Vivere a Tenerife 2017? Guida su dove vivere e quanto costa




Vivere a Tenerife 2017

Vivere a Tenerife nel 2017 cosa significa?

Che sia la crisi economica, un mondo sempre più a portata di mano o semplicemente la voglia di avventura, sempre più persone si ritrovano a cambiare vita scegliendo di trasferirsi all’estero.

Negli ultimi anni una delle mete più ambite dagli emigrati di tutto il mondo è stata proprio Tenerife, un’isola che giorno dopo giorno, anno dopo anno, si è popolata di tantissimi europei e non che hanno deciso di viverci stabilmente o per un breve lasso di tempo.

La domanda allora sorge spontanea: come si vive a Tenerife e alle Isole Canarie della Spagna?

Perché questo luogo e non una delle tante grandi metropoli europee se non di oltre oceano?

Ecco allora punto per punto gli aspetti pratici, economici e lavorativi per chi decide di andare a vivere a Tenerife o per chi sta cercando di valutare tra gli aspetti positivi e negativi di una scelta, quella di trasferirsi all’estero, che non è mai semplice ma che può cambiare veramente la vita.

 

Vivere a Tenerife pro e contro




Tenerife i pro e i contro: cos’ha spinto in tutti questi anni tantissimi italiani a trasferirsi a Tenerife? La risposta la troviamo negli aspetti positivi.

Tra i principali c’è sicuramente che si tratta di un paradiso terrestre dove il costo della vita è molto basso, basta pensare ad una cena a 15 euro al ristorante (dipende da quello che si sceglie perché si trovano anche menù a euro 50 nei posti turistici), l’affitto di un appartamento di medie dimensioni intorno alle 500 euro al mese e un regime fiscale agevolato rispetto a molti altri pesi europei.

C’è da dire che questi aspetti hanno attirato molte persone in questo paese e come accade sempre l’incremento degli immigrati ha portato anche ad un aumento dei prezzi (qualche anno fa si trovavano appartamenti anche a euro 300) rendendo ancora più difficile la possibilità di trovare lavoro in un paese, la Spagna, che come l’Italia non attraversa un momento felice a livello occupazionale.

Ci sono molte persone che attirate dal sentito dire sono andate a Tenerife e hanno avuto diversi problemi fino a dover tornare a casa. Vivo lontano dal mio paese da diversi anni ormai e quello che posso garantirvi è che vivere all’estero richiede inizialmente dei grandi sacrifici.

Nonostante ci siano paesi economicamente e socialmente migliori di altri, nessuno vi stenderà il tappeto rosso appena arrivate.

Tuttavia ci sono tante altre persone che continuano a trovare fortuna e soprattutto la pace dei sensi alle Isole Canarie, quindi non ci resta che scoprire i pro e contro della vita a Tenerife, a cominciare dai costi.

 

Quanto costa vivere a Tenerife? Costi e affitti delle case




Quanto costa vivere a Tenerife? Il punto di forza di quest’Isola è sicuramente il potere d’acquisto. Infatti la vita a Tenerife, così come alle isole Canarie in generale, è molto bassa. Questo fattore gioca a favore di tutti coloro vogliono provare a vivere di rendita magari vendendo un immobile in una città dove il mercato immobiliare è molo alto, oppure per chi ha smesso di lavorare e decide di vivere a Tenerife da pensionato.

Il costo della vita a Tenerife è decisamente più basso rispetto l’Italia sotto tutti i punti di vista, dal costo degli appartamenti fino alla spesa al supermercato. Una cena fuori in un ristorante del luogo viene a costare circa 15 euro a persona. Questo esempio fa capire la completa differenza con l’Italia.

È da tenere presente che l’intera isola è comunque all’avanguardia, offre un sistema sanitario gratuito e negli ultimi anni ha lavorato molto per l‘abbattimento delle barriere architettoniche.

