Vivere in Svizzera nel 2017 conviene? Costi, pro e contro





Vivere in Svizzera oggi è una buona alternativa? Dipende da quello che state cercando nella vostra vita.

Se volete approfondire come si vive in questo paese siete sicuramente nel posto giusto: vediamo cosa offre, le sue caratteristiche, cosa ci si deve aspettare per chi è alla ricerca di un lavoro, di un percorso di studi, di un’esperienza e per chi vuole andarci a vivere con la propria pensione.

 

Vivere in Svizzera nel 2017



 

Svizzera
Vivibilità La OSCE ha definito la Svizzera uno dei paesi in cui la percezione della felicità della popolazione è del 9.9, tra i punteggi più alti al mondo
Occupazione Tasso di disoccupazione a lungo termine attualmente all’1,7%: in Svizzera sono molte le offerte di lavoro nonostante la crisi economica mondiale
Costo della vita Decisamente più elevato rispetto l’Italia, basta pensare che l’affitto di un monolocale a Zurigo si aggira sui 2.000 euro al mese, ma c’è da aggiungere che gli stipendi sono relazionati al costo della vita
Lingua Italiano, tedesco, francese e romancio, dipende in quale parte del paese si vive
Sanità Servizio privato ma di buon livello
Clima Freddo, piovoso e con tanto di neve e temperature sotto lo zero in alcuni periodi dell’anno
Opportunità per gli immigrati La Svizzera è un paese ricco di opportunità ma ha una forte competizione nel mondo del lavoro e per vivere in questo territorio serve il visto

La Confederazione Svizzera è uno Stato Federale dell’Europa che confina a nord con la Germania, a est con l’Austria e il Liechtenstein, a ovest con la Francia e a sud con il nostro paese, che da sempre interagisce notevolmente con questo territorio.

Non a caso una delle lingue ufficiali parlare in Svizzera è l’italiano, assieme al tedesco, al francese e al romancio. In pratica ogni documento viene rilasciato in tutte e tre le lingue ufficiali (per il romancio solo in casi particolari) che, a scelta, vengono anche usate per rivolgersi alle istituzioni. Un chiaro vantaggio per gli italiani che decidono di andarci a vivere.

Essendo un paese federale, il territorio è diviso in tanti piccoli Stati Federati (26) che prendono nome di Cantoni (che detengono quindi una propria autonomia ma si rifanno sempre al potere centrale).

Ogni cantone utilizza una delle tre lingue ufficiali come principale. Ad esempio nelle scuole gli insegnamenti avvengono con la lingua che viene parlata nel cantone di appartenenza e tutti gli studenti possono sceglierne una seconda da studiare alla quale viene anche aggiunto l’insegnamento dell’inglese

 

Vivere in Svizzera italiana




Dove vivere

Sono molti i connazionali a scegliere la Svizzera Italiana per via della lingua:

  • Canton Ticino, l’unico cantone dove la lingua ufficiale è l’Italiano;
  • Canton Grigioni, l’unico cantone trilingue del paese, dove si parla italiano, tedesco e romancio.

Questo paese è tra i più ricchi e produttivi al mondo, quindi le potenzialità di intraprende una carriera lavorativa ci sono tutte.

Nella Svizzera italiana si incontrano tantissimi connazionali e per certi versi non è la parte del paese con il maggior numero di potenzialità: le opportunità di lavoro possono apparire ridotte rispetto ad altre zone e gli stipendi a volte sono più bassi rispetto ad altri cantoni nonostante la parità di mansione.

Sebbene l’idea di andare in un paese straniero in cui si parla l’italiano può essere a favore di chi emigra, c’è da dire che in molti casi (anche nella Svizzera italiana) è richiesta la conoscenza del francese e/o del tedesco, soprattutto per far fronte alla concorrenza sul lavoro che in questo paese è veramente alta.

