Vivere in Portogallo da pensionato italiano? Guida 2017





Vivere in Portogallo da pensionati? Spesso siamo portati a pensare che sono solo i più giovani a fare le valigie dopo gli studi per andare ad esplorare il mondo o per rincorrere i loro sogni ma non è sempre così. Negli ultimi tempi questo fenomeno ha avuto sicuramente più attenzione ma forse non tutta quella che meritava: parliamo dei nostri genitori, dei nostri nonni, di coloro che hanno lavorato una vita e raggiunta la meritata pensione hanno deciso di cambiare completamente vita.

Crisi economica, voglia di nuove avventure o di una una nuova vita, sono molti i pensionati che fanno la valigia per lasciare l’Italia. Tra le mete più ambite c’è il Portogallo, con quest’articolo vi spiego il perché.

 

Vivere in Portogallo da pensionato italiano




Vivere in Portogallo con la pensione italiana è un fenomeno in crescita. Ad oggi sono diversi i pensionati che da tutto il mondo si sono trasferiti e le statistiche vedono i numeri in aumento. Perché andare a vivere in Portogallo? Sono due le risposte a questa domanda: il basso costo della vita e il fisco agevolato. Questi ultimi due fattori stanno attirando sempre più pensionati, un po’ come vivere a Tenerife con la pensione italiana.

Infatti oggi un pensionato italiano che decide di trasferirsi in Portogallo non solo riesce a relazionarsi ad un costo della vita decisamente più basso rispetto a quello italiano, ma allo stesso tempo vedrà un incremento della sua pensione per via del diverso prelievo fiscale. 

Tasse: attualmente il Governo Portoghese sta attuando una politica fiscale unica verso i pensionati (europei e non) che si trasferiscono nel territorio che è pari allo 0% per 10 anni. Sì, avete letto bene, zero percento. Una manovra sicuramente calcolata che sta attirando i pensionati di tutto il mondo, nonché quelli italiani. In parole povere, se un pensionato italiano si trasferisce in Portogallo percepirà la sua pensione netta secondo quanto calcolato al lordo in Italia. Volendo fare un esempio, se la pensione lorda italiana è di euro 1200 e si percepisce un netto ogni mese di euro 850, con il trasferimento in Portogallo ogni mese si percepirà un netto di 1200 euro non dovendo più nulla al fisco italiano.

 

Vivere in Portogallo da pensionato statale o privato?




Si può vivere in Portogallo con la pensione statale o privata? Gli ex dipendenti privati possono usufruire di questa agevolazione fiscale mentre per il settore pubblico la cosa cambia.

In base all’articolo 19 della Convenzione tra Italia e Portogallo, chi percepisce una pensione dopo aver svolto un lavoro nel pubblico impiego non può usufruire di questa agevolazione fiscale in Portogallo. Ad ogni modo ogni singola pratica può essere analizzata singolarmente dall’INPS, quindi tutti i dipendenti pubblici possono entrate in contatto con quest’ultimo ente tramite il canale INPS risponde.

Fatta luce su questa disparità tra pubblico impiego e quello privato, vediamo come si può avere questa agevolazione fiscale. Bisogna trasferirsi in Portogallo e viverci per almeno 183 giorni, periodo di tempo che consente di acquisire lo stato giuridico che prende nome di “residente non abituale” e che da via al piano fiscale che per 10 anni esenta la pensione dalle tasse. Chiaramente la manovra è stata pensata bene dal Governo portoghese che nel giro di poco tempo ha visto arrivare nel suo territorio un gran numero di pensionati europei e non tra inglesi, basiliani, francesi e italiani (che non sono molti).

L’Ambasciata del Portogallo in Italia chiarisce tutte quelle che sono le modalità e i requisiti per ottenere lo stato di residente non abituale.

Non mancano gli scettici e i titubanti che vedono il Portogallo come uno dei tanti paesi colpiti dalla crisi economica. È vero che in quest’ultimo paese il tasso di disoccupazione è alto ma vivere in Portogallo è una scelta che molti giovani fanno e riescono a mettere in pratica.

Gli stipendi sono di circa 800 euro al mese per chi lavora e si stima che con 1000 euro al mese una coppia riesce a vivere senza troppi problemi. Ma per i pensionati è tutta un’altra storia: chi percepisce una pensione ha diritto a non essere tassato per 10 anni e quest’ultimo fattore si lega bene con il basso costo della vita aumentando (di non poco rispetto l’Italia) il potere d’acquisto.

