Vivere in Svezia pro e contro nel 2017: guida completa





Oggi vi parlerò di un paese affascinante, lontano, freddo e ricco di cose da scoprire: la Svezia.

Se non ci siete mai stati vi consiglio caldamente di iniziare a farci un pensierino, quantomeno per un weekend esplorativo perché dal punto di vista paesaggistico ne vale davvero la pena.

Ho avuto il piacere di visitare Stoccolma qualche anno fa e l’ho trovata una cittadina davvero adorabile, sebbene io scelsi il mese di febbraio e ogni centimetro della città era coperta di neve. Un’esperienza che ricordo con immenso piacere.

Stoccolma tra l’altro, non essendo una grande metropoli, si gira benissimo a piedi o con il bus.

Vediamo insieme quali sono i pregi e i difetti di questo Paese, e come potersi muovere per iniziare una nuova vita in Svezia.

 

Vivere in Svezia nel 2017




La migrazione è una costante dei giorni nostri, soprattutto nel nostro Paese. Cresce ogni anno il numero di italiani che parte alla ricerca di un futuro migliore all’estero, date le condizioni sempre più precarie in cui versa il nostro paese.

Mete come Londra e Berlino sembrano essere tra le favorite, ma c’è anche chi per varie ragioni sceglie di spostarsi verso i Paesi scandinavi.

Cominciamo dalle basi, tanto per avere un’idea.

Sebbene una percentuale altissima di svedesi parli inglese molto bene, la lingua che dovrete conoscere sarà il non troppo semplice svedese.

Questa sarà la lingua utilizzata nel caso di comunicazioni scritte, specie se provenienti da enti governativi o bancari. In ogni caso lo svedese è la loro madrelingua perciò conoscerla vi farà sentire meno immigrati.

La Svezia fa parte dell’Unione Europea dal 1995, ma ha scelto di restare fuori dall’Euro-Zona conservando la propria moneta, la Corona Svedese.

Ad oggi, una Corona Svedese equivale a circa dieci centesimi di Euro, ma aspettate ad esultare perché il costo della vita in Svezia non è tra i più bassi.

A parte questo, per poter vivere e lavorare in Svezia ci sono delle piccole cose che dovete sapere.

Se state progettando di vivere in questo Paese per un periodo di almeno un anno o superiore, avrete bisogno di effettuare la registrazione presso il Registro della Popolazione Svedese (Folkbokförd), notificando ad un’Agenzia delle Tasse Svedese (Skatteverket) che avete intenzione di trasferirvi in Svezia. Per fare questo dovrete recarvi presso un Ufficio delle Tasse Svedese (Service Kontor).

Potete visitare il sito ufficiale dell’Ufficio delle Tasse Svedese per cercare quello più vicino a voi (il sito è in Svedese).

Una volta registrati vi sarà assegnato un Numero Identificativo Personale (Personnummer) e verrà registrato anche il vostro domicilio locale.

Per poter effettuare il tutto, da cittadini EU, avrete bisogno di una serie di documenti che possono variare a seconda della ragione che vi spinge a trasferirvi in Svezia, in base al vostro stato civile o tipo di impiego.

Sul sito ufficiale dell’Ufficio delle Tasse Governativo potete trovare tutte le info relative ai singoli casi.

A livello generico comunque, i documenti di base che vengono solitamente richiesti sono:

  • passaporto;
  • prova di indirizzo.

Per poter aprire un conto corrente bancario avrete bisogno di:

  • passaporto;
  • personnummer (il numero identificativo personale);
  • contratto di lavoro;
  • permesso di residenza.

Dopo aver aperto il conto in banca, vi sarà possibile richiedere la carta di debito solo dopo aver ricevuto lo stipendio su quel conto per almeno tre mesi.

Se, ad esempio, avete necessità del conto corrente ma prevedete di stare in Svezia per meno di tre mesi difficilmente riceverete un bancomat.

Qualora decidiate di trasferirvi in Svezia con una pensione o un’altra fonte di reddito italiana o estera, sappiate che questa verrà tassata in Svezia pertanto ricordatevi di effettuare l’iscrizione obbligatoria all’AIRE e nel caso in cui voi siate pensionati, verificate tramite gli uffici INPS quali sono le conseguenze eventuali a cui potreste andare incontro.  

