Vivere in Spagna 2017 pro e contro e costo della vita





Vivere in Spagna oggi cosa comporta?

Quali sono gli aspetti positivi e negativi?

Come trovare casa e lavoro?

Quali documenti servono e dove vivere?

Ecco la guida completa per chi vuole trasferirsi in Spagna.

 

Vivere in Spagna nel 2017




Vivere in Spagna cosa significa? Parlare di questo territorio ci fa capire come i soldi non siano tutto nella vita.

La Spagna sta passando una crisi economica molto simile a quella italiana ma nonostante questo vede molti giovani e meno giovani italiani (e non solo) partire per un’esperienza di vita in questo paese, specialmente nelle città di Barcellona e Madrid.

Trasferirsi in Spagna nel 2017 significa andare a vivere in un paese caldo, solare, ricco di belle spiagge, di tanta arte, di cose da fare e da vedere, un luogo in cui la qualità della vita è alta nonostante la crisi economica.

Il giovane imprenditore italiano Dario Vignali ha aperto la sua base operativa a Barcellona e questo conferma come investitori e lavoratori siano attratti dalla Spagna.

Ognuno ha le sue preferenze, questo non si discute, ma sicuramente svegliarsi e andare a fare una corsa lungo la spiaggia di Barcellona ha sicuramente tutt’altro impatto che aprire gli occhi in mezzo al traffico cittadino di una grande metropoli europea.

 

Vivere in Spagna pro e contro




Vediamo quali sono i principali aspetti positivi e negativi che si trovano in questo territorio.

Pro

Recente politica del paese: sebbene la Spagna sia uno di quei paesi che è stato fortemente colpito dalla crisi economica, c’è da aggiungere che le politiche fiscali degli ultimi anni hanno aiutato il paese a mostrare aspetti positivi a livello economico: sgravi fiscali per chi assume, crescita del PIL, diminuzione delle disoccupazione.

Tutti fattori che hanno attirato investitori stranieri e che fanno pensare ad un futuro decisamente più roseo per il paese.

La lingua: lo spagnolo (chiamato anche castigliano) è la lingua ufficiale di questo paese.

Data la similitudine sotto alcuni aspetti con l’italiano, studiare questa lingua agevola noi italiani ma non bisogna dimenticare che si tratta di una lingua straniera e che come tale richiede il dovuto impegno per apprenderla.

Studiare lo spagnolo ha dei grandi vantaggi da non sottovalutare: si tratta della seconda lingua più parlata al mondo.

Sebbene la lingua prevalentemente parlata è lo Spagnolo Catalano, ci sono altre tre lingue che vengono parlare in questo paese:

  1. il catalano;
  2. il basco;
  3. il galiziano;
  4. l’aranese.

Costo della vita non troppo elevato e mediamente più basso dell’Italia.

Posizione geografica: la Spagna è vicina all’Italia, con un paio d’ore d’aereo siete a casa.

È ben collegata con il nostro paese via mare.

Confinante con il Portogallo, la Francia e poco distante dal Marocco, la vita in Spagna permette di esplorare i territori dei paesi circostanti senza grandi spostamenti, per non parlare della possibilità di recarsi nel complesso delle Isole Canarie.

Clima prevalentemente mediterraneo, con estati calde e secche ed inverni non troppo freddi, rendono la Spagna un paese piacevole in cui vivere 12 mesi l’anno.

Cultura: dalle grandi città ai piccoli comuni, la Spagna è ricca di cultura, arte e cose da vedere.

Il mare: quasi il 90% dei confini spagnoli sono bagnati dal mare, una caratteristica geografica che da vita a km e km di bellissime spiagge.

Vasto territorio: montagna, pianura, zone verdi, grandi città, vulcani, laghi, fiumi, isole e un piccolo deserto. Questo paese soddisfa tutti i gusti, da chi vuole svagarsi in spiaggia e chi vuole farsi la settimana bianca.

Gli spagnoli: per molti versi gli spagnoli sono simili a noi, calorosi, amano divertirsi, accoglienti, persone con le quali è piacevole condividere la vita.

Cucina spagnola: preparatevi ad innamorarvi della cucina di questo paese, salutare il più delle volte, nonché decisamente buona.

 

Contro

Crisi economica: la Spagna è uno di quei paesi europei che ha subito fortemente la crisi economica mondiale ed europea.