Ecco nel dettaglio quanto costa vivere in Portogallo.

 

Qual è il costo della vita?




Quanto costa vivere in Portogallo? Il fattore che sta spingendo pensionati di tutto il mondo a trasferirsi in questo nuovo paradiso fiscale non è soltanto la politica del Governo portoghese sulle pensioni ma anche il costo della vita, decisamente basso rispetto all’Italia e non solo se si calcola che inglesi, francesi e brasiliani sono in vetta alle classifiche dei pensionati espatriati in questo paese. Vediamo, dunque, nel dettaglio quanto costa la vita nel paese più a occidente dell’Europa.

La spesa per gli alimenti è molto più economica rispetto all’Italia: si stima che con 150 euro al mese si riesce a fare una buona e completa spesa per una singola persona. Se dai centri urbani ci si sposta nei mercati locali è anche possibile trovare prodotti di buona qualità a prezzi ancora più bassi. Nel complesso la spesa alimentare del Portogallo è molto inferiore rispetto all’Italia e all’Europa Occidentale in generale.

Bar, ristoranti e locali in genere attraggono turisti e residenti per i loro prezzi: con 10 euro si può godere di un pasto completo al ristorante anche se è possibile arrivare a spendere anche fino a 50 euro (anche in questo caso dipende dove si va a mangiare). Un caffè, “bica” in lingua locale, si aggira intorno ai 60/70 centesimi di euro e per la fortuna di molti italiani il caffè in Portogallo è buono. Andare a vedere uno spettacolo al cinema costa 5,5 euro.

Nel complesso, quindi, la vita in Portogallo è decisamente più bassa. Questo viene anche confermato dalle spese per il vestiario, le automobili e gli accessori in generali, anch’esse più basse rispetto all’Italia.

Ma vediamo ora dove vivere in Portogallo in base ai prezzi degli affitti e ai costi delle case.

 

Dove vivere in Portogallo




Quanto costa una casa in Portogallo? Gran punto di forza per chi decide di andarci a vivere. Infatti un monolocale si aggira intorno ai 300/500 euro al mese di affitto utenze incluse. Una cifra che compete fin troppo bene con il mercato immobiliare italiano se si pensano agli affitti italiani nelle grandi città e non solo.

E se gli affitti sono così bassi quanto costa comprare una casa in Portogallo? Anche sotto questo aspetto il mercato portoghese viaggia su cifre decisamente ridotte rispetto a quelle del Bel Paese: è possibile trovare case a partire da 60.000 euro. Insomma, nel complesso il mercato immobiliare è di gran lunga più conveniente per chi vuole acquistare un immobile o prendere una casa in affitto.

Tuttavia è bene evidenziare che le zone meno care sono quelle rurali. Infatti se si volesse optare per prendere una casa a Lisbona o in un’altra delle principali città del Portogallo i prezzi sono decisamente più alti e la situazione meno conveniente.

Tra il sud e il nord del paese il costo della vita varia, anche se di poco. Infatti il nord del Portogallo è più economico rispetto all’opposto estremo e a Lisbona, la capitale, la vita è più alta (del resto come in qualsiasi capitale che si rispetta).

Autobus e treni non mancano e in questo settore i costi variano. Se si vuole prendere un treno da Lisbona a Porto si arriva a spendere circa 30 euro con la Alfa Pendular, uno dei servizi migliori su rotaia nel paese. Se si opta per un autobus con meno di 20 euro si riesce a fare lo stesso tragitto. Per entrambi i mezzi di trasporto mi riferisco ad una corsa di sola andata. Per farsi un’idea in base al luogo dove si opta per andare a vivere è possibile consultare il trasporto nazionale portoghese Rede Expressos, sito tradotto solo in inglese e francese ma facilmente intuibile e utilizzabile anche con il servizio di traduzione automatica di Google.

Chi ha necessità di spostarsi può anche godere del fatto che i taxi non sono eccessivamente cari (le tariffe variano in base agli spostamenti da compiere) ma chi vive nelle grandi città può tranquillamente farne a meno grazie ai trasporti pubblici urbani. Ad esempio a Lisbona, città collegata bene, un singolo biglietto dell’autobus costa 1,40 euro mentre quello della metropolitana 0,75 euro. Le cifre in questo caso variano di città in città, ad esempio a Porto il costo di un biglietto del bus è di 1,45 euro mentre quello della metropolitana è di 0,95 euro.