Quanto costano gli affitti? A Tenerife il prezzo degli immobili varia di molto tra la zona turistica e quella residenziale. Tuttavia i prezzi sono decisamente accessibili. Per chi decide di trasferirsi è bene puntare alle zone non turistiche dove con 500 euro al mese è possibile prendere un monolocale di circa 40mq con tanto di spese incluse se non un appartamento di medie dimensioni con bollette escluse.

Quanto costa una casa? Nella parte turistica si può arrivare a spendere molto per un appartamento, ma per chi decide di andare a vivere in una zona residenziale (non lontana dal mare se si calcolano le brevi distanze dell’Isola) c’è la possibilità di trovare immobili abitabili anche sotto i 60.000 euro così come riportato dalle Agenzie Immobiliari di Tenerife, presso le quali potete farvi anche un’idea approfondita riguardo agli affitti.

Quanto costa l’assicurazione dell’auto e la benzina a Tenerife? Altro fattore economico favorevole è rappresentato dall’auto, se si pensa che con poco meno di 300 euro all’anno è possibile stipulare una polizza assicurativa e che la benzina si aggira su 1 euro al litro.

 

Vivere a Tenerife da pensionato




Sono diversi i pensionati italiani che hanno deciso di trasferirsi a Tenerife.

I costi molto bassi giocano a favore della pensione che si percepisce dato che il potere d’acquisto sale notevolmente rispetto al territorio italiano.

Da tempo l’INPS, l’Agenzia delle Entrate e i diversi Governi italiani che si sono susseguiti parlano di risolvere questo problema, per evitare che i pensionati italiani finiscano per spendere la loro pensione oltre i confini nazionali.

Ad oggi dati gli accordi europei ed internazionali tutti i pensionati possono tranquillamente andare a vivere a Tenerife potendo usufruire di una tassazione più agevolata, che quindi permette di ricevere una pensione lorda più alta rispetto a quella che si percepisce in Italia.

Lasciatemi esprimere un mio parere a riguardo: trovo che le discussioni del Governo Italiano di turno sul fermare i pensionati italiani che vanno a vivere a Tenerife o si trasferiscono in Portogallo siano del tutto fuori luogo, dato che la soluzione giusta e rispettosa verso chi ha lavorato una vita è quella di poter ricevere una pensione più alta e meno tassata da soldi che spesso finiscono in qualche scandalo politico.

Ci sono altre cose da sapere per vivere a Tenerife da pensionato, è una cosa che hanno fatto non molti italiani perché se da una parte c’è un aspetto economico migliore, dall’altro magari non è facile lasciare il paese in cui si ha lavorato per una vita e i proprio cari.

Per questo mi auguro che le istituzioni si impegnino a far vivere meglio i nostri pensionati anziché concentrarsi su dove vanno a vivere.

 

Dove vivere a Tenerife: Nord e Sud dell’Isola delle Canarie




Una volta presa la decisione di andare a vivere a Tenerife, bisogna considerare la zona in cui andare ad abitare.

Se non si hanno esigenze particolari legate all’aspetto geografico dell’Isola, più che scegliere tra il nord e il sud è bene valutare nelle zone residenziali.

Nelle zone turistiche i prezzi sono molto più alti rispetto al resto del luogo. Se ci si sposta di poco da esse, anche non più di 10km, i prezzi scendono sensibilmente sotto tutti i punti di vista, dal valore delle case agli affitti, dal costo delle utenze fino a quello delle spesa, arrivando anche a dimezzarli.

Tra il nord e il sud dell’Isola il clima varia (anche se di poco). Infatti il Sud di Tenerife è più caldo e meno umido rispetto al nord, motivo per il quale il turismo si concentra molto di più nel meridione, come nelle zone di Playa Las Americas e Los Cristianos.

Al centro dell’Isola è possibile trovare il Vulcano Teide, luogo che attrae spesso gli amanti della montagna.

C’è da dire che nel complesso l’Isola offre diversi paesaggi molti dei quali sono davvero meravigliosi.