Ovviamente molto dipenderà dal tipo di lavoro che andrete a svolgere: per alcuni ambiti l’italiano sarà più che sufficiente, per altri anche solo l’inglese (pur non essendo una lingua ufficiale) ma nella maggior parte dei casi conoscere tutte e tre le lingue nazionali svizzere vi darà una marcia in più.

Tuttavia la Svizzera non è solo quella italiana e spesso in altri punti del paese ci sono molte più opportunità sebbene una lingua diversa dall’italiano. Ad esempio il Cantone di Berna, dove c’è l’omonima e piccola città cosmopolita, capitale con una buona offerta di lavoro, ricca di servizi, attrazioni, dove si parla il tedesco come lingua principale, ma si incontra facilmente anche chi parla italiano e inglese.

A Berna il costo della vita è decisamente ridotto rispetto ad altre città come ad esempio Zurigo e Ginevra.

Il Canton Zurigo e il Canton di Ginevra sono i due principali centri finanziari ed economici del paese.

Nel Canton Vaud c’è la Capitale Losanna che ospita diverse culture e una qualità della vita molto alta.

Il Canton di Basilea è decisamente multiculturale e ricco di aziende, quindi di opportunità.

Restando in tema vi consiglio di prendere in considerazione anche il Cantone Argovia.

Statistiche

La lingua è sicuramente una prima e piacevole premessa per tutti gli italiani, ma adesso vediamo qualche numero rifacendoci alle recenti statistiche sulla Svizzera rilasciare dall’OSCE:

  • 9,9 è la votazione che riguarda il grado di felicità della popolazione, un dato che rivela che gli svizzeri sono tra le popolazioni più soddisfatte a livello mondiale;
  • 9,4 è il voto che scaturisce nel settore occupazione, ovvero tra reddito, garanzia del posto di lavoro e disoccupazione;
  • 9,1 è la votazione che rispecchia il livello di salute;
  • 9,7 è la votazione che rispecchia il livello di sicurezza;
  • 7,6 è la votazione che rispecchia la relazione tra tra lavoro e la vita privata;
  • 7,5 è la votazione che rispecchia la qualità dell’ambiente.

Direi che il fattore lingua e le ultime statistiche dell’OCSE ci fanno partire con il piede giusto. Andiamo avanti per capire meglio.

Requisiti per vivere in Svizzera

Questo paese è sito in Europa ma non fa parte dell’Unione Europea e si relazione a quest’ultima istituzione mediante degli accordi bilaterali che consentono la libertà di circolazione dei cittadini europei nel territorio svizzero, e fa anche parte dei paesi che hanno aderito al Trattato di Schengen.

In pratica potete andare in Svizzera da cittadini europei e restarci per tre mesi come turisti. In questo lasso di tempo avete bisogno di trovare un lavoro per continuare a rimanere nel territorio svizzero: in base al contratto di lavoro che vi viene offerto vi sarà rilasciato un visto che ha una scadenza variabile in base al tipo di contratto che vi viene offerto (solitamente il visto varia da un periodo minimo di 12 mesi ad un massimo di 5 anni, come vedremo più avanti).

In pratica una volta arrivati in Svizzera bisogna trovare un lavoro, successivamente recarsi al Comune in cui si è scelto di vivere (o dove si è stati assunti) per fare l’apposita domanda che permetterà di ottenere il visto solo dopo aver presentato il contratto di lavoro e un documento di riconoscimento.

La burocrazia in questo paese è fluida quindi difficilmente si hanno problemi in questa e altre fasi della vita lavorativa.

La richiesta per il visto deve essere fatta all’Ufficio della Migrazione del Cantone, potete trovare contatti e indirizzi utili presso l’Ambasciata Italiana in Svizzera.

La Svizzera è da sempre un paese che ha avuto a che fare con gli immigrati. La più grande percentuale di quest’ultimi sono italiani, tedeschi, portoghesi e francesi.