 

Cosa fare per trasferirsi in Portogallo

Come si arriva in Portogallo? Oggi il Portogallo è facilmente raggiungibile via aereo, treno, nave e auto. Tutti coloro che stanno pensando di trasferirsi possono organizzare dei piccoli sopralluoghi per capire meglio questo straordinario paese. Anche in Portogallo il modo più veloce per arrivare è l’aereo e chi opta per quest’ultimo mezzo può scegliere tra diverse linee aeree.

Ultimamente per viaggiare mi sto affidando GoogleFlight, uno strumento che da una buona panoramica su tutti i voli disponibili e che spesso mi ha permesso di trovare delle buone offerte.

Anche per quanto riguarda gli alberghi si possono trovare sistemazioni non troppo costose e rimanere per qualche giorno in una zona per capire se è un posto che potrebbe soddisfare le proprie ambizioni.

 

Pro e contro

Gli aspetti positivi e negativi per chi decide di trasferirsi in Portogallo variano a seconda delle esigenze di vita.

Va specificato che in Portogallo il territorio è molto differente da una parte all’altra e che si può scegliere di vivere in città molto popolose, come Lisbona e Porto, o in cittadine più piccole come Faro, Portimao e Agos, tutte e tre site nella costa e ricche di spiagge veramente speciali.

Il clima è un altro fattore che può influire sul luogo che si sceglierà per andare a vivere ma è da mettere tra gli aspetti sicuramente positivi. Infatti in Portogallo il clima varia di molto tra i due estremi del paesi. A nord il territorio è prevalentemente montuoso e soggetto ad abbondanti precipitazioni che fanno risentire le temperature assieme all’influenza dell’Oceano Atlantico. Scendendo verso sud la situazione cambia completamente: già a Lisbona il clima diventa più caldo fino a diventare subtropicale nell’estremità meridionale, quella che si avvicina di più all’Africa.

L’assistenza sanitaria del Portogallo è di tipo indiretta: le spese mediche sono coperte dal servizio nazionale ma chiunque usufruisce dei servizi medici deve pagare le prestazione direttamente per poi richiedere il rimborso alla cassa malattia. Quest’ultimo viene restituito in percentuale sulla base del reddito. I ricoveri, invece, vengono pagati mediante degli appositi ticket.  

In quanto a trasporti le grandi città sono collegate bene e chi ci vive non ha particolare lamentele a riguardo. Tuttavia se si opta per vivere in una zona rurale, dove i costi delle case sono decisamente più bassi, la cosa cambia dato che i collegamenti non solo non possono mancare ma anche le stesse strade risultano essere trascurate. Ad ogni modo con il costo attuale della benzina a 1,1 euro è anche possibile optare per una macchina per i vari spostamenti.

Chi ha vissuto in Portogallo parla di un sistema burocratico abbastanza macchinoso che in qualche modo ricorda quello italiano. Sicuramente questo è un aspetto negativo ma che non va ad influenzare troppo le pratiche per i pensionati stranieri (a cui il Governo portoghese è molto interessato data la particolare agevolazione fiscale di cui tutta Europa parla).

In Portogallo si parla il portoghese, una lingua che dovrà essere studiata da chi decide di trasferirsi e che oggi nel mondo è parlata in Portogallo, Brasile, in alcune zone dell’Africa e degli Stati Uniti. Gli italiani che decidono di studiare il portoghese avranno una marcia in più dato che le due lingue sono per molti vocaboli molto simili. Mi è capitato di lavorare a Londra per un periodo con una ragazza brasiliana che non parlava quasi per niente in inglese (ne tanto meno l’italiano). Da questa esperienza vi posso riportare che tutte le volte che non riusciva ad esprimersi in inglese lo faceva in portoghese ed il più delle volte ci capivamo (ma non sempre quindi è bene studiare la lingua locale). Ci tengo anche ad evidenziare che il portoghese brasiliano è diverso da quello del Portogallo sotto diversi aspetti e che quindi sarà bene studiare quello che si parla in Portogallo. Anche in questo caso chi parla inglese sarà comunque avvantaggiato.

Come si mangia in Portogallo? Questo è un aspetto che inserirò tra i lati positivi dato che questo paese offre un ampia e varia dieta mediterranea.

