. Infatti se uno dei due genitori non lavora non c’è alcun contributo per l’asilo.

          In Olanda l’asilo si chiama “Childcare”, ti lascio il link di un asilo molto famoso nel paese in modo che ti puoi fare un’idea (il sito è sia in olandese che in inglese).

          https://www.koreinkinderplein.nl/en/

          Grazie per averci scritto e buona fortuna a te e alla tua famiglia

          Risposta
  • 27 aprile 2017 in 12:55 AM
    Permalink

    Salve Marco,

    Mi chiamo Laura, complimenti per il tuo blog, vorrei trasferirmi in Olanda.
    Mi sapresti dire se il proprietario della casa o le aggenzie mi possono affittare
    la casa senza che io abbia contratto di lavoro, il tempo di sistemarmi, invece di
    stare negli hostel? Perche’ molte amiche mi dicono che mi ci vuole un contratto
    di lavoro per affitare casa. Mi spieghi bene come dovrei fare per trovare una casa
    in affitto, grazie.

    Risposta
    • 27 aprile 2017 in 5:14 PM
      Permalink

      Ciao Laura,

      sono contento che ti piace il blog.

      In Olanda, come in molti altri paesi, hai bisogno di diverse garanzie per avere un contratto d’affitto. Il contratto di lavoro viene chiesto spesso ma non è la regola.

      Solitamente chi si trasferisce trova una sistemazione provvisoria per i primi tempi (b&b, da un conoscente o qualche abitazione solitamente adibita al turismo).

      Tuttavia la cosa che ti consiglio è di contattare le diverse agenzie (nonché i singoli privati) e spiegare a loro la tua situazione. Gli puoi dire che ti devi trasferire in cerca di un lavoro, che comunque hai qualche soldo da parte (anche se non sono molti non importa) per far fronte ai primi mesi.

      Solitamente in questi casi è possibile trovare chi prenderà come garanzia la caparra che verserai.

      Se hai qualche amica che si trova lì e che già lavora, questa potrebbe garantire per te con l’agenzia immobiliare, facendoti avere delle migliori referenze per un contratto d’affitto.

      Se insisti un po’ con questa strategia sicuramente ti dovrai accontentare della prima cosa che trovi ma sono convinto che una stanza o una casa esce fuori.

      Io mi sono trasferito a Londra più di due anni fa ed avevo una situazione analoga alla tua. Anche in Inghilterra chiedono diverse garanzie per la casa, tra cui un contratto di lavoro. Tuttavia riuscii a trovare un agenzie che mi affittò un monolocale per tre mesi prendendo come garanzia la caparra e il fatto che una mia amica che viveva già lì garantiva per me.

      Sono convinto che trovi qualcosa. In caso contrario punta a qualche b&b o stanza per turisti, anche se sono sicuro che riuscirai a farne a meno.

      Grazie per averci scritto, se ti fa piacere aggiornaci sulla tua situazione.

      A presto

      Risposta
  • 29 aprile 2017 in 10:09 AM
    Permalink

    Ciao Marco,
    vorrei trasferirmi in Olanda,informandomi su altri blog ho visto che Eindhoven è più accessibile per quanto riguarda i costi in generale.
    La consigli o proponi qualche altra città? Lavoro nel settore commercio quindi cercherei qualcosa inerente a questo settore.
    Grazie in anticipo!
    Davide

    Risposta
    • 30 aprile 2017 in 8:28 AM
      Permalink

      Ciao Davide,

      come dici tu Eindhoven è un’ottima città di partenza se ti devi trasferire in Olanda, nonché un luogo in cui poter anche rimanere.

      Piccola e organizzata, si tratta sicuramente di un posto molto vivibile dati gli efficienti servizi ed il fatto che è meno caotica e costosa rispetto ad Amsterdam giocano a tuo favore.

      Per quanto riguarda il lavoro nel tuo settore (il commercio) un po’ tutta l’Olanda è un territorio fertile dato che in tutto il paese l’economia gira bene.

      Grazie per averci scritto Davide e buona fortuna con il tuo progetto

      Risposta
      • 30 aprile 2017 in 3:08 PM
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        Grazie Marco!
        Ti terrò aggiornato!
        Davide

        Risposta
        • 1 maggio 2017 in 8:27 AM
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          Aspetto tue notizie, buon viaggio

          Risposta
  • 27 giugno 2017 in 3:18 PM
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    Ciao Marco,

    complimenti per il blog è veramente interessante e dettagliato.

    Io sto pensando di trasferirmi in Olanda perchè ne sono innamorato e perchè la vita in Italia è abbastanza difficile, ma quello che al momento mi blocca è la lingua. Il mio Inglese non è dei migliori, diciamo che è a livello scolastico.
    Riuscirei comunque a trovare un lavoro così da potermi stabilire e iniziare una nuova vita li?
    Hai qualche consiglio da darmi?