 

Vivere in Svezia pro e contro




Abbiamo avuto un assaggio di alcuni tra i passaggi fondamentali per potersi trasferire in Svezia. Vediamo ora una lista di pro e contro che ci diano una mano ad avere un quadro della situazione un pochino più chiaro:

Contro

  • Il clima è tremendamente inospitale, quantomeno per noi sud-europei. Mentre in estate c’è molta luce (ma comunque non fa caldissimo) in inverno fa davvero freddo e le ore di luce sono davvero poche. Il fattore climatico incide molto nel modo in cui viviamo le nostre giornate, pertanto questo aspetto è da non sottovalutare.
  • La lingua. Lo Svedese è una lingua difficile, con suoni completamente diversi da ciò con cui abbiamo familiarità. Sebbene quasi tutti in Svezia parlino inglese molto bene, la conoscenza dello Svedese è fondamentale per potersi integrare al meglio. A tal proposito è possibile usufruire di corsi online gratuiti di svedese oppure, se in possesso di Numero Identificativo Personale è possibile partecipare ad un corso gratuito di svedese tramite il programma governativo Swedish for Immigrants (SFI).
  • L’atteggiamento degli Svedesi in campo sociale è molto particolare, non so bene se sia effettivamente un aspetto negativo in quanto dipende molto da che tipo di persone siete e da ciò a cui siete abituati in termini di rapporti umani. Perciò inserisco qui questa voce, ma con riserva. Gli svedesi sono superficialmente molto socievoli ed educati, ma scavando ci si rende conto che sono persone estremamente riservate e dall’attitudine molto fredda rispetto a noi sud-europei. Per alcuni potrebbe essere un grosso contro.
  • Trovare casa in Svezia può essere una vera e propria missione soprattutto nelle città più popolari. In città come Stoccolma, ad esempio, ci sono addirittura delle liste di attesa che arrivano talvolta fino a 10 anni. No, non è un errore di battitura. Ho conosciuto personalmente una ragazza svedese che mi ha spiegato che la maggior parte di loro infatti preferisce comprare casa piuttosto che doversi impelagare in situazioni simili. Ovviamente per loro è molto più semplice riuscire a qualificarsi per poi ottenere un buon lavoro e quindi comprare casa a cifre non eccessive. In Svezia ci sono due tipi di contratto, il contratto di prima mano e quello di seconda mano. Praticamente il subaffitto è legale ed avere direttamente a che fare col padrone di casa è talvolta quasi impossibile. Ci sono diversi siti sui quali cercare casa in Svezia o mettere annunci per farvi contattare da chi affitta casa in Svezia.

Pro   

  • Il livello di inquinamento in Svezia è bassissimo. L’aria è molto pulita e dal punto di vista paesaggistico e naturalistico la Svezia è meravigliosa.
  • Bassissimo tasso di criminalità. Sebbene anche in Svezia il malcontento dovuto alle recenti ondate di immigrazione si stia facendo sentire, il Governo Svedese ha rilasciato delle dichiarazioni molto chiare in merito ai reclami dei cittadini relativi a tale argomento.
  • La vita in Svezia è molto più rilassata che in altri Paesi Occidentali. Gli svedesi tengono molto al loro tempo libero e mantengono un ottimo equilibrio tra lavoro e vita privata, vivendo una vita qualitativamente migliore.
  • Diritti. In Svezia sono molto attenti a garantire pari opportunità e diritti indipendentemente dal sesso e dall’orientamento sessuale. La difesa dell’uguaglianza di genere parte dall’educazione primaria, dove tutti i bambini e le bambine vengono incoraggiati ed educati al rispetto reciproco. In Svezia la percentuale delle donne che lavora è del 78.3%.
  • Sostegno alle famiglie. Un ottimo piano di maternità che può essere goduta da genitori di entrambi i sessi, ma che aiuta anche i genitori adottivi ed i genitori single. Il fatto che entrambi i genitori godano delle stesse opportunità rende molto più gestibile la famiglia e c’è un ottimo equilibrio casa/lavoro.
  • Lavoro. Lavorare in Svezia vi permette di godere di un gran numero di tutele e diritti, dal congedo di maternità già menzionato al sostegno da parte delle istituzioni nel caso in cui vengano minate la vostra salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Tutti, senza discriminazione alcuna, vengono trattati in maniera equa sul luogo di lavoro.

 

Vivere in Svezia con bambini




La Svezia è un paese che cerca in tutti i modi di agevolare le famiglie così che l’idea di procreare o adottare un figlio non sia così difficile com’è ad esempio in Italia.

Nella lista di pro e contro ho parlato brevemente del congedo di maternità, e ora ve la spiego nel dettaglio: i genitori hanno la possibilità di dividere 480 giorni (circa 16 mesi) di congedo di maternità sia nel caso di nascita che in quello di adozione di un bimbo.