Altro aspetto positivo è quello della vicinanza con l’Italia. Una volta trasferiti in Portogallo non mancherà la voglia di tornare a fare visita alle persone care, nonché alla propria città. Si sa, l’Italia resta comunque uno dei più bei paesi al mondo. Vivendo all’estero da diverso tempo vi posso garantire che questo aspetto è molto importante, poter prendere un aereo con facilità e ritrovarsi nel giro di un paio d’ore a casa è un lato veramente positivo.

 

Vivere in Portogallo da pensionati: punto della situazione

In conclusione la politica fiscale sulle pensioni, il costo della vita e la bellezza del territorio fanno del Portogallo un paese dove è possibile cambiare vita e poter ricominciare con un diverso stile economico se si fa parte di quei pensionati italiani che risentono della crisi economica.

Andare a vivere all’estero è un’esperienza unica, difficile da immaginare finché non si prova, affascinante e ricca di emozioni.

Indipendentemente dall’età il Portogallo può offrirvi una nuova vita a circa due ore di volo dall’Italia. Per qualsiasi cosa poi si fa sempre in tempo a tornare indietro.

Sperando che il Governo italiano opti per una politica fiscale simile a quella del Portogallo per i nostri pensionati mi auguro di avervi chiarito le idee e vi invito a riportare le vostre esperienze nei commenti.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

8 pensieri riguardo “Vivere in Portogallo da pensionato italiano? Guida 2017

  • 7 febbraio 2017 in 12:11 PM
    Permalink

    Salve Claudio,

    come scritto nell’articolo, sulla base delle leggi vigenti tutti i pensionati possono usufruire delle agevolazioni fiscali che il Governo portoghese ha messo in atto.

    Grazie per averci scritto e a presto

    Risposta
  • 21 aprile 2017 in 8:46 PM
    Permalink

    sono una pensionata della regione autonoma Valle d’Aosta vorrei sapere in quale tipo di tassazione rientro. percepisco 1000 euro netti al mese. dopo 10 anni che tassazione viene applicata. a chi dovrei rivolgermi. vorrei vivere vicino al mare e non a Lisbona. preferirei un clima secco. l’affitto di un bilocale quanto costa. grazie anticipatamente

    Risposta
  • 4 luglio 2017 in 7:14 PM
    Permalink

    In Portogallo le case sono ammobiliate?

    Risposta
    • 4 luglio 2017 in 7:48 PM
      Permalink

      Salve Giovanni,

      dipende dal tipo di appartamento che trova: così come in Italia ci sono appartamenti ammobiliati e non

      Risposta
  • 22 agosto 2017 in 12:57 PM
    Permalink

    come si fa ad ottenere l’agevolazione fiscale sulla pensione?
    grazie

    Risposta
    • 24 agosto 2017 in 6:00 AM
      Permalink

      Ciao Giuseppe,

      ti basta seguire la procedura indicata nell’articolo.

      Buona giornata

      Risposta
  • 12 ottobre 2017 in 5:29 PM
    Permalink

    Ciao Marco, mi chiamo Claudio e vivo a Viareggio. Da qualche giorno medito di trasferirmi in Portogallo o alle Canarie, evidentemente non ho chiare del tutto le idee. So per certo che per la Canarie organizzano tours esplorativi pre-trasferimento, infatti avrei una prenotazione per fine gennaio 2018 per un soggiorno di 7 giorni a Gran Canaria. Voi per il Portogallo organizzate tours?
    Inoltre, una volta stabilitomi in una località ovviamente sulla costa, posso trasferire pure l’autovettura che, in questo caso, è alimentata a gpl? Grazie.

    Risposta
    • 13 ottobre 2017 in 5:04 PM
      Permalink

      Ciao Claudio,

      immagino non sia facile scegliere tra due posti belli come il Portogallo e il complesso delle Isole Canarie.

      Purtroppo non ci occupiamo dell’organizzazione di viaggi e tour per chi vuole trasferirsi. Tuttavia online trovi molti servizi che puoi consultare.

      Per quanto riguarda l’auto, una volta che sei in Portogallo la devi adeguare alle loro leggi.

      La cosa più pratica da fare è quella di rivolgersi al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), ti indicheranno loro tutta la procedura che mette in regola la tua vettura per la circolazione sulle strade portoghesi.

      Se hai voglia fammi sapere del tour alle Canarie.

      Buon viaggio Claudio, a presto

      Risposta

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