Ci sono diversi tipi di visti che vengono rilasciati agli italiani (nonché ai cittadini europei) che decidono di andare a lavorare in Svizzera, questi sono:

  • Visto Permesso L: documento che solitamente viene rilasciato se si ottiene un contratto di lavoro che va da un minimo di tre mesi ad un massimo di un anno (in casi particolari è anche rilasciato a chi è alla ricerca di un lavoro).
  • Visto Permesso B: documento che solitamente viene rilasciato se si ottiene un contratto di lavoro che va da 1 ai 5 anni.
  • Visto Permesso C: visto che viene rilasciato a chi vive in Svizzera da più di cinque anni.
  • Visto Permesso G: documento atipico che viene rilasciato a tutti coloro che lavorano in Svizzera ma che hanno un domicilio presso un paese confinante. Il Visto G è quello maggiormente utilizzato dagli italiani che lavorano in Svizzera ma vivono in Italia.

 

La SEM – Segreteria di Stato della Migrazione Svizzera – rilascia nel suo portale tutte le altre informazioni inerenti alla domanda per il visto svizzero e quelle relative alle normative di integrazione.

 

Vivere e lavorare in Svizzera o studiare




Vivere e lavorare in Svizzera è un passo che è stato fatto da molti italiani.

La Svizzera ha una popolazione di 7,9 milioni di abitanti con un tasso di disoccupazione dell’1,7%, secondo sempre quanto stimato dall’OCSE. A questo dato si aggiunge la retribuzione: tra i primi posti a livello europeo.

A far un buon quadro del mondo del lavoro svizzero si aggiunge la garanzia di non perdere il posto facilmente.

Il paese investe molto sul lavoro, nonché sulla formazione della sua popolazione, che già durante le scuole superiori segue dei percorsi professionali legati al tipo di scuola che si è scelto per essere preparati e pronti al mondo del lavoro una volta terminati gli studi.

I dati sul lavoro in Svizzera sono tutti molto positivi, ma dato il notevole impegno formativo a cui la popolazione è sottoposta c’è da evidenziare che la concorrenza è molto alta, quindi bisogna partire preparati o esserlo, soprattutto per specifici settori.

Onestà e meritocrazia sono due aggettivi che troverete nei diversi campi del lavoro, due valori a cui chi si lega riesce a fare la sua giusta carriera in questo paese.

I contratti di lavoro sono prevalentemente a tempo indeterminato anche se le aziende hanno una certa elasticità nel licenziare.

Lavoro qualificato

Il paese offre diversi sbocchi lavorativi e la massima offerta si concentra nel settore terziario.

Alla fine del paragrafo troverete dei collegamenti con delle buone agenzie del lavoro svizzere.

Tuttavia sfruttate al massimo i social network per lavorare in Svizzera dato che sono presi in considerazione da molte aziende.

Il settore finanziario è molto diffuso in questo paese e si concentra particolarmente in due diverse città: Zurigo (dove c’è la sede della Borsa Svizzera) e Ginevra. In quest’ultima sono presenti anche importanti istituzioni, quali la Sede Europea dell’ONU, il CERN (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare) e della Croce Rossa.

Tuttavia anche Zurigo non è da meno dato che ospita la sede della UEFA, della Fifa ed è la città dove è stato fondato il WWF che tutt’oggi ha sede nel paese, nel Comune di Gland.

Rimanendo sempre nel settore qualificato vediamo che la Capitale, Berna, è sede di importanti uffici nazionali ed internazionali, tra i quali il Parlamento Svizzero. Anche Losanna e Lucerna vivono una vita lavorativa istituzionale attiva grazie alla presenza di diversi tribunali tra cui il Tribunale della Confederazione. A Losanna è anche presente e attiva il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale.

Manager di diversi settori, addetti al commercio, al settore bancario e assicurativo, amministrativo e nel ramo informatico e della comunicazioni sono tra i principali impieghi in cui l’economia del paese è concentrata, ai quali possiamo aggiungere i servizi di consulenza.

Decidere di andare a lavorare in Svizzera significa poter entrare in contatto con la stabile economia del paese e le prestigiose aziende che ne hanno la sede.