 

Trasferirsi a Tenerife documenti, lavoro e consigli

Si trova lavoro a Tenerife? Questa domanda non può limitarsi ad una risposta chiusa. Alle Isole Canarie c’è la possibilità di trovare lavoro ed i dati evidenziano che le possibilità di un impiego sono per certi settori maggiori che in Italia.

Tuttavia, chi decide di trasferirsi sull’Isola per trovare un impiego deve prendere in considerazione alcune cose molto importanti, prima tra tutte quella che a Tenerife non c’è una grandissima offerta di lavoro e che in molti settori, come quello della ristorazione, si lavora molto, dalle 10 alle 12 ore al giorno, anche per sei giorni alla settimana.

La lingua: alle Isole Canarie si parla lo spagnolo ed è bene imparare la lingua prima di trasferirsi. Molto spesso in Italia si tende ad enfatizzare il mito del paese estero, dove si trova lavoro indipendentemente da tutto, anche senza conoscere la lingua del luogo, ma non è così. Tenerife è un luogo molto gettonato dagli emigrati europei e questo ha creato una certa concorrenza per chi cerca lavoro.

Quali sono quindi i requisiti per trovare lavoro a Tenerife? La prima è la lingua, parlare lo spagnolo, lingua locale, è importante. Va bene anche se non si parla alla perfezione. La seconda è avere un mestiere da poter rivendere.

Come in tutti i paesi del mondo la domanda e l’offerta lavorativa varia di settore in settore, ma il fatto di conoscere un determinato mestiere sarà di grande aiuto.

Un altro importante requisito è l’inglese, lingua non indispensabile per tutto ma molto utile se si pensa che gran parte dell’economia del luogo è alimentata dai turisti che ogni anno popolano l’Isola per brevi o lunghi periodi.

Per quanto riguarda il settore lavorativo sono tante le testimonianze che si possono trovare, alcune positive, altre negative, c’è chi in poco tempo ha trovato lavoro e chi ci ha messo di più. Tenendo presente i requisiti di cui sopra si avrà la possibilità di essere qualificati fin da subito per diverse mansioni.

Chi decide di trasferirsi, o quanto meno di provarci, può prendere in considerazione l’idea di arrivare a Tenerife con qualche soldo da parte in modo di avere una certa autonomia per diversi mesi così da poter trovare lavoro con tutta calma riuscendo anche a perfezionare il proprio spagnolo giorno dopo giorno.

Quanto si guadagna di stipendio a Tenerife? Dipende dalla mansione e dal tipo di lavoro che si svolge. La maggior parte degli italiani che arriva comincia dal basso, dai lavori legati alla ristorazione (punto forte per l’offerta di lavoro) dove con un lavoro full time (10/12 ore al giorno per 5 o 6 giorni di lavoro a settimana) si arriva a guadagnare tra gli 800 e i 1200 euro al mese (escluse le mance che possono aiutare ad incrementare i salari).

Certamente la mansione che si svolgerà inciderà sullo stipendio percepito e quindi anche sulla qualità della vita sull’Isola. Un fenomeno molto comune è quello dei liberi professionisti che si sono trasferiti a Tenerife, persone che guadagnano con prezzi italiani con la tassazione del 20% delle Isole Canarie nonché con i suoi bassi costi.

Che documenti servono per lavorare e vivere a Tenerife?

Per integrarsi anche a livello burocratico nell’Isola c’è bisogno di diversi documenti. Essendo Tenerife territorio dell’Unione Europea come prima cosa si ha bisogno della carta d’identità (o passaporto) e la tessera sanitaria.

Una volta arrivati bisognerà fare la richiesta al NIE e successivamente richiedere la Seguridad Social per lavorare, nonché iscriversi all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero entro i 90 giorni dall’arrivo.