Il livello di disoccupazione è alto e negli ultimi anni questo fattore ha comportato la fuga di diversi immigrati che sono tornati nei loro paesi d’origine o si sono spostati in altri paesi Europei.

Sebbene le recenti politiche del Paese stiano portando la Spagna fuori dalla crisi economica a piccoli passi, non bisogna sottovalutare il fatto che ogni anno molti spagnoli lasciano il loro paese per cercare fortuna altrove.

Stipendi non sempre all’altezza del costo della vita, un fattore che è al centro degli impegni politici del paese e che ha visto buoni sviluppi a partire dal 2017, quando c’è stato un deciso aumento dei salari percepiti per far fronte al costo della vita.

Burocrazia non molto fluida.

 

Vivere in Spagna costo della vita




Vivere in Spagna quanto costa? Dipende da dove si vive.

Oggi la città più costosa del paese è Barcellona.

Un appartamento di circa 70 mq in questa città si trova a euro 800 bollette escluse.

A Madrid i prezzi degli affitti sono di poco più bassi ma un appartamento delle stesse dimensioni lo si trova a circa 700 euro al mese.

Se ci si sposta in città come Bilbao e Valencia i costi sono decisamente più contenuti.

Per una panoramica più completa sui prezzi degli affitti in Spagna è possibile fare un paragone con gli annunci delle diverse agenzie immobiliari.

Vivere in Spagna con 1000 euro al mese, quindi, è più che possibile in quasi tutte le città, specialmente se si valutano le spese per le bollette: luce e gas sono notevolmente più basse rispetto l’Italia.

Il costo della vita in Spagna è leggermente più basso rispetto a quello italiano quando parliamo di spesa alimentare e divertimenti (i ristoranti sono mediamente di poco più economici rispetto a quelli italiani).

Il trasporto pubblico non è molto costoso (varia di città in città) e possiamo dire che la Spagna vanta un buon sistema di trasporto.

 

Vivere in Spagna con bambini




Trasferirsi a vivere in Spagna con i propri figli e la propria famiglia richiede sicuramente qualche accortezza in più.

La prima cosa che può tornare utile è quella di fare un dovuto sopralluogo nella città in cui si sceglie di andare a vivere.

La cosa migliore sarebbe quella di partire avendo già un’offerta di lavoro.

Una volta arrivati dovrete fare i documenti necessari per vivere in Spagna e da quel momento sarà possibile iscrivere i propri figli a scuola.

L’istruzione in Spagna è pubblica e il sistema universitario è molto rilevante a livello mondiale.

Nell’ultimo paragrafo ho trattato i documenti necessari per vivere in Spagna.

Il Empadronamiento è uno di essi, sarebbe l’iscrizione all’Anagrafe Spagnola ed è molto importante per chi ha dei figli dato che senza di esso non è possibile fare l’iscrizione alla scuola dell’obbligo spagnola.

 

In quale città della Spagna andare a vivere



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Il Nord e Sud del paese si differenziano sotto molti aspetti.

La Spagna Settentrionale è mediamente più ricca di quella Meridionale.

La Capitale, Madrid, conta circa 3 milioni di abitanti.

Si tratta di una città multiculturale, nonché di quella con il maggior numero di abitanti.

È anche tra le città più visitate del paese, quindi è un ottimo trampolino di lancio per chi è alla ricerca di un lavoro, specialmente nel turismo.

Chi ama il mare e la città può puntare a Barcellona, Valencia e Malaga, tre stupende città bagnate dal Mar Mediterraneo, anch’esse ricche di turismo.

Barcellona ha una popolazione di circa 1 milione e 600 mila abitanti.

È sicuramente una delle città più belle al mondo, multiculturale, ricca d’arte, di bellissime spiagge e tanti divertimenti.

Per chi è alla ricerca di un lavoro o di un percorso di studi, Madrid e Barcellona sono le principali città quanto a opportunità.

Ma non sono da sottovalutare Valencia e Siviglia.

Molte persone che decidono di trasferirsi in questo paese vanno a vivere alle Isole Canarie, un luogo che possiamo definire a parte rispetto al resto della Spagna.

Malaga e Saragozza sono altre due bellissime città del paese, realtà decisamente più contenute ma con il loro fascino e le loro potenzialità.