Swatch, Rolex, piccoli e grandi aziende finanziarie, assicurative (Zurich, Swiss), farmaceutiche (Novartis, Roche, Actelion), che lavorano nel settore delle energie rinnovabili, dell’informatica, della tecnologia, meccanica (ABB e Schindler) si estendono in tutto il territorio.

Il settore alimentare ha anche delle ottime potenzialità in questo paese, basta pensare che la Nestlé, l’azienda alimentare più grande nel mondo, si trova in Svizzera, nonché all’importanza mondiale del formaggio e del cioccolato di questo paese.

Tutti settori per cui è richiesta sicuramente una certa preparazione accademica o pratica.

La Svizzera vanta anche di un buon sistema di trasporti, soprattutto a livello ferroviario, godendo di una buona rete che permette di muoversi velocemente da una parte all’altra del paese, nonché di essere un buon collegamento tra il nord e il sud dell’Europa.

Il turismo è un altro ramo dell’economia che va molto bene in Svizzera e che si lega principalmente alle sue caratteristiche territoriali, ovvero la montagna, dove tra escursionisti, amanti della settimana bianca e dell’atmosfera natalizia (i mercatini di Natale svizzeri sono molto famosi) fa in modo che ci sia un continuo via vai di turisti provenienti da tutto il mondo.

Lavoro generico

Partire da un lavoro generico in un paese fortemente qualificato potrebbe risultare difficile.

Trovare lavoro nella Svizzera italiana con un’agenzia che interagisce interamente in italiano, ma che ha sede in Svizzera, potrebbe essere il primo passo per trovare un impiego generico (e non solo) anche dall’Italia.

Cercate, quindi, tra le diverse proposte messe online e provate a candidarvi.

Indipendentemente dal lavoro che andrete a svolgere il consiglio che mi sento di darvi è quello di accontentarvi, all’inizio, del primo impiego, della prima paga, in modo da poter andare avanti, avendo il tempo di capire il nuovo paese, di approfondire la conoscenza della lingua, di valutare le possibili direzioni da prendere e (cosa più importante) di ottenere un visto.

Ci sono diverse agenzie del lavoro in Svizzera che possono aiutarvi con la ricerca di un impiego.

Vivere in Svizzera e lavorare in Italia è una delle possibili alternative che già oggi sono prese in considerazione da diversi lavoratori. Uno dei motivi principali, molto spesso, è il costo della vita, decisamente più alto in Svizzera rispetto all’Italia, un fattore che spinge molti connazionali a rientrare nei confini nazionali una volta terminata la giornata lavorativa o una volta a settimana.

Per tutti i transfrontalieri ci sarà bisogno del visto G che solitamente viene rilasciato a chi possiede la residenza vicino al confine svizzero.

Vivere in Svizzera, stipendio

Come in ogni parte del mondo gli stipendi variano di settore in settore.

Il Sindacato Svizzero ha creato uno strumento molto utile che vi permette di calcolare lo stipendio in Svizzera in base a determinati fattori (lavoro, mansione, anni di esperienza, età).

Con questo strumento potete avere un’idea molto chiara di quello che vi aspetta lavorativamente parlando.

Studiare in Svizzera

Anche da questo punto di vista il paese risulta essere aperto e cosmopolita.

La Svizzera conta 12 università all’interno del suo territorio, istituti prestigiosi aperti agli studenti di tutto il mondo dato che il paese è il secondo a livello mondiale con il più alto tasso di studenti stranieri.

10 Università sono finanziate dai rispettivi cantoni di appartenenza mentre due dalla Confederazione. Questi ultimi sono il Politecnico Federale di Zurigo e il Politecnico Federale di Losanna.

Tra gli istituti prestigiosi del paese troviamo l’Università di Zurigo che attualmente è l’università più grande del paese.

Da sempre la Svizzera ospita molti ricercatori all’interno delle sue strutture universitarie, molte delle quali sono dotate di importanti attrezzature, basta pensare al Centro Svizzero di Calcolo Scientifico che ospita il supercomputer più potente del Continente e il Laboratorio Federale per la Gestione e la Depurazione dell’Acqua di Dubendorf.