Aprire un’attività commerciale a Tenerife è il sogno di molti. Da diversi anni ad oggi sono stati tanti gli italiani che ce l’hanno fatta a portare a termine questo progetto, soprattutto nel settore della ristorazione, campo che continua a contraddistinguerci nel resto del mondo.

Tuttavia c’è da dire che quest’ultimo settore è abbastanza saturo, i ristoranti italiani si trovano ormai nell’Isola dove c’è una grande offerta: insomma, prima di investire dei soldi valutate bene e andate a vedere le cose con i vostro occhi, fate diversi sopralluoghi e diffidate da chi vi dice che con poche centinaia di euro vi aiuta a realizzare la vostra attività sul posto.

Tutti coloro che vogliono aprire un esercizio commerciale a Tenerife devono prendere in considerazione che oggi l’isola è veramente piena di attività commerciali e che quindi è bene arrivare a Tenerife con un’idea chiara e senza alcun dubbio originale.

È da tenere presente che l’Isola ha successo in quanto è molto economica, quindi non bisogna puntare a chiedere cifre elevate per beni e servizi che si vogliono offrire. Difatti questo (e sicuramente altri errori) ha portato alla chiusura di molte attività commerciali, anche poco dopo la loro apertura.

Il fattore che spinge molti imprenditori o molti giovani ambiziosi ad aprire un attività propria a Tenerife è la tassazione. Le aziende alle Canarie sono tassate circa del 20% rispetto al 50% che viene chiesto in Italia. Ad esso si aggiunge anche il costo del lavoro, decisamente ridotto nell’Isola rispetto alla Penisola.

Tutti coloro che vogliono trasferirsi alle Isole Canarie per aprire un’attività devono informarsi sullo ZEC – Zona Speciale Canaria – un trattamento fiscale veramente agevolato e riservato a chi dispone di termini e requisiti (assunzione di 5 dipendenti, investimento di 100.000 euro) che prevede la tassazione del 4%.

 

Andare a vivere a Tenerife? Che clima c’è?

Com’è il clima a Tenerife? Tenerife è un’Isola dal clima mite per quasi tutto l’anno, non eccede mai il caldo e non si ha mai freddo.

Le temperature generali oscillano tra i 28 e i 30 grandi d’estate e i 16 e i 22 grandi d’inverno per quanto riguarda la costa.

L’Isola è comunque molto diversa tra il centro e la sua periferia, infatti in inverno la vetta del Vulcano Teide è imbiancata dalla neve mentre nella costa si può prendere tranquillamente il sole e fare il bagno.

In definitiva tra il Nord e il Sud dell’Isola la differenza climatica si nota, dalla forte vegetazione del nord al secco clima del sud, Tenerife è un luogo tutto da scoprire.

 

Vivere a Tenerife: punto della situazione, opinioni

Oggi vivere a Tenerife continua ad essere una piacevole realtà per molti italiani che già da tempo ci vivono ed un progetto che altrettante persone stanno seriamente valutando.

Vivere a Tenerife da pensionato è stato un fenomeno in forte crescita negli ultimi anni ma anche i più giovani non sono stati da meno. Il basso costo della vita, il lavoro, l’efficienza dei servizi e il basso tasso di criminalità fanno gola a tutti coloro che stanno pensando di trasferirsi. Ovviamente questo non è l’unico aspetto.

Trasferirsi all’estero significa anche vivere lontano dalla propria famiglia, dagli amici di sempre e dalla propria terra. Chi decide di stabilirsi a Tenerife deve anche prendere in considerazione di arrivare sul luogo ed avere una buona conoscenza dello spagnolo.

Conviene vivere a Tenerife? Sicuramente ora l’argomento è più chiaro e non rimane che fare il punto della situazione e capire se è giunto il momento di trasferisti a Tenerife, in qualche altra città oppure se rimanere in Italia.

Le Isole Canarie offrono uno stile di vita molto particolare e invitante, sempre al caldo e con la possibilità di andare al mare tutti i giorni, con un costo della vita molto basso e la possibilità di trovare un lavoro con un po’ di pazienza.