Alicante è un’altra città del Paese che ha delle buone potenzialità, specialmente nel settore turistico.

Infine vi suggerisco Cordoba, piccola cittadina, con poco più di 300 mila abitanti, ricca di cultura e di un turisti attratti dalla sua bellezza.

 

Trovare lavoro in Spagna


La Spagna vive una crisi economica abbastanza forte, cominciata nel 2008 e dalla quale il paese non è tutt’oggi riuscito ad uscire pienamente.

Il livello di disoccupazione in questo paese è ancora abbastanza alto, quindi non sempre è facile trovare un lavoro.

Tuttavia, ci sono dei campi in cui è possibile investire le proprie risorse ed è da evidenziare che le recenti politiche fiscali ed economiche hanno portato ad un aumento degli stipendi in tutto il paese, alla crescita del PIL, alla possibilità di aprire un’attività contando su ottimi sgravi fiscali e anche alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Un requisito fondamentale per chi cerca lavoro in Spagna è l’esperienza, un fattore molto apprezzato in tutto il paese che vi permetterà di trovare lavoro con maggior semplicità.

Gli stipendi in Spagna sono simili a quelli italiani (mediamente di poco più bassi) ma le recenti riforme hanno portato ad un significativo incremento dei redditi da lavoro.

Ovviamente per lavorare in Spagna bisogna conoscere lo spagnolo bene.

In questo paese è abbastanza diffusa la conoscenza della lingua inglese ma (salvo casi particolari) senza la conoscenza della lingua ufficiale è difficile trovare lavoro ed integrarsi in questa società.

Prima di partire per la ricerca di un lavoro è bene fare un buon curriculum in spagnolo, mettendo in rilievo le informazioni principali.

Se non siete pratici con questa lingua non improvvisatevi, fatevi aiutare da un vostro amico che parla bene spagnolo o affidatevi a qualcuno che possa farlo al posto vostro.

Le agenzie interinali in Spagna sono un buon punto da cui partire per trovare un lavoro ma non l’unico.

Ci sono tante risorse online per le offerte di lavoro in Spagna, utili per chi vuole cercare lavoro già dall’Italia o comunque farsi un’idea di quello che ci si può aspettare dal proprio settore.

Il ramo del commercio è uno dei principali nel paese.

Il turismo è una vera e propria colonna dell’economia spagnola e per chi è alla ricerca di un lavoro è un buon fattore da cui partire.

Chi vuole aprire un’attività commerciale in Spagna può decisamente contare sul giro d’affari del turismo.

Lo stesso vale per chi è alla ricerca di un lavoro: nonostante i problemi di natura economica in questo settore ci sono buone possibilità di trovare un lavoro.

Anche in questo paese gli italiani sono ben visti per le loro grandi doti in cucina, un buon punto da cui partire ma anche per imparare, dato che anche questo paese vanta degli ottimi cuochi.

Negli ultimi anni il paese ha visto arrivare tanti freelance, che tra le Isole Canarie e il resto della Penisola hanno scelto questo paese, puntando molto sulle ultime politiche fiscali e sulla buona qualità della vita.

La cultura è praticamente in ogni angolo del paese ed oltre ad attirare un grandissimo numero di turisti ha creato nel territorio spagnolo un gran numero di correnti culturali (composte da artisti noti e meno conosciuti), nonché un gran numero di lavoratori provenienti da tutto il mondo che hanno titoli di studio legati all’arte.

Chi vuole provare ad avviare una carriera legata a questo settore (sia per chi vuole studiare, sia per chi si vuole specializzarsi dopo gli studi) la Spagna è sicuramente il posto ideale in cui andare.

Altre figure specializzate di cui questo paese è alla ricerca sono quelle legate al settore farmaceutico.

La Spagna, inoltre, ha un ottimo servizio di trasporti che si espande in tutto il paese e che richiede una grande forza lavoro ogni anno.

Nonostante le difficoltà legate alla crisi, la Spagna è un paese che guarda al futuro investendo molto sull’energia rinnovabile, in particolar modo su quella solare.

Anche la produzione di energia eolica è molto alta in tutto il paese.

Questi investimenti fanno in modo che ci sia sempre bisogno di figure professionali specializzate in questi settori.

La tecnologia è un altro settore in crescita in tutto il paese e sul quale è possibile cercare lavoro, specialmente a livello informatico.

