Vivere a Tenerife da pensionati? Pro e contro per chi è in pensione




Vivere a Tenerife da pensionati?

Vivere a Tenerife in pensione o di rendita è un ambizione di molti italiani che da tempo si scontrano con le difficoltà economiche della Penisola e un reddito che sempre meno basta a far fronte alla vita di tutti i giorni: casa, consumi e magari qualche aiuto ai figli precari se non disoccupati. C’è da essere realisti sulla questione e ammettere che la categoria dei pensionati medi o di fascia bassa è penalizzata nel Bel Paese.

Se i giovani di oggi sono nati in un mondo in cui è sempre più facile spostarsi, i loro genitori o nonni non sembrano sentirsi da meno e sono pronti ad emigrare verso altre terre, come si faceva una volta per cercare l’America, e come milioni di giovani d’oggi che partono all’avventura. Sicuramente l’età è un fattore che incide non poco, molte persone, che magari hanno vissuto in Italia tutta la vita, possono trovare difficile l’idea di trasferirsi all’estero.

Tuttavia il gran numero di pensionati che si sono spostati a Tenerife e che ci vivono stabilmente fanno intendere che non è poi così difficile e che a quanto pare ci sono dei lati positivi che non sono da trascurare. Cerchiamo allora di approfondire a dovere la situazione.

 

Con la pensione si arriva a fine mese?



Il costo della vita a Tenerife è molto basso e questo gioca a favore di tutti i pensionati che decidono di andarci a vivere. Infatti chi percepisce un reddito in un paese dove l’euro è più forte può ritrovarsi ad avere grandi vantaggi ad investire nell’Isola.

Altro aspetto molto importante è quello delle tasse: tutti coloro che si trasferiscono alle Isole Canarie sono soggetti alla tassazione locale e non più a quella italiana. Questo comporta, fin da subito, un incremento del reddito percepito ogni mese in quanto soggetto a una tassazione ridotta.

L’aumento si aggira intorno al 15/20%. Provo a spiegarmi con un esempio pratico: se in Italia si percepisce una pensione netta di 1000 euro al mese una volta che ci si trasferisce a Tenerife, non essendo più soggetti alla tassazione italiana ma a quella della ZEC Comunità Autonoma delle Isole Canarie (tassazione fiscale attualmente più bassa d’Europa), si percepirà ogni mese una pensione di 1.150 euro, ovvero con un incremento del 15% (1200 se si parla del 20%).

Ma questo non è l’unico aspetto positivo della faccenda. L’altro punto che gioca a favore del pensionato che decide di andare a vivere la sua vita a Tenerife è il potere d’acquisto. Infatti l’isola è molto economica: costo delle case, affitti e utenze sono molto basse, così come il costo della spesa in generale.

Vivere a Tenerife nel 2018 presenta molti aspetti che devono essere considerati. I lavoratori che guadagnano 850 euro a Tenerife testimoniano di vivere bene e dignitosamente. Quindi con una normale pensione ci sarà la possibilità di godersi il proprio e meritato riposo dopo una vita passata a lavorare senza doversi preoccupare di non riuscire ad arrivare a fine mese.

 

Quando costa vivere a Tenerife da pensionato?




Ecco un riepilogo di quelle che sono le spese e i vantaggi monetari che un pensionato italiani si ritrova ad affrontare a Tenerife:

  • pensione: data la tassazione che si aggira tra il 15/20% il netto percepito ogni mese è più alto rispetto a quello italiano;
  • affitto: un monolocale di circa 40/50 mq (in una zona non turistica) costa in media sui 500 euro al mese bollette incluse;
  • acquisto di una casa: si trovano case a partire da 60 mila euro, immobili di medie dimensioni non troppo lontane dal mare;
  • vita sociale: una cena ad un buon ristorante costa circa 15 euro a persona (ovviamente anche qui si trovano ristoranti molto costosi), la benzina è più bassa rispetto al nostro paese così come le spese relative ad attrazioni come musei e cinema.

Nel complesso il costo della vita a Tenerife è decisamente più basso rispetto a quello italiano.

Possiamo dire che fino ad ora abbiamo visto gli aspetti positivi della vita a Tenerife, vediamoli nel prossimo paragrafo a confronto con gli aspetti negativi.