Vogliamo anche aggiungere che Albert Einstein era naturalizzato svizzero? Perché no.

L’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (CERN) si trova a Ginevra ed è tra i più grandi laboratori al mondo.

La ricerca e lo sviluppo sono tra le principali risorse del paese, un fattore che spinge ogni anno la Svizzera ad investire grandi quantità di denaro sull’istruzione della sua popolazione e sulla qualità dei suoi atenei.

 

Vivere in Svizzera da pensionato




Trasferirsi in Svizzera da pensionato è possibile ma richiede un insieme di caratteristiche che escludono molti italiani.

Il primo punto riguarda sicuramente l’ammontare della pensione che si percepisce. È vero che in Svizzera le tasse sono più basse rispetto all’Italia ma è anche vero che questo effetto è praticamente annullato dal costo della vita: decisamente più alto rispetto a quello della Penisola.

Se non prendete una buona pensione è praticamente inutile pensare di trasferirsi in Svizzera da pensionato.

Non essendo un paese dell’Unione Europea, i pensionati che decidono di andare a vivere in questo paese devono chiedere uno specifico visto, documento che dev’essere richiesto al Comune in cui si andrà a vivere.

Se non percepite una pensione che riesce a far fronte al caro vita svizzero difficilmente riuscirete ad avere il visto per poter vivere.

L’assicurazione sanitaria è un altro fattore con cui dovrete fare i conti. Come evidenziato nel presente articolo, in Svizzera il sistema sanitario è molto efficiente ma privato, quindi tenete presente che ogni mese 100/200 euro dalla vostra pensione verranno utilizzati per pagare la vostra assicurazione sanitaria.

Vivere in Svizzera di rendita è difficile per chi viene dall’Italia dato che si tratta di un paese che ha un costo della vita decisamente più alto rispetto a quello italiano.

Se state pensando di andare a vivere in Svizzera da pensionati vi consiglio di farlo solo se ogni mese vi aspetta un importo decisamente alto, in caso contrario ve la sconsiglio, puntate più a vivere in Portogallo da pensionati o a trasferirsi a Tenerife con la pensione italiana.

 

Vivere in Svizzera costi

Vivere in Svizzera quanto costa?

La maggior parte della popolazione vive nella parte nord del paese ma i prezzi sono distribuiti in maniera equa nel territorio.

Il costo della vita in Svizzera è decisamente più alto rispetto l’Italia ma gli stipendi sono più che proporzionali alla vita.

La moneta utilizzata è il franco svizzero ma per una questione pratica vi riporto i costi in euro.

Affitti

Dipende dalla zona in cui vi trovate, dal cantone o in quale città. In media possiamo dire che:

  • euro 2.000/2.500 per un appartamento di circa 90 mq;
  • euro 1.600/2000 per un monolocale.

Se volete approfondire i costi potete fare le dovute ricerche presso una delle tante agenzie immobiliari della Svizzera.

Bollette

In media per le bollette si arriva tra le 80/100 euro al mese a persona per chi vive in un appartamento di 90mq, importo che sale di altri 30/40 euro se aggiungiamo internet.

Spesa

Al supermercato noterete la differenza di prezzi con l’Italia quando troverete un pacco di uova da 6 ad euro 3,5, un kg di pomodori anche a 5 euro, un normale tubetto di dentifricio a 4 euro.

Assicurazioni

Una cosa con cui si dovrà fare i conti in Svizzera sono le assicurazioni, infatti in questo paese è obbligatoria l’assicurazione sanitaria, quella di disoccupazione nonché quella sulla vecchiaia.

Ogni polizza assicurativa corrisponde ad una sigla, come di seguito:

  • AVS – Assicurazione sulla vecchiaia;
  • AD – Assicurazione sulla disoccupazione;
  • AI – Assicurazione sull’invalidità;
  • CM – Assicurazione malattia e per le prestazioni sanitarie;
  • Assicurazione di Responsabilità Civile per l’affitto di una casa.