La Spagna è anche un paese in cui lo sport gioca un ruolo fondamentale nella vita delle persone: si pratica molta attività fisica in tutto il paese e molte professioni ruotano intorno a questo settore (personal training, insegnanti di yoga, allenatori, personale qualificato nelle diverse discipline sportive).

Aprire un’attività in Spagna ha degli aspetti molto positivi, come quello legato alla tassazione agevolata per i primi due anni.

Il made in Italy è molto presente in questo paese, soprattutto nella ristorazione, ma una buona idea imprenditoriale può trovare un terreno fertile in tutto il territorio.

 

Trovare casa in Spagna



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L’ideale è trasferirsi in Spagna con un budget che possa mettere nella condizione di vivere le prime settimane senza bisogno di entrate, in modo da potersi concentrare solo ed esclusivamente sulla ricerca di una casa.

Le risorse online messe a disposizione dalle agenzie immobiliari spagnole sono davvero tante, utili per prendere dei buoni contatti prima di partire ma anche per per farsi un’idea dei reali costi prima di partire.

Una volta in Spagna potete anche rivolgervi alle agenzie immobiliari locali, mettendo in conto di pagare le relative spese.

 

Trasferirsi in Spagna: documenti necessari


La Spagna è uno Stato membro dell’Unione Europea, quindi tutti i cittadini europei possono entrare all’interno del suo territorio semplicemente con un documento di riconoscimento.

I documenti necessari per vivere e lavorare in Spagna sono i seguenti.

Documento di riconoscimento: carta d’identità o passaporto.

NIE: è l’equivalente del codice fiscale italiano e dev’essere richiesto al Comisaria De Policia (Commissariato di Polizia) più vicino a dove si risiede.

Questo documento è fondamentale per vivere in Spagna dato che viene richiesto per la stipula di un contratto di lavoro, per un contratto d’affitto, per la richiesta del medico di base, per versare i contributi da lavoro e per diverse questioni pratiche e burocratiche.

Empadronamiento: si tratta dell’iscrizione all’Anagrafe Spagnola, un documento necessario per vivere e lavorare in Spagna dato che fornisce l’accesso all’Assistenza Sanitaria Spagnola, la richiesta per eventuali sussidi sociali e per il conteggio delle imposte.

Per richiedere questo documento bisogna recarsi al Comune di residenza spagnola e fare l’apposita domanda, la quale necessita di una prova di domicilio e un documento di riconoscimento.

Seguridad Social: solitamente viene richiesto dal datore di lavoro (se sei un dipendente, altrimenti va richiesto mediante la Tesoreria General De La Seguridad Social del comune in cui si vive).

La Seguridad Social serve principalmente per versare i contributi da lavoro, per iscriversi ed usufruire dei servizi dell’Ufficio di Collocamente Spagnolo, per richiedere determinati servizi sociali (medico di base e particolari prestazioni sanitarie) ed anche per lavorare in determinati settori come quello pubblico.

Permesso di residenza: per rimanere a vivere in Spagna hai bisogno di un permesso di residenza, ovvero una prova che risiedi in questo paese, come il contratto d’affitto o la disponibilità economica necessaria per vivere in questo paese.

Permesso di lavoro: altro elemento per rimanere in Spagna legato al proprio contratto di lavoro.

 

Vivere e trasferirsi in Spagna: il punto della situazione



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Mi auguro che con questo articolo le idee relative alla possibile vita in Spagna siano più chiare.

La cosa migliore che potete fare prima di partire è quella di fare diversi sopralluoghi, di visitare la Spagna, le sue diverse città, per capire qual è la città che fa più al caso vostro e quella in cui si può realizzare il vostro progetto di vita.

Io, ad esempio, mi sono letteralmente innamorato di Barcellona.

Trasferirsi all’estero è una cosa che ti cambia completamente la vita, che ti apre gli occhi su quello che c’è oltre i confini nazionali.

Tuttavia non si tratta di un’impresa sempre molto semplice, specialmente nel primo periodo.

Per questo motivo cerco di fornire tutte le informazioni necessarie su questo blog e invito sempre tutti i lettori a documentarsi bene prima di compiere questo passo.

Per qualsiasi dubbio potete lasciare un commento, vi rispondo appena posso.

Buona fortuna a tutti i temerari che si metteranno in viaggio.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

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