È possibile per i genitori usufruire di questo tempo come ore, giorni, mesi o settimane.

Per i primi 390 giorni i genitori percepiscono l’80% del salario fino ad un massimo di 942 SEK giornalieri (circa 95€), mentre per i restanti 90 giorni la paga percepita è di 180 SEK al giorno (circa 18€).

Anche i disoccupati possono percepire la maternità, 90 giorni (3 mesi) per ciascun genitore e stavolta non è possibile condividere o cedere più giorni ad uno dei due genitori. In aggiunta, uno dei due genitori riceve 10 giorni extra (20 nel caso di gemelli) a ridosso della nascita del bimbo. Un genitore single ha diritto a tutti e 480 i giorni per sé.

L’obiettivo svedese è quello di rendere l’educazione accessibile a tutti partendo dal nido e dalla scuola materna. Le tasse sono proporzionate al guadagno dei genitori, oltretutto più figli si hanno e meno si paga.

Per i bimbi tra i 3 ed i 6 anni vengono offerte fino a 15 ore settimanali gratuite. In aggiunta, il Governo Svedese offre 1.050 SEK mensili (circa 100€) per ogni figlio fino ai 16 anni.  

Parlando di istruzione, la scuola dell’obbligo che va dai 6 ai 19 anni è gratuita, e anche quando si parla di università, gli svedesi, i cittadini UE e svizzeri non pagano. Agli studenti extra europei viene richiesto di pagare le tasse universitarie, ma hanno la possibilità di applicare per delle borse di studio.

Per maggiori informazioni sullo stile di vita svedese, potete visitare il sito ufficiale della Svezia (in inglese) che sarà in grado di rispondere a tantissime delle vostre domande.    

 

Vivere in Svezia o Norvegia




Vivere in Svezia o Norvegia? I Paesi del nord Europa si distinguono per tanti fattori anche da Nazioni come l’Inghilterra, senza necessariamente dover fare il paragone con l’Italia.

Abbiamo analizzato insieme pro e contro del vivere in Svezia e se state valutando la Norvegia, sappiate che anche quest’ultimo è un Signor Paese in termini di qualità del lavoro, qualità della vita e tutela del cittadino.

Neanche la Norvegia ha aderito all’Euro-Zona, in realtà non fa nemmeno parte dell’Unione Europea, ma avendo firmato il Trattato di Schengen del 2001 ammette la libera circolazione, quindi non vi serve un visto o un permesso speciale per poter entrare nel Paese ed eventualmente cercare un lavoro.

La cosa di cui avrete bisogno più di tutte è una buona conoscenza del Norvegese e delle qualifiche, quantomeno una laurea triennale.

Anche la Norvegia è un paese che ha tanto da offrire, con un’economia estremamente florida e una cura del cittadino che, paragonata con il nostro Bel Paese ci lascia un po’ l’amaro in bocca.

Bisogna però arrivarci preparati, per evitare che il clima ostile, i Norvegesi socievoli ma che si fanno molto gli affari loro, e le scarse ore di luce (in inverno) vi facciano tornare a casa in men che non si dica.  

 

Vivere in Svezia opinioni



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Se non fosse per il clima decisamente troppo rigido per i miei gusti, credo che onestamente ci farei un pensierino, se non altro per fare un’esperienza di vita diversa.

Avendo avuto modo di conoscere degli svedesi, di approfondire la loro cultura e di visitare il loro Paese, penso sia davvero un bel Paese.

Ci sono delle differenze notevoli rispetto all’Italia, per cui alcuni fanno davvero fatica ad integrarsi nella società svedese. Ci si può infatti “scontrare” con concetti come Jantelagen e Lagom, che per alcuni possono essere difficili da mandare giù.

Niente di trascendentale, si tratta più che altro di un modo di vivere che aiuta l’individuo ad avere un approccio teoricamente più sano alla vita, alla società, ai rapporti col prossimo.

Jantelagen, letteralmente la “legge di Jante”, è un modello di comportamento che prevede che tutte le persone siano uguali e che in qualche modo tende a sminuire le caratteristiche del singolo in individuo in favore della collettività.

Per provare a semplificare un concetto che in realtà può avere molte sfumature: uno svedese che segue questo modello di comportamento, per quanto ricco e di successo farà sempre in modo di non ostentare, di passare inosservato, e ovviamente si aspetterà lo stesso dagli altri perché nessuno è meglio o peggio di qualcun altro.