La risposta a questa domanda si lascia a tutti i singoli casi e quindi ai singoli lettori che sapranno quale scelta è più giusta per loro.

Buona fortuna a tutti.

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

9 pensieri riguardo “Vivere a Tenerife 2017? Guida su dove vivere e quanto costa

  • 23 marzo 2017 in 4:35 AM
    Permalink

    Ero interessato a sapere quali sono le zone residenziali

    Risposta
    • 9 giugno 2017 in 12:30 PM
      Permalink

      rosy io sto cercando un piccolo appartamento a tenerife sud mi vorrei trasferira sono piu’ che convinta
      ma ho bisogno che qualcuno mi aiuta a trovare un appartamentino sono sola
      spero di trovare qualcosa.
      il mio indirizzo mail e rosyrms@yahoo.it
      spero di avere un aiuto per trovare qualcosa grazie anticipatamente rosy

      Risposta
      • 8 novembre 2017 in 3:33 PM
        Permalink

        Ciao Rosa, sei riuscita a trovare qualcosa?

        Risposta
  • 2 giugno 2017 in 9:31 PM
    Permalink

    Articolo veramente ben fatto, complimenti e grazie.

    Risposta
    • 4 giugno 2017 in 12:20 AM
      Permalink

      Grazie Enrico

      Risposta
  • 4 luglio 2017 in 9:19 AM
    Permalink

    questo articolo è fatto bene ma deve essere aggiornato,perché una cena a 6/7 euro a persona non trovi più appartamenti a 300 euro nemmeno a capo blanco,valle san lorenzo.

    Risposta
    • 5 luglio 2017 in 7:48 PM
      Permalink

      Ciao Giordano,

      aggiorno gli articoli periodicamente e anche quello di Tenerife è stato da poco adeguato ai nuovi costi e alle nuove politiche.

      Grazie per il tuo feedback e buona serata

      Risposta
  • 15 agosto 2017 in 11:31 PM
    Permalink

    Sono Luigi di Roma e sono stato a Tenerife a vivere per 5 mesi. Non vedo l’ora tra qualche giorno di rientrare nella mia città e fuggire da questa isola che offre veramente poco. Poca cultura degli isolani e dei nostri immigrati, turismo becero di basso livello, spiagge brutte, poche mal organizzate e acqua sempre freddissima, speculazione edilizia vomitevole e senza piani regolatori, prezzi in alcuni posti medio bassi in altri altissimi. Crisi economica ad alto livello, giovani che si adattano a lavori schiavisti per pochissimi soldi. Non girando soldi la maggior parte delle attività che aprono, nel giro di pochi giorni chiudono. la gente del posto apparentemente gentili, in verità egoisti, individualisti e approfittatori. Insomma niente di paradisiaco, va bene una settimana di vacanze e poi scappare. Colmare La propria insoddisfazione scappando da se stessi e cercare all’esterno la serenità é una stupidaggine, bisogna sempre lavorare su se stessi e solo allora si apprezzeranno i propri orti.

    Risposta
    • 16 agosto 2017 in 6:03 AM
      Permalink

      Buongiorno Luigi,

      mi dispiace per la tua esperienza negativa.

      Concordo pienamente con il pensiero che hai condiviso, lavorare su se stessi è veramente importante, è la prima cosa da fare indipendentemente da dove si vive e da cosa si fa.

      Condivido meno il pensiero su Tenerife, sulle sue spiagge e sulla vita all’estero in generale ma sono convinto che hai avuto i tuoi motivi per raccontare questa esperienza negativa.

      Sono anche io di Roma e il bello della nostra città è che quando ci si sta lontani per diversi mesi e sempre un piacere rivederla e tornarci, sembra quasi che sia stata lì ad aspettarci.

      Ti auguro il meglio, a presto Luigi

      Risposta

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