In base alle attuali leggi vigenti tutte queste polizie sono obbligatorie.

Assistenza sanitaria

La sanità non è pubblica ma privata ed in media una polizza assicurativa ha un costo di 100/200 euro al mese.

La percezione dei costi dei servizi è sicuramente più alta rispetto a quella italiana, ma come ho già specificato gli stipendi sono equiparati al caro vita: se lavorate arrivate a fine mese senza problemi.

 

Conviene vivere in Svizzera? Pro e contro

Vediamo quali sono gli aspetti positivi e negativi della vita in Svizzera.

Pro

  • Qualità della vita molto elevata, basta considerare che Zurigo e Ginevra sono due città che vantano una qualità della vita tra le più alte al mondo.
  • Multiculturalità: la Svizzera è uno dei paesi europei con il più alto tasso d’immigrazione, un dato che evidenzia che questo paese è da sempre abituato a vivere ed ospitare persone provenienti da tutto il mondo, nonché un dato che evidenzia che all’interno di questo territorio si vive un’atmosfera multiculturale abbastanza forte, dove è possibile conoscere e incontrare nuove culture. Purtroppo può capitare di imbattersi in persone chiuse mentalmente al multiculturalismo, soprattutto se si è nella Svizzera Italiana. Tuttavia, nel complesso, si tratta di fenomeni limitati.
  • Lingua: italiano, tedesco e francese sono le lingue ufficiali parlate nel paese, un chiaro vantaggio per gli italiani che decidono di andare a vivere in Svizzera.
  • Servizi: ottimi ed efficienti, praticamente sia se parliamo di uffici postali, sia se parliamo di trasporto pubblico che di gestione del bene pubblico: la Svizzera è quel paese dove a fine anno si sente parlare di “credito pubblico” anziché “debito pubblico”.
  • Senso civico e buon rispetto delle regole sono sicuramente una delle qualità del popolo svizzero. A questo si aggiunge che chi trasgredisce la legge ha una vita molto corta in questo paese.
  • Meritocrazia: un valore che vige nel mondo del lavoro svizzero e che sicuramente ha contribuito a creare una società efficiente ed efficace.
  • Basso tasso di criminalità: vi capiterà di girare per i diversi cantoni e di vedere biciclette parcheggiate senza catene, portoni aperti e una certa noncuranza nel lasciare incustodite le cose.
  • Posizione geografica: siete al confine con l’Italia, nella maggior parte dei casi non avete nemmeno bisogno dell’aereo per tornare a trovare la vostra famiglia.
  • Montagne: se siete appassionati alle alte cime e alle escursioni in montagna sicuramente troverete in Svizzera pane per i vostri denti.

Contro

  • Assistenza sanitaria privata: lo inserisco tra i lati negativi perché amo immaginare un mondo dove le cure mediche siano accessibili a tutti senza bisogno di avere un contratto privato con un’assicurazione. La spesa media per un polizza sanitaria è di 100/200 euro al mese, un costo che sicuramente fa accedere a strutture sanitarie ben gestite e all’avanguardia.
  • Clima con piogge abbondanti, lunghe nevicate e temperature sotto lo zero, non sempre è facile adattarsi al clima Svizzero.
  • Svizzera Italiana: diversi connazionali che sono andati a vivere nel Canton Ticino riferiscono di non essere sempre ben visti, un po’ perché la crisi economica si è fatta sentire anche in questo paese, un po’ perché la grande mole di immigrati che ogni giorno varca il confine svizzero ha abbassato in qualche modo i salari in alcuni settori.

 

Trasferirsi in Svizzera e aprire un negozio o un’attività

La Svizzera è un paese che gode di un’ottima stabilità economica, un fattore che ha sempre favorito le industrie interne e che ha visto molte altre spostare le loro sedi principali all’interno di questo paese.

Nestlé, Swatch, Rolex, il gruppo farmaceutico La-Roche, UBS Group e altri grandi e piccole aziende hanno sede in questo paese.