Il concetto di Lagom per molti è in realtà la chiave per essere felici, e prevede che “less is more” ovvero, vivere di cose essenziali e semplici e sbarazzarsi da tutto ciò che è superfluo. Si parte dalla cura del proprio corpo e della propria mente, fino ad arrivare alla possessione di oggetti materiali o all’arredamento della propria casa.

Quando ho chiesto a Linnea, la mia collega svedese, mi ha parlato molto bene del concetto di Lagom (che si pronuncia ˈlɑ̀ːɡɔm) in quanto per lei è proprio una cosa positiva, un modo di vivere che permette alle persone di non riempire la propria esistenza con cose inutili, superflue, per concentrarsi su ciò che ha davvero importanza e valore.

 

Vivere in Svezia costi


La Svezia ha una buona qualità della vita, ma non è proprio un Paese economico. Tra l’altro il livello di tassazione in Svezia è davvero alto, sebbene venga abbastanza ricompensato da buoni servizi (gli svedesi sono abbastanza soddisfatti, anche se pensano si possa fare di molto meglio).

Parlando di costi, per farci un’idea, un caffè in Svezia costa mediamente da 18 a 40 SEK (corone svedesi) quindi da un minimo di circa 1.80€ ad un massimo di circa 4€ in base al luogo.

Un litro di latte costa circa 10 SEK (1 euro).

Il costo degli affitti varia, si può pagare da 10.000 SEK a 12.000 SEK per una casa di circa 60/70 mq in città (da 1000 a 1200 euro circa) oppure da 5000 SEK a 7000 SEK in una zona periferica (da 500 a 700 euro circa).

Gli stipendi sono proporzionati al costo della vita, ovviamente per poter trovare un buon lavoro avrete bisogno di essere qualificati, con un’ottima conoscenza dell’inglese e una (minimo) buona conoscenza dello Svedese.

Parlando di costi, potreste avere bisogno del servizio sanitario nazionale, in Svezia si tratta di un servizio fortemente sovvenzionato, ma che comunque prevede dei costi anche se molto moderati.

Ad esempio, se doveste dover trascorrere una giornata in ospedale, il costo è di max 100 SEK (circa 10€), mentre una visita specialistica il costo non supera i 400 SEK (circa 40€).

Nell’arco di un anno un paziente non arriva mai a spendere più di 1100 SEK per consulti medici (circa 112€) e tutto ciò che dovesse superare questa cifra non viene calcolata. Lo stesso tetto massimo viene imposto per quanto riguarda le prescrizioni mediche, il costo non supera mai i 2200 SEK annuali (circa 220€).

 

Stipendi in Svezia nel 2017



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Il modello di lavoro svedese è per molti un sogno ad occhi aperti.

Stipendio medio Svezia 2017: in media uno svedese gode di circa 25 giorni di ferie l’anno, un uomo che lavora nell’industria manifatturiera, guadagna in media 33.305 SEK mensili (circa 3400€).

Una donna che lavora nel campo dell’assistenza sanitaria guadagna in media 24.176 SEK mensili (circa 2460€).

Quanto guadagna un operaio in Svezia: il salario minimo di un lavoratore svedese si aggira intorno a 20.000 SEK (circa 2000€).

Sebbene le tasse in Svezia siano altissime, gli stipendi sono ben proporzionati e permettono di mantenere un buon tenore di vita.

Qualora un lavoratore svedese dovesse perdere il lavoro, avrebbe diritto ad un assegno di disoccupazione nel caso in cui sia assicurato in caso di perdita del lavoro.

Senza assicurazione c’è la possibilità di un sostegno da parte del Social Insurance Agency, ma con meno soldi.

Nel caso di malattia, il datore di lavoro copre circa l’80% del salario, ad eccezione del primo giorno che non viene retribuito. Per poter vedere un dottore e quindi avere il certificato medico la spesa varia da 100 SEK a 200 SEK (10 o 20 euro circa).

Spero di essere riuscita a farvi avere le idee più chiare su questo bellissimo Paese.

Qualora doveste avere dei dubbi o delle domande non esitate a scrivermi, sarò felice di rispondervi il prima possibile.

Caterina Giordo

Sarda itinerante, romana di adozione.
Amante dell’arte, dei libri, della scrittura e degli animali, in particolare dei gatti.

Laureata in Arti Visive e discipline dello Spettacolo presso la Rufa – Libera Accademia di Belle arti di Roma, attualmente vivo a Londra.

Scrivo, disegno, scatto tante foto, colleziono fallimenti e piccoli successi.
Parlo di ciò che amo, con la speranza di essere d’aiuto a chi, come me, è sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

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