 

Conviene? Pro e contro



Ci sono alcuni aspetti che devono essere valutati prima di decidere di trasferirsi definitivamente a Tenerife.
Cosa fondamentale è quella di fare diversi sopralluoghi nel posto prima di un eventuale e definitivo trasferimento. Facendo delle piccole vacanze di qualche settimana o di un paio di mesi ci si può fare un’idea personale, che va al di fuori di quanto letto o sentito dire, cosa veramente molto importante per chi sta valutando di trasferirsi all’estero.

Il fatto di essere in pensione giocherà a favore per quanto riguarda il fattore tempo dato che non si dovranno chiedere ferie o essere soggetti ai vincoli del lavoro. È bene anche non farsi spaventare dalle eventuali spese per fare qualche giorno a Tenerife dato che prenotando con anticipo e pernottando in un posto non turistico si riesce a spendere poco.

Solitamente chi si reca nell’Isola riesce fin da subito a respirare la tranquilla armonia di un luogo che ha un tasso di criminalità molto basso e dove si vive con un clima che consente di stare circa 10 mesi l’anno in spiaggia a prendere il sole. Inoltre le temperature dell’Isola sono una tocca sana per tutti gli acciacchi dell’età.

Il sistema sanitario gratuito di Tenerife è un altro degli aspetti positivi di vivere in questo luogo, soprattutto per i pensionati, soggetti magari a qualche visita di controllo in più rispetto ai giovani. Gli ospedali delle Isole Canarie sono all’avanguardia e sebbene i tempi di attesa non sono sempre brevissimi sono comunque inferiori rispetto a quelli italiani dove per una visita si arriva ad aspettare anche per diversi mesi.

L’abbattimento delle barriere architettoniche di Tenerife sono un altro pro di cui è bene parlare. L’Isola infatti è all’avanguardia anche da questo punto di vista e negli ultimi anni ha lavorato veramente molto per rendere le sue strutture accessibili a tutti.

L’opinione di molti pensionati che vivono ormai da anni a Tenerife è positiva e nella maggior parte dei casi parla di una nuova vita dove non si contano gli ultimi euro per arrivare a fine mese.

Per molti pensionati vivere a Tenerife può voler dire anche riscoprire la vita al di fuori di casa. Un esempio calzante è quello del costo dei locali: se si va a mangiare fuori si spendono in totale circa 10/15 euro a persona per una cena. Cifre da sogno rispetto l’Italia con la particolarità che a Tenerife ci sono veramente molti ristoranti italiani, con piatti tipici del Bel Paese e gestiti dagli stessi connazionali (insomma se ci si vuole sentire a casa di tanto in tanto è possibile farlo magari davanti ad un buon piatto di spaghetti).

Chiunque decide di potarsi la macchina (o magari di comprarla sul luogo) noterà la riduzione sensibile delle spese con polizze assicurative al di sotto dei 300 euro all’anno e con la benzina che attualmente si trova al costo di un euro a litro.

A Tenerife si parla lo spagnolo quindi prima di partire è opportuno fare un po’ di pratica con la lingua. Una volta sul posto si potrà anche accedere ad uno dei tanti corsi che l’isola offre, situazione ottima anche per conoscere persone che vivono lì o che magari si sono trasferite da poco. Potete anche cominciare a studiare online con i tanti corsi di spagnolo online.

Insomma, Tenerife offre veramente molti vantaggi dal punto economico per chi percepisce una pensione e ad oggi l’Isola è riuscita a cambiare la vita di molti pensionati che fino a qualche anno fa vivevano di stenti. Sicuramente lasciare famiglia, amici e il posto dove si vive non è mai facile ed ognuno sa cosa è giusto fare o meno.

Se pensate che le Canarie non sono il posto adatto a voi potete anche valutare come si vive in Portogallo con la pensione italiana.

Evidenziando con questo articolo che un’alternativa ai problemi economici c’è anche per chi non lavora più mi auguro che i pensionati di tutta Italia possano tornare a vivere come meritano nella Penisola italiana ovvero nella propria terra.

Buona fortuna a tutti voi temerari

Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

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