Vivere in Svizzera, tasse

In questo paese l’evasione fiscale è quasi nulla.

In base al Cantone in cui deciderete di aprire la vostra attività sarete soggetti a un determinata tassazione che in media è intorno al 30% in tutto il paese, nonché più bassa rispetto a quella italiana.

 

Andare in Svizzera: il punto della situazione

Andare a vivere in Svizzera è sicuramente una scelta che va valutata in base ad ogni singola persona.

Non essendo la Svizzera un paese dell’Unione Europea, il grande ostacolo di chi si sposta in questa nazione è trovare un primo impiego, passo fondamentale per ottenere il visto, quindi per cominciare a lavorare alla vostra nuova vita.

Per questo motivo se pensate che la Svizzera è realmente il posto in cui decidete di andare a vivere accettate un primo impiego anche se non è il massimo, una volta ottenuto il visto potete orientarvi verso qualcosa di migliore.

Spero che le informazioni che ho riportato in questa guida vi abbiano aiutato a schiarirvi le idee ma prima di prendere una decisione vi invito a fare diversi sopralluoghi in questo paese per capire se fa davvero al caso vostro e se potete realizzare al suo interno il vostro progetto di vita.

Dopo anni di vita all’esterno, in cui ho potuto sperimentare sulla mia pelle cosa significa e incontrare tante persone che come me hanno fatto questo passo, vi posso garantire che indipendentemente dalle opportunità offerte da un paese, la realizzazione di una vita o di un’esperienza all’estero avviene solo se il paese in cui vi trasferite vi piace, se ve ne innamorate.

In caso contrario sarà difficile riuscire, anche se si tratta di un paese più ricco da quello da cui venite.

È vero che spesso bisogna provare per credere.

Io l’ho fatto e con difficoltà ci sono riuscito. Come me tanti altri connazionali. Altri vivono bene in Italia. Altri sono andati all’estero per poi tornare.

E voi cosa avete deciso?

Indipendentemente dalla risposta buona fortuna a tutti voi.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

2 pensieri riguardo “Vivere in Svizzera nel 2017 conviene? Costi, pro e contro

  • 13 ottobre 2017 in 1:19 PM
    Permalink

    Caro Marco, complimenti per l’articolo. Io mi sono trasferito nella svizzera tedeca da piu’ di un anno e concord generalmente con tutto quello che hai scritto.
    Aggiungerei un pro e un contro:
    pro: da residente in Svizzera è possibile fare spese in Europa e richiedere il rimborso dell’IVA. In pratica è come ridurre le spese “vive” del 10%, il che non è niente male.
    contro: Chi viaggia in auto in Svizzera deve fare I conti con una viabilita “opprimente”. I limiti di velocita’ sono mediamente piu’ bassi, e l’autostrada, pur costando pochissimo rispetto a quella italiana, non è neanche paragonabile a quella italiana (limite piu basso e molto variabile, no corsia di emergenza, no illuminazione, rare aree di sosta). Esistono poi alcuni “colli di bottiglia” dove durante I week end di quasi tutto l’anno si formano code di parecchi chilometri (frontiere e traforo del San Gottardo). In pratica, rispetto all’Italia, si viaggia mediamente alla metà della velocita’.

    Risposta
    • 13 ottobre 2017 in 5:11 PM
      Permalink

      Ciao Alberto,

      sono contento che ti sia piaciuto l’articolo.

      Grazie tante per la tua testimonianza diretta su questi aspetti positivi e negativi della vita in Svizzera (sarà d’aiuto a molti altri lettori).

      In Italia ci capita di vedere “l’estero” un po’ come un paradiso in terra (magari il più delle volte), poi quando vai davvero a vivere oltre i confini nazionali ti accorgi che ci sono dei problemi che non avresti mai pensato (come quello legato alla viabilità svizzera che ci hai fatto conoscere).

      Spero che te la passi bene nella Svizzera Tedesca.

      Grazie per il tuo riscontro,

      buona serata e a presto

      Risposta

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