    Grazie in anticipo!!!

    Risposta
    • 27 giugno 2017 in 4:13 PM
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      Ciao Andrea,

      grazie, sono contento che hai trovato utile l’articolo.

      La lingua è un punto fondamentale per chi decide di trasferirsi all’estero. Io quando sono andato a vivere a Londra sono arrivato con un inglese scolastico ed ho avuto diverse difficoltà. Tuttavia ero determinato e sono riuscito ad andare avanti ma è stata dura.

      Se puoi prenderti un po’ di tempo per studiare bene la lingua sicuramente è meglio, eviteresti tanti problemi. Trasferirsi all’estero ti da molto ma all’inizio non è facile ambientarsi, soprattutto se non conosci bene la lingua.

      Molti italiani che partono senza una buona conoscenza della lingua finiscono spesso in qualche cucina o a fare le pulizie.

      Ovviamente tutto è possibile, quindi se sei pronto a sfidare tutto e tutti vai con il tuo livello d’inglese.
      Sono convinto che un lavoro lo trovi, sopratutto se ti rechi nelle grandi città come Amsterdam. All’inizio dovrai accontentarti dei lavori che ti capitano, magari nemmeno pagati benissimo. Ricordati che saranno temporanei e ogni giorno impegnati con lo studio della lingua per migliorare la tua posizione in questo paese.

      Grazie a te per averci scritto e buona fortuna, se ti va ci aggiorniamo qui

      Risposta
      • 27 giugno 2017 in 9:28 PM
        Permalink

        Grazie Marco,

        seguirò il tuo consiglio!
        Alla fine pensandoci bene è la cosa più giusta da fare!

        Ti terrò aggiornato!
        A presto!

        Risposta
  • 12 agosto 2017 in 9:24 AM
    Permalink

    Buongiorno Marco, bellissimo articolo.
    Vorrei trasferirmi in Olanda, ho 32 anni e il mio inglese è piuttosto buono (ho lavorato altre volte all’estero) ma non conosco bene la situazione lavorativa per i settori agricolo e alimentare. Io sono un perito agrario molto specializzato con 10 anni di lavoro nella gestione delle aziende agricole e nel commercio di piante da vivaio (sono state le mie principali occupazioni). Com’è il settore in Olanda? Ci sono buone prospettive?

    Risposta
    • 13 agosto 2017 in 9:14 AM
      Permalink

      Buongiorno Giovanni e buona domenica,

      sono contento che l’articolo ti sia piaciuto.

      Il settore agricolo e alimentare hanno una buona offerta di lavoro nei Paesi Bassi, ti lascio il link di questo sito olandese (scritto in inglese) dove puoi trovare diversi annunci di lavoro legati alla tua professione:

      https://www.indeed.nl

      Con il tuo curriculum potresti trovare tranquillamente lavoro prima di trasferirti.

      Risposta
        • 13 agosto 2017 in 11:34 AM
          Permalink

          Grazie a te, se vuoi ci aggiorniamo qui.

          Buona giornata

          Risposta
  • 4 settembre 2017 in 9:20 PM
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    salve mi piace molto l articolo sono di origine marocco con cittadinanza italiana ho famigliari in olanda nn parlo inglese ne olandese mio mustiere pulizie parlo bene francese cosa mi consigli grazie

    Risposta
    • 9 settembre 2017 in 7:30 AM
      Permalink

      Ciao Mimmo,

      se vuoi trasferirti in Olanda la cosa migliore che puoi fare è quella di studiare l’olandese e l’inglese prima di partire, in modo tale da arrivare preparato al mercato del lavoro olandese e a comunicare con le persone del posto.

      Risposta
  • 5 ottobre 2017 in 9:11 AM
    Permalink

    Salve, ho trovato molto utile l’ articolo però ho ancora qualche domanda a cui ancora non so dare risposta.
    Qual’ è il miglior paese dei paesi bassi dove cercare lavoro nel settore delle energie rinnovabili? quale invece per quanto riguarda la logistica? sono 2 settori che presentano molte opportunità nei paesi bassi oppure no?
    Ringrazio in anticipo.

    Risposta
    • 7 ottobre 2017 in 6:28 PM
      Permalink

      Ciao Francesco,

      sono contento che hai trovato l’articolo utile.

      Entrambi i settori hanno una buona offerta di lavoro in tutto il paese che sembra concentrarsi maggiormente nelle grandi città, in particolare a Rotterdam.

      Se sei pratico con l’olandese prova a fare qualche ricerca su questo sito di lavoro (puoi cercare anche in inglese):

      https://www.indeed.nl

      Se ti va fammi sapere che ne pensi.

      Buona serata Francesco

      